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Discussione: Calcare: soluzione definitiva

  1. #1
    Novizio/a

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    Lightbulb Calcare: soluzione definitiva



    Ciao a tutti, sono un po' in pensiero per la tematica in oggetto, ho la pompa di calore da quasi 7 anni e vivo in una zona che ha l'acqua piuttosto calcarea... nell'impianto a pavimento gira solo acqua tecnica, quindi non dovrei avere problemi di depositi nel tempo, almeno spero (l'anno scorso ho fatto pulire tutto l'impianto), ditemi se sbaglio! Lo stesso dovrebbe valere nella pompa di calore, giusto?
    Però nel boiler di accumulo dell'acs non si scappa, da un lato c'è l'acqua tecnica, ma dall'altro l'acqua corrente con cui ci si fa la doccia, ecc..., e lì ci sarà inevitabilmente deposito nel tempo...
    Voi cosa fate a riguardo? Si può stare senza nulla come me adesso o è meglio correre ai ripari al più presto?
    Leggendo qua e là, la soluzione più interessante sembrerebbe questa:
    Filtro anticalcare, 3 errori da evitare nella tua abitazione
    ovvero il Poseidon: sembrerebbe la soluzione definitiva e migliore in assoluto.
    Qualcuno di voi ce l'ha e ha visto se è realmente efficace?
    P.S1: ho letto il thread sui "fenomeni del web", volevo comunque discuterne senza pregiudizi
    P.S2: spero non sia vietato mettere un link (ho letto le regole e non mi pareva), se lo fosse chiedo scusa cancellate pure
    Grazie

  2. #2
    Affezionato

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    Io ho un poseidon a casa.
    Miracoli non ne fa, sia chiaro, rende il calcare nell'acqua più "lieve" se si può dire.
    Una volta si bruciò il suo trasformatore, avevo problemi sulla presa dov'é collegato, e me ne accorsi quasi subito che non stava funzionando, sentivo l'acqua della doccia meno morbida, non so nemmeno come dirlo senza che sembri una stupidata...
    Fondamentalmente la differenza tra averlo e non averlo é il tempo che passa tra il tapparsi dei filtri dei rubinetti, con quello in funzione faccio la pulizia ogni anno circa, senza dovrei farlo una volta al mese come prima di installarlo.
    Senza il poseidon in funzione se resta una goccia d'acqua sul lavello quando si asciuga ti resta proprio la patacca di calcare, bella tosta, col macchinario in funzione noti comunque il calcare ma resta morbido, sembra quasi polveroso, lo togli con una passata di panno.
    Purtroppo il calcare esiste, non lo si può eliminare, se non si vogliono usare filtri a sale o a polifosfati (per ovvi motivi) non ci sono molte altre soluzioni se non questi macchinari, poseidon come molti altri insomma, io scelsi questo perché lo trattava un amico rivenditore di articoli per termoidraulica ma ce ne sono anche altri mi sembra.
    Feci anche la prova del bollire l'acqua trattata dal macchinario e non, una differenza tangibile che mi convinse ad installarlo

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  3. #3
    Seguace

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    anche io stavo valutando qualche soluzione perchè nella mia zona l'acqua è molto calcarea.
    Purtroppo non posso montare un addolcitore a sali perchè non ho la possibilità di mettere lo scarico acqua vicino a dove avrei voluto mettere l'addolcitore.
    Da quanto ho visto il poseidon non avendo sali non necessita dello scarico.
    Su che costo si aggira?
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  4. #4
    Affezionato

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    Dipende dal fabbisogno, viene dimensionato in base all'abitazione, alle persone, all'uso di acqua insomma...
    Non lo regalano, il più piccolo lo fanno pagare 1500 euro mi sembra, il mio ne costò 2500, insieme ti danno il filtro a cotone da installare prima dell'ingresso acqua con una confezione da 4 cambj

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  5. #5
    Affezionato

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    Il filtro a corda serve solo per impurità tipo sabbia. E' indicato installarlo se si ha un bollitore.
    Il bollitore dipende dal tipo, si può lavare con anticalcare e andrebbe cambiato periodicamente l'anodo di magnesio. L'ideale sono quelli con lo scarico sul fondo perchè negli anni si accumula parecchio precipitato.
    La chiesa del mio paese non ha il cappotto, eppure in estate, dentro si sta belli al fresco

  6. #6
    Appassionato/a

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    stesse tecnica di vendita..i famosi segreti che nessuno ti svela l'unico miracoloso che funziona costo a peso d'oro a fronte di un valore industriale ridicolo etc etc
    tutte premesse per come la vedo io per starci alla larga se proprio si vuole uno di questi addolcitori senza sale ce ne sono altri in commercio..il filone è sempre lo stesso già 20 anni fa un tipo in romagna li faceva e li vendeva in tv
    comunque un boiler di acs di una pompa di calore non si incrosta viste le basse temperature e comunque si spende meno a scrostarlo

  7. #7
    Seguace

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    sarebbe interessante capire perchè nelle centrali termiche industriali di generazione vapore , dove l'acqua di alimento è determinante ai fini della sicurezza e della producibilità ….. questi sistemi ( poseidon) non vengano nemmeno menzionati .

    eppure le analisi delle acque dei generatori di vapore ( sia quella di alimento sia le condense di ritorno e sia l'acqua contenuta nel generatore ) vengono eseguite in tutti i suoi parametri critici ogni singolo giorno !!

    cordialmente

    Francy
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  8. #8
    TUTOR

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    Ciao Mr.hyde sarebbe un piacere creare una discussione dove parlare di acqua tecnica negli impianti, e chimica necessaria per:

    1- pulizia impianto dopo lavori di installazione a nuovo
    2- lavaggio e pulizia vecchi impianti
    3- stabilizzazione acqua tecnica

    dal punto di vista "chimico", chiaramente.

    E' difficile trovare info in rete, solo pubblicità di vari prodotti, e a che prezzo per impianti con puffer di 2-3000 lt.

    Immagino si possano usare prodotti facilmente reperibili in commercio in forma "semplice", ma è chiaramente difficile capire come e quando utilizzarli.

    Che ne dici?

    Comunque grazie.

    P.S.: magari ne esce un altro bel articolo per il forum!

  9. #9
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Mr hide. Come sempre puntuale e preciso. Concordo con Te ovviamente.
    Che sistema di addolcimento viene utilizzato in questi ambiti?
    Scambio ionico ?
    F.

    Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

  10. #10
    TUTOR

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    Teoricamente per quel poco che ricordo dai tempi della scuola si deve:

    1- impedire la formazioni di depositi di ca e mg causati dal riscaldamento dell' acqua, quindi vanno tenuti in sospensione (sali di na o di k??)
    2- impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)
    3- ok eliminare cloro del acquedotto (edta ? )
    4- tamponare ossidi di Fe e Al, Cu ?? come o possono essere presenti fino ad un certo limite?

    Così come e quali soluzioni utilizzare per il lavaggio iniziale o vecchi impianti?? Acidi organici tipo citrico e successivo lavaggio, o reazione alcalina con base forte NaOH ???

    Mr.... scusa se ho scritto delle bestialità troppo tempo che non prendo in mano un libro di chimica !!!

  11. #11
    Seguace

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    Ciao vado un po di fretta ....

    scritto da Fabry

    Che sistema di addolcimento viene utilizzato in questi ambiti?
    Scambio ionico ?
    Ciao Fabry , in ambito industriale nei generatori di vapore , si possono utilizzare

    1- demineralizzatori a resine ioniche ( cationiche ed anioniche ). l'acqua contenente i sali minerali viene fatta passare prima attraverso una resina cationica forte a ciclo acido , i cationi( ioni con carica positiva), tipo il calcio ed il magnesio ,vengono trattenuti e scambiati nei siti della resina con ioni H+ ( acidi ) .

    ad esempio

    CaCl2 ( cloruro di calcio ) in acqua si dissocia in Ca++ e 2 Cl-

    lo ione Ca++ viene trattenuto dalla resina cationica e nel frattempo vengono rilasciati 2 ioni H+
    quindi l'acqua uscente dalla torre cationica risulta acida per presenza di HCl .

    L' H2O uscente dalla torre cationica entra nella torre anionica . La resina anionica trattiene l' anione cloruro ( Cl-) per rilasciare uno ione OH- . quindi l'acqua uscente risulta neutra

    H+ + OH- = H2O

    Quest'acqua però risulta molto aggressiva se inviata in caldaia in quanto è quasi totalmente esente da sali , inoltre il pH dell'acqua diminuisce( diviene + acida ) al crescere della temperatura .

    Per evitare problemi dovuti alla corrosione, l'acqua in alimento alla caldaia viene addizionata( per mezzo di pompe dosimetriche alternative ) a piccole quantità di appositi reagenti alcalini che aumentano il pH fino ai valori desiderati .

    A pH leggermente basico , la superficie interna della caldaia si ricopre di uno strato protettivo di ossido salino di ferro Fe3O4 (magnetite) molto compatto di colore scuro . Questa "ricopertura superficiale" di qualche micron ,preserva il metallo ( acciaio ) da eventuali corrosioni .

    Comunque l'acqua di alimento non deve essere troppo basica , per non andare in contro al fenomeno di " fragilità caustica ".

    quindi esiste un range di pH idoneo al tipo di generatore ( dipendente dalla pressione di esercizio a cui corrisponde una temperatura di servizio ).





    2- addolcitori a resine cationiche forti a ciclo sodico

    per generatori che lavorano a pressioni basse si possono utilizzare questo tipo di addolcitori , in questo caso la resina restituisce ioni sodio ( Na+) all'acqua , scambiandoli con i cationi presenti ( ad es calcio e magnesio ) , mentre gli anioni ( solfati ,carbonati ,bicarbonati ,cloruri etc ) rimangono nell'acqua trattata .
    In questo caso , il generatore ,deve essere spurgato di fondo con cadenza giornaliera od anche in continuo( con evidenti perdite di rendimento e spreco di energia) , pena l'accumulo di quantità eccessive di sali sodici che possono determinare problemi non da poco al generatore.

    3- osmosi inversa

    L'osmosi è quel fenomeno fisico che determina il passaggio del solvente attraverso una membrana semipermeabile ( permeabile solo al solvente ) non lasciando passare il soluto . Ad esempio gli scambi di solvente acqua nelle nostre cellule , avviene per osmosi.

    Il passaggio naturale del solvente attraverso una membrana semipermeabile avviene solamente quando la stessa è a contatto con soluzioni di soluti a concentrazione diversa . Il passaggio del solvente avviene verso la soluzione + concentrata .

    In questo modo la soluzione diluita si concentra e di conseguenza la soluzione concentrata (dall'altra parte della membrana)si diluisce .
    Il passaggio del solvente dalla membrana termina quando le due soluzioni hanno la stessa concentrazione ( condizione di equilibrio osmotico )

    Questo fenomeno può essere invertito applicando una pressione tale da vincere la pressione osmotica . da qui il nome di osmosi inversa .

    In questo caso , il solvente passa dalla membrana con una direzione di flusso contraria alla normale osmosi , di conseguenza la soluzione + concentrata si concentra sempre di + mentre la soluzione diluita si diluisce ulteriormente ( si ottiene così un'acqua con pochissimi sali minerali )

    L'acqua prodotta dall'osmosi inversa è simile all'acqua prodotta dai demineralizzatori menzionati al punto " 1 " .

    Questo sistema consuma + energia dei sistemi precedenti e scarta dal 30- al 50% dell'acqua che lo alimenta .

    4- trattamento calce soda abbinato al trattamento con fosfati

    è uno dei primi sistemi utilizzati nell'industria per addolcire l'acqua ,è ormai obsoleto ( inoltre la trattazione richiede un minimo di conoscenza delle reazioni chimiche , eviterei di trattarla ....ditemi voi ).

    Comunque ci sono altri trattamenti che vengono eseguiti , tipo decantazione ,flocculazione , filtrazioni varie ( su filtri a sabbia , su filtri a carboni attivi su microfiltri etc ..) degasaggio , deferrizzazione , demanganizzazione .

    Questa è solo una introduzione generale ai trattamenti delle acque , poi pian piano si potrebbe approfondire ogni singolo trattamento.

    Caro Scresan ..... scusa ma ti rispondo + tardi in quanto ora devo uscire

    cordialmente

    Francy
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  12. #12
    Ho un pezzo di cuore nel forum

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    Il forum dovrebbe pagarti.
    F.

    Inviato dal mio SM-A920F utilizzando Tapatalk

  13. #13
    TUTOR

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    .... che dire Mr-hyde.... sei una "miniera" !!!!

    Sarebbe interessante una introduzione sui trattamenti per impianti home, ovvero partire da un valore dell' acqua potabile (basta la durezza?), misurare alcuni elementi presenti nell' acqua del proprio impianto (Fe?? ) valutare se intervenire con un lavaggio (come? ) o se semplicemente correggere.

    Parlando con amici tecnici che lavorano nel settore (riscaldamento case, condomini, etc)

    la sensazione

    che il 90% non sappia nulla oltre a quanto sentito al corso sul trattamento della acqua tecniche previsto dal loro fornitore (spacciatore??) di prodotti

    è molto reale!!!

    Prendi questo , lava con quello, aggiungi XX... troppo semplice!!! ma poi arriva il conto dai prodotti.... ma servivano?

    Grazie 1000!!!

  14. #14
    Seguace

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    scritto da
    Fabry

    Il forum dovrebbe pagarti.


    scritto da
    scresan

    .... che dire Mr-hyde.... sei una "miniera" !!!!




    ahahahah , grazie raga , chiederò a Roy la busta paga .... scherzo ovviamente !

    Teoricamente per quel poco che ricordo dai tempi della scuola si deve:

    1- impedire la formazioni di depositi di ca e mg causati dal riscaldamento dell' acqua, quindi vanno tenuti in sospensione (sali di na o di k??)
    2- impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)
    3- ok eliminare cloro del acquedotto (edta ? )
    4- tamponare ossidi di Fe e Al, Cu ?? come o possono essere presenti fino ad un certo limite?

    Così come e quali soluzioni utilizzare per il lavaggio iniziale o vecchi impianti?? Acidi organici tipo citrico e successivo lavaggio, o reazione alcalina con base forte NaOH ???
    Dunque scresan , partiamo dalla "1 "

    premessa

    Durezza acqua

    Normalmente quando si parla di durezza si intende la durezza totale . Esprime la quantità totale di sali disciolti di calcio , magnesio ed altri metalli che possono dare depositi in seguito a riscaldamento oppure ad ebollizione/evaporazione .

    A sua volta la durezza totale include 1-durezza temporanea e 2-durezza permanente .

    la durezza permanente è data dai sali di calcio e magnesio disciolti , in particolare cloruri ,solfati , carbonati .

    la durezza temporanea invece è data dai soli bicarbonati di calcio e magnesio .

    Mi spiego meglio ..... prendiamo un campione di acqua e determiniamo la durezza totale ( titolazione complessometrica con EDTA bisodico ). ad es. troviamo durezza tot = 15 gradi francesi

    Nel frattempo abbiamo messo in un pallone, munito di refrigerante a ricadere , altra acqua in esame , che porteremo ad ebollizione per 10 min., si lascia poi raffreddare a temperatura ambiente e si filtra per separare il precipitato solido formatosi .
    Sul filtrato eseguiamo nuovamente una titolazione con EDTA , ammettiamo di trovare un valore di 6 gradi francesi (... ma cosa è successo ? la durezza è scesa in quanto oltre i 60°C comincia ad avvenire una reazione chimica di decomposizione dei bicarbonati ( solubili ) con formazione di carbonati insolubili e gas biossido di carbonio )

    Le reazioni che avvengono sono così rappresentate

    Ca(HCO3)2 <-------->CaCO3(ppt) + CO2(gas) +H2O
    Mg(HCO3)2 <-------->MgCO3(ppt) +CO2(gas) + H2O


    oltre a queste reazioni si ottiene anche un degassaggio dell'acqua ( i gas disciolti come ossigeno azoto etc ...vengono liberati ,in quanto la solubilità di un gas è inversamente proporzionale alla temperatura della soluzione )
    Quindi riassumendo, la durezza permanente è 6 gradi francesi mentre quella totale è 15 . Con questi 2 dati , possiamo calcolare (per via indiretta) la durezza temporanea, semplicemente sottraendo alla durezza totale , la durezza permanente

    quindi

    durezza temporanea = durezza tot - durezza permanente = 15 - 6 = 9 gradi francesi

    Quel che è successo all'acqua nel pallone, che abbiamo portato ad ebollizione, capita anche nel nostro impianto termico . Il precipitato solido formatosi si deposita in vari punti dell'impianto , solitamente nelle zone in cui il fluido transita a bassa velocità . creando svariati problemi (ad esempio , essendo il calcare un pessimo conduttore di calore .... diminuzione dello scambio termico , diminuzione delle sezioni di passaggio , etc ... ) . Invece nei generatori di vapore oltre a questi inconvenienti , il rischio è ben + accentuato ,visto che tali depositi possono provocare avarie ed esplosioni del generatore stesso .

    La durezza può essere espressa in molti modi ( ad es. gradi francesi , gradi tedeschi , russi ,inglesi , americani ...etc ). Nel caso del grado francese .... 1 grado corrisponde a 10 ppm di carbonato di calcio ( ppm è l'acronimo di parti per milione ossia mg/l ).

    Attenzione , si esprime in ppm di CaCO3 , ma non significa che si analizza solo quello o contiene solo quello . è una misura equivalente di CaCO3 ! cioè rapportata al peso molecolare del CaCO3.

    Ora riprendiamo in esame l'acqua bollita e filtrata , se non si ha evaporazione del solvente ( acqua ) , quindi stiamo parlando di un "sistema chiuso " , non ci sono problemi di deposito , in quanto cloruri , solfati , nitrati di calcio e magnesio sono solubili ( l'unico poco solubile è CaSO4 solfato di calcio ).

    Adesso posso rispondere alla domanda 1 ( stabilizzare la durezza )

    Per mantenere in soluzione i sali di calcio e magnesio si possono utilizzare dei complessanti ( sequestranti ) che legano gli ioni Ca++ e Mg ++ .

    Il complesso è molto solubile e quindi non può precipitare . Ci sono vari complessanti per questi utilizzi , ad esempio l' EDTA bisodico e tetrasodico ( acronimo di sale sodico dell'acido etilendiamminotetracetico),acidi policarbossilici , fosfonati , od anche i polifosfati . gli ultimi hanno un problema di decomposizione con formazione di depositi sopra i 65-70 °C)

    ......continua ........








    Ultima modifica di Mr_Hyde; 05-02-2020 a 18:14
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  15. #15
    Seguace

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    Ciao scusate se proseguo la discussione in questo modo , ma il tempo libero a mia disposizione è veramente scarso

    comunque oggi rispondo al punto 2 del messaggio di scresan .

    impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)

    premessa

    il pH indica l'acidità o la basicità( alcalinità ) di una sostanza

    il pH , è definito come l'opposto del logaritmo in base 10 della concentrazione molare idrogenionica [H+]( o meglio idrossonica [H3O+] ) di una soluzione acquosa.( sarebbe meglio riferirsi all'attivtà ionica , ma a concentrazioni molto basse il coefficiente di attività ionica è circa = 1)

    ok .... non va bene esprimersi in questo modo , la maggior parte delle persone con cui parlo mi dice .....si va bhe Francy ... ma vai a quel paese ! ed ha ragione .

    allora mettiamola così..... la scala di pH va da 0 a 14 ( non è del tutto vero si possono avere anche valori + bassi o + alti , anche se di poco )

    comunque un pH = 7 indica che la soluzione è neutra , pH 0 è il massimo di acidità e pH 14 è il massimo della basicità ( alcalinità)

    andando da 7 a 0 l'acidità aumenta

    andando da 7 a 14 la basicità(alcalinità) aumenta

    a pH 7 la concentrazione molare di ioni H3O+ è uguale alla concentrazione molare di ioni OH-

    in formule

    2H2O <------->H3O+ + OH-

    prende il nome di autoprotolisi dell'acqua .

    nel caso dell'acqua distillata, a 25°C , la concentrazione molare di H3O+ è uguale alla concentrazione molare di OH- ( H3O+ è acido , mentre OH- è basico ) ossia 10^-7 molare , quindi il pH è " 7 ". Se aggiungo degli ioni H+ all'acqua ,( ad esempio aggiungendo una sostanza acida come HCl ,acido cloridrico ) la concentrazione molare di H3O+, aumenta , mentre la concentrazione di OH- , diminuisce .

    ad es . se la concentrazione molare di H3O+ è 10^-5 il pH è 5 (piu acido di 7)

    se la conc molare di H3O+ è 10^-2 il pH è 2 (piu acido di 5 )

    Il pH però dipende dalla temperatura , infatti se misuriamo il pH dell'acqua distillata a 25°C il valore è "7" , ma aumentando la temperatura questo parametro si abbassa , ad es a 90 °C il valore di pH dell'acqua dist è vicino al "6" ( cioè acido).

    A 200°C sotto pressione (generatori di vapore ) , il pH dell'acqua dist è circa "5" .

    ho cercato di semplificare e sintetizzare il + possibile , tralasciando altri dettagli ( tipo il prodotto ionico dell'acqua etc ).

    Ok se siete arrivati fino a qui e ci avete capito qualcosa ..... siete bravissimi .

    adesso posso rispondere alla domanda n° 2

    2- impedire formazione di acidi corrosivi (ph della soluzione 7,5-7,8 con soluzione tampone?? che acido organico usare?? carbonati??)

    come si può notare , basta aumentare la temperatura dell'acqua per far si che si formi un ambiente acido , anche utilizzando acqua chimicamente pura e neutra .... + aumenta la temperatura di esercizio e + l'acidità aumenta .

    Quindi i trattamenti di neutralizzazione dell'acidità vanno ponderati bene in base alla temperatura di esercizio dell'acqua presente nel generatore di calore. Se l'acqua tecnica che circola è a 70-80 °C , indicativamente , dovremo correggere il pH ( a 25°C) a valori vicini a "8".Per temperature di 35 - 40°C , potrebbero andare bene valori vicino a 7,5 .

    qui sotto riporto un diagramma approssimativo , per comprendere meglio l'andamento del pH dell'acqua chimicamente pura, in base alla temperatura

    pH-temperatura-acqua.jpg

    In linea generale ,le sostanze utilizzate per correggere l'acidità dell'acqua tecnica sono

    - silicati alcalini ( silicato di sodio o potassio )
    - carbonati alcalini ( carbonato di sodio o potassio )
    - fosfati alcalini .....
    - idrossidi alcalini......
    etc..

    in questo caso alcalini significa che sono sali di metalli alcalini della tabella periodica ( normalmente sodio e/o potassio Na ; K ) cioè del 1° gruppo della tabella periodica ed hanno anche reazione di idrolisi basica .

    Per ora abbiamo parlato di correzioni riguardanti l'acqua chimicamente pura a pH 7 , questa si può ottenere in laboratorio o in impianti di distillazione industriale , ma è acqua molto delicata ....infatti anche l'acqua chimicamente pura bidistillata , assorbe pian piano CO2 dall'aria che abbassa il pH fin anche a valori di 5,5 ( formazione di acido carbonico )

    H2O + CO2 <---------> H2CO3( acido carbonico )

    in laboratorio l'acqua distillata utilizzata per alcune analisi chimiche ,viene stoccata in taniche chiuse con rubinetto di fondo per la spillatura ,ed in molti casi sul tappo del contenitore ci sono dei filtri a base di calce sodata od altri che bloccano la CO2 dell'aria , in modo che durante la spillatura , l'aria entrante sia esente da CO2 . Se tale sistema non è presente , si deve procedere alla decarbonatazione per riscaldamento ad ebollizione della stessa .

    Normalmente , anche l'acqua prodotta da osmosi inversa ha carattere acido ( pH 5-6 ) , mentre quella prodotta dai demineralizzatori a scambio ionico può essere acida o basica in base al tipo di resine utilizzate ed in base al tipo di acqua trattata .

    L'acqua degli addolcitori invece può essere neutra ( in quanto viene scambiato sodio per assimilare calcio o magnesio ) , ma........
    per riscaldamento dell'acqua dolcificata, il bicarbonato di sodio (formatosi dalla reazione di scambio Na-Ca o Na-Mg) , si decompone in CO2 + H2O + Na2CO3 ( carbonato di sodio ), come già visto ( nei mex precedenti ) per il bicarbonato di calcio o magnesio

    2NaHCO3 <-------->Na2CO3 + CO2(gas) +H2O

    la differenza è che il carbonato di sodio formatosi ( Na2CO3 ) ha caratteristiche di base forte ed è molto solubile (mentre il carbonato di calcio precipita),quindi rimane nell'acqua ,ed aumenta il pH

    , . Ovviamente + è elevata la durezza dell'acqua trattata , e + carbonato di sodio si formerà (dando problemi di " fragilità caustica ")...... a basse durezze tale problema non sussiste .

    Come possiamo notare dalla reazione sopra esposta , si forma anche CO2 gassosa che potrebbe accumularsi in determinate zone dell'impianto termico ' ( insieme all' ossigeno e azoto ).

    Nei casi di elevata alcalinità si utilizzano correttivi salini acidi del tipo " acidi deboli "

    -bisolfato di sodio o potassio (per temperature sotto i 110 °C )
    -acidi organici non decomponibili ad alte temp( non salificati )
    -fosfati acidi ( diidrogeno fosfati )
    -sali ad idrolisi acida , non volatili

    ----continua -----
    Ultima modifica di Mr_Hyde; 07-02-2020 a 11:17
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  16. #16
    Appassionato/a

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    Complimenti mr hyde per come stai spiegando queste nozioni di chimica in maniera completa ma semplice.
    Io utilizzo acqua di pozzo freatico in zona con terreno argilloso e non è messa tanto bene dalle analisi che ho fatto: 2000ppm di Mn, 200ppm di Fe, pH 6 e durezza totale 50°F
    L'unico modo per renderla decente senza spendere 20000 euro di impianto che mi era stato preventivato è stato trattare l'acqua in una cisterna da 1000 litri con dicloroisocianurato di sodio per abbattere la carica batterica e far flocculare i metalli per una notte, passaggio in filtri da 1 micron, e stoccaggio in cisterna in acciaio inox con lampada uv ad immersione per degradare il dicloro e impedire nuove formazioni microbiotiche, filtrazione in carboni attivi per eliminare l'acido cianurico (a questo punto il pH sale sui 7,5 ) e passaggio in addolcitore.
    Cosa essenziale è usare una pdc con puffer che generi acs istantanea in modo da non dover scaldare l'acqua di pozzo a temperature superiori ai 45° nemmeno per i cicli antilegionella perché anche se nel circuito di acs faccio arrivare acqua a 1°F la conducibilità ad oltre 1000 microsimens fa capire che ci sono un bel po' di sali disciolti.

  17. #17
    Seguace

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    Ciao masrer , grazie per i complimenti

    il sistema adottato mi pare buono ,

    domanda ….. fai dei test in uscita filtro carboni attivi ?

    A parte questo ,

    scusa ma.….c'è qualcosa che non mi quadra in quelle analisi .

    1- 2000 ppm di Mn mi sembrano molto elevati (anche i 200 ppm di ferro )

    2- il rapporto Fe/Mn mi sembra troppo basso ( ma questo può dipendere da altri fattori )

    3- se le concentrazioni di Mn sono così elevate , la durezza totale non può essere cosi bassa .

    Non è che per errore hai inserito 2000 ppm , mentre intendevi 2000 ppb ? ( 2000 ppm = 2000 mg/L ….. mentre 2000 ppb =2000 µg/L )

    cordialmente

    Francy

    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  18. #18
    Appassionato/a

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    In effetti è più comune trovare più ferro che manganese, ma dalle mie parti è normale il contrario, i dati inseriti sono mg/L (che piacevole sorpresa trovare gente che scrive il simbolo dei litri con la maiuscola).
    Non faccio analisi dopo i carboni, ma visto le ridottissime quantità di dicloro
    che uso non dovrei avere problemi.
    Per quanto riguarda il contenuto di magnesio e calcio confermo che è relativamente bassa nonostante la forte salinità dell'acqua.

  19. #19
    Seguace

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    Perdona la mia insistenza

    spiego perché non mi quadrano le concentrazioni di ferro e manganese .

    Nella durezza totale , oltre al Ca e Mg vengono inclusi anche altri cationi come ad es. Fe , Mn . (entrambi con numero di ossidazione +2 )

    1 grado francese equivale a 10 ppm di CaCO3 , quindi 50 gradi francesi indicherebbero 500 ppm di CaCO3 equivalenti ,che a loro volta equivalgono a

    500 : 100,09 = x : 40,08

    x = 200,22 ppm di Ca

    dove

    100,09 = peso molecolare CaCO3

    40,08 = peso atomico Ca

    Visto che nell'analisi della durezza totale vengono compresi anche Fe e Mn ….. calcolando il solo contributo del Mn alla durezza

    trovo che

    54,94 : 40,08 = 2000 : x

    x = 1459,05 ppm di Ca

    dove 54,94 = peso atomico Mn

    In sostanza quei 2000 ppm di manganese equivalgono a 1459,04 ppm di Ca

    che tradotti in durezza totale

    1459,04 : 200,22 = x : 50

    x = 364,36 gradi francesi

    Questo significa che il solo manganese dovrebbe dare come valore di durezza totale …. circa 364 gradi francesi , molto distante dal valore trovato di 50 gradi francesi .

    cordialmente

    Francy
    Ultima modifica di Mr_Hyde; 14-02-2020 a 23:51
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  20. #20
    Appassionato/a

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    La titolazione della durezza l'ho fatta dopo la flocculazione e filtraggio fi ferro e manganese.
    Ho provato a titolare l'acqua di pozzo ma dopo 3 volte che riempivo la buretta con edta 0,01M ho lasciato perdere.

  21. #21
    Seguace

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    ok masrer ...... adesso quadra tutto
    più studio e più mi accorgo di non sapere una mazza

    Nessuna quantità di esperimenti potrà dimostrare che ho ragione , un unico esperimento potrà dimostrare che ho sbagliato!!

  22. #22
    TUTOR

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    .... ed io mi lamento dei 30° F del mio acquedotto!!!!!

    Comunque prima del sisma del 76 qui in friuli l' acqua era tutta meno calcarea, un 50% in media rispetto ad ora.

    P.S.: c'è da dire che nessuno ha elaborato i dati tenendo conto della piovosità (ora diminuita) e a parità di piovosità, della sua distribuzione (meno pioggie molto piu' intense ).

    Hyde, appena finisci il "trattato" chiedo a Roy di creare un' altro articolo per il forum!

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