Catalizzatore idrogeno atomico


Non c'è molta differenza tra H+ e H.
Basterebbe appunto chiudere il circuito della cella a combustibile
in qualche modo che ancora non conosco
per produrre idrogeno atomico possibilmente a costo zero.
Dopodichè abbiamo 0.3 secondi di tempo per far ricombinare quest'ultimo in un ambiente adatto ad estrarre l'enorme calore.
Accetto suggerimenti.
 
Non c'è molta differenza tra H+ e H.
E' uno scherzo? La differenza è abissale, specie dal punto di vista energetico
Basterebbe appunto chiudere il circuito della cella a combustibile
il cicuito è SEMPRE chiuso, altrimenti non produci niente.
Dopodichè abbiamo 0.3 secondi di tempo per far ricombinare quest'ultimo in un ambiente adatto ad estrarre l'enorme calore.
Certo che con l'immaginazione si fa proprio tutto, persino l'impossibile... come per esempio ottenere energia dalla ricombinazione senza avergliene fornita prima per dissociarlo.

Ma qualcuno di quelli che parlano di idrogeno atomico, lo ha mai visto? Si è mai chiesto perchè si ricombina così in fretta, e che effetti avrebbe se fosse veramente idrogeno atomico? Lo sa che è estremamente reattivo ed è un riducente potentissimo, che reagisce con quasi tutto? E che se per caso finisse in un motore a scoppio, lo scioglierebbe come neve al sole? O lo infragilirebbe per HIC?

Visto che la discussione sta superando la fantascienza per entrare nel surreale, vi saluto.
 
Caro Livingreen
La Ricerca dovrebbe proprio funzionare così:
ti poni un Obiettivo da raggiungere e poi fai di tutto per raggiungerlo; in questo modo non ci sono ricerche impossibili,
ma facilitate dal nostro volere...
 
Quindi, basta andare contro l'evidenza e la logica, e l'impossibile diventa possibile? Basta volerlo, e rendiamo possibile andare su Marte teletrasportandosi con la forza del pensiero, o far andare la pioggia dal basso verso l'alto?
Ci sto.
Dimostrami l'esistenza del tanto decantato idrogeno atomico che tutti gli sperimentatori sarebbero riusciti ad ottenere... basta una torcia elettrica, un prisma e della carta velina.
Dimostrami che lo ione idrogeno NON è ione idrogeno, ma "idrogeno atomico" (poi facciamo girare la voce alle migliaia di persone che invece lo usano tutti i giorni, lo analizzano, e ne conoscono il comportamento, si sa mai che si fossero sbagliati tutti)
Facile, no? Bye bye..
 
Carissimo
Non sono nè ingegnere nè fisico però non ci metto molto a capire che H+ è costituito da un protone e che H è costituito da un protone e da un elettrone (correggimi se sbaglio), quindi quello che vorrei cercare di aiutarmi a capire, è come ricombinare un elettrone con un protone (mi sembra che questo tipo di ricombinazione accada negli spazi interstellari).
 
Non è detto che si possa ricombinare l'H+ coll'e-. Tutto dipende dalle energie in gioco: per es., se sei allo stato di plasma, certamente non puoi ricombinare tutti gli H+ con e-.
Comunque, a temperatura e pressione ambientali, se anche riuscissi ad ottenere H allo stato gassoso stai certo che in men che non si dica questo reagirà con altro H per formare H2 (o con qualche altro materiale). Non c'è storia!

Riassumento: H, a temperatura e pressione ambientali, non esiste perché non è stabile.
 
... e cioè, si ritorna esattamente daccapo, a quel che ormai abbiamo detto diverse volte qui (e decine di volte nelle altre discussioni)

.....
2-di idrogeno atomico puoi farne quanto ti pare, tanto si ricombina subito in idrogeno molecolare... in pochi centesimi di secondo sei al punto iniziale.
E questo perchè l'idrogeno atomico non esiste a temperatura e pressione ambiente.


Riassumento: H, a temperatura e pressione ambientali, non esiste perché non è stabile
Proprio perchè è estremamente reattivo... o si combina con se stesso, o forma idruri, o fa scoppiare i metalli per HIC o SSC....

Poi, ci sarebbe anche il sistema di impedirne la ricombinazione, ma ha un piccolo problema...
 
Certo, nell'immaginazione succede proprio quel che vogliamo, sempre. Wil Coyote cade da un dirupo e NON muore, l'Ape Maya fa filosofia con la cavalletta, c'è la torcia umana, l'Uomo Ragno e Silver Surfer.

Non lo so, prova a convincerlo con belle parole, magari si impietosisce e si ricombina.

Oppure, ripassa un po' le basi di chimica, magari trovi qualcosa di fattibile invece dell'impossibile.
 
ma io VOGLIO che si ricombini,
PER DARE CALORE!!!!!

Qualche inciso perchè mi pare si stia divagando:

Idrogeno molecolare = H2 è la forma gassosa che si sviluppa agli elettrodi di una cella elettrochimica, liquefa a bassissima temperatura (se ricordo bene 4K) e elevate pressioni

Idrogeno atomico = H deriva dalla rottura del legame omopolare dell'idrogeno, si può fare riscaldando idrogeno in assenza di aria o ossigeno a temperature elevate maggiori di 2000°C, tramite radiazione elettromagnetica di opportuna frequenza che sposta gli elettroni negli orbitali di antilegame.

Protone = H+ ovvero atomo di idrogeno senza elettrone; si trova in soluzioni generalmente aquose complessato con diverse molecole di acqua causa la sua alta densità di carica.


Relativamente al catalizzatore che richiedi possono andare bene i tipici catalizzatori di idrogenazione che separano i due atomi di H2 formando dei legami labili H-metallo.
Sicuramente Platino e Nichel.
In particolare il Nichel di Raney, usato proprio per le idrogenazioni che è spugnoso e poroso.

Attenzione al Nichel Raney in quanto una volta assorbito idrogeno (e ne assorbe molto) se messo all'aria può detonare quindi parola d'ordine MASSIMA CAUTELA
 
Il punto è che Franco52 vorrebbe l'idrogeno atomico a temperatura e pressione ambientali, libero, non legato alla superficie di un catalizzatore.
 
Il punto è che Franco52 vorrebbe l'idrogeno atomico a temperatura e pressione ambientali, libero, non legato alla superficie di un catalizzatore.
... forse sta chiedendo troppo? O forse no... cosi su due piedi qualcosa che spezzi l'idrogeno a temperatura ambiente salvo radiazioni elettromagnetiche (probabilmente UV) non mi viene in mente
 
qualcosa che spezzi l'idrogeno a temperatura ambiente salvo radiazioni elettromagnetiche (probabilmente UV) non mi viene in mente
Non ci siamo ancora... lui vorrebbe pure ricavarne energia, invece di spenderla per spezzare l'H2 in idrogeno atomico...
 
Ciao ragazzi
mi ricollego a questa discussione per un chiarimento, anzi perchè mi spiegate una cosa.
Facciamo trattamenti termici su ingranaggi, in superficie abbiamo osservato una penetrazione dannosissima di idrogeno atomico che li infragilisce.
Il trattamento viene effettuato dentro dei forni a 900°C e 1atm di pressione, l'atmosfera interna è circa 40% H2 + 40% N2 + 20% CO, tale atmosfera viene generata da metano + aria, è sempre presente una certa umidità presente nell'aria di partenza anche se non elevata data la temperatura.
Vi chiedo se partendo dall'H2 e/o dall'umidità, è possibile la formazione di idrogeno atomico nei forni? :cry:
Io ho dei dubbi, ma un cliente lo reputa possibile, chi ha ragione?
 
io penso che sia possibile, se ragioniamo sul fatto che con del semplice Platino, a temperatura ambiente, è possibile produrre idrogeno atomico...
 
Si, ma l'idrogeno atomico ottenuto dal platino a condizioni normali ha una vita decisamente corta.
Nel "mio" caso si tratterebbe di dissociazione termica per ottenere idrogeno atomico, so che avviene a 2500°C quindi ben oltre la temperatura utilizzata nei forni in questione, e non ho idea a quale temperatura, con quella atmosfera, si possa arrivare ad ottenere idrogeno atomico relativamente stabile altrimenti non potrebbe penetrare in profondità.
Ve lo faccio vedere, sono quei microscopici pori sulla superficie del cristallo dell'acciaio, foto al microscopio elettronico a 2000x, come dedete con il confronto dal marker di 10um in basso, le porosità sono infinitesime:


idrogeno.jpg
 

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Non esiste idrogeno atomico stabile! Esso dopo 0.7 secondi si ricombina in idrogeno molecolare producendo però temperature di oltre 3.000°C.
Quindi posso pensare che nel vostro forno si formino pochi atomi di idrogeno atomico che poi, diciamo così, esplodono, provocando quei pori.
 

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