cella termica
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Dopo innumerevoli richieste da parte dei cittadini l'enea a risposto positivamente per quando riguarda la deducibilità ( 55% in tre anni) delle caldaie a biomassa ad alto rendimento, basandosi sul fatto che: il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’edificio possa essere posto pari a zero. L'enea risponde così: Fonti del MSE hanno precisato che la sostituzione del generatore di calore con altro alimentato a biomasse combustibili può accedere alla detrazione fiscale applicando il comma 344 della Finanziaria e considerando pari a zero il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale. Tuttavia, il generatore di calore deve rispettare i requisiti minimi di efficienza energetica individuati dall’articolo 6 del D.M. 20/07/2004 (ovvero, i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale inferiore ai 300 kW devono presentare un`efficienza compatibile con la classe 3 della norma EN 303-5 e i generatori di calore alimentati da biomasse di origine vegetale di potenza nominale superiore ai 300 kW devono presentare un`efficienza maggiore dell`82%). La rispondenza a tali requisiti deve essere riportata nell’asseverazione compilata dal tecnico abilitato. Ai sensi della normativa vigente è inoltre obbligatorio il rispetto dei limiti di emissione fissati dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.
Avanti con le caldaie a biomassa allora.
Avanti con le caldaie a biomassa allora.