Non sono sicuro che sia questa la corretta sezione del forum, cmque procediamo qui:
Domande:
Con una profondità di scarica che arriva al 100% ed un pacco batterie costituito da celle litio ioni NCM,
quanti cicli completi si possono ottenere (considerando i 4 punti / parametri da me scritti sopra)? 500 cicli? 1000 cicli?
Secondo la tua esperienza i costruttori di veicoli elettrici per aumentare la longevità dei loro preziosi pacchi batterie
non limitano via software la quantità di Kwh estraibili? Così facendo magari passano da 1000 a 2000 cicli!!!
Quattroruote nella prova della BMW i3 da 94 Ah scrive nel proprio articolo:
“l'accumulatore della i3 è passato da 22 a 33 Kwh (e per amore di precisione, aggiungerò
che sono rispettivamente 19 e 29 quelli davvero disponibili all'uso”.
Sotto riporto un articolo inerente quanti Kwh dispongono effettivamente le varie versioni delle famose
e costose auto elettriche di Tesla Motors.
Leggetelo è breve ma interessante:
Che capacita hanno le batterie Tesla e quanti kWh sono | DDay.it
Saluti
Ma i parametri che hai scritto tu, sono quelli che ho scritto io a caso, solo per fare un esempio, non li ho scritti in ordine di importanza e ne mancano pure altri.
Inoltre manca il modello e la marca della cella, per cui alla domanda 1, francamente non so cosa mi stai chiedendo.
Molto genericamente e spannometricamente potrei risponderti che per quella chimica si possono fare 1000 cicli con una forbice di mille cicli, il che significa da 500 a 1500 cicli. Rispettivamente nelle condizioni peggiori e migliori del mezzo elettrico, considerando una cella scarsa e ottima.
Dopodichè, con una forbice di 1000 cicli, non so che te ne puoi fare di questa info.
Alla seconda domanda c'è sempre da chiedersi in che "magico" modo possano mai limitare l'assorbimento del pacco batteria.
E a quanto ne so io, le strade sono soltanto 2:
1) limite in tensione della cella più debole, tramite BMS.
e qui non c'è modo di stabilire la limitazione percentuale dei kWh estraibili.
2) algoritmo che calcola quando "il serbatoio" raggiunge il limite di soglia voluta.
e qui risulta impossibile qualsiasi verifica e bisogna "fidarsi" dei costruttori.
Però sinceramente, un algoritmo che abbia tale funzione, non so che efficacia reale possa mai avere.
A meno che sia così complesso da gestire centinaia di dati, da tutte le tensioni delle singole celle, alla loro temperatura, C di scarica, etc. etc. etc.
Per quanto riguarda l'articolo, non viene detto in che modo si ottiene o si calcola questa limitazione, per cui non posso neanche giudicare.
Ma soprattutto non vengono specificate le condizioni del limite, ossia è sempre così oppure quella percentuale è in funzione di altre variabili?
Perchè magari scopriamo che quel limite non c'è oppure è bassissimo, quando siamo nelle condizioni ottimali, che so per esempio a 28° con celle bilanciate e bassi C di scarica; inversamente quella percentuale raggiunge i valori massimi nelle condizioni peggiori, tipo a 0° con celle sbilanciate e alti C di scarica.
Insomma mentre sul limite in tensione sulla cella più debole, possiamo fare molti ragionamenti, su questo limite % dei kWh estraibili non possiamo far nessun ragionamento, perchè ignoriamo l'algoritmo che genera quella soglia.
In conclusione, quando i costruttori decantano sui depliant pubblicitari questa mirabolante funzione di limitazione dei kWh del pacco batteria, a mio parere non è che diminuiscano tanto i rischi, rispetto ai costruttori che non ne fanno uso.