che taglia mi serve?


io non ho pdc aria acqua , ho una caldaia a metano di merd@ con P minima di 9,6 KW :-)))) , e pdc aria aria , ho finito di leggere i tuoi messaggi kilometrici oggi non avevo tempo , le dispersioni si calcolano , su internet si trovano molte info basta cercarle , mi sembra i certificatori usino un software con delle tabelle standardizzate la normativa dovrebbe essere la UNI TS 11300 per calcolare le varie dispersioni . Quello che leggi é la mia certificazione energetica di casa , fatta da me , l’ho scritto per non perdere i dati , semmai farò fare certificazione energetica vedrò la differenza , niente di serio insomma . Insomma sta pdc da quanti KW termici deve essere a -6*C ? Ho letto che consigliavi l ’Ariston Nimbus 70 M , quanti KW termici sviluppa a -7*C ? Sul sito Ariston non mi fa aprire le schede tecniche
 
Eccoti i dati.
Ho indicato più che consigliato, come avevo indicato la panasonic T-cap quando i dati a disposizione erano ancora più tragici di quelli che sono emersi dopo.
Ovviamente se poi fa le misurazioni corrette, e scopre che quei 50 gradi erano sbagliati, o erano sbagliati i 43 sul collettore, la situazione si rivede.
Ma non ha bisogno della certificazione energetica per capire quale delle due temperature è sballata.
Esistono i software dell'enea gratuiti per fare la certificazione volendo, ma continuo a credere che sia inutile quando hai già dei dati su cui basarsi.
Quello che avrei voluto capissi con i miei post kilometrici era solo un semplice concetto:
Ammettiamo che i 72 Kwh a Mq siano corretti. Ma cosa indicano? semplicemente una media.
Poi ci sarà il giorno che contribuirà per 1, e quello per 10. Se tu usi solo le medie, matematicamente potrebbe funzionare, ma a livello di confort no.
Se la tua pdc nei giorni peggiori ti garantisce una T ambiente di 17 gradi per 12 ore, e di 23 per le altre 12, la tua T media sarà di 20 gradi, ma a livello di uso pratico, non sarà come aver avuto sempre 20 gradi in casa tutte le 24 ore.
Se tu metti una 4 Kw come dici tu, ipotizziamo che riesca a lavorare per 23 ore in un giorno (se fa anche acs), quanti Kwh ti avrà immesso in casa? 92!
Sei sicuro che ti bastino in quei giorni? E poi ti servirebbe comunque una pdc che a -7 (la t progetto), riesca a darteli quei 4 Kw.
Quale?
Guarda le differenze al minimo di 50M e 70M, e poi quelle alle massime, e forse capisci tutto il mio discorso più facilmente.

ps: e che vuoldire ptu 4,16 Kw in didascalia?

dati.jpg
 
Se mi mandi la mail in pvt, ti invio tutto il libricino, dove la troverai completa anche alle altre temperature, e poi troverai anche quella uguale ma con i rispettivi cop.
Su internet non lo trovi questo manuale.
Comunque te l'ho postata per farti vedere che alla potenza massima a -7 con 45 di mandata, ossia una probabile situazione da aprilio, hai la 40M che ti garantisce 4,32 Kw, mentre la 70M 7,60kw (tanta roba)
Alla potenza minima, prendendo in tabella comunque i 35 gradi (in realtà può scendere fino a 25 con i radiatori in alluminio per avere ancora resa), puoi vedere che le macchine ti danno rispettivamente 1,68 e 2,66, quindi solo un Kw di differenza (poca roba).
Ovviamente tu mi dirai che è comunque tanto un Kw in quella situazione, e io non posso che darti ragione.
Ma quale è il problema? che la macchina non riuscirà a lavorare costantemente e si spegnerà durante una giornata un 3/4 volte per poi ripartire? se il problema è questo, considera che lo farà comunque in condizioni ottimali, in momenti in cui riesce ad avere un cop elevatissimo (ho misurato essere 6 addirittura in queste condizioni), che minimizzerà la perdita.
Mentre viceversa, quando il cop è pessimo a -7, non farai lavorare la macchina giorni interni alla massima potenza, situazione in cui il cop peggiora di brutto, e in cui perderesti un bel pò di soldi.
Per apprezzare il ragionamento del tutto, dovresti vedere la tabella cop che ti dicevo.
Capito ora perchè consiglio di prendere la 8Kw e non la 4?
Non è per sovradimensionare, è per ottimizzare il funzionamento di questo genere di macchine.
E sono aspetti che noti più usandole e avendole che ragionando in teoria.

Quindi sia chiaro che nei tuoi confronti non ho nulla da dire, nonostante le battute di prima :-)))

ps: ma la potenza termica utile di quale generatore indichi? la ptu non è riferibile a un generatore? di questa caldaia che di minima è 9,6?
 
Se per Aprilio e i mod. non é un problema .... altrimenti proseguiamo in mp .
Per inviarmi mail basta che clicchi sul mio profilo .
si dai era una battuta , niente di personale . Quei dati che leggi sono frutto di calcoli che ho fatto io , incrociando i miei consumi di metano da storico bollette , letture contatore , dati di dispersioni e ponti termici perdute da areazione e apporti interni esterni , rese distribuzione e generatore , all’incirca tutto combacia , poi magari non é così :-))) . Ho iBook pieno di Pdf :-)))) . Per quanto riguarda la mia potenza termica utile anche qui incrociando i dati con il calcolo del blog di Emiliano anche in questo caso la differenza é minima . Quindi avrei bisogno di una pdc da 5 KW termici a -7*C che é la mia T progetto .
Sinceramente quel KW di differenza non saprei dirti a quanti on off , ci vorrebbe chi conosce una formula o quello che serve , da profano si non mi sembra una tragedia , e non capisco perché abbiano fatto le 40 e 50 , potevano partire dalla 70
 
Per me non è un problema. Se mai cortesemente mi mandi il libricino von i cop alle varie temperature .grazie
 
E come allego un file pdf da 30 Mb cliccando sul tuo profilo? si può?
mandatemi gli indirizzi con un mp, e ve lo giro tutto.
Se volete le tabelle e basta, le trovate sulla discussione sulla ariston.

Comunque la stessa domanda che ti poni tu sul perchè abbiamo fatto certe taglie, se l'è posta anche il rappresentante loro, quindi non ti scandalizzare :-D

Comunque è la 40 ad essere inutile, la 50 è giusto che ci sia.
La 40 è inutile perchè costa 100 euro in meno, ed è identica alla 50, solo che modula fino all'80%, mentre la 50 fino al 100%.
In pratica come un motore di auto, che lo fanno 75 e 90 cavalli.
Ma se sulle auto ha un senso per 1000 motivi qui ne ha davvero poco.
Se guardi attentamente è migliore la 40 rispetto alla 50 ai bassi regimi, ma è talmente irrilevante la cosa, che non ha alcun senso tenere due modelli a listino per quello.

La 50 invece è ottima cosa, ma nei casi giusti.
Le caso di un appartamento di 80 metri decentemente coibentato, dove non fai neanche acs, che senso ha mettere la 70? con la 50 sei oltre, e vale lo stesso ragionamento che io faccio sulla 70 x aprilio.

Invece nessuna azienda ha a listino una mini pdc, una "25" per capirci, che andrebbe bene per un appartamentino da 40/50 mq. Ma non lo fanno secondo me, perchè comunque costerebbe vista la parte idronica sopra i 2000 euro, e in quelle dimensioni, più di un bilocale non ci fai, con un solo servizio, e a quel punto ti conviene andare con gli split ad aria (un dual, o anche monosplit), e uno scaldino pdc di modeste dimensioni.

E poi la 50 è anche più piccola come dimensioni, e potrebbe tornare utile in determinate situazioni.

Anche vaillant ha le stesse proporzioni tra le sue pdc comunque.

Sai che non ho ancora capito cosa chiami PTU nel tuo caso?????
 
si, scusa, ora li ho cancellati tutti, avevo dimenticato di farlo per mancanza di tempo.

Quindi potenza termica utile della caldaia?
 
Ciao fnucera,

credo sia la potenza termica utile richiesta dalla sua casa, in base alle dispersioni alla T di progetto di casa sua e i mq da scaldare
 
Non so se viene definita da qualche parte così, ma io sapevo fosse un termine riferibile solamente al generatore.
Se è così, sarebbe la potenza istantanea massima dispersa dalla casa, e nel caso suo allora giustificherebbe la pdc da 5 kw come sostiene.

ma me la cacciate una curiosità: qualcuno di voi sa per caso se i calcoli delle trasmittanze delle pareti, se vengono sempre e solo stimate dagli ingegneri, in base ai materiali rilevabili, oppure se esistono macchinari atti a fare queste misurazioni e se sono obbligatorie quando si fa una certificazione?

Lo chiedo perchè se è solo sulla carta la cosa, si possono fare errori pazzeschi.
Ad esempio a casa mia (costruita da mio padre), avevo la certezza da decenni di avere la camera d'aria tra due pareti di forati.
Peccato che poi scoprii, andando a fare l'insufflaggio, che per metà perimetro la tamponatura è fatta da mattoni forati messi coricati, quindi senza camera d'aria :-(
Vorrei capire se un ingegnere senza fare misurazione, come avrebbe capito tale differenza, che in termini di temperatura è mostruosamente diversa.
 
credo sia la potenza termica utile richiesta dalla sua casa, in base alle dispersioni alla T di progetto di casa sua e i mq da scaldare

esattamente Lore , che poi per essere precisi avrei dovuto scrivere potenza termica utile nominale

@fnucera
Per quello che ne so , per i calcolare le trasmittanze ci sono delle norme standardizzate UNI , software appositi , quando fanno sopralluoghi ho letto che possono chiedere al committente di eseguire mini carotaggi e poi ispezionare con telecamere se ci sono dei dubbi , oppure usare termometri ad infrarossi per la misurazione delle T superficiali , ho la formula da qualche parte , appena la trovo la posto

edit:
[FONT=&quot]Trasmittanza termica U = (temperatura interna – Temperatura superficiale interna) / (Rsi (che vale 0,13 mqK/W per flusso termico orizzontale)) x (temperatura interna – temperatura esterna

esempio:

20*C – 15,32 *C = 4,68 *C

0,13 x 20*C [20*C - 0*C = 20*C] = 2,6

U = 4,68 / 2,6 = 1,8 W/mq K [/FONT]
 
Tornando al discorso della taglia pdc se prendo la 70 m Ariston ha potenza a sufficenza solo x riscaldamento e x acs ce la fa o meglio orientarsi verso la taglia maggiore.
 
No, daiiiiiii, mo non esageriamo :-)
Con la taglia superiore ci vai a riscaldare un grattacielo :-)
mi pare arrivi fino a 17 Kwh addirittura.
Prima di qualsiasi scelta comunque accertati di tutte le cose che abbiamo sollevato qui, proprio a iniziare dalle temperature, e dal capire quella ipotetica dispersione in che consiste.
Dopo che è a regime per qualche ora, misura con lo stesso identico strumento dietro la stufa mandata e ritorno, e poi i due collettori di mandata e ritorno.
E vedi se la stufa ti indica anche quanti litri al minuto sta producendo, o in caso non ci sia questo dato, vedi se riesci a leggere marca e modello del circolatore integrato della stufa, e se è di vecchia generazione, su che potenza è impostato.
Se poi hai altri dati, anche se ti possono sembrare insignificanti, scrivili pure senza farti problemi.
 
Ho smontato pannelli idrostufa. Il circolatore Grundfos type ups 25-50 130
tf 110
max 1.0mpa
ip44

L1/1 Pi(w)
0.16 35
0.20 45
0.23 50
Ha 3 velocità ed è impostato su terza velocità
 
Un giocattolino, davvero piccolo, quindi miracoli non ne farà certamente.
Se è lui a servire tutti i termosifoni di casa tua, e in particolare se hai tubi piccolini come si usava fare tempo fa, tipo rame da 14, o multistrato da 16, certamente avrai insieme a tutto il resto della raccorderia una prevalenza tra 2 e 3 metri, e anche se alla massima potenza come impostazione, non credo ce la faccia a far circolare più di un 15 litri d'acqua al minuto. Che con un delta T di 5 gradi, corrispondono a 5 Kw di potenza.
A questo punto il dubbio che mi viene è cosa succede quando non modula al minimo la stufa.
Se non sto sbagliando a "simulare" la situazione, credo che l'unica cosa che possa succedere nel momento in cui è al 100%, è che i litri siano sempre quelli (perchè il circolatore ha difficoltà a farne girare di più), ma che il deltaT sia superiore, anche a fino a 15 gradi.
Quindi se con la casa freddina, facendo partire il tutto, dopo almeno un'oretta inizia a modulare, il tutto più o meno torna.
Con un circolatore a portata fissa, può solo cambiare il deltaT quando la stufa modula.
Ti torna questo ragionamento pensando alle situazioni che hai già vissuto realmente?
 
Tubi in rame ai termosifoni da 14 diametro esterno. Ci impiegava circa un'oretta a iniziare a modulare
 
Come immaginavo...quindi quella perdita di carico ci sarà tutta, specialmente se la colonna principale è inferiore a 26 visti i metri che dicevi.
Con la pdc dovresti trovarti enormemente meglio, visto il tipo di circolatore che ha, a portata variabile, e viste le potenze in gioco che dovrebbero a deltaT fisso stare sotto portate irraggiungibili per il tuo impianto.
Ovviamente ti ricordo che il lavaggio impianto, anche se l'hai fatto quando hai montato la stufa probabilmente, va rifatto nel modo più assoluto visti i tubi e i radiatori, oltre che la stufa.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom