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Utente
ho risolto così:
ho cercato e trovato un bruciatore della riello modello "MICIO", (era usato negli anni 70 per far andare le caldaie ad olio combustibile)dotato di ignettore con ugello idoneo, di riscaldatore interno a resistenza da 55w, di filtro a pettine e di compressore con giusto potenza da spingere in maniera eccellente il biocombustibile .:spettacolo:
a questo bruciatore ho comunque anteposto (tra serbatoio e bruciatore) un riscaldatore a resistenza da 200W 3 litri, che mi porta e mantiene l'olio a 40 gradi rendendolo fluido come il gasolio....
Chiaramente prima di fare il pieno al serbatoio primario, l'olio lo faccio decantare per qualche giorno, poi lo filtro con i filtri da frantoio(ovatta) ed infine lo servo alla mia caldaia che mi scalda costantemente 200mtq di casa.
P.S. dimenticavo una piccola chicca.....:
poichè i residui della combustione intasavano i travasi dei fumi e mi toccava pulirla ogni 30 gg....reoccupato:
ho eliminato i "pirulicchi" raccogli calore su cui si fermavano i residui e le ceneri ed ora va come un orologio.....
....la pulisco solo una volta ogni tre mesi!!!!:spettacolo:
il filtro da frantoio ogni quanti carichi lo stostituisci? quanto costa?
quanto costa questo bruciatore "micio"
visto che hai accroccato il tutto, non ti conveniva deviarti una serpentina di acqua riscaldata dalla caldaia al riscaldatore , cosi' dopo l'avvio risparmi pure i 200W di energia?