Con consumi di ee bassi non installerei FV.Arera dice che il consumo medio di una famiglia di 3/4 persone rimane entro i 2700 Kwh anno con una spesa di circa 800 Euro.
Un impianto piccolo si ammortizza in troppo tempo: gli impianti grandi in proporzione costano molto meno perché tutto il lavoro che c’è dietro (preventivo, sopralluogo, progettazione, ordine merce, mezzo con operai che escono, pratiche GSE, fatturazione ecc) sono gli stessi sia per 3 kWp che per 10 kWp.
Per consumi bassi di gas non investirei per passare a PDC.
Per contro il comfort non ha prezzo )almeno per me) e se metti split per non fare la sauna in estate, dovresti usarli anche per abbattere i consumi di gas.
Con il RID e consumi bassi il FV non è conveniente neanche per lo stato che paga il 50% di qualcosa di poco cost-effective.
Con la fine dello SSP consiglierei il FV a chi ha già consumi più importanti in abbinata a PDC o auto elettrica da caricare possibilmente quando si produce (magari sabato o domenica a pranzo).
All’abbinata per chi ha ancora boiler elettrico non avevo pensato ma andrebbe valutato aggiungendo una banale presa contaenergia (così vedi anche quanti kWh risparmi) con timer integrato per farlo partire nelle ore centrali.
Troppo buono ma è solo senso pratico: dove non c’è guadagno, la remissione è certa!3-4 vanno fatti ministri subito:
@JO GREEN al Finanze e Bilancio
@rrrmori53 all'Industria e Sviluppo Tecnologico
@scresan alla Giustizia
Mio nonno lo diceva sempre…
