Illo se vuoi fai pure qualche domanda...
Per le caldaie ci vuole il modello di lambda con resistenza interna al fine di portarla alla temperatura di funzionamento, circa 300C°...
La tensione di uscita e sotto il volt, e facilmente amplificabile con pochi componenti elettronici al fine di rendere il segnale standarizzato 4/20ma-0/20ma 0/5V 0/10V ecc....
e sino a qui si spende poco o niente...il bello e il resto.
Infatti se parliamo di regolazione automatica SERIA, e non di automazione made of China, il sistema e un po piu' complesso di un semplice inverter per variare la portata di una ventolina....(sempre che si voglia una regolazione efficente...)
I parametri da variare sono,
portata alimentazione, portata aria primaria, portata aria seccondaria, potenza del bruciatore.
Perche bisogna cambiare tutto questo macello di parametri...? lo so che per qualcuno sembrera ecessivo e tendera a facilitare le cose tornando al made in cina...
Dicevo perche...?
Aria primaria e aria secondaria... (che non sono gli avogimenti prim. e sec. di un trasformatore ad aria) si devono poter variare perche come ovvio non tutte le biomasse necessitano dello setesso quantitativo proporzionale tra aria prim. e sec. e cio' e dovuto alle diverse caratteristiche chimiche e fisiche, esempio la granulometria o la tendanza ad aglomerare(tipo cereali)= diversa distribuzione dell'aria prim. diversa pressione neccessaria all'aria per attraversare lo strato di biomassa...
Portata del alimentazione...anche qui come ovio le biomasse si diferenziano per pot.calorico e per densita, quindi una biomassa con potere calorico molto basso e con una densitsa (in peso) molto bassa dovra avere una velocita di alimentazione molto superiore a una biomassa molto densa e con potere clorico molto alto...
Altro motivo per la variazione dell'alimentazione e' la potenza, infatti il rendimento di una caldaia diminuisce con l'aumento della velocita' dei fumi...Quando la caldaia si accinge ad arrivare alla temperatura di regime il sistema deve abbassare in proporzione la potenzialita' e possibilmente portare in equilibrio con la richiesta di potenza del carico, cio oltre ad aumentare l'efficienza per il sovracitato motivo a il doppio vantaggio di annullare o quasi l'altrnanza delle ripartenze che si hanno nei sistemi on off a termostato...
Tutto questo, ariovviamente richiede oltre alla lambda un piccolo plc o una mcu eprom microprocessore o come volete chiamarlo, oltre a un semplice ma buon programma con le funzioni di pid., i servomecanismi per la regolazione o invrter o che ne so...
Io personalmente preferisco lasciare l'inverter solo per la coclea di alimentazione e per la portata dell'aria usare valvole servocontrollate in quanto, al contrario dell'inverter sulla vendola, fanno si che si mantenga la stessa prevalenza massima di targa della ventola...
LO so l'inverter sulla ventola ti fa risparmiare qualche Watt, ma la prevalenza alta migliora nettamente il sistema...
In fede sgf