Mi sono letta un po' di guide tecniche a riguardo del "corretto modo" di isolare dall'interno.
Sono tutte guide che, leggendole singolarmente sembrano la Bibbia, tuttavia se confrontate ci si accorge che una dice l'opposto dell'altra.
Seguiranno varie "idee", in contraddizione tra loro, pertanto sicuramente qualcuna è sbagliata, o magari son tutte sbagliate, chi lo sa?
Se non ci si vuole confondere consiglio di non leggere il mio post...
Se non ci si vuole arrabbiare riconsiglio di non leggere il mio post...
Casistica: parete tradizionale in mattoni pieni (sp. 40 cm circa) su cui si intende fare isolamento dall'interno.
Soluzione 1 "isolamento traspirante": (esterno) + muro esistente + fibra di legno da 10 cm + cargonesso + (interno)
> la fibra di legno è traspirante, questo permette alla stessa di fare da "volano" (come se fosse argilla) ovvero assorbire (e trattenere) il vapore del locale senza "spingerlo e farlo scontrare" con l'elemento freddo (il muro esterno). Si dice di NON mettere barriera al vapore, altrimenti la fibra di legno non riesce a fare da "volano"...
Soluzione 2 "blocca tutto!!!": (esterno) + muro esistente + pannelli di EPS 10 cm + intonaco + (interno)
> l'EPS è poco traspirante, pertanto il vapore interno del locale non "attraversa" i pannelli e quindi lo stesso vapore non tocca mai l'elemento freddo (il muro esterno). Se il vapore non tocca l'elemento freddo non si ha condensa. Il vapore viene quindi respinto nel locale in attesa che l'ariazione lo espelga.
Complottisti A della soluzione 1:
> La fibra di legno se assorbe umidità si bagna, ristagna, marcisce, puzza, perde la sua proprietà fisica, si affloscia (e potrebbe esplodere da un momento all'altro). Bisogna mettere una barriera al vapore tra l'isolamento e l'intonaco per evitare che l'isolamento assorbi l'acqua.
Complottisti B della soluzione 2:
L'EPS comunque un minimo di condensa l'assorbe, quanto basta per ostruire le sue cavità d'aria (quelle che isolano) rendendolo così incapace di isolare. Inoltre non essendo traspirante, quel poco di condensa che si deposita tra isolamento e muro esterno (freddo) rimane intrappolata e facilità la prolificazione di "marciume" direttamente sull'EPS. Tutto risolvibile mettendo una bella barriera al vapore tra isolamento ed intonaco, come sopra.
Quindi abbiamo 2 soluzioni (che sconsigliano la barriera al vapore) ed altri 2 consigli (che ci dicono di metterla comunque).
Pensate sia finita? State già pensando "bhè allora la barriera meglio metterla sempre per sicurezza, che male non fa".
Ebbene no. Esistono anche le tesi dei complottisti di secondo livello (i complottisti dei complottisti).
Complottisti di secondo livello "evitare la barriera":
> NON mettere barriera al vapore con fibra di legno, in quanto la fibra di legno in se fa da FRENO al vapore e con la BARRIERA perderebbe la propria capacità di fare da "volano".
> La barriera al vapore sull'EPS funzionerebbe solo nel paese delle fate, ovvero quando installata correttamente dai muratori.
Ovvero quasi mai; la "semplice applicazione" mostrata nei video di propaganda (che inquadrano muratori "bradipo", puliti e sorridenti) generalmente non è attuabile nei cantieri tradizionali. Spesso la barriera non viene giuntata nel modo giusto, non chiude correttamente con il massetto a terra, spancia, risvolta negli angoli, il direttore dei lavori non vive in cantiere e non se ne può accorgere, i muratori (non sapendo che una minima fessura possa nuocere al mondo) coprono il tutto con cartongesso o intonaco (e magari ci martellano sopra i tasselli della cucina o del mobile).
Il risultato della barriera al vapore installata NON correttamente > un po' di vapore dell'ambiente si spinge verso il muro e riesce ad attraversare la barriera > il materiale isolante assorbe il vapore e non riesce a cederla ne da una parte (muro esterno) ne dall'altra (all'ambiente, in quanto trova la barriera) > il vapore ristagna nell'EPS e condensa.
I complottisti di secondo livello ci insegnano quindi che conviene:
O si assoldano degli specialisti nell'installazione di isolanti (non quindi la classica impresetta "tuttofare") e si assolda un direttore dei lavori che stia 8 ore al giorno a guardare i muratori...
O meglio evitare la barriera al vapore.
Quindi come fare un isolamento interno, in spessori di 8-10-12 cm, rispettando le trasmittanze di legge e rimanendo in budget umani?
Io non saprei a quale scuola di pensiero dar retta.
Forse l'unica soluzione a cui non ho mai sentito controbattere nulla è EPS distaccato dal muro di 1-2 cm...
Riflettendoci su, qual'ora nasca condensa ed annesse macchie:
- l'EPS inzuppato di vapore, essendo distaccato dal muro esterno, non intaccherà il muro;
- l'EPS inzuppato di vapore, se non vi è barriera al vapore, prima o poi ricederà il vapore all'interno della stanza ed asciugherà;
- l'EPS inzuppato di vapore mantiene vagamente la sua rigidità (al contrario della fibra di legno);
- l'EPS in genere costa meno della fibra di legno (quindi mal che vada almeno si risparmia in materiale);
- l'EPS di norma ha miglior prestazioni invernali della fibra di legno (quindi mal che vada si risparmia gas/corrente/olio/gpl).
Tuttavia queste mie idee sono più un ripiego "per farsi poco male" che un sistema "per andare sul sicuro".
A voi la palla.