Cappotto (rivestimento) - INTERNO - : QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Ciao dotting,
Grazie per la Tua risposta, in pratica...scusa solo un chiarimento, dici di attaccare una retina in fibra di vetro al muro interno attuale, quindi un rinzaffo di intonaco (isolante) e poi ??? ancora rinzaffo con intonaco a base di perlite quindi pittura finale....ho capito bene?
Così facendo (assumendo lambda 0,05 W/mK per l'intonaco isolante) se riuscissi a formare uno strato di 3 cm avrei una diminuzione del 37 % della trasmittanza della parete (da 1,1 a 0,69 W/m2K)...anche se sinceramente il valore di 1,1 circa l'ho ricavato stimando alcune caratteristiche della parete (intonaco esterno spessore e tipo!, internamente ho visto che tutti i muri perimetrali, dall'interno, erano stati cappottati con tavelline in laterizio (ho assunto lambda = 0,36, boh????).

Grazie mille

Gabry
 
Ti confermo rinzaffo da 1 cm. con intonaco isolante alla perlite con retina in fibra di vetro, fai asciugare bene e poi altri 2-3 cm. di intonaco isolante alla perlite.
Il miglioramento che ottieni non raggiunge il 37%, anche perchè l'intonaco isolante alla perlite non ha solo perlite da 0,05, ma anche calce-gesso nella percentuale consigliata e riportata sulla confezione.
 
Ciao Dott.Ing.,
Grazie della Tua risposta precisa e puntuale, ho visto (sul web) che ci sono pannelli in perlite da utilizzare in controparete interna...e poi rinzaffare con intonaco alla perlite...secondo te potrebbe essere una soluzione per raggiungere un valore di U di circa 0,6 W/m2K senza problemi di eventuali condensa?...in alternativa, i pannelli potrebbero essere in sughero?
Grazie per l'attenzione.
Gabry
 
Ciao dotting.
Grazie per il link al sito, in effetti avevo utilizzato la formula presa da un manuale, i risultati +o- si equivalgono....il mio problema era soltanto quello di capire se isolando dall'interno, con i materiali tipo perlite e/o sughero, riuscivo ad evitare possibili condense e a mantenere una discreta capacità di accumulo del calore (che se ho capito bene è proporzionale alla densità del materiale, vero?).
Per il rapporto costi/benefici devo vedere....ma dubito che vi sia convenienza sotto il profilo esclusivamente economico.....abito in zona "E" ahimé!!!!
Scusa, un info tecnica, ma per le tavelline posso assumere il lambda del mattone forato (0,36 W/mk) (ho cercato, ma non ho trovato il valore della conducibilità).
Grazie mille
Gabry
 
Se le tavelline hanno una densità poco superiore ai 1000 kg/mc. va bene quel valore.
Se vuoi fare da te anche la verifica di Glaser puoi andare nel sito del Celenit e scaricare il programma gratuito per la verifica.
 
Ciao a tutti,
anche io avevo avuto l'idea di fare un cappottino interno in casa, perchè il mio appartamento dal punto di vista dell'isolamento termico fa proprio schifo! innanzitutto sono all'ultimo piano (sopra ho una terrazza) e ho tutte e 4 le pareti esposte(non ho vicini che facciano da "tampone"), inoltre il materiale con cui è stata costruita la casa è indovinate un po'??? BLOCCHETTI di cemento, quelli grigi che di solito si usano x le recinzioni!! una parete (esposta a nord) è già stata "cappottata" dal precedente proprietario, con un sistema abbastanza primitivo: ha attaccato dei lastroni di polistirolo e ciccia. In effetti la parete è sempre tiepidina,mentre le altre pareti sono gelide, però non so cosa possa esserci sotto questo strato di polistirolo....spero non uno strato di muffa!!!
cosa mi dite??l'ex proprietario era un pazzo e mi conviene smantellare la parte "polistirata" oppure era un genio e mi converrà coprire anke le altre pareti di polistirolo?
PS: vivo a Cagliari quindi poco freddo ma tanta umidità

grazie in anticipo
 
L'ex proprietario ha fatto un intervento che ha permesso di mitigare la mancanza di isolamento termico della parete in blocchetti.
Un cappotto esterno in polistirene non crea problemi di condensa e con blocchetti devi intervenire pesantemente.
Se vuoi fare un intervento serio devi mettere pannelli da 60 mm di Styredil su tutte le pareti con tasselli in polipropilene e prima mano di rasante, rete di armatura e mano a finire di rasante.
http://www.edilmoderna.com/ il materiale lo trovi a Flussio.
Ti serve poi una buona pittura impermeabile, tipo l'Ariete della Boero.
 
ti ringrazio tanto per le informazini!
non ho capito però se ti riferisci a fare un cappotto esterno o interno (il precedente proprietario l'ha fatto interno).
Nel caso fosse esterno,a Marzo dovrebbero inizare i lavori di ristrutturazione del condominio,nei quali sono incluse le pareti esterne,però gli altri condomini non hanno voluto il cappotto...che tu sappia,pensi che potrei decidere di farlo solo nel mio appartamento o ci saranno dei limiti di legge? Si vedrebbe la differenza con il resto della palazzina?c'è da considerare anche che sono in centro storico quindi potrebbero esserci dei vincoli riguardo l'aspetto esteriore della casa, anche se la mia facciata non dà sulla strada principale ma su un cortile privato...comunque mando una email alla ditta che mi hai consigliato e chiedo un po' di informazioni!
ancora tante grazie
 
Scusa non avevo capito, credevo fosse esterno, ritiro tutto quello che ho detto.
Utilizzare polistirolo all'interno ti crea sicuramente condensa interstiziale in presenza di blocchetti di cemento.
Il problema si complica e di parecchio trattandosi di condominio.
L'unico palliativo, visto e considerato che dovete mettere mano all'esterno, anche perchè essendo in zona storica non potete aumentare la volumetria con un cappotto esterno, è quello di utilizzare un intonaco isolante alla perlite espansa.
Non si spende molto di più rispetto ad un intonaco tradizionale, in quanto la materia prima si trova in Sardegna: http://www.isolperl.it/ .
Nello stesso sito trovi qualche soluzione per la terrazza sempre con perlite espansa, il problema maggiore considerato che hanno messo blocchetti in parete, mi immagino cosa avranno messo nella terrazza, per quanto riguarda le dispersioni termiche lo hai lì.
 
quindi il tuo consiglio è di smantellare il polistirolo interno e far fare l'intonaco esterno alla perlite espansa, poi se gli altri condomini vogliono usare intonaco normale affari loro. Idem per la terrazza, controllo un po' che soluzioni ci sono e vedo cosa si può fare.
Secondo te un lavoro del genere quanto isolamento termico potrebbe darmi? mi interessa principalmente non morire di freddo d'inverno, perchè d'estate sono parzialmente all'ombra del buoncammino e c'è un bel freschetto!! (sono all'ombra anche d'inverno ma è uno svantaggio!!).

Per quanto riguarda l'altro sistema (quello con i fogli di Styredil), immagino che sia più caro ma più efficiente...confermi?magari provo a convincere gli altri condomini se nn è "troppo" caro (siamo solo 5 proprietari, però 3 hanno la casa affittata ad altri quindi gliene frega poco del risparmio che si potrebbe avere con un buon isolamento)
 
CITAZIONE (Flabia @ 16/1/2008, 20:22)
quindi il tuo consiglio è di smantellare il polistirolo interno e far fare l'intonaco esterno alla perlite espansa, poi se gli altri condomini vogliono usare intonaco normale affari loro. Idem per la terrazza, controllo un po' che soluzioni ci sono e vedo cosa si può fare.
Secondo te un lavoro del genere quanto isolamento termico potrebbe darmi? mi interessa principalmente non morire di freddo d'inverno, perchè d'estate sono parzialmente all'ombra del buoncammino e c'è un bel freschetto!! (sono all'ombra anche d'inverno ma è uno svantaggio!!).

Per quanto riguarda l'altro sistema (quello con i fogli di Styredil), immagino che sia più caro ma più efficiente...confermi?magari provo a convincere gli altri condomini se nn è "troppo" caro (siamo solo 5 proprietari, però 3 hanno la casa affittata ad altri quindi gliene frega poco del risparmio che si potrebbe avere con un buon isolamento)​

Un bel problema, perchè per fare il lavoro sfruttando il rimborso del 55%, potrebbero anche starci, basta aumentare di €50 mensile le spese, che l'inquilino risparmia nelle spese del gas, il proprietario in 10 anni recupera la spesa, ma ha comunque una casa di un valore più alto.

Oggi i soldi dell'affitto, lasciati in banca o acquistando titoli, non penso li rende di più di questo investimento.
 
Un cappotto esterno è molto più caro e con il quadro della situazione condominiale che hai delineato la vedo molto in salita.

Perchè un condominio possa usufruire del 55% occorre una delibera assembleare con maggioranza semplice se si fa fare un attestato di qualificazione energetica firmato da "tecnico abilitato", che si presenta in assemblea insieme alla proposta, altrimenti serve l'unanimità dei condomini trattandosi di innovazione.

Potresti insistere perchè tutti utilizzino il termointonaco, che è un buon palliativo e che ha dei costi ridotti, però occorre un certo spessore minimo 3-4 cm e quindi occorrerebbe che tutti siano d'accordo, altrimenti si vedrebbe la differenza con un normale intonaco da 1-2 cm.

Con questa soluzione si eliminano anche i ponti termici perchè sicuramente con una tipologia a blocchetti sono presenti travi e pilastri in c.a..
Naturalmente il ponte termico è tutto il muro di tamponamento e non la parte in cemento armato!

Se non dovesse andare in porto questa proposta devi intervenire all'interno, però con materiali fortemente traspiranti tipo il sughero, la lana di legno mineralizzata o pannelli in perlite espansa, escluso polistirene o polistirolo.
 
:(
capito....vabbè ho mandato una email sia alla società che fa cappotti sia a quella che fa la perlite, per chiedere un preventivo,poi proporrò ai condomini, in caso di risposta negativa vedrò di fare qualcosa dall'interno.

ancora tante grazie
 
Ho letto con grande interesse i messaggi di questo forum e vi chiedo se potete aiutarmi a capire cosa fare per casa mia. Abito al piano rialzato di un piccolo condominio e purtroppo il mio appartamento riceve poca luce a causa dei condomini che hanno costruito tutto intorno. Vivo a Padova, una città molto umida, ma fino a due anni fa non avevo avuto grossi problemi. Vivo qui da ormai 16 anni.
Due anni fa invece ha cominciato a formarsi della muffa un po' su tutte le pareti di casa, soprattutto su quelle esposte a nord e a est. Nessuno ha saputo o voluto darmi una spiegazione di questo cambiamento; mi hanno solo detto di cambiare l'aria più spesso. La spiegazione che mi sono data io, ma che non è stata ritenuta valida, è che in questi ultimi due anni, da quando è nato il mio bambino, abbiamo scaldato un po' di più la casa e questo ha causato un maggiore sbalzo termico tra dentro e fuori.
Mi hanno suggerito di comperare un deumidificatore (e l'ho fatto) e di isolare meglio le stanze più fredde, applicando dei pannelli di sughero sulle pareti esterne e usando una vernice antimuffa. Ma ora, dopo aver letto le vostre mail sono piena di dubbi e non so che cosa fare.
Spero qualcuno possa chiarirmi le idee. Grazie,
Elisa
 
Se i problemi che hai rappresentato si stanno verificando da due anni a questa parte è evidente che hai ben individuato la causa.
Più difficile trovare i rimedi senza un attento sopralluogo in loco ed una verifica delle temperature della parete, si fa con un pirometro ottico, ed una misura dell'umidità interna.
In generale comunque questi sono alcuni accorgimenti che possono dare qualche risultato:
1.- estrazione dei vapori della cottura in cucina con cappe aspiranti comunicanti con l'esterno:
2.- utilizzo di deumidificatori specifici per la deumidificazione invernale, hanno una resistenza addizionale e purtroppo un bel costo aggiuntivo;
3.- installazione di sistemi di rinnovo dell'aria ambiente con recupero del calore;
4.- impiego di un sistema di riscaldamento caratterizzato da un abbattimento dell'umidità ambientale, quale una stufa a pellets ad aria calda.
Nel caso di sostituzione di serramenti con altri a chiusura ermetica, la soluzione 3 è indispensabile.
Queste sono misure attive, misure passive possono essere:
1.- utilizzo di intonaci termoisolanti ad elevata traspirabilità, i più efficaci sono quelli a base di sughero;
2.- utilizzo di pitture anticondensa con microsfere di vetro cave, tipo casasana della Boero;
3.- applicazione di pannelli Celenit che hanno un'accentuata caratteristica di idroregolazione.
Sopratutto queste ultime misure hanno necessità di un controllo in loco per il rilievo delle carattteristiche della muratura esistente.

Edited by dotting - 19/1/2008, 08:29
 
Caro Dotting,
grazie mille per i tuoi consigli!
Ho però ancora bisogno di qualche spiegazione: non sono esperta in materia e non sono sicura di riuscire a capire di cosa mi parli e soprattutto di sapermi spiegare con qualcuno quando finalmente riuscirò a trovare una persona affidabile (non hai idea della quantità di proposte che mi hanno fatto, e ognuna smentiva quella precedente).
Innanzitutto cerco di precisare meglio la mia situazione. L'umidità interna della casa, misurata con un aggeggio Oregon che misura anche la temperatura, si aggira di solito intorno al 60-65%. La temperatura che teniamo è sui 18-20 gradi. La sera scaldo un po' di più con una stufetta il bagno e la camera quando faccio il bagno a Carlo.
Uso sempre la cappa quando cucino (comunica con l'esteno). La cucina comunque è dall'altra parte della casa rispetto alle stanze ammuffite, che sono soprattutto le due camere da letto. I posti peggiori sono le pareti esterne nord e nord-est, che purtroppo erano coperte una da un armadio, l'altra da una libreria (cosa che, lo so, non aiuta). Da quando l'anno scorso me ne sono accorta ho staccato l'armadio di 40 cm dal muro, ma questo non ha impedito che la muffa (spessa, di colore verde e nera qua e là) si riformasse. Così sono stata costretta a lavarmi tutto il muro con la candeggina tre volte l'anno scorso e una quest'anno. La cosa interessante è che quest'anno non era comparsa prima che arrivasse il gran freddo di dicembre. Il che mi fa pensare che il problema sia proprio la differenza tra la temperatura esterna e quella interna.
Quest'anno in più si è ammuffito anche il pavimento di parquet (sotto a noi ci sono i garage e i ripostigli non riscaldati) perché, anche se non c'è muffa sopra, toccandolo si sente che è un po' umido e in certi angoli puzza proprio di muffa.
Il deumidificatore che ho comprato probabilmente non sarà di quelli che dici tu: l'ho comprato in un grande magazzino di elettrodomestici, si chiama Ariagel (mod. DCA200E) da 20 l al giorno. Non l'avevo pagato proprio poco.
Detto questo ti chiedo: gli intonaci col sughero sono tutt'altra cosa rispetto ai pannelli di sughero che mi hanno consigliato, vero? Quindi i pannelli di sughero non vanno bene, e sarebbero meglio quelli Celenit che mi indichi tu?
E poi, che cosa sono i sistemi di rinnovo dell'aria ambiente con recupero del calore? Perché questa primavera pensavo proprio di sostituire le vecchie finestre con serramenti a chiusura ermetica, in modo da eliminare anche i serramenti esterni in alluminio ormai vecchi e da riparare (oltre che bruttissimi).
E come faccio a trovare qualcuno che sappia di che cosa sta parlando dalle mie parti? Fin'ora mi sono affidata alle conoscenze di conoscenti, ma senza buoni frutti. Ci sono segni particolari che distinguono una persona competente? L'unico strumento che posso applicare io è valutarne la proprietà linguistica, cosa che, se la competenza è buona, sicuramente può dirmi qualcosa di positivo sulla persona che mi sta di fronte, ma forse in questo caso non è sufficiente.
Confido in te, ciao,
Elisa
 
La causa che hai individuato può essere la spiegazione, se non hai particolari condizioni di umidità e temperatura all'interno, potrebbe proprio evidenziare una carenza di isolamento termico della parete, sulla parete fredda arriva l'aria umida che raffreddandosi arriva a saturazione e condensa sulla parete, lasciando un'umidità che si accumula e poi genera muffa, un'altra spiegazione o concausa potrebbe essere che la parete usa materiali poco traspiranti e così l'umidità che naturalmente attraverserebbe il muro si blocca nelle immediate vicinanze della superfice.
Applicare degli isolanti all'interno riduce notevolmente la situazione superficiale, ma il richio è che la sposti all'interfaccia tra l'isolante e il vecchio muro, quindi bisogna scegliere il corretto sistema, dotting è sicuramente più esperto sui materiali disponibili.

Sostituire i serramenti potrebbe peggiorare decisamente la situazione eliminando eventuali spifferi che garantiscono un ricambio d'aria, la proposta del rinnovo con recupero di calore infatti va proprio a garantire un ricambio continuo evitando (limitando) di disperdere calore. E'uno scambiatore, l'aria che si immette da fuori viene riscaldata da quella calda che viene buttata fuori.

se la muffa è più marcata in basso, verificherei anche la possibilità che vi sia una risalita di umidità dal basso, che potrebbe essere compatibile con il fatto che sei al piano rialzato e magari una muratura realizzata con entrambe le superfici poco traspiranti che aumenta gli effetti di risalita.
L'isolamento dall'esterno potrebbe essere invece un buon consiglio se il problema è veramente solo o maggiormente la mancanza di isolamento termico, ma difficile da attuare per parti, soprattutto in un condominio...
 
Attivi
1.- OK
2.- purtroppo l'Ariagel è un deumidificatore estivo senza resistenza ausiliaria, solitamente quelli invernali hanno una resistenza di 800-1000 watts;
3.- il principio è questo: http://www.mitsubishielectric.it/info/ricambio12.php
il più economico questo: http://www.4clima.com/negozio/it/Recuperatori__150.aspx
4.- uno dei modi più economici di produrre energia termica.
Passivi
1.- http://www.subertresitalia.net/ uno dei prodotti disponibili;
2.- tipo, ma ce ne sono anche altre;
3.- il Celenit contrariamente ad altri ottimi isolanti quali il sughero, il polistirene, la perlite espansa, ha la capacità di assorbire l'umidità quando in eccesso e rilasciare quando in difetto.
Io lo uso in interrati come cappotto interno nelle pareti controterra a contatto diretto con il cemento armato e senza mettere alcuna membrana bugnata di protezione all'esterno.
 

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