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Caldaia a gusci e Conto Termico


Neuromancer

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6 Gennaio 2022
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Salve a tutti. Stavo pensando di sostituire la mia D'Alessandro Csi 30 con una più moderna, usufruendo del conto termico e dei contributi della regione Piemonte.
Ultimamente mi trovo molto bene con i gusci di nocciola, però non ho capito se ci sono caldaie ammesse al conto termico che possono utilizzare questo combustibile.
Un venditore mi ha detto che è assimilato al cippato, quindi serve una caldaia a cippato, ma non ha saputo darmi riferimenti normativi.
Qualcuno può aiutarmi?
Grazie.
 
no, se intendi usare il conto termico non puoi usare combustibile che non sia certificato per quella caldaia (e a sua volta, il combustibile devi comprarlo con certificazione)
quindi, prima di decidere in base al solo combustibile, ti consiglio di "mettere sul piatto" molti altri dati che devi valutare, per capire quale sia la soluzione migliore per te (magari non sono i gusci di nocciola....)
 
La stessa cosa per me, ho una csi 30 D'alessandro che alimento a gusci ma che avrei gia' voluto sostituire con una piu' moderna sempre a gusci. Sembra che il mercato sia orientato solo verso il pellet e trovare una caldaia policombustibile decente e' sempre piu' difficile. Hai gia' visto qualche caldaia ?
 
Va bene Giuseppe, anche la policombustibile puo' essere alimentata a pellet, ma con il vantaggio di non essere vincolato ad un solo tipo di combustibile, vedi 'il metano ti da' una mano' ....
 
se fai conto termico, per 5 anni devi usare solo pellet (fatturato dimostrabile)
una policombustibile alimentata a pellet ha basse rese e molto lavoro di pulizia (qui al nord le policombustibile stanno pian piano sparendo)
conosco molto bene il settore e i vari generatori........
inoltre, non è detto che con un sottoprodotto uno spenda meno (bisogna fare bene i rapporti, e spesso si hanno delle amare soprese, lavorando anche molto di più....)
 
Ultima modifica:
ragazzi, se andate a gusci, tenetevi quelle caldaie. sono dei carri armati. io purtroppo non riesco a reperirli in maniera comoda altrimenti userei solo quelli.

il conto termico da delle belle agevolazioni, ma giustamente pretende determinati requisiti. la caldai deve andare a pellet CERTIFICATO A1 già a2 non va bene, e come detto bisogna tenere lo storico delle fatture. e gli acquisti di pellet devono essere coerenti col fabbisogno. tipo da noi in zona F non è credibile che scaldi 150-200 metri di casa con un bancale....
 
ho visto due diverse marche di caldaie policombustibili, una con rendimento del 91%, l'altra rendimento 92%. La windhager solo pellet segna un rendimento del 94%, non mi sembrano rese molto differenti.
Costo al qle gusci € 13, pellet non so, i prezzi sono molto vari.
Resa calorica pellet 4,7 Kwh/Kg, Gusci 4,2 Kwh/Kg. Non sono bravo a fare questo tipo di calcoli, ma credo non ci siano dubbi su dove sia la convenienza.
Sono d'accordo per il lavoro aggiuntivo giornaliero che l'attuale caldaia comporta (per la sostituzione ne ho vista una con manutenzione molto ridotta, speriamo bene).
 
ho visto due diverse marche di caldaie policombustibili, una con rendimento del 91%, l'altra rendimento 92%. La windhager solo pellet segna un rendimento del 94%, non mi sembrano

sono caldaie completamente diverse da quelle marine italiane......
inoltre non sono policombustibili, ma legna - pellet (nessun'altro combustibile)
se prendiamo la windhager (che conosco benissimo) sono alla fine due caldaie accoppiate, per sfruttare la massima resa dal pellet e la massima dalla legna
quelle marine italiane invece (caldaie che conosco altrettanto benissimo) sono il classico "pastrocchio vai che va bene" all'italiana.... dove le rese dei combustibili sono basse e con pulizie praticamente inesistenti
(guardate bene con cosa sono certificate le rese dichiarate, e confrontatele con i combustibili che state usando e pensate al sistema di pulizia che avete.... per capire che resa reale poi avete nell'utilizzo reale di tutti i giorni... che definire "forse" all'80% è già molto.....)
per bene o per male queste caldaie marine le conosco benisssimissssssimo... (dopo averne installate 4/500 qualcosa ne capisco...)
 
Eppure io ne sono contento della mia marina, non è una grezzona come i vecchi modelli ma ha comunque la pulizia manuale, l'ultimo modello della mia integra anche la pulizia automatica, anche se non ho idea di come funzioni...
Sicuramente non avrai mai una resa del 90%, ma anche all'80/85 se si è disposti a lavorare un pò di più per tenerla in ordine credo valga la pena data la differenza di costi dei vari combustibili.
Alla fine se uno prende un generatore solo pellet e va al risparmio su quello che le fa bruciare si scorda pure lui la resa del 90 e oltre percentuale, avendo a sua volta problemi di pulizia di generatore e canna.
Più che scelte si tratta di visione d'insieme, personalmente sono contentissimo della mia policombustibile, la mando a inizio e fine stagione a pellet e nei periodi che deve lavorare a pieno regime la mando a quel che trovo a miglior prezzo, che sia pellet, gusci di nocciola o nocciolino depolverato, ora ho da provare un nocciolino depolverato del senese che mi costa 3,60 al sacco da 20 kg, contro i 3,20 a sacco da 15 kg del pellet A1 che ho trovato lo scorso anno ma che mostra il fianco al suo prezzo insomma (eccesso di cenere e sporco rispetto a pellet più costosi provati e minor resa).
Insomma, tornassi indietro personalmente parlando la risceglierei mille volte
 
è vero quello che dici Giuseppe.
però è anche vero che il rendimento delle caldaie a pellet è un dato dichiarato a caldaia NUOVA. in poco tempo di utilizzo questo dato si abbassa, e di molto, in quanto scambiatori, ventola fumi, canna fumaria, ecc ecc si sporcano. e per quanto possiamo pulire la caldaia non sarà mai più come da nuova.

il pellet, costa circa il doppio dei gusci.
 
Giuseppe, vorrei approfittare della tua competenza e professionlita', la mia attenzione e' rivolta verso la caldaia carinci eco power special (non e' la classica marina a tre giri di fumo) che in pratica e' una pellet ,alimentata dal basso, ma solo con i condotti piu' grandi. Il sistema di pulizia mi sembra buono, ha i fasci tubieri verticali dove scorrono i turbolatori che li puliscono e la cenere cade nel raccoglitore (bassa manutenzione). La tua opinione ?
 
Ecco, io ho il modello precedente della Carinci, e va una bomba, posso solo immaginare che il nuovo modello sia migliore anche se non l'ho ancora vista in azione.
Se proprio vuoi accedere al conto termico devi però mandarla a Pellet obbligatoriamente i primi 5 anni, quindi qualunque caldaia tu scelga devi farti bene i conti se ti convenga o meno in assoluto, e soprattutto se ti convenga o meno accedere al conto termico in luogo della semplice detrazione fiscale.
Infatti puoi anche accedere allo sconto in fattura, volendo, senza aggirare alcuna normativa
 
è vero quello che dici Giuseppe.
però è anche vero che il rendimento delle caldaie a pellet è un dato dichiarato a caldaia NUOVA. in poco tempo di utilizzo questo dato si abbassa.
la differenza sta nella pulizia automatica o meno
la pulizia automatica (se poi avanzata come alcuni modelli) riporta a "nuova" ogni tot ore la caldaia.....
 
La tua opinione ?

ho installato per anni e anni centinaia di marine italiane
ora faccio generatori di altra fascia..... conosco bene pregi e difetti di tutte
se mi chiedi un'opinione, sai già la risposta......

parti dall'inizio: esigenze, aspettative e budget.
in base a questo si valuta l'impianto.... non si parte mai dalla caldaia (che è il punto finale, non iniziale)
 
per curiosità sono andato a cercare informazioni su una caldaia okofen, quindi un top di gamma. ha praticamente le due funzioni classiche di pulizia automatica: svuotamento cenere con compattazione + pulizia dei tubolari.
la mia ad esempio manca della compatazione cenere ma ha la pulizia automatica dei tubolari.
per quanto possiamo anche dire che la pulizia della okofen sia migliore, è praticamente impsosibile che riporti i tubolari di scambio a nuovo. un po' oggi e un po' domani, rimarrà sempre dello sporco che non si toglierà più. la camera di combustione poi (che non ha pulizia automatica) per forza di cose col tempo calerà di prestazioni per effetto della fuliggine...idem il ventilatore fumi.

i rendimenti dichiarati, sono come i consumi dichiarati delle automobili...
 
un po' oggi e un po' domani, rimarrà sempre dello sporco che non si toglierà più.

no, su caldaie di fascia alta la pulizia riporta tutto a nuovo
se fosse come dici tu, dopo tot tempo si bloccherebbe anche la pulizia, perchè si incastrerebbe tutto
e non parlo solo dei turbolatori, ma anche del braciere e del resto
bisogna conoscere i generartori e vederli in funzione per capire le differenze
 
ok giuseppe, non posso confrontarmi con la tua esperienza, ma per me, la prima esigenza (anche se sbaglio) e' avere una caldaia policombustibile (di semplice manutenzione) per evitare di essere legato ad un solo prodotto (vedi la storia del "metano ti da' una mano").
credo che optero' per la semplice detrazione fiscale o sconto in fattura (se conveniente).
saluti
 
no, su caldaie di fascia alta la pulizia riporta tutto a nuovo
se fosse come dici tu, dopo tot tempo si bloccherebbe anche la pulizia, perchè si incastrerebbe tutto

quello che intendo è che rimarrà sempre una piccola percentuale di sporcizia nonostante la pulizia funzioni perfettamente. chiaro a meno di non bruciare legni resinosi o porcherie plastiche...li si che si potrebbero bloccare del tutto.




e non parlo solo dei turbolatori, ma anche del braciere e del resto
bisogna conoscere i generartori e vederli in funzione per capire le differenze

scusa se insisto, ma ho guardato lo spaccato della ookfen: la pulizia automatica interessa SOLAMENTE i tubolari. potresti spiegarmi, o farmi un esempio, di altra caldaia di fascia alta che pulisce anche la camera di combustione e a ventola di estrazione fumi?
perchè alla fine tutto incide sul rendimento...




ok giuseppe, non posso confrontarmi con la tua esperienza, ma per me, la prima esigenza (anche se sbaglio) e' avere una caldaia policombustibile (di semplice manutenzione) per evitare di essere legato ad un solo prodotto (vedi la storia del "metano ti da' una mano").
credo che optero' per la semplice detrazione fiscale o sconto in fattura (se conveniente).
saluti

secondo me non sbagli. cercane in oltre una che abbia i ricambi a buon prezzo e non da oreficeria..metti che negli anni devi cambiare qualcosa, almeno non ti mangi la caldaia.
 

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