AdE risponde all'interpello del GSE sul Quinto CE


Vipsolar fotovoltaico

CHIAMATA DI QUESTA MATTINA ad operatrice GSE, ripetuta una seconda volta dato che la prima mi sembrava molto sveglia e attenta (cosa rara ahimè) ed anche la seconda è apparsa sveglia e frizzante.

Domanda: è ancora possibile effettuare impianti FV in detrazione + ssp?

Risposta: certo è ancora possibile, può beneficiare della detrazione e dell'ssp MA NON PUÒ CUMULARE con l'incentivo.

Domanda: è certa di questa cosa?

Risposta: si lo sono

Grazie e tanti saluti.


Ciò detto potrebbe essere plausibile l'ipotesi ventilata da alcuni ossia:

il filone dell'ade è distaccato dal gse.

All'ade richiedo detrazione facendo il bonifico come indicato per gli interventi al 50 % e come visibile nella guida ADE a pagina 28 : Opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di
opere edilizie propriamente dette
(Detraibile, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)


E al GSE chiedo l'attivazione dell'SSP.

L'unico dubbio è se quella descrizione sia sufficiente per l'AdE a consentirti di detrarre. Penso che il busillis stia li, poichè non credo proprio che ade sappia se richiedo o meno l'ssp.
 
Aggiungo una considerazione che avevo trovato in merito all'AdE relativa alla questione detrazione si/no per il fv. (probabilmente l'avrete già letta)

Fotovoltaico, Agenzia Entrate: detrazione IRPEF del 50% valida per impianti
ottobre 17, 2012 da Redazione
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di Ignazio Cusimano

In merito alla crescente richiesta di chiarezza sulla detrazione IRPEF per impianti fotovoltaici, ricordiamo che, con la risoluzione n. 207/E del 2008, l'Agenzia delle Entrate fa intendere chiaramente che, per impianti fotovoltaici sono previste le detrazioni IRPEF del 50%, limitatamente alle spese per ristrutturazioni edilizie e con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare dove sono stati installati.

Questo è quanto si evince dalla risposta dell'Agenzia in merito a quesiti posti da un contribuente e dopo attente valutazioni: infatti, il contribuente istante aveva fatto presente che "il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 febbraio 2007 ha disposto che le tariffe incentivanti non sono applicabili all'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale del 36% spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio della legge 27 dicembre 2002, n. 289, omettendo qualsiasi considerazione in merito alla detrazione del 55% prevista dalla legge n. 296 del 2006". Per tutta risposta l'Agenzia ha ritenuto che "le spese sostenute per la realizzazione dei pannelli fotovoltaici, finalizzati alla produzione di energia elettrica e non alla riduzione del consumo per il riscaldamento invernale, non possono assumere rilievo ai fini della applicazione della detrazione d'imposta del 55%, consentita in relazione agli interventi di risparmio energetico".

Ma, vista l'inapplicabilità delle tariffe incentivanti all'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, per i quali si è richiesto o ottenuta la detrazione del 36% (interventi di recupero per il patrimonio edilizio secondo la legge del 27 dicembre 2002, n. 289) poi innalzata al 50%, il risultato è piuttosto evidente: l'installazione di impianti fotovoltaici per ristrutturazioni edilizie prevede la detrazione del 50% (fino a 96.000 euro, decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 e con modificazioni significative con la conversione in legge 7 agosto 2012, n. 134 mediante la quale le detrazioni per riqualificazione energetica degli edifici permangono al 55% fino al 30 giugno 2013).
 
OT: segnalo solo che Dal 1 gennaio 2013 fino al 30 giugno 2013 tutti gli interventi di riqualificazione energetica, che rispetteranno o meno, il limite di risparmio del 20% o i valori di trasmittanza, potranno godere della detrazione del 50% delle spese. Con tetto pari a 96mila euro per gli interventi di efficientamento che non rispettano i valori predetti; con tetti di spesa variabili, uguali a quelli previsti dall'attuale normativa, per gli interventi attualmente ammessi alla detrazione del 55%.

E' possibile leggere qui Decreto Sviluppo: come cambiano le detrazioni fiscali - TermiPlan

saluti
 
Liga grazie per il contributo!
Ma una domanda giusto per capirci, sono gli incentivi già stabiliti in agosto circa no? Nulla di nuovo immagino
 
Di nuovo c'è il Conto energia termico..cioè interventi simili a quelli previsti dalla Normativa del Risparmio Energetico 55% (salvo coibentazione che però resta fattibile come opera edile 36-50%).
In pratica la Legislazione del 55% finirà a Giugno, e quel tipo di interventi si faranno col conto energia termico (pannelli termici, stufe, PDC..) o come Intervento Edilizio (36%..isolamento, serramenti.. pannelli fotovoltaici?)
Il CE termico è finanziato sulla bolletta del gas..e ha dei limiti quantitativi annui..per ora mi pare approvato per 2 anni..
 
Ciao,
non so se la discussione è giusta ma approfitto....
Sto aspettando la risposta dell'Enel per la connessione di 5,76 kW sul tetto di casa mia. Fin'ora ero sicuro di fare con il V Conto Energia ma mi sto "rosicando" sempre più al pensiero dell'SSP e non so cosa fare, visto che sembra sempre più credibile l'ipotesi della detraibilità.
Il mio installatore ne sa meno di me purtroppo...lui mi dice di stare col V CE ma mi sa che lo fa per tagliare corto....va bhe, tralsaciamo il commento.

La situazione è la seguente:
_ casa intestata a me
_ contatore intestato a mia moglie, che ha un reddito da prima fascia IRPEF (io sono in terza)
_ consumi sui 2000kWh/anno ma in crescita per il futuro....causa gemelli in arrivo...

Con il V conto energia l'impianto lo intesterei a mia moglie (tassazione irpef più bassa).

Il costo dell'impianto sarà 11.000€ iva compresa e la producibilità sui 7000kWh (sottostimata credo).
Quanto devo considerare a kWh l'eccedenza che sarebbe rimborstata con l'SSP?

Cosa mi converrebbe fare secondo voi?

Oltre a tutto questo, volevo considerare, in caso di vendita dell'abitazione in un futuro (< 10 anni), la detrazione Irpef mi rimane?

Grazie mille!!
s+b
 
la detrazione rimane..Leggi le istruzioni su sito AdE mi pare si possa decidere se lasciarle legate alla casa o "portarsele"..

Lo SSP secondo me lo puoi valorizzare all,80% di quanto paghi l'energia (escluso fisso)..ma l'eccedenza molto meno..penso 0,08 al kwh..e tu ne avrai ed è tassata comunque .

devi fare 2 simulazioni e capire..penso devi considerare tasso di autoconsumo basso visto la sproporzione fra produzione e consumo..se vai in media con gli latri e fai 30%..significa consumare 600 kwh di quanto produci e immettere 6.400...
 
Grazie mille, mi dovrebbe convenire ancora il V Conto Energia
Ciao
 
interpello del GSE circa il trattamento fiscale da dare alle varie tariffe del Quinto CE.

Scusate ma questa cosa quindi vale solo per il quinto conto energia? Spero di si perchè io sono con il primo conto energia e non ho mai messo niente in dichiarazione dei redditi (su suggerimento del mio commercialista). Preciso che ho un impianto da 3 kw in scambio sul posto e consumo più di quello che produco.
 
Non ricordo come funzionava il primo..ma la regola generale dice che devi dichiarare i RICAVI di quel che VENDI..quindi sono eslcusi incassi che hanno natura di INCENTIVI.
Se il Primo CE da degli INCENTIVI e non una TARIFFA OMNI, non devi dichiarare nulla.
Dovresti dichiarare l'ECCEDENZA dello SSP, nel caso in cui l'hai..e la fai Liquidare..ma da quel che dici non hai nemmeno quella (ma potresti averla in futuro, sia perchè SSP è appena cambiato in peggio, sia perchè potresti non abitare la casa poe run periodo lungo e avere eccedenza)
 
Scusate una cosa, non ho ancora il fv ma mi stavo informando
perchè chi mi ha fatto i preventivi non mi hanno detto di questa cosa.

io che sono un privato avrò da pagare le tasse sulla Tariffa Omnicomprensiva che riceverò dal mio fotovoltaico?
Quale è la legge esatta da consultare?
 
MAxpoz ..non è che serve una Legge per ogni TIPOLOGIA di RICAVO che esiste su questa terra..esiste una Normativa FISCALE che abbraccia tutti i casi GENERALI ..e che dice che un CORRISPETTIVO introitato per una VENDITA è un RICAVO da dichiarare fra i Redditi Diversi..questo vale per qualsiaisi cosa tu produca e venda (senza che questo sia fatto PROFESSIONALMENTE, altrimenti valgono Norme diverse e si introduce anche IVA)

Comunque sul sito GSE esiste una risoluzione AdE che dice che la TARIFFA OMNI è un CORRISPETTIVO..e da li DEDUCI tutte le conseguenze..
Marco

PS LIGA..vale che per il QUARTO CE per chi si è connesso dopo 1/1/2013
 
Non sono bravo ad interpretare le leggi comunque mi sembra di capire che va dichiarata la tariffa onnicomprensiva però mi sembra che si possano scaricare i costi dei materiali quindi l.impiantoimpianto?
 
Ragazzi ma qualcuno di voi ha idea se vi siano prescrizioni differenti per le aziende agricole che installino sul proprio capannone un impianto FV?
Il commercialista dei miei cugini sostiene questa cosa assurda che non trova fondamento in nessun regolamento o decreto.

Si sostiene che non sia necessario aprire partita iva per le cessioni di energia NON consumata.
In sostanza si sostiene che la TO basti dichiararla nei redditi diversi e non con l'iter della partita iva.. sapete se vi sia stato un chiarimento ade in merito? Io non trovo nulla.

Infine una questione che mi sfugge: è possibile intestare un impianto ad una persona minorenne?

Perche questi hanno fatto questa ragionata: impianto su capannone commerciale ad uso agricolo, intestato a minorenne e quindi la TO rientrerebbe nella dichiarazione della madre in redditi diversi.
Voi cosa ne pensate?
 
Guardate cosa ho trovato in un articolo del sole 24 ore Agricoltura24: Tariffa onnicomprensiva per un impianto fotovoltaico

Marcober Liga e gli altri, cosa ne pensate? Qui sembra che il reddito del fotovoltaico entro i 200 kw rientri nel pagamento della rendita catastale!?!?!? Mi pare assurdo!!! Ma vi risulta questa cosa?
Cioè un imprenditore NON agricolo si vedrebbe tassare la TO con una marea di fardelli mentre ad un imprenditore agricolo non verrebbe tassato nulla in quanto già pagante rendita catastale?

Per aiutarvi nella analisi, a pagina 6 dell'interpello dell'AdE del 6dic 2012, quello postato poco sopra, trovate una analisi sugli imp agricoli. Io sinceramente non capisco...
 
Ultima modifica:
Ciao Nico

relativamente al secondo post è VERO! ma è SEMPRE stato cosi, cioè la produzone di EE è considerata una produzione AGRICOLA (o meglio CONNESSA) se rientra entro certi limiti dimensionali, e quindi ESENTE DA IMPOSTE DIRETTE.
Tu i dirai..ma come? uno stesso impianto (magari anche su terreno agricolo!!) gestito da un imprenditore non agricolo paga le TASSE e gestito da un agricoltore no? la risposta è SI!..la lobby degli agricoltori in Italia è sempre stata forte...
Vale anche per la produzine di EE da BIOMASSE..ma se per le biomasse (che pure crescono grazie al SOLE) mi pare di rilevare un APPORTO del know-how agricolo (occorre seminarle, farle crescere, curarle, racciglierle, stoccarle, saperle trasformare in energia termica...)..per i pannelli FV MI SFUGGE... qualcuno dice..si ma l'agricoltura ha bisogno di SOSTEGNI..ma allora si diano sostegni finanziari puri, senza doverli mascherare da false produzoni agricole che fanno concorrenza a chi esercita ugula attività ma paganoci le tasse.
Fra la'latro non hanno nememno introdotto una % minima di AUTOCONSUMO per l'azienda agricola, che puo vendere il 100% della sua produzione sula rete senza autoconsumare 1 kwh internamente..
Fra la'ltro la fine del CE NON metterà fine a tale distorsione..per cui chi vorra fare un impianto in RITIRO DEDICATO a terra senza incentivi ma vendendo a terzi la sua energia..si troverà in concorrenza chi lo potrà fare ma SENZA PAGARE TASSE SULL'UTILE..io lo trovo poco utile allo sviluppo del FV..ovviamnete sarò sommerso da agricoltori che la pensano in altro modo..ma ripeto..allora dovrebbe valere per QUALSAISI settore in crisi.

Sull'altra questione, tu stai mescolando IMPOSTE DIRETTE e INDIRETTE...anche le Aziende agricole hanno la P IVA...solo che hanno un sistema di detrazione IVA particolare (e ancora una volta incentivante...)..quindi se esiste Az.Agr esiste gia P IVA.
La vera questione è se la VEDNITA di energia sia da assoggettare a IVA normale o agricola

LA normativa IVA (a diferenza di quela sulle imposte dirette) NON prevede che l'EE sia un prodotto agricolo..e quindi l'azienda agricola non può applicare il sistema forfetario di IVA solitamente impiegato in campo agricolo. Questo vale per le vendite fatte in SSP, in RID e anche per la TO (che è un Corrispettivo).

Per cui quel commercialista non è bne informato..ma io propendo nel dire che i tuoi cugini "non hanno capito bene".. in ostanza NON PAGANO TASSE DIRETE (vero) ma le VENDITE sono assoggettate a IVA normale (10%) che va versata 8ma l'IVA la paga chi compra per cui per lagricoltore è una parrita di giro..anzi con questa iva COMPENSA il credito IVA sull'acquisto dell'impianto,senz anemmeno doverla chiedeer a romborso!)

Fra l'altro l'energia AUTOCONSUMATA dall'azienda agricola va FATTURATA da IVA normale a IVA agricola mediante AUTOFATTURA

Sul fatto che un minorene abbia un reddito nn ci sono porblemi...ovviamente perche sia un Reddito AGRICOLO ocoore che quel minorenne sia AGRICOLTORE e che l'impianto sia "agricolo" cioè rientri nei limiti previsti dalla Normativa..se esubera è Reddito di IMPRESA COMMERCIALE. MA come detto epr IVA nulla cambia!

M
 

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