Rimedi anti muffa ed effetti di ossidazione - EnergeticAmbiente.it

annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Rimedi anti muffa ed effetti di ossidazione

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Rimedi anti muffa ed effetti di ossidazione

    Ciao a tutti!
    Sono alle prese con la solita e odiosa muffa che non ne vuol proprio sapere di lasciare in pace il bagno di casa, in particolare sotto il lavabo con gli annessi cassetti.
    Circa 2 mesi fa, ho estratto i 2 cassetti del lavabo e li ho puliti dove era possibile pulirli con l'aceto bianco (ossia dappertutto tranne che la parte colorata di legno laminato).
    Sotto il lavabo (in ceramica) alcune parti erano più scure delle altre e a casa mi avevano detto che è proprio il lavabo che è così. Infatti non vi era muffa ma ho dato lo stesso una passata di aceto bianco... male non gli fa, avevo pensato.
    Poi ho dato una pulita con lo spirito al contenuto dei cassetti. In particolare, c'era una scatola di cartone che puzzava di muffa: igienizzata con uno straccetto imbevuto di spirito.
    Per finire ho collocato un paio di ciotole piene di aceto bianco per ogni cassetto (quindi 4 ciotole con 1 litro di aceto bianco in totale).
    Lì per lì avevo pensato, bye bye muffa!

    Sicché nelle settimane successive tutto sembrava nella norma, a parte il fatto che la solita goccia che cascava ogni tanto internamente dal punto dove si trova l'erogatore era azzurrina, chiaro segno di ossidazione, se non erro.
    Ok, mi sono detta, appena ho tempo, tolgo l'aceto e metto qualcosa di meno aggressivo, altrimenti mi ritrovo senza muffa ma anche con dei componenti completamente ossidati!
    In realtà facevo caso anche al fatto che si sentiva un odore di muffa ma la fretta e i 1000 impegni mi facevano sorvolare.

    Alché ieri ho dato una guardata sotto il lavabo (dentro il mobile) e ho notato una bella colonia di muffa! Neanche 2 mesi fa c'era lì sotto! Ma è possibile che l'aceto abbia favorito l'insorgere della muffa sotto il lavabo?
    Così, ho approfittato di questi giorni per dare una pulita generale come un paio di mesi fa. Questa volta però non a base di aceto bianco ma di candeggina!
    Ho tolto quella scatola che 2 mesi fa aveva la muffa, poiché anche in quest'occasione puzzava di muffa (in quel cassetto non ci metterà più piede!).
    Questa volta vorrei però mettere delle ciotole con un contenuto non aggressivo come l'aceto. Qualcuno mi suggeriva il sale o il bicarbonato di sodio che assorbirebbero l'umidità. La cosa che non mi andrebbe tuttavia è dover preoccuparmi di frequente di sostituire il contenuto di tali ciotole. Mi piacerebbe mettere qualcosa che duri più a lungo possibile.
    Qualcuno consigliava tempo fa di mettere sale grosso in un collo di bottiglia rovesciato e inserito nella parte bassa della bottiglia stessa, dove dovrebbe colare acqua.
    Potrebbe essere efficace nel mio caso?
    O magari le ciotole con sale o bicarbonato sono ugualmente efficaci? Ma ho letto da qualche parte che in questo caso andrebbero svuotate periodicamente. Non sarebbe meglio allora il rimedio della bottiglia che ho citato poc'anzi? L'acqua dovrebbe colare nella parte sottostante della bottiglia facendo scendere il livello di sale. Quindi, se la bottiglia si riempie d'acqua, significa che l'umidità viene catturata dalla bottiglia.
    Non so invece se nelle ciotoline si riesce a notare facilmente quando è il momento di sostituire il contenuto.

    E per quel che riguarda il rapporto di questi rimedi alternativi all'aceto con l'ossidazione? Peggio o meglio?
    Conoscete altrimenti qualcosa che contrasti la muffa e l'umidità ma che non ossidi le parti interne ferrose del lavabo (al di sotto dell'erogatore)?

    Un ultimo dubbio. Il mobile del lavabo è fissato al muro e sospeso. All'interno, la parte che si appoggia al muro non è coperta: sotto il lavabo si vedono le piastrelle, c'è soltanto una piccola tavola in basso ed una in mezzo.
    È possibile che la muffa provenga dalla zona in cui il lavabo aderisce al muro per poi diffondersi all'interno del mobile?
    Grazie in anticipo per il vostro supporto!
    Ultima modifica di Alba50; 21-04-2017, 05:06. Motivo: Integrazione messaggio

  • #2
    è l'umidità che favorisce l'insorgenza della muffa,su come puoi contrastarla esistono tanti rimedi il sale il deumidificatore
    l'asoiratore che estrae l'aria e permette il ricambio,aprire la finestra dopo ogni doccia,non stendere panni bagnati in bagno
    magari procurarsi un economico igrometro da pochi € per valutare le condizioni di umidità,è sufficiente pochi giorni di alta
    umidità per fare proliferare le muffe,insomma la prevenzione prima di tutto poi una volta che si forma va rimossa

    Commenta


    • #3
      In ogni caso, non usare acidi che comunque non hanno effetto sulle muffe e corrodono i metalli. Niente aceto.
      Le muffe si tolgono con soluzioni alcaline, o con ossidanti come acqua ossigenata o candeggina.

      Commenta


      • #4
        Poi questi rimedi "alla internet"...chi mai ha detto che una ciotola piena di aceto funziona? Bah...

        Una scatola di cartone ammuffita si butta e basta, e come hanno già detto per evitare muffa dovresti deumidificare la zona, quindi anzitutto capire da dove viene l'umidità.

        Se sono infiltrazioni dal lavabo dovrai sigillare bene, se le goccioline sono condensa che si crea vicino ai tubi dell'acqua fredda dovresti deumidificare il bagno.
        I miei articoli su risparmio energetico, veicoli elettrici, batterie e altro
        https://www.electroyou.it/richiurci/...-miei-articoli

        Commenta


        • #5
          E' la solita storia dei "rimedi della nonna" di cui è piena internet... nel disprezzo totale della chimica.

          Commenta


          • #6
            ...se le goccioline sono condensa che si crea vicino ai tubi dell'acqua fredda dovresti deumidificare il bagno...
            o provare a coibentare un minimo i tubi sotto il lavabo in modo che non vi si condensi sopra il vapore acqueo
            Domotica: schemi e collegamenti
            e-book Domotica come fare per... guida rapida

            Commenta


            • #7
              Grazie 1000 per le utili risposte!
              Allora niente più aceto , al limite delle vaschette di sale per deumidificare.
              Comunque il problema non sembra della stanza del bagno, ma solo del mobile. Muffa alle pareti non se ne vede.
              Credo che ci sia una microperdita in corrispondenza dell'erogatore. Magari sigillando con del silicone, sparisce anche l'umidità.

              Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
              o provare a coibentare un minimo i tubi sotto il lavabo in modo che non vi si condensi sopra il vapore acqueo
              Quale materiale andrebbe usato per coibentare i tubi?

              Commenta


              • #8
                Se hai la possibilità di smontarli esistono appositi rivestimenti studiati proprio per coibentare i tubi. Un alternativa diy potrebbe essere anche la semplice gommapiuma con fascette e/o nastro ad avvolgere. Valuta anche la possibilità di aerare il sotto-lavello magari scostandolo un po' dalla parete.
                Lascia stare il silicone, se hai una perdita dall'erogatore quasi sicuramente è una semplice guarnizione o un o-ring da sostituire.
                Se usi il sale come deumidificatore, puoi valutare, oltre al comune sale da cucina, quello specifico per deumidificatori (cloruro di calcio se non erro), magari con annesso raccoglitore, oppure il gel di silice (silica-gel). Quest'ultimo pur avendo un prezzo di partenza superiore è però tranquillamente rigenerabile tramite riscaldamento in forno a T<100°C o, in estate, lasciandolo al sole.

                P.S.
                Aceto bianco o bicarbonato non si usano per l'umidità ma nei frigoriferi per evitare i "cattivi odori"
                Domotica: schemi e collegamenti
                e-book Domotica come fare per... guida rapida

                Commenta


                • #9
                  Ho visto un programma in TV in cui un chimico spiegava la pericolosità della candeggina, soprattutto se inalata.
                  Diceva che l'ipoclorito di sodio è altamente irritante per le mucose e la quantità sufficiente per uccidere le muffe (o i batteri ?) è di uno/due tappi di prodotto ogni 5 litri d'acqua.
                  Ulteriori dosaggi servono solo per sbiancare.
                  Poi diceva che non sempre è un disinfettante perchè non è un presidio medico chirurgico.

                  Poi ha detto che anche l'acqua ossigenata "uccide" la muffa perchè è l' ossigeno brucia.

                  Mi sembra di aver capito questo
                  Appartamentino: 70 mq in stabile anni '40, mattoni pieni, Zona clim. E. Esposizione Nord-Sud. Riscaldamento: Caldaia a cond. Ferroli BlueHelix Tech 25C con radiatori in ghisa, alluminio e termoarredi. Serramenti: Nord: Internorm KF310 Vetro triplo 48mm. Sud : legno taglio freddo vetri 4-9-4 Low E. PDC: Panasonic Pe9rke A+/A, De25tke A+/A+. Pavimento freddo, tappeti (polvere ed acari) ovunque.


                  Commenta


                  • #10
                    La situazione non è pericolosa come l'hai descritta, stiamo parlando di candeggina commerciale in libera vendita in qualunque supermercato in soluzione al 5%. Fermo restando che si devono rispettare le indicazioni della scheda di sicurezza, si tratta di un composto che tutti utilizzano da decenni e i pericoli sono noti... ma basta usare i guanti ed areare il locale.
                    Candeggina ed acqua ossigenata sono entrambi forti ossidanti, che per questo uccidono le muffe. L'effetto disinfettante e antibatterico non ha importanza in questo caso, ma certo non è sgradito.

                    In ogni caso, al contrario di quel che affermi, si tratta di un presidio medico chirurgico adatto per la disinfezione di ferite e la sanificazione di industrie alimentari (vedi amuchina, per esempio) in soluzione da 0,5 a 1%. La disinfezione profonda riguarda invece gli oggetti critici (es, pinze e bisturi) e viene effettuata in autoclave.

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                      Se hai la possibilità di smontarli esistono appositi rivestimenti studiati proprio per coibentare i tubi. Un alternativa diy potrebbe essere anche la semplice gommapiuma con fascette e/o nastro ad avvolgere. Valuta anche la possibilità di aerare il sotto-lavello magari scostandolo un po' dalla parete.
                      Interessante l'opzione della gommapiuma.... mi sa che l'ho visto fare su un tutorial di YouTube per coibentare i tubi del gas di un compressore di frigorifero.
                      Purtroppo non ho la possibilità di spostare il sotto-lavello: si tratta di un mobile sospeso e fissato alla parete.

                      Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                      Lascia stare il silicone, se hai una perdita dall'erogatore quasi sicuramente è una semplice guarnizione o un o-ring da sostituire.
                      In effetti, quando avevo pulito circa due mesi fa, notai che al di sotto dell'erogatore c'era una sorta di anello (forse l'o-ring) in cui passavano i tubi diretti all'erogatore. Mi accorsi che quest'anello era piuttosto arrugginito, così pensai di verificare in che stato fosse. Passai quindi delicatamente una spugnetta abrasiva sopra quest'anello e ricordo che cadevano molti pezzetti arrugginiti.
                      Ma è normale che dopo circa 4 anni ci sia già tutta quella ruggine? Potrebbe dipendere da una guarnizione dell'erogatore che in qualche punto fa passare acqua?
                      Tra l'altro, a casa c'è chi fa andare l'acqua proprio sopra l'erogatore e ho fatto caso che quando l'erogatore è aperto (e quindi la leva in alto) c'è uno spiraglio dove potrebbe entrare acqua all'interno dell'erogatore. Potrebbe essere quell'acqua a penetrare fin sotto quell'anello pieno di ruggine?

                      Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                      Se usi il sale come deumidificatore, puoi valutare, oltre al comune sale da cucina, quello specifico per deumidificatori (cloruro di calcio se non erro), magari con annesso raccoglitore, oppure il gel di silice (silica-gel). Quest'ultimo pur avendo un prezzo di partenza superiore è però tranquillamente rigenerabile tramite riscaldamento in forno a T<100°C o, in estate, lasciandolo al sole.
                      Ho visto in effetti qualcosa del genere al fai da te di zona, ma al momento ho optato per un paio di chili di sale grosso che avevo già a casa!

                      Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                      P.S.
                      Aceto bianco o bicarbonato non si usano per l'umidità ma nei frigoriferi per evitare i "cattivi odori"
                      Io avevo letto su internet che l'aceto combatteva la muffa, però mi sembra che il sotto-lavello non ne abbia voluto sapere...
                      Quindi, com'è stato già detto, sarà stata una delle solite bufale messe in giro su internet...
                      Eppure, mi ero quasi convinta dell'efficacia, poiché un piccolo frigo che in passato presentava il problema della muffa, non ha più avuto tale seccatura dopo averci messo dentro 4 ciotole piene di aceto bianco. Boh! Sarà stato un caso...

                      Commenta


                      • #12
                        Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                        Se hai la possibilità di smontarli esistono appositi rivestimenti studiati proprio per coibentare i tubi. Un alternativa diy potrebbe essere anche la semplice gommapiuma con fascette e/o nastro ad avvolgere. Valuta anche la possibilità di aerare il sotto-lavello magari scostandolo un po' dalla parete.
                        Interessante l'opzione della gommapiuma.... mi sa che l'ho visto fare su un tutorial di YouTube per coibentare i tubi del gas di un compressore di frigorifero.
                        Purtroppo non ho la possibilità di spostare il sotto-lavello: si tratta di un mobile sospeso e fissato alla parete.

                        Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                        Lascia stare il silicone, se hai una perdita dall'erogatore quasi sicuramente è una semplice guarnizione o un o-ring da sostituire.
                        In effetti, quando avevo pulito circa due mesi fa, notai che al di sotto dell'erogatore c'era una sorta di anello (forse l'o-ring) in cui passavano i tubi diretti all'erogatore. Mi accorsi che quest'anello era piuttosto arrugginito, così pensai di verificare in che stato fosse. Passai quindi delicatamente una spugnetta abrasiva sopra quest'anello e ricordo che cadevano molti pezzetti arrugginiti.
                        Ma è normale che dopo circa 4 anni ci sia già tutta quella ruggine? Potrebbe dipendere da una guarnizione dell'erogatore che in qualche punto fa passare acqua?
                        Tra l'altro, a casa c'è chi fa andare l'acqua proprio sopra l'erogatore e ho fatto caso che quando l'erogatore è aperto (e quindi la leva in alto) c'è uno spiraglio dove potrebbe entrare acqua all'interno dell'erogatore. Potrebbe essere quell'acqua a penetrare fin sotto quell'anello pieno di ruggine?

                        Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                        Se usi il sale come deumidificatore, puoi valutare, oltre al comune sale da cucina, quello specifico per deumidificatori (cloruro di calcio se non erro), magari con annesso raccoglitore, oppure il gel di silice (silica-gel). Quest'ultimo pur avendo un prezzo di partenza superiore è però tranquillamente rigenerabile tramite riscaldamento in forno a T<100°C o, in estate, lasciandolo al sole.
                        Ho visto in effetti qualcosa del genere al fai da te di zona, ma al momento ho optato per un paio di chili di sale grosso che avevo già a casa!

                        Originariamente inviato da Lupino Visualizza il messaggio
                        P.S.
                        Aceto bianco o bicarbonato non si usano per l'umidità ma nei frigoriferi per evitare i "cattivi odori"
                        Io avevo letto su internet che l'aceto combatteva la muffa, però mi sembra che il sotto-lavello non ne abbia voluto sapere...
                        Quindi, com'è stato già detto, sarà stata una delle solite bufale messe in giro su internet...
                        Eppure, mi ero quasi convinta dell'efficacia, poiché un piccolo frigo che in passato presentava il problema della muffa, non ha più avuto tale seccatura dopo averci messo dentro 4 ciotole piene di aceto bianco. Boh! Sarà stato un caso...

                        Commenta


                        • #13
                          Originariamente inviato da Alba50 Visualizza il messaggio
                          Interessante l'opzione della gommapiuma....
                          Non si tratta di gommapiuma... che è un materiale a cellule aperte e si riempirebbe d'acqua peggiorando le cose. Si tratta di isolante a cellule chiuse, disponibile nei brico in forma di tubi apribili per calzarlo sui tubi. In alternativa si usa l'Armaflex, di solito disponibile sotto forma di nastro adesivo "di spugna". Basta avvolgerlo fino a coprire tutto il tubo sino al rubinetto.
                          Originariamente inviato da Alba50 Visualizza il messaggio
                          In effetti, quando avevo pulito circa due mesi fa, notai che al di sotto dell'erogatore c'era una sorta di anello (forse l'o-ring) in cui passavano i tubi diretti all'erogatore...Ma è normale che dopo circa 4 anni ci sia già tutta quella ruggine? Potrebbe dipendere da una guarnizione dell'erogatore che in qualche punto fa passare acqua?
                          Tra l'altro, a casa c'è chi fa andare l'acqua proprio sopra l'erogatore e ho fatto caso che quando l'erogatore è aperto (e quindi la leva in alto) c'è uno spiraglio dove potrebbe entrare acqua all'interno dell'erogatore. Potrebbe essere quell'acqua a penetrare fin sotto quell'anello pieno di ruggine?
                          Premesso che l'O-Ring non lo vedi perchè è dentro l'erogatore, la causa più probabile è proprio che si infiltri acqua fra il lavello e l'erogatore, magari perchè la guarnizione è stata messa male o perchè l'anello filettato inferiore (quello che tu chiami O-Ring) non è stretto bene. Oppure perchè è stato fissato fuori centro rispetto al foro e quindi hanno lasciato un passaggio.
                          Il mio consiglio è di verificare, e poi nel caso chiamare l'idraulico: dovrà smontare l'erogatore, pulire le superfici e cambiare la guarnizione sul piano di tenuta (o siliconarla) e poi stringere l'anello di serraggio (possibilmente nuovo).
                          Se lasci che venga ancora un po' di ruggine, non si riuscirà più a smontarlo e a ripararlo.
                          Ultima modifica di Ospite; 28-04-2017, 14:22. Motivo: correzione ortografica

                          Commenta


                          • #14
                            Perfetto, ha già detto tutto living....
                            Domotica: schemi e collegamenti
                            e-book Domotica come fare per... guida rapida

                            Commenta


                            • #15
                              Grazie 1000 per i suggerimenti, livingreen!
                              Appena ho tempo, provvederò quindi a verificare lo stato della guarnizione e dell'anello filettato.
                              Speriamo bene!

                              Commenta

                              Attendi un attimo...
                              X