AdE risponde all'interpello del GSE sul Quinto CE


Vipsolar fotovoltaico

Caspita marco, mi hai chiarito parecchie cose! Se uno si fa un imp fv a terra ed è imp agricolo non paga tasse sull'utile, ma allora mi spiego bene ora perchè c'è stata questa grande prevalenza di imp fv a terra usurpando tutti gli incentivi in maniera insulsa. Tutti si saranno convertiti ad imp agricoli e ora si ciucciano questi incentivi speculando su terreni che mai avrebbero utilizzato per REALE ATTIVITÀ!
MA QUESTO È TOTALMENTE ASSURDO ED INDECENTE!!

Per quanto riguarda il trattamento iva, ti riporto una parte della CIRCOLARE 32/E a cui fa riferimento l'interpello del 6dicembre2012 nel paragrafo riferito agli IMP AGRICOLI:

7.1 IVA
Ai fini dell’imposta sul valore aggiunto le cessioni di energia non sono
operazioni riconducibili a quelle elencate nella tabella A, parte I, del DPR 26
ottobre 1972, n. 633, pertanto, alle stesse si applica l’IVA nella misura ordinaria
del 20 per cento.
L’aliquota IVA ridotta del 10 per cento trova applicazione quando la
cessione rientra nei casi elencati al punto 103) della Tabella A, Parte III, allegata
al citato DPR, ovvero, quando la cessione di energia è effettuata “(...) per uso
domestico; (...) per uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere (...); (...)
ai clienti grossisti di cui all’art. 2, comma 5, del D.Lgs. 16 marzo 1999, n. 16;
(...)”.
Ne consegue, pertanto, che la cessione di energia elettrica prodotta da
imprenditori agricoli mediante fonti agroforestali o fotovoltaiche sconterà
l’aliquota ridotta del 10 per cento, quando è effettuata ai sensi del citato numero
103.
In relazione alla produzione e cessione di energia elettrica,
l’imprenditore agricolo dovrà tenere una contabilità separata ai sensi dell’articolo
36 del DPR n. 633 del 1972, per l’attività agricola e per l’attività di produzione e
vendita di energia.


Quindi probabilmente se si dimostra che è ad uso domestico avrebbe IVA AL 10%.. ma poi trattasi dell'iva sulle vendite, che non deve essere ne costo ne guadagno, confermi?

Infine direi che la cosa sia la seguente:

Se l'impianto viene intestato all'imp agricolo, rientrerà praticamente nel reddito catastale e quindi sulla TO pagherà solo iva e non altre tasse, se non l'irap all'1.9 percento riporto qui il paragrafo:

7.2 IRAP
Tra i soggetti passivi dell’imposta regionale sulle attività produttive
(IRAP), l’articolo 3, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446, include anche i produttori agricoli titolari di reddito agrario.
Detti soggetti, ai sensi dell’articolo 9 del medesimo decreto IRAP,
determinano la base imponibile per differenza tra l’ammontare dei corrispettivi e
l’ammontare degli acquisti destinati alla produzione soggetti a registrazione ai
fini dell’imposta sul valore aggiunto e applicano l’aliquota nella misura dell’1,9
per cento.
Tale aliquota, inizialmente stabilita in misura ridotta per un periodo
transitorio, è stata oggetto di vari interventi normativi che ne hanno prolungato
l’applicazione, fino alla sua stabilizzazione avvenuta ad opera dell’articolo 2,
comma 1, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, a decorrere dal 1° gennaio
2008.
Con circolare 4 giugno 1998, n. 141/E, la scrivente, con riferimento
all’applicazione delle aliquote ridotte previste dall’articolo 45, comma 1, aveva
precisato che le stesse erano applicabili alla parte di base imponibile
corrispondente all’esercizio di un’attività agricola rientrante nei limiti
dell’articolo 29 (attualmente articolo 32) del TUIR, indipendentemente dalla
natura del soggetto esercente l’attività medesima (persone fisiche, società di
persone, o società di capitale), ed anche se operante in altri settori (es. industriale,
assicurativo, commerciale, ecc.). Diversamente, in relazione all’attività agricola
eccedente i predetti limiti e produttiva di reddito d’impresa, la medesima
circolare ha precisato che si rende applicabile l’aliquota IRAP nella misura
ordinaria.
Si ritiene, pertanto, anche con riferimento alle attività di produzione e
vendita di energia elettrica e di carburante richiamate nell’articolo 1 del comma
423 in commento, che le stesse saranno da assoggettare all’aliquota IRAP:
-
nella misura dell’1,9 per cento, per il valore della produzione riferito
all’attività svolta entro i limiti stabiliti nell’articolo 32 del TUIR, o in
quelli individuati nel paragrafo 4 della presente circolare con specifico17
riferimento alla produzione e cessione di energia elettrica e calorica
derivante da fonte fotovoltaica;
-
nella misura ordinaria del 3,9 per cento, per il valore della produzione
che eccede i sopra richiamati limiti.


Mentre se l'impianto sarà intestato alla persona minorenne, si effettuerà una cessione con atto di notorietà della superficie del tetto e il soggetto minorenne, non essendo imp agricolo DOVRÀ avere partita IVA e altro, che immagino sarà sostenuta dal soggetto che se ne fa carico (la madre) che ne dovrà seguire la contabilità. Confermi questa mia interpretazione?
Grazie marco
 
Ciao Nico.
è come dici tu, ed è sempre stato cosi, per aziende agricole che optano per tassazione secondo redditi fondiari, anche nel quarto, sulla quota di energia venduta, se eri in cessione parziale, pagavi solo 1,9% di irap, e null'altro.
Questo è ovvio visto che l'impianto non viene messo in ammortamento.
Devi aprire un registro IVA separato, recuperi IVA su impianto e versi IVA dell'omnicomprensiva. Non sei soggetto a ritenuta d'acconto.
 
Quindi probabilmente se si dimostra che è ad uso domestico avrebbe IVA AL 10%..
il soggetto minorenne, non essendo imp agricolo DOVRÀ avere partita IVA e altro,

Il "domestico" non c'entra nulla ..le vendite di EE sono sempre al 10%..con regime normale (mai agricolo)
Se il minorenne NON è agricoltore, è comunque un Imprenditore..ma non agricoo..ergo...
 
Grazie marco grazie fuma.
In realtà fuma, mi pareva di avere visto che si potesse mettere in ammortamento, ma forse devo essermi confuso..
Ora è tutto chiaro.

Un'ultima precisazione, anche se lievemente OT. Con la questione ormai abbastanza chiara dell'accatastamento degli impianti che vanno ad incrementare la rendita catastale dell'immobile, un impianto fotovoltaico entra nell'asse ereditario e quindi rientra nella tassazione in successione? Qualcuno ne ha idea? Ho cercato fino adesso ma non ho trovato alcunchè
 
Ovvio che qualsiasi bene che passa in eredità è tassato, salvo Titoli Pubblici..aldila che sia accatastato o meno..
Comuqnue il valore dell'azienda agricola aumenterà per via dell'impianto..ma parallelamente ci sarà un debito contratto per farlo, almeno fino ad un certo momento..e se non c'è debito, allora c'erano disponibilità liquide che comunque erano nell'asse ereditario..non cambia molto..
 
Ok marco, tutto chiaro ma se non fosse accatastato l'impianto non sarebbe un bene registrato e quindi tecnicamente non passerebbe in successione.. Almeno secondo me.. come dimostri che il valore di questo impianto è TOT ? Se non è accatastato non appare tra i beni posseduti.

IN ogni caso non ho capito la parte finale, l'impianto viene montato sicuramente senza contrarre debiti, ma il fatto che ci siano disponibilità non capisco come possa non far cambiare le cose.
Se andrà in successione pagherai tasse su quell'impianto gravandolo di un peso non necessario.

Mi chiedo se l'impianto venisse acquistato da un soggetto TERZO e donato all'imprenditore agricolo e quindi l'imprenditore agricolo non versasse alcunchè vi sarebbero differenze.. Forse no..
Quindi mi pare che alternative non ce ne siano, se va in successione viene tassato
 
nemmeno un Picasso appeso al muro è ACCATASTATO, ma se passa in eredita sconta la tasa di successione..

Detto questo, gli impianti (salvo quelli piccoli inferiroi a 150metri CUBI) devono essere acatastati..da soli o in aumento del valore dell'immobile che li ospita..

Poi..se uno vuole EVADERE le tasse..ovviamente è fors epiu facile organizzare l'evasione col Picasso rispetto ad un impianto FV.

Se un crta somma di denaro non è stat usata per fare l'impinato FV e resta nel c/c..è soggetta a tassa di successione..

Le donozioni MANGIANO la franchigia di 1 mio di euro sopra la quale scatat la tasa di successoone..quindi donazione o eredità non fa differenza..M
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del Forum. nll ***
Ragazzi ho iniziato a pagare il mio installatore, il quale mi ha detto che sara' possibile rimanere con entrambe le opzioni aperte (V CE primo semestre!!! e detrazione 50%) fino al 26 febbraio perche' eventualmente (in caso di mancato rientro nel primo semestre) per rientrare nella detraz.fiscale mi stornera' le fatture gia' fatte e poi provvedero' a fare il bonifico secondo quanto previsto dall'AdE. Secondo voi e' fattibile ?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Scusate domanda stupida:

Dato che i proventi da conguaglio ssp fino al IV conto energia e i proventi della TO da V conto energia sono tassati su redditi diversi, quando superano la soglia dei redditti insulsi?...cioè vanno sempre dichiarati anche se fosse 0,01€?

domanda due, come fa la sciura maria a calcolare la TO e/o il PA per inserirlo nella dichiarazione?

Grazie
 
il CONGUAGLIO spp non è affatto tassato.
E' tassata l'eventuale ECCEDENZA se e sole se LIQUIDATA.

Siccome si somma agli altri redditi, non esiste una soglia minima...

La sciura Maria o chi per lei trove le info su quanto le manda il GSE.
M
 
Viene effettuata una comunicazione sul portale GSE, nella sezione SSP, entro marzo dell'anno successivo a quello di riferimento...

saluti:spettacolo:
 
Dichiarazione t0 come reddito diverso

Dichiarazione t0 come reddito diverso

Ciao a tutti. Mi sono appena registrato e questo è il mio primo post. La discussione è un po' lunga ma interessante. Mi sembra di aver capito che in merito alla dichiarazione dei redditi bisogna riportare i proventi della Tariffa Omnicomprensiva come "REDDITI DIVERSI". Ma questo dato è possibile ricavarlo sul sito del GSE?
 
Intendo QUANTO dichiarare. Una volta arrivato il contratto del GSE chiederò al mio progettista di fornirmi le credenziali per l'accesso al portale e quindi non conoscendo la piattaforma mi chiedevo se sulla stessa vengono riportati i dati relativi al compenso della Tariffa Omnicomprensiva (da quello che ho letto nella discussione sembrerebbero quelle le somme da dichiarare nei REDDITI DIVERSI).

Colgo l'occasione per chiedere anche un'altra cosa sperando di non mischiare troppo le carte. Quando ho firmato la richiesta per gli incentivi ho notato un errore relativo al mio luogo di nascita e volevo correggerlo a penna. L'ingegnere che si occupa della pratica mi ha impedito di farlo poichè su tale modulo non deve essere apportata nessuna correzione. Tra l'altro insieme alla richiesta è stata inviata anche copia del documento di identità e codice fiscale da me controfirmata. Secondo la vostra esperienza il GSE provvederà d'ufficio alla correzione del dato o può arrivare addirittura al rigetto della domanda? La richiesta è stata inviata il 11/01/2013 secondo voi entro quanto tempo riceverò risposta?
 
Ultima modifica:
Non dovrebbero creare problemi (semmai si accorgeranno dell'errore!).
Puoi procedere in due modi:
1) a tariffa riconosciuta, prima di accettare la convenzione, c'è la possibilita di richiedere la modifica dei dati (questo comporta però qualche giorno di ritardo nella stipula della convenzione)
2) firmi la convenzione e dopo che risulta "attiva", mandi una mail al GSE chiedendo la variazione dei dati anagrafici

saluti
 

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