Mi Piace! Mi Piace!:  0
NON mi piace! NON mi piace!:  0
Grazie! Grazie!:  0
Pagina 4 di 4 primaprima 1234
Visualizzazione dei risultati da 67 a 77 su 77

Discussione: ricerca cella hho più efficiente al mondo

  1. #67
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito



    Ottime basi di calcolo... Direi anche io di cominciare da qua...

  2. #68
    TUTOR

    User Info Menu

    Predefinito

    Concordo con tutti..
    personalmente, per una valutazione veloce, ho sempre utilizzato il valore indicato da livingreen
    ...ΔH = -286 kJ/mol. ...
    Desumibile appunto dal P.C.S. dell'idrogeno (141,8 MJ/kg) diviso per il numero di moli dello stesso presenti nel kg di riferimento (496,032 mol) dopodichè, come giustamente affermate, se la misurazione avviene in l/min, è dovuto l'adeguamento applicando l'equazione di stato dei gas perfetti.... l'efficienza così ottenuta và comunque valutata come puramente teorica, sovratenzioni anodiche e catodiche e cadute ohmiche sono infatti quasi inevitabili.

    Qualche tempo addietro per velocizzare i calcoli ho creato un piccolo foglio excel che tiene conto di pressione, temperatura, volt, ampere e l/min per dare (basando il paragone col valore teorico appena espresso) il rendimento della cella. Lo allego al post, se lo ritenete valido/opportuno, adottandolo in toto o modificato potremmo avere una base da cui partire.
    File Allegati File Allegati
    Ultima modifica di Lupino; 09-03-2015 a 11:03
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  3. #69
    Al Mizar
    Ospite

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da livingreen Visualizza il messaggio
    ... se si devono fare i confronti, non ci si deve riferire al "valore tipico", ma semplicemente mettere i risultati ottenuti...
    Per me va bene anche come dici tu; se i risultati comunicati sono molto più favorevoli del "valore tipico", che ormai conosciamo e che è già prossimo al 100% della efficienza faradica, c'è materia di indagine.

    A zagami rappresento che la pressione e la temperatura normali sono riferite al gas, non all' acqua dalla quale esso proviene.

    Da notare, come già ci notiziò livingreen in tempi non sospetti, che non basta dire "condizioni standard", in quanto
    Pare che negli States le unità di misura vengano decise dai singoli stati, e che quindi ognuno abbia le sue particolari "condizioni standard" di pressione e temperatura, ovviamente tutte diverse una dall'altra
    (da: http://www.energeticambiente.it/fisi...#post118927290).

    AM

    --------------
    -----------------

    PS: la vogliamo smettere di rimuginare sul fatto che qualcuno preferisce presentarsi con un nickname invece che con nome e cognome?
    E' legale, ed è ammesso dalle regole del Forum, quindi per piacere piantiamola di perdere tempo con questa pinzillacchera.
    O qualcuno si sente di sostenere che livingreen, per dire, o BesselKn o mostromagnetico o Al Mizar scrivono minkiate a causa del fatto che hanno un nickname?

  4. #70
    Amante storico del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Aggiungerei che fare le misure solo una volta, porta a errori di valutazione spesso consistenti... consiglio agli sperimentatori di fare almeno tre prove (di cui volendo si possono pubblicare i risultati, con beneficio d'inventario) ma di considerare validi i valori medi di almeno tre prove sulla stessa cella.
    Sconsiglio inoltre di usare tester digitali cinesi, che a causa dell'alta impedenza di misura introducono errori notevoli alla basse tensioni. Meglio un tester di marca, o un vecchio analogico... insomma, specificare che strumento si usa permette di giudicare l'affidabilità della misura.
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)
    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)
    Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione (attr. Edmund Burke)

  5. #71
    TUTOR

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da venom Visualizza il messaggio
    Aumentando la tensione si diminuisce la potenza...
    Quote Originariamente inviata da nextage Visualizza il messaggio
    C'e' un brevetto di un americano che affermava di riuscire a dissociare l'acqua con una frequenza opportuna e una tensione alta
    ...
    Non so se funziona ma visto che il tipo ha fatto una brutta fine è probabile di si.
    Ho letto un po' di corsa questi e altri interventi.

    NON RISPONDO RELATIVAMENTE ALL'ELETTROLISI ma solo riferendomi agli aspetti elettrotecnici.

    Come ho scritto ripetutamente nella sezione veicoli elettrici (tanto per risparmiarvi eventuali risposte sarcastiche o sprezzanti) e vista la scarsa conoscenza della materia

    LAVORARE A TENSIONI ELEVATE COMPORTA RISCHI CONSISTENTI DI FOLGORAZIONE

    La battuta sulla fine che ha fatto l'americano verrebbe facile e scontata, ma a me premeva giusto far presente a tutti voi che vanno prese le opportune precauzioni e che per lavorare a queste tensioni bisogna essere tecnicamente preparati.
    Ambientalista, esperto di risparmio energetico, veicoli elettrici e energie rinnovabili.
    Possessore di una rara FIAT Seicento Elettra: Eli!

  6. #72
    Amante storico del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao a Tutti...

    Ottimo avviso Riccardo......E per gli sperimentatori amanti della corrente continua, aggiungo che:
    Sebbene la pericolosità di uno shock elettrico sia definita dall'intensità della corrente elettrica, ai fini pratici si preferisce definire soglie di tensione di rischio. In base alla norma tecnica IEC 60479-1 la soglia di tensione minima considerata pericolosa è di 120 V in corrente continua e 50 V in corrente alternata.
    Fonte: Wikipedia

    EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

    Sicurezza elettrica


    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  7. #73
    Amante storico del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Infatti io avevo sconsigliato ai due amici Daniele e Venom di non utilizzare l'alta tensione

    Quote Originariamente inviata da tonino50 Visualizza il messaggio
    Perché si dovrebbe usare l'alta tensione per dissociare l'acqua ? Cosa ci azzecca ? Forse pensate di risparmiare energia ?
    Basta una corrente di 2 volt per dissociare l'acqua .

    Ma dopo ecco che critiche mi ritrovo .

    Quote Originariamente inviata da Furio57 Visualizza il messaggio
    Ciao a tutti
    Ciao tonino è proprio la tua una discussione inutile...solo tu misuri la corrente in volt e hai pure il coraggio di criticare!
    Vai a studiare prima di fare commenti balenghi.

    Molto gentile , il bello è che cancelli tu stesso quando uno protesta .
    Io sto parlando di corrente non di intensità di correte .

    Quote Originariamente inviata da Al Mizar Visualizza il messaggio
    Volt, tensione!
    STACK
    Corrente, ampere!
    Bravo Tonino. E quanto è la minima tensione per dissociare l'acqua?
    2 volt
    SBAGLIATO!!! è 1,299 volt! Ma lasciamo correre; questi fatti cosa comportano?

    Ancora sbagliato , devi considerare la sovratensione che porta la ddp a 1.6-1.8 volt; poi ho detto che BASTA una corrente con la ddp di 2 volt , non che ci vuole .
    Come dire che è sufficiente 2 volt e non 400 volt .
    Ma ragioniamo un po .

    Se si avvicinano due conduttori carichi, tra i quali vi sia una differenza di potenziale, si produce un flusso di cariche elettriche negative dal conduttore a potenziale minore verso il conduttore a potenziale maggiore (o un flusso di cariche elettriche positive in senso contrario). Il flusso di cariche elettriche costituisce la corrente elettrica e ha lo scopo di ristabilire l'equilibrio elettrico tra i due conduttori; tale flusso si arresta quando questi hanno raggiunto lo stesso potenziale.
    Le cariche elettriche in moto possono essere di diversa natura. Nei liquidi e nei gas la corrente elettrica è costituita da cariche positive e da cariche negative (ioni positivi e ioni negativi), mentre nei conduttori metallici la corrente è dovuta alle sole cariche negative, gli elettroni. Per convenzione, il verso positivo della corrente elettrica è quello in cui si muovono le cariche positive, perciò la corrente procede dai punti a potenziale maggiore verso quelli a potenziale minore.

    Le caratteristiche e le misure sulla corrente elettrica sono sia l'intensità in amper , sia la tensione o voltaggio o ddp in volt , sia i watt prodotti .

  8. #74
    Amante storico del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    LAVORARE A TENSIONI ELEVATE COMPORTA RISCHI CONSISTENTI DI FOLGORAZIONE
    Non solo folgorazione MA ANCHE ESPLOSIONE ....

    Come avevo detto a VENOM : Osserva questa formula alta_tensione+altafrequenza+scintille+HHO=esplosio ne_sicura .

    Venom mi aveva risposto che c'era bisogno di aria ..., ma quale aria ? C'è già combustibile e comburente H2 e O2 . Esplosione sicura .
    Dante : " Fatti non foste a viver come bruti .... "

  9. #75
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Per adesso non è esploso nulla... Ma la produzione non mi convince.. Sembra che produca meno che con la stessa potenza a 12 volt... Scusa zagami ma ormai ci volevo sbattere la testa... Mi sa che si dovrà modificare l'alimentazione... Scusate ma il circuito di mayer dove laggava? C'è qualche buon samaritano che mi delucida?

  10. #76
    TUTOR

    User Info Menu

    Predefinito

    Su, su, stavamo andando bene, non riprendiamo a scaldare gli animi.
    @venom
    Non posso che dar ragione a quanti mi hanno preceduto, oltre alla pericolosità intrinseca di una corrente con d.d.p. elevata (anche se in realtà per dirlo bisognerebbe valutare anche l'intensità di questa... vedi "paravacche" per capirci), a meno che tu non intenda effettuare esperimenti col plasma elettrolitico, è inutile; molto meglio mantenere una bassa tensione lavorando su intensità (magari relazionandola alla superficie degli elettrodi), frequenza, numero di piastre, materiali delle stesse, conformazione della cella, concentrazioni e tipologia degli elettroliti.
    P.S.
    Ovviamente l'avvertimento è dato senza conoscere la tua preparazione in tal campo, ricordiamoci sempre che EA è un forum pubblico, meglio non abusare con la pericolosità di certi esperimenti senza specificare le dovute prescrizioni.
    A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).
    Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre. (p. cinese)

  11. #77
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Ok.. Io siccome sono più sul pratico... Per intenderci... Possiamo partire da una cella tipo? Io direi una 21 piastre acciaio inox 316 di 20X10... Ok? Disposizione delle piastre?

  12. RAD
Pagina 4 di 4 primaprima 1234

Discussioni simili

  1. Risposte: 14
    Ultimo messaggio: 31-07-2012, 14:31
  2. Terna-Gaudi: valori Potenza di picco, Attiva Nominale, Efficiente Netta, Efficiente Lorda
    Da adriano.a nel forum Legislazione, normative e comunicati ufficiali
    Risposte: 15
    Ultimo messaggio: 16-06-2012, 08:16
  3. Condizionatore - PdC più efficiente
    Da uomobarba nel forum Elettrodomestici e apparecchiature elettriche/elettroniche domestiche
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 05-04-2011, 13:35
  4. soluzione efficiente
    Da bluedeep nel forum Solare TERMICO
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 15-12-2009, 19:53
  5. ricerca materiali per cella
    Da Cyberpunk0 nel forum Test sperimentali
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 05-06-2009, 22:19

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •