Certificati Verdi: crollo dei prezzi


ciao a tutti,
leggendo i vostri post mi viene spontaneo da inesperto un ragionamento piu generale sulla questione:
visti i rincari del petrolio e i conseguenti aumenti di prezzo dell'energia elettrica dati da esso (..che ahimè si produce ancora troppo con combustibili)
mi sembrerebbe piu logico che aumentassero i prezzi anche dei certificati verdi...mi sbaglio?
 
Ciao,
non sbagli ma la questione non è così semplice anche se comunque nel lungo periodo sicuramente chi investe in energia tra la quota di vendita e la quota dei CV per quanto residuali non scenderà più di tanto.Aspettiamo i nuovi decreti per capire come gira la questione.
Ciao
Rem
 
Ciao Energie, no non sono certo!
Però trovo abbastanza anomalo che un provvedimento comunque inserito nella finanaziaria non prenda forma. Lo so che abbiamo una lunga sfilza di leggi i cui decreti attuativi sono arrivati dopo anni o mai.Ho sentito la mia associazione di riferimento e ,pur non assicurandomi nulla, mi hanno detto che aspetto il nuovo governo.Da ieri si è insediato il nuovo governo e Scajola ha prontamente detto (stamattina su Radio 24) che il suo impegno parte dall'energia per cui usando un detto Veneto "Speremo ben!"
Se mi chiedi se nei piani di investimento metto 0,22 euro/kWh la risposta è no.
Giovedì al Solarexpo andrò a sentire che cosa dicono in un mezzo-convegno dell'APER che cosa dicono, ci devo comunque andare e non mi costa tanto.
Ciao
Rem
 
Quale prezzo per i certificati verdi nel nuovo mercato?
In scenari di eccesso di offerta: (la generazione rinnovabile è superiore all’obbligo) la finanziaria prevede (comma 149 art.2) che: “il GSE, su richiesta del produttore, ritira i certificati verdi, in scadenza nell’anno, ulteriori rispetto a quelli necessari per assolvere all’obbligo…, a un prezzo pari al prezzo medio riconosciuto ai certificati verdi registrato nell’anno precedente dal Gestore del mercato elettrico (GME) e trasmesso al GSE entro il 31 gennaio di ogni anno”.
Per i certificati in scadenza con la chiusura del mercato del 2007 (ovvero i pochi certificati ancora in circolazione relativi alla produzione del 2005) il prezzo di ritiro del GSE equivale a 120,19€/MWh (netto IVA) quale media delle contrattazioni dei CV sul mercato dei CV predisposto dal GME. Tale valore tuttavia fa ancora riferimento a valori di mercato interamente determinati dalla legislazione precedente.

La definizione del prezzo dei CV in caso di eccesso di offerta è più complicata di quanto possa sembrare. Infatti in questo caso sono presenti sul mercato CV riferiti a tre anni diversi ciascuno dei quali è attratto da un diverso prezzo di riferimento.
Nei primi mesi del 2008 ad esempio erano presenti sul mercato:
- i certificati relativi alla produzione rinnovabile 2005 ancora invenduti e che già sapevano di avere riscattato il proprio CV a 120,19€/MWh, alla scadenza
- i certificati relativi alla produzione rinnovabile 2006 che in scadenza nel marzo 2009 avranno riconosciuto, se invenduti, la media del prezzo di contrattazione del mercato 2008
- i certificati verdi relativi alla produzione rinnovabile 2007, che costituiscono il grande blocco di offerta (già di per sé superiore alla domanda), che come prezzo di riferimento avranno le stime delle opportunità di mercato del 2008 e del 2009 essendo in scadenza nel marzo 2010.
Evidentemente i possessori di CV 2005 non hanno venduto i propri CV su un mercato che esprimeva prezzi inferiori al valore garantito dal GSE.
I possessori di CV 2006, al contrario, avevano come possibili prezzi di riferimento
1) il valore del prezzo CV GSE in valutazione di una carenza di offerta nel 2008 (poco probabile)
2) le attese di formazione del prezzo medio sul mercato stesso dell’anno in corso. I CV 2006 se invenduti sono infatti remunerati al prezzo medio di mercato del 2008.
Negli anni scorsi nelle sessioni di gennaio-febbraio-marzo sono stati ceduti l’80-90% dei CV venduti sul GME nell’anno. Il prezzo medio nei primi tre mesi del 2008 è stato di 81,1€/MWh è facilmente presumibile che a tale valore saranno rimborsati i CV 2006 invenduti. I possessori di CV 2006 hanno smesso di vendere i propri CV con la sessione del 5 marzo ad un prezzo di
82€/MWh, avendo intuito che oramai la media dell’anno si sarebbe assestata a quel livello.
I possessori del CV 2007 avevano un orizzonte temporale di mercato di due anni e l’ottica di ritiro garantito al 2010 sulla media dei prezzi di mercato 2009. La previsione dei prezzi 2009 tuttavia è basata sull’emissione di certificati che saranno validi sino al 2011 e dunque deve includere una stima di domanda ed offerta di lungo periodo, perché a sua volta sul mercato del
2011 saranno presenti CV il cui prezzo di riferimento è dato dalle previsioni 2013.
E’ presumibile che il ridimensionamento del prezzo del CV si traduca in un rallentamento del mercato delle rinnovabili per tendere ad una situazione di mercato più sicura. In una stima di lungo periodo il mercato dei CV dunque mira all’equilibrio di domanda ed offerta.
Nel lungo periodo il prezzo di riferimento pertanto dovrebbe assestarsi a quello di emissione del CV GSE e dunque alla differenza tra 180€/MWh ed il prezzo di cessione dell’energia elettrica scontato per il periodo di attesa. Avere creato un meccanismo di paracadute sino al 25% di contributo delle rinnovabili sul consumo interno lordo per scongiurare un crollo del prezzo dei CV in caso di eccesso di offerta non significa che questo sia l’obiettivo nazionale di sviluppo delle rinnovabili tramite certificati verdi.
Nel mercato dei certificati verdi lo sviluppo delle rinnovabili converge su volumi corrispondenti alla quota d’obbligo.

Vanno tuttavia anche in questo caso non sottovalutati altri aspetti del mercato:
- la quota d’obbligo è definita solo fino al 2012
- il legislatore ha la possibilità di modificare il valore del prezzo di riferimento ogni tre anni
- il mercato del GME pur significativo nel determinare il prezzo di riferimento dei certificati in scadenza rappresenta una parte limitata del mondo dei certificati verdi scambiati sulla base di contratti bilaterali
A fronte di queste osservazioni preliminari emerge l’importanza fondamentale di impadronirsi dei fondamentali che costituiscono il nuovo mercato dei CV. Il comportamento del mercato del 2008 sconta il cambio di regole ed in particolare, eliminando il riferimento alla media dei costi CIP6 come prezzo garantito di ritiro dei CV in scadenza, la repentina interruzione di un periodo
di sviluppo delle rinnovabili in cui il prezzo dei CV non era definito dalla domanda e dall’offerta.
 
La domanda sembrerà banale, ma allora, considerato quanto sopra conviene investire in mini centrali-idroelettriche che basano il loro redditi sui Cv e non sulla produzione?.

Ciao.
 
Ciao Energie, no non sono certo!
Però trovo abbastanza anomalo che un provvedimento comunque inserito nella finanaziaria non prenda forma. Lo so che abbiamo una lunga sfilza di leggi i cui decreti attuativi sono arrivati dopo anni o mai.Ho sentito la mia associazione di riferimento e ,pur non assicurandomi nulla, mi hanno detto che aspetto il nuovo governo.Da ieri si è insediato il nuovo governo e Scajola ha prontamente detto (stamattina su Radio 24) che il suo impegno parte dall'energia per cui usando un detto Veneto "Speremo ben!"
Se mi chiedi se nei piani di investimento metto 0,22 euro/kWh la risposta è no.
Giovedì al Solarexpo andrò a sentire che cosa dicono in un mezzo-convegno dell'APER che cosa dicono, ci devo comunque andare e non mi costa tanto.
Ciao
Rem

Ciao Rem,
sei poi andato al convegno APER a Verona?
Che prospettive son saltate fuori riguardo ai CV?

Grazie
Max
 
Ciao e benvenuto sul forum.
La risposta è no.Non conviene puntare tutto sui CV, ma chi lo fa?
Forse non mi è chiara la domanda.
Una centrale mini-hydro conviene per la produzione + CV, se poi uscissero questi famosi decreti attuativi con la cifra omnicomprensiva di 0,22 euro/kWh sarebbe meglio che è ben di più di 0,096 + 0,070 o 0,082 + 0,070 euro/kWh
Ciao
Rem
 

...Vanno tuttavia anche in questo caso non sottovalutati altri aspetti del mercato:
- la quota d’obbligo è definita solo fino al 2012
- il legislatore ha la possibilità di modificare il valore del prezzo di riferimento ogni tre anni
- il mercato del GME pur significativo nel determinare il prezzo di riferimento dei certificati in scadenza rappresenta una parte limitata del mondo dei certificati verdi scambiati sulla base di contratti bilaterali
A fronte di queste osservazioni preliminari emerge l’importanza fondamentale di impadronirsi dei fondamentali che costituiscono il nuovo mercato dei CV. Il comportamento del mercato del 2008 sconta il cambio di regole ed in particolare, eliminando il riferimento alla media dei costi CIP6 come prezzo garantito di ritiro dei CV in scadenza, la repentina interruzione di un periodo
di sviluppo delle rinnovabili in cui il prezzo dei CV non era definito dalla domanda e dall’offerta.


Complimenti per il post, concordo e aggiungo che:
- se continua a mancare il 40 % dell'energia di importazione e quella dei trader con profili di vendita inferiori a 100 GWh la situazione difficilmenre avrà un'inversione di rotta
- se calcoliamo che tra i CV si sono anche 1,2 TWh di energia dalla cogenerazione ad alto rendimento dei famosi 7 TWh bisognerà tenere conto che entreranno anche questa quota e fino al 2009 i CV offerti saranno superiori alla domanda (7,7 TWh offerti contro i 7 TWh richiesti ).
La situazione quindi peggiorerà nel breve periodo e si attesterà sui 60/70 euro/MWh.
Una cosa che forse mi è sfuggita nel tuo post, se io vendo adesso i CV del 2005 il prezzo di vendita non è 120 ma 81 euro/MWh.Diverso il caso se li vendevo in Ottobre 2007 dove il prezzo era abbastanza pieno. Per tale motivo il GSE nel mese di gennaio del 2008 ha dovuto rettificare il valore di riferimento, il "price cap" a 112 euro anzichè 120.
Ciao
Rem
 
Ciao Rem,
sei poi andato al convegno APER a Verona?
Che prospettive son saltate fuori riguardo ai CV?

Grazie
Max

Si ci sono andato al SolarExpo ma alla fine sono andato al convegno della Federpern piuttosto che Aper, mi sembrava che ci posserò più inetreventi tecnici. La sala comunque era strapiena e per una fiera che sio dedica al solare per l'hydro direi che è un buon segno.
In sintesi la questione illustrata dal GSE sui CV è quello che già si dice da tempo finchè non escono i nuovi decreti attuativi che comuque dovrebbero riguardare i nuovi impianti i CV sono destinati a scendere e assestarsi a 60/70 euro/MWh.
I motivi sono i soliti che avevamo già postato : quota import, cogenerazione, operazione di lobby dei big che sono autosufficienti e anzi vendono.
la proposta di Federpern , condivisa da molti compreso il sottoscritto, è spostare la quota dei CV ai distributore (che vendono kW per intenderci) piuttosto che i trader (che vendono kWh).
Non ti dico poi le cifre che la Federpern proponeva come costo di remunerazione che andavano per il primo mezzo GWh da 0,32 a 0.42 euro/kWh praticamente una specie di Conto Energia Hydro...;-)
Battute a parte i prezzi minimi garantiti delle prime tre fasce sono ben poca cosa ma sempre meglio di andare nella fascia oltre il MW di potenza che oscilla con la nota regola 100/50 euro/MWh tra ore piene e ore vuote per una media di 70/72 euro/MWh.
Per i decreti attuativi come dicevo nell'altro post mi hanno detto sottovoce che forse escono a fine anno con inizio 1/01/2009, cosa ci sarà a metà nessuno lo sa.
Ciao
Rem
 
Per i decreti attuativi come dicevo nell'altro post mi hanno detto sottovoce che forse escono a fine anno con inizio 1/01/2009, cosa ci sarà a metà nessuno lo sa.


Rem ,

Sui CV avevi perfettamente ragione , anzi direi che purtroppo la tua ipotesi era molto ottimistica...:preoccupato:
Del resto in operazioni del genere il mercato lo fanno i grossi... voglio dire non sono degli imbecilli...
Sul nuovo governo mi sa pero' di aver ragione ..... ed io odio avere ragione! ;)

Va' prendiamola in ridere...che tanto serve a poco rodersi il fegato !
 
Ciao Illo,
io per natura nn mi schiero ne da una parte ne dall'altra ma questa volta devo dare ragione ai Verdi e compagnia cantando.
Le centrali nucleari le vedremo tra 20/25 anni..............se va bene.
Era una promessa elettorale e nn possono nn riproporla.
Il ministro ha detto che nel 2013 metteranno le basi per la costruzione ecc ecc...........e di anni ne saranno gia' passati 5.......
L'unico nucleare che vedremo e' la guerra che scoppiera' quando sara' il momento, se ci sara', di decidere dove farle.
ciao car.boni
 
Concordo con car.boni e mentre l'Italia sarà inondata di convegni, dibattiti, discussioni su chi è a favore e chi è contro il nucleare spero che il prezzo alto del petrolio a livelli di vera recessione porti a compimento i famosi decreti attuativi che attendiamo da tempo.
Per la costruzione effettiva delle centrali chissà come mai la posa della prima pietra è prima del 2013 ...un passo prima della fine del mandato.
Per i CV però ci sarebbe una cosa da fare, dove noi però non possiamo fare più di tanto, spostare la quota dell'obbligo dalla produzione alla distribuzione.
Concludendo se una delle malattie Italiane è la "convegnite" oltre ai soliti inviti su rinnovabili, fv, biocombustibili, incentivi energetici, mi arriveranno anche i convegni sul "nucleare sicuro". Ieri ho chiamato 3 ditte che mi mandavano un fax al giorni di inviti e solleciti per convegni per dirgli che accetto solo gli inviti via mail, su una mail aziendale creata a doc che guarderò una volta al mese.
Ciao
Rem
 
Aggiungo un interessante aspetto che ha determinato il crollo dei valori dei CV: da oramai due anni tutta l'energia di importazione destinata al mercato libero si fregia del bollino di rinnovabile, questo determina di fatto che una grossa fetta di domanda (l'import appunto) viene sottratta dall'obbligo di CV.
Gli accordi sottoscritti tra i gestori di rete confinanti hanno di fatto sancito l'obbligo da parte degli importatori di acquistare CV in Italia per la quota di energia importata, infatti è sicuramente meno oneroso certificare l'energia all'estero piuttosto che acquistare i CV da noi.
Questo fatto rende ancora più probabile uno scenario che vede il prezzo dei CV allineato agli attuali valori piuttosto che ai precedenti.

Ciao.

Manni1968
 
Concordo...

Concordo...

Concordo e dò il benvenuto a Manni, più pareri ci sono e neglio si inquadra la situazione.
Alla fine della fiera la sostanza è che un impianto deve quasi stare in piedi con l'energia se arrivano anche i CV meglio!
Ciao
Rem
 
e chi lo sa' fare il nucleare in italia ?.......................
attualmente nessuno anche se tutti sono pronti ..............a riempirsi la bocca
 
Salve a tutti,
sono iscritto da poco e quindi scusate se magari tocco argomenti già trattati..
Se il prezzo dei cv di mercato è destinato ancora a scendere, sui 60-70 €/MWh..in fase di preparazione di un piano d investimento non è cautelativo considerare 180 €/MWh complessivi come remunerazione per una centrale IAFR > 1 MW..il prezzo di vendita dell'energia elettrica salirà, ma non tanto da compensare la caduta dei cv.
Esempio:
produco x MWh/anno da IAFR, se riesco a vendere i Cv a 60 €/MWh e l'energia el. a 90 €/MWh arrivo (60+90)=150 €/MWh...e non 180 come avevo ipotizzato per il mio business plan
non sono più sicuro che le due componenti si compensino proporzionalmente(una scende,cv..l'altra sale,en.el.)
 
Salve a tutti,
sono iscritto da poco e quindi scusate se magari tocco argomenti già trattati..
Se il prezzo dei cv di mercato è destinato ancora a scendere, sui 60-70 €/MWh..in fase di preparazione di un piano d investimento non è cautelativo considerare 180 €/MWh complessivi come remunerazione per una centrale IAFR > 1 MW..il prezzo di vendita dell'energia elettrica salirà, ma non tanto da compensare la caduta dei cv.
Esempio:
produco x MWh/anno da IAFR, se riesco a vendere i Cv a 60 €/MWh e l'energia el. a 90 €/MWh arrivo (60+90)=150 €/MWh...e non 180 come avevo ipotizzato per il mio business plan
non sono più sicuro che le due componenti si compensino proporzionalmente(una scende,cv..l'altra sale,en.el.)

Benvenuto Energenrico,
per tutti gli impianti inferiori al MW si sta attendendo il regolamento attuattivo che stabilisce la tariffa di vendita ominicomprensiva di € 0.22/kWh per anni 15.
Sarebbe " un bell'andare" ma bisogna aver pazienza ancora per 6 mesi (se va bene)
Per quelli sopra al MW il discorso sui CV nn fa una piega ma qualcosa potrebbe anche cambiare, si spera in meglio.

ciao car.boni
 

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