2024 Sara' la fine dello SSP ? Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici


Vipsolar impianto fotovoltaico

Arera dice che il consumo medio di una famiglia di 3/4 persone rimane entro i 2700 Kwh anno con una spesa di circa 800 Euro.
Con consumi di ee bassi non installerei FV.
Un impianto piccolo si ammortizza in troppo tempo: gli impianti grandi in proporzione costano molto meno perché tutto il lavoro che c’è dietro (preventivo, sopralluogo, progettazione, ordine merce, mezzo con operai che escono, pratiche GSE, fatturazione ecc) sono gli stessi sia per 3 kWp che per 10 kWp.

Per consumi bassi di gas non investirei per passare a PDC.
Per contro il comfort non ha prezzo )almeno per me) e se metti split per non fare la sauna in estate, dovresti usarli anche per abbattere i consumi di gas.

Con il RID e consumi bassi il FV non è conveniente neanche per lo stato che paga il 50% di qualcosa di poco cost-effective.

Con la fine dello SSP consiglierei il FV a chi ha già consumi più importanti in abbinata a PDC o auto elettrica da caricare possibilmente quando si produce (magari sabato o domenica a pranzo).

All’abbinata per chi ha ancora boiler elettrico non avevo pensato ma andrebbe valutato aggiungendo una banale presa contaenergia (così vedi anche quanti kWh risparmi) con timer integrato per farlo partire nelle ore centrali.

3-4 vanno fatti ministri subito:

@JO GREEN al Finanze e Bilancio
@rrrmori53 all'Industria e Sviluppo Tecnologico
@scresan alla Giustizia
Troppo buono ma è solo senso pratico: dove non c’è guadagno, la remissione è certa!
Mio nonno lo diceva sempre…
 
Senza scomodare il costo dei pannelli del 2006, negli ultimi 3 anni il costo dei pannelli si è ridotto del 60-70%.
 
Qualche giorno fa ho letto un' offerta da Enel energia ottima per chi sta in condominio, dove impegni 1080€ e ti allacciano al tuo pod , una sezione di impianto FV da 1,8kwp digitalmente, ti scontano in bolletta l autoconsumo che riusciresti a sfruttare e. Ti pagano l energia che il (tuo) impianto immette ma che non autoconsumi nel momento. Il dubbio è se i 1080€ sono detraibili al 50% o no. Se cosi fosse per chi desidera,e non può installarsi l impianto è una buon investimento.
 
Questo lo fa anche Eni da tempo , di farti prendere una quota virtulale di FV , ma ricordati che sconti solo la materia energia , oltretutto eni e enelergia sono tra le piu care , non so quanto sia conveniente o comunque con Eni i conti e i guadagni erano infimi rispetto alla spesa mensile :D :D
 
Un impianto piccolo si ammortizza in troppo tempo
Se non hai auto elettrica sotto i 5/6 Kwh la convenienza comincia a vacillare
Io senza auto elettrica, che per come uso l'auto non mi conviene, 5/7000 Km anno, la sola Pdc non basta per dire "sono a posto", certo è che nei mesi che sta accesa il consumo è 100% con 3Kwh di fotovoltaico
Rimane il fatto che se non avessi usufruito di sconti in fattura e CE non avrei ne cappotto ne Pdc e forse nemmeno il fotovoltaico, fino al 2023 ho sempre avuto contatore da 3 Kwh e che ricordo mai un distacco per consumo alto
Con i soldi che non ho speso in tutti questi bonus pagavo il metano fina a 140 anni di eta
Comincia con 300M2 di cappotto detrazione in 10 anni 65%, Pdc nel 2022 e Pdc Acs scontati in fattura 65%, fotovoltaico del 2009 con CE2, + altri vari articoli
E sono rimasto fuori dal 110 per scelta.................... ho usato l'usabile come chi ha avuto voglia e possibilita, anche per il mio carattere di avere un occhio di riguardo alla tecnologia, che da sempre mi affascina
E con 3 Kwh non ci rientri, ho fatto il salto in tuttoelettrico perche anni fa ho rischiato di saltare per colpa del gas............................... e appena possibile elimiato ormai da 30 mesi
Questo è.................................... e a 73 anni è gia tanto se sto qui a rompere le scatole............
 
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Note di Moderazione:
Data la vostra insistenza a uscire dal tema di questa discussione e visto che ormai sono parecchi messaggi che state deviando, nonostante gli innumerevoli appelli, suggeritemi voi un titolo e sdoppio questa discussione, lasciando qui il tema originario e mettendo un titolo appropriato per la nuova discussione dove sposterò i vostri messaggi che qui sono fuori tema. Grazie. Non rispondete qui, ma utilizzate l'apposito tasto "Segnala" qui sotto, per suggerire il titolo della nuova discussione, vedrò di scegliere quello che mi parrà più appropriato, o quello che avrà avuto maggiori segnalazioni.

 
Partecipo alla discussione per cercare di riportarla sulla "retta via".

Prima una precisazione lessicale. Vedo in tanti messaggi l'utilizzo della parola "costo" per indicare il "costo di un impianto" e valutarne l'eventuale convenienza. Dai ricordi universitari il termine "costo" ha un'accezione ben più ampia di quello finanziario. In particolare il "costo" è il sacrificio che si è disposti a sostenere per conseguire un obiettivo. Quindi, ad esempio, se voglio fare attività fisica e l'unico momento disponibile è dalle 06:00 alle 07:00, il "costo" da sostenere non è finanziario, ma alzarsi presto la mattina.

Tornando in topic, quali potranno essere le "Prospettive e strategie future per i proprietari di impianti Fotovoltaici" ora che lo SSP sta esaurendosi progressivamente per chi ne ha usufruito?

Credo che la risposta più semplice sia quella più "forte". Mi spiego.

Quando ognuno di noi ha installato un impianto FV lo avrà fatto, tra i vari motivi, sopratutto per diminuire il prezzo della bolletta energetica totale: quindi elettricità, gas, legna, pellet, benzina, gasolio, etc., includendo tutte le fonti di energia di cui possiamo disporre.

Del resto l'energia elettrica, tra tutte le varie forme di energia, è l'unica che possiamo produrre direttamente.

Ora ritengo che la totalità (o quasi) di noi sia rientrato delle spese sostenute per l'impianto o, comunque, gli manca poco. Quindi da questo momento ha solo un beneficio: autoconsumo + cessione (se ancora ha SSP) oppure autonsumo + vendita (se con RID, anche se tassato alla massima aliquota IRPEF).

Cosa fare per migliorare? Laddove possibile spostare tutto il consumo di energia (nelle varie forme prima elencate) in energia elettrica per massimizzare (con i diversi vincoli presenti nelle singole situazioni di ciascuno) i benefici. Notate che tra le varie forme di energia, quella elettrica ha la caratteristica che, se usata, garantisce il massimo rendimento. Tutto ciò che brucia, o come dico io "che produce fiamma", ha intrinsecamante 2 grandi svantaggi: minor rendimento (anche sotto il 50% per benzina e gasolio: non vi dico le percentuali più vicine alla realtà per non farvi "spaventare") e maggior inquinamento. Se riesco a ridurre/eliminare tali fonti conseguo, automaticamente, 2 risultati: inquino meno (sopratutto se l'energia elettrica me la sono prodotta con un impianto FV o minieolico) e risparmio sul prezzo della bolletta energetica (totale).

Ovviamente non sto dicendo che tutti dobbiamo: eliminare le caldaie a gas, quelle a pellet, etc. e sostituirle con PdC, sostituire l'auto (a benzina o gasolio) con auto elettrica o azioni di tal tipo, ma chi si ritrova nella situazione di dover fare un passo oggi o nel prossimo futuro dovrebbe valutare seriamente la soluzione "elettrica".

Quindi se mi trovassi oggi nella condizione di fare un nuovo impianto (anche se non avessi lo SSP) la mia risposta è, senza alcun dubbio, SI, lo farei.

Se devo sostituire la cucina (ma anche se non devo farlo): acquistare piani a induzione (ne esistono anche di tipo stand-alone).

Se devo sostituire la caldaia a gas: valutare un intervento più ampio e installare una PdC. Se l'intervento è di ristrutturazione pesante di un edificio: sicuramente installare PdC, FV e anche pannelli solari per produzione di acqua calda, riscaldamento a aria o, se si preferisce maggior comfort, riscaldamento a pavimento.

Se devo sostituire l'auto, valutare le mie specifiche esigenze e, se compatibili, acquistare un'auto elettrica.

Potreste obiettare che i "costi" aumentano: la mia risposta è: il prezzo aumenta sicuramente, il "costo" da affrontare, però, non è detto che sia maggiore.

Vi faccio il mio esempio. Ho 60 anni e sin da quando frequentavo le elementari sentivo parlare della questione ambientale (inquinamento, etc.). Da bambino non potevo capire tutte le implicazioni che ne derivavano, ma un concetto è sempre stato chiaro: la natura deve essere rispettata.

Con il passare degli anni ho visto che la situazione ambientale è andata sempre più peggiorando e gli esperti hanno avvisato dei problemi conseguenti al cambiamento climatico. Certo c'è ancora chi lo nega (primo fra tutti il presidente del paese più importante, che sta dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, ma nache da noi non si scherza con una della massime autorità nazionali), ma c'è anche chi ha capito (un altro grande paese, questa volta a est) che così non si può continuare e ha adottato misure drastiche per cercare di contrastarlo.

Se tutti i paesi del mondo non si allineano su un'unica linea di azione tesa a combattere tale cambiamento, non ne usciremo bene. Per approfondimenti vi rimando ai video su youtube del Dott. Nicola Armaroli.

Tornando a me, quando una dozzina di anni fa sono stato in grado di acquistare una casa di proprietà (villetta in bifamiliare), essendo in fase di costruzione, ho deciso di rivedere tutta la parte impiantistica.

Avendo in precedenza acquisito la laurea in ingegneria meccanica, mi erano note una serie di "informazioni", anche se, per alcune questioni, solo a livello di "infarinatura". Quindi sapevo quali erano i pro e i contro delle varie tecnologie.

Se avessi fatto la scelta più conservativa, ovvero finanziaramente ad impatto più basso, avrei lasciato gli impianti standard previsti da capitolato (riscaldamento con caldaia a gas, termosifoni nella varie stanze, predisposizione per condizionatore in un paio di stanze, impianto FV minimo obbligatorio all'epoca di 1 kW). Certo, avrei pagato il minimo, ma avrei dovuto considerare sin da subito altre spese per installare i condizionatori nelle varie stanze: si, perchè il più immediato risvolto del cambiamento climatico non è far fronte al freddo (ci sono varie possibilità) ma al caldo e ciò può essere combattuto solo con i condizionatori che altro non sono che delle banali pompe di calore.
 
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Parte 2
Allora se devo installare n condizionatori e mi devo scaldare con i termosifoni e caldaia gas c'è qualcosa che non torna. Meglio fare un unico impianto centralizzato che mi produca sia il caldo (d'inverno) che il freddo (d'estate) e questo può essere fatto solo con una pompa di calore. E questo ho fatto: installato una pompa di calore geotermica (si, quella che scambia energia termica con il terreno). Perchè la geotermica e non una aerotermica? Per 2 motivi: miglior COP e EER rispetto all'aerotermica e minor impatto sul riscaldamento ambientale: si, perchè forse sfugge alla maggior parte, ma quando un condizionatore classico, con l'unità esterna bella a vista, ci produce il fresco in casa, contemporaneamente riscalda l'aria esterna contribuendo per quota parte al riscaldamento ambientale.

Per il riscaldamento ho fatto realizzare quello a pavimento e utilizzo gli "split" nelle varie stanze per il raffrescamento (questa è stata una mia decisione per evitare il raffrescamento con il pavimento). Inoltre ho fatto incrementare il FV da 1 a 3 kW.

Ora mi chiederete: quanto ti è costato in più? La casa è stata consegnata a fine 2012, quindi dobbiamo considerare quel periodo. Considerate che tutta la parte impiantistica, con il pavimento riscaldante, mi ha costretto a rivedere anche alcune situazione nei bagni (erano 2 da progetto, ne ho fatto realizzare un terzo molto più piccolo e basilare) passando a sanitari sospesi. Il tutto (impianti sanitari, riscaldamento, impianti solari per riscldamento acqua, etc.) con una cifra di poco superiore ai 50.000 €. E' stato poco? E' stato tanto? La risposta la può dare ciascuno di noi in base al proprio modo di vedere le cose. Io l'ho fatto, quindi non l'ho ritenuto un prezzo "alto". Ho sostenuto un prezzo maggiore per l'acquisto della casa ma non un "costo" maggiore: in questi ultimi anni in cui ogni estate registra il record di temperature alte raggiunte, in casa accendo la pompa da calore dalla mattina a notte inoltrata.

Successivamente all'acquisto della casa, nei vari anni successivi, ho proceduto (nel primo anno successivo) all'incremento del FV da 3 a 6 kW con le detrazioni al 50% e, più recentemente, a realizzare una tettoia con impianto da 6 kW (e ora dispongo di 12 kW di FV) e acquisto di auto elettrica. Rientrerò di tali spese: al 99% no, ma non è un problema. Ho acquistato beni per il soddisfacimento di mie esigenze, per il mio comfort e quindi non ho sofferto il relativo "costo".

Quindi, in conclusione e ritornando alla questione: cosa fare ora che lo SSP non c'è più? Fate quello che per voi, singolarmente, è meglio, che vi restituisce un maggior benessere. Non esiste una soluzione unica che va bene per tutti, ma ciascuno deve trovare la propria strada in base alla propria situazione.

E, mi raccomando, non considerate solo il prezzo o la convenienza economica per fare le vostre scelte. Questo è solo un consiglio.
 
@Alex09
Perfetto.
Aggiungo solo una cosa.
Hai speso 50k euro in piu ma sono sicuro che oggi la tua casa vale un numero molto vicino a 50k euro in piu di quanto sarebbe valutata se non avessi fatto quei lavori.
Quindi il ritorno non è solo sui sui soldi che hai risparmiato in questi 10 anni, non è solo sulla qualita che hai utilizzato in questo periodo ma anche sul valore della casa
 
cosa fare ora che lo SSP non c'è più?
Io sono nella tua stessaa condizione, solo con progetto di casa da costruire nel 1999 e teminata nel 2003,
Adesso è no gas e no fossil/biomassa, fiamma solo per usare la griglia, sara pure concessa.
Cosa fare......................... aspettare 2 anni che finisce il Ce e mettere mano al vecchio impianto, ammesso che oltre le 75 primavere tutto è piu complicato
Nel frattempo abbiamo ristrutturato casa di mia Figlia in regola al 100% per il 2030
Cosa fare di piu........................... domanda
 
Per rrmori
Alla tua domanda su cosa fare di più posso solo rispondere: nulla al momento. Goditi l'impianto finchè dura. Al limite valuta un possibile incremento (se hai spazio) nel caso hai ancora prelievi elevati. Non ti consiglio l'accumulo (non so se già lo hai).
 
Non ti consiglio l'accumulo
Ho messo insieme un OffGrid perche mi piace la tecnologia e sperimentare, sono pratico e capace di farlo bene, installato fuori dall'mbiente a "rischio" completamente isolato, con accumulo che ritengo indispensabile in OffGrid
Ci alimento alcuni carichi mangiacorrente, induzione, condizionatore, pompa irrigazione e luci esterna................................ aiuto molto
 
Per rrrmori53
Va bene. Di solito non consiglio un off grid. Un on grid è molto più versatile. Ma se per te va bene, nulla da dire.
 
Rientrerò di tali spese: al 99% no, ma non è un problema
Non voglio sembrare polemico...ma tutto sto bel "pippone" secondo risponde all'ultimo sollecito?

Hai fatto un resoconto che nulla apporta all'incipt della discussione....anzi per tua stessa ammissione ha fatto un investimento che non ha ritorno.

Ps.
Intervenire in fase costruttiva con le scelte "green" che hai fatto non servono tante discussioni...tra l'altro hai solo anticipato quello che ora è obbligatorio.
 
Per Dimaraz
Scusa ma, evidentemente, non hai capito il senso di quello che hai definito "pippone".
Pensavi forse che avrei dato una risposta inica, valida per tutti, alla domanda: cosa fare ora?
Mi dispiace, ma non c'è risposta. Finisce lo SSP? Pazienza, è stato bello finchè è durato.
Cosa posso fare ora? Domanda sbagliata. Quella giusta è: cosa posso fare per cercare di stare meglio?
Gli investimenti con ritorno, immagino che ti riferisci a quelli che danno un utile, non fanno parte dell'ambito domestico. Gli imprenditori, per la loro attività, devono ragionare in quei termini.
È questo l'errore di fondo: pensare che tutto ciò che faccio a casa debba avere un "utile". È lo stesso errore concettuale di quando le USL sono state ribattezzate ASL, ossia "Azienda". La sanità pubblica, per come è strutturata in Italia, è e deve essere, in deficit, non può e non deve generare utili; la copertura finanziaria debe essere cercata in altro modo.
Quindi, tornando a noi, alldomanda: cosa posso fare oggi che non c'è più lo SSP? la risposta non deve essere cercata guardando aspetti finanziari soltanto. E la risposta non è univoca per tutti.
 
Se si era in regime di ssp e si passa al RID , l unico modo per aumentare l autoconsumo, è sostituire il fornello con l induzione , il boiler a gas con PDC ACS, sostituire la caldaia con pdc, domotica, auto elettrica, ovviamente quando sono da sostituire... se giàli si ha, installare accumulo ma solo quando le batterie costano 100/150€/kWh( da detrarre ) se si pensa di ammortizzarli in 5 o 8 anni, ma soprattutto cambiare il modo di consumare anche se credo qui l abbiamo già fatto tutti, per quel che è possibile senz' affanno.
 
Mi dispiace, ma non c'è risposta. Finisce lo SSP? Pazienza, è stato bello finchè è durato
Quindi un inutile "pippone"...potevi limitarti a questa frase.

Ma la discussione (partita ormai 5 anni fa) è di interesse sia a chi l'impianto già lo aveva, a chi l'ha nel frattempo installato...ma pure a chi viene qui però capire se abbia ancora senso.
Ed il "senso" è puramente economico ...ma non perché si voglia far utili ma nemmeno si debba andare in perdita certa.
Le comodità le puoi avere anche senza FV ...l'unico suo motivo è quello di rendere meno costoso l'uso delle stesse.

Al momento pare che l'unico sistema che evita un esborso senza ritorno/pareggio sia puntare ad un impianto minimalista con produzione inferiore all'autoconsumo.

Chi ha il villone e 50k da buttare non serve cerchi o dia soluzioni.
 
Per Dimaraz
Con questo smetto di risponderti. Di me non sai nulla se non quello che ho scritto. Di te non so nulla io e, quindi, non riesco a capire a quale livello devo pormi. Continua pure a definire "pipponi" i miei interventi, non me la prendo. Saranno utili a qualcuno, evidentemente non a te. Ne sono contento, non hai bisogno di consigli o suggerimenti. Dal tuo intervento vedo che hai capito tutto e trovato la soluzione : "Al momento pare che l'unico sistema che evita un esborso senza ritorno/pareggio sia puntare ad un impianto minimalista con produzione inferiore all'autoconsumo."
Solo una domanda: l'autoconsumo, per definizione, è l'energia che produco e istantaneamente consumo. Mi spieghi come fai a realizzare un impianto che produce meno di quanto autoconsumi?
Se produco X kWh non posso autoconsumare Y kWh con Y>X. Spero che capisci l'assurdo che hai scritto. Se no, pazienza.
In ogni caso, evita di dare consigli illogici.
 

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