Coclea idraulica


Si , carrara , hai capito perfettamente , non servono neppure i condensatori di rifasamento , visto che l'inverter esce di fatto a cos-fi = 1 anche se non capisco cosa intendi per condensatori di "eccitazione" ...
In caso di mancanza delle rete occorre prevedere un freno meccanico sull'albero ( come hanno molte coclee ) e/o comunque chiudere l'ingresso dell'acqua sulla turbina.

Teoricamente potresti variare il numero di giri della turbina a piacimento , nella realta' la turbina ha un range di giri che corrisponde alla propria curva di lavoro.
Per variare il numero di giri sull'inverter , vi sono diversi ingressi che si possono interfacciare con un normalissimo PLC.
In manuale , di solito c'e' una tastiera in cui si selezionano i vari parametri tra cui anche la frequenza.

Di sicuro si ridurrebbero anche gli stress meccanici visto che possono partire lentamente utilizzando le funzione di accelerazione e decelerazione.

Per i motori a magneti permanenti non saprei dirti...

Ci sono pero' anche degli svantaggi : sono macchine complesse , in caso di rottura sono da smontare e mandare in riparazione con tempistiche non proprio brevi, "digeriscono" male le sovratensioni dovuti a temporali , non hanno una certificazione per la connessione con enel.
 
ESTREMAMENTE INTERESSANTE la vostra conversazione....ma per me ..molto complessa da seguire....
capisco le problematiche legate agli inverter solo marginalmente..
oggi sono andato avanti alla ricerca di letteratura sulle PAT ed in effetti ho avuto riconferme dei rentimenti allineati sul 70 %
e costi ridotti (sotto i 4 mila euro )....molto interessante.....
 
Confesso la mia ignoranza.

Qualche anno fa vidi un impiantino a ruota con un asincrono collegato alla rete con un doppio inverter: "back to back" mi dissero.

Dopo qualche anno mi dissero che il rendimento del doppio inverter è praticamente identico al rendimento dello "inverter con il ponte a diodi ed lo step up" arabo per me, ma che tradussi, certamente sbagliando, in qualcosa di simile allo MPPT degli inverter x eolico e fotovoltaico. Sarebbero invece gli inverter *rigenerativi"?

Personalmente ho testato le mie ruote e ruotine con un alternatore a magneti permanenti autocostruito simulando lo MPPT usando come carico un pacco di resistenze variabili per trovare il punto di max potenza resa (ho chiesto a uno che se ne intende come funzionasse il sistema dello MPPT e mi ha detto si fa qualcosa di simile).

Immagino che un alternatore asincrono abbia un comporamento meno "elastico" di uno a magneti permanenti, ma credevo che potesse modificare i suoi giri e modificare la potenza prodotta. Ho visto ad es. in Sicei Srl - Prodotti dichiarare il rendimento a 4/4 e 3/4 e ho immaginato che anche con questi generatori si potesse usare il metodo dello MPPT. Mi sbagliavo?

Aggiungo una domanda: usando un asincrono gestito direttamente dalla rete si ottiene sempre il massimo oppure bisogna accontentarsi di un buon compromesso?
 
Direi che i commerciali usano sempre dei "sillogismi molto colorati" pur di far colpo su eventuali compratori.... :)
Quello che ti hanno raccontato non sono altro che configurazioni dei vari tipi di inverter , ma solo il "back to back"
e' un sistema rigenerativo.
Se non hai basi di elettrotecnica diventa difficile spiegartelo , ma sostanzialmente un sistema rigenerativo e' costituito da due inverter , uno che si occupa del controllo del motore , l'altro che si occupa della rete.
Sono collegati insieme attraverso un "Bus DC" ( una alimentazione in corrente continua ) .
Di solito tutto questo sistema e' tutto cablato in un'unica macchina, quindi diventa difficile " colpo d'occchio" dire che sono due inverter...
In certi sistemi ,a volte, dove si necessita di controllare piu' motori ( o generatori che dir si voglia ) si montano diversi inverter , anche di diversa taglia per il controllo dei motori , collegati tutti insieme sul "Bus DC", il quale fa capo ad un unico inverter per l'immissione in rete.
E' una configurazione molto fressibile , che si adatta a parecchi usi.

Uscendo dal thread , con degli inverter dell'ABB - ACS350 - ( se non ricordo male) e possibile pilotare semplici motori asincroni trifasi , alimentandoli dal Bus DC con dei semplici Pannelli Fotovoltaici.

Il sistema "a ponte di diodi" e' un'inverter "normale" ovvero la tensione in ingresso ( trifase o monofase che sia ) viene raddrizzata dal ponte per essere poi mandata sul Bus DC che a sua volta pilota l'inverter con annesso motore .
Ovviamente mancando l'inverter per il controllo rete ( sostituito dal ponte di diodi) non e' possibile immettere in rete nulla.

La configurazione circuitale "step up" non e' altro che un sistema per elevare la tensione....
E' applicato in alcuni inverter in ambito fotovoltaico dove si necessita di elevare in uscita la tensione rispetto all'ingresso..
Esempio molto banale , se io ho un pannello che mi da solo 18 volt (a pieno carico) e me ne servono 24 in uscita , occorre un'inverter "Step Up" o elevatore che dir si voglia.

I generatori asincroni trifasi hanno ad oggi rendimendi elevatissimi , che variano dal 92 al 95% , ma hanno lo svantaggio che devono funzionare a piena potenza di targa , pena il decadimento del rendimento a valori molto bassi . ( a volte nelle caratteristiche si trova il rendimento a 1/4 -2/4 - 3/4 - 4/4 della potenza nominale.)

Ti ripeto non conosco i sistemi a magneti permanenti , ma dovrebbero questi avere dei rendimenti molto piu' performanti anche a potenze ridotte rispetto ai valori di targa.
Se non erro dovrebbero trovare largo impiego nel campo eolico , perche' essendovi variazioni significative di potenza , riescono a mantenere rendimenti discreti.

I motori asincroni trifasi "normali" con classe di efficenza 1 hanno rendimenti superiori al 92% e sono costruiti per essere collegati direttamente in rete.
I motori destinati ad un'utilizzo sotto inverter ,hanno degli optional in piu', ma comunque mantengono gli stessi rendimenti.
 
Ultima modifica:
Grazie illo41100, in effetti di elettronica-elettricità non so nulla, mi pare però d'aver capito che è possibile ottenere una roba tipo MPPT anche con gli asincroni (ovviamente per variazioni di portata non elevatissime), sono contento perchè l'avevo data per scontato (e non mi farebbe piacere sapere d'aver diffuso una balla)

Come ho detto prima, io ho trappolato con i magneti permanenti, il resto non lo conosco ma non vedo perchè non si potrebbe utilizzare un alternatore MPPT da fotovoltaico (non serve la velocità dell'eolico). I rendimenti che ho misurato sono attorno al 93% (largheggiando col rame e col neodimio e niente ferro nei nuclei). Rendimento costante da 50 a 250 rpm (oltre, la potenza non era da me gestibile). Ho visto le curve della Alxion (per eolico) sono peggio, ma loro devono ridurre all'osso rame e neodimio. Capisco che un auto-costruito non è accettato, ma si potrebbero far fare (comunque la Alxion li fa e certamernte anche altri, ho citato la Alxion perchè da informazioni dettagliate). Peccato essere vecchi e peccato che non ci siano più i contributi :bored:.

Per Montibeller: interessante davvero, 4000 per 150 l/s e 9 metri immagino. Considera però che una coclea ha rendimento costante fino al 10-20% della portata e non ha paura dell'acqua sporca (e la ruota in questo è anche meglio)
 
Ultima modifica:
grazie Gino per la tua specifica...
ora stiamo lavorando per sviluppare l'idea...
oltre che tutti i risvolti tecnico /ebìlettrinici/idraulici...
c'è tutta la parte amministrativa buricratica da affinare.....
per ora vi ringrazio tutti dei preziosi aiuti ed apporti tecnici forniti...
vi terrò aggiornati degli sviluppi del progetto....
grazie ancora e ... a presto....A.. qui piove nevica... prevedono 200 mm in 2 giorni... una bella perturbazione, vediamo come si comporteranno le briglie qui vicine..
 
io spero in una piena rovinosa nel Parmossa per vedere che fa la ruota (speriamo non mi sentano gli indigeni :bye1:)
 
Ciao a tutti,

purtroppo in campo idroelettrico l`inverter e` poco conosciuto pero` ci sono impianti molto dove l`utilizzo puo` portare notevoli vantaggi.

Il vecchio sistema con step-up e` inadeguato al controllo di una turbina idroelettrica, se dimensionato nel modo corretto viene a costare tanto quanto, se non di piu' in quanto l`induttanza deve essere abbastanza grande ed i rendimenti non sono migliori, siamo molto prossimi a quello del`inverter. Questo perche` le correnti in gioco sono alte nella parte di controllo del motore.

La configurazione ottimale, ad oggi, la soluzione migliore e` quella composta da 2 inverter collegati tra loro: un inverter controlla il motore, l`altro inverter (denominato normalmente Active Front End)rigenera la potenza in rete considerando frequenza e tensione della rete.

I generatori a magneti permanenti sono da considerarsi i migliori ma sono anche i piu` costosi e difficili da reperire, tralasciando gli auto costruiti (che non penso il GSE accetti), inoltre hanno anche una manutenzione molto piu` complessa. Si pensi solo al cambio dei cuscinetti... se la macchina ha una discreta potenza serve un`adeguata attrezzatura per la movimentazione della parte magnetica.

Quindi tecnicamente la soluzione migliore e` generatore a magneti permanenti accoppiato a doppio inverter, un plus che si puo` avere nel caso di impianto progettato da zero e` dimensionare la turbina e generatore (come giri e campo di utilizzo) per poter essere collegata in parallelo alla rete.
Questa soluzione l`ho fatta su un impianto a piede diga dove il minimo deflusso vitale doveva essere garantito ma la variazione di salto era elevata 63 metri. Dopo un accurato lavoro in team e` stata realizzata una macchina in grado di lavorare con 53 metri di variazione. Ottimizzando il profilo palare, il generatore ed il sistema di gestione`la macchina lavora per un tratto in connessione diretta alla rete (l`Afe provvede solo al rifasamento attivo), alla diminuzione di salto la macchina torna ad operare sotto inverter con variazione di velocita`. Ovviamente questo e` ad oggi questo risulta essere il massimo come esempio di utilizzo di velocita` variabile. (250 kw francis)

Per altri impianti la soluzione piu` semplice e' di utilizzare un generatore asincrono collegato al doppio inverter. Consiglio il generatore asincrono (ovviamente con avvolgimento specifico per uso sotto inverter) in quanto piu` economico, piu` semplice da gestire ed in caso di guasto o semplice sostituzione cuscinetti risulta essere piu` semplice. Ovviamente i rendimenti sono inferiori ma di pochissimi punti percentuali.

I vari MPPT devono essere valutati per bene in quanto ogni singola turbina ha la propria curva caratteristica e non e` scontato che la gestione con questi sistemi sia ottimale, ho visto sistemi che funzionavano correttamente se la macchina arrivava a piena potenza .... se calava per qualche motivo rischiavano di impallarsi.

Per quanto riguarda la connessione in rete ad oggi esistono sistemi sia con trasformatore sia senza, per potenze anche superiore ai 20 kw. Ultimamente ho fatto installare un 100 kW senza trasformatore (trasformerless) ed il cliente e` molto contento.

Attenzione agli inverter ABB in quanto pur essendo un ottimo prodotto, li conosco molto bene sia tecnicamente sia commercialmente, non sono piu` omologati per essere collegati in rete quindi sconsiglio vivamente di fare collage strani come ho visto fare.... inverter di una marca ed inverter rigenerativo proveniente dall'eolico modificato!!

Nel caso qualcuno necessiti di ulteriori chiarimenti, pubblicamente (che preferisco) o privatamente mi puo` chiedere.


Mat

P.S. piccola precisazione sull`affidabilita`, gli inverter sono impiegati da decenni su impianti industriali delicati e costosi, sono macchina molto affidabili se dimensionate ed installate correttamente.
Come spesso accade pero` dimensionamento errato, errori di installazione, errori di collegamento, errori di gestione dovuti a persone non proprio avvezze di elettronica (molte volte improvvisate) hanno fatto si che in questo settore l`inverter sia considerato una brutta bestia!
Conosco molto bene impianti con doppio inverter che lavorano dal 2008 in diverse zone d`Italia, un buona cartina tornasole e` un impianto in provincia di Treviso ... lavora dal 2008 in una zona dove per si scaricano diversi fulmini, si son bruciati alcuni UPS messi protezione delle parti delicate (PLC interfaccia) ... ma dopo aver sostituito l UPS da 80 euro l`impianto e` sempre ripartito. Un altro si trova a la Thuile ed anche quello funziona dal 2008...
 
Ultima modifica:
se avessimo voglia di fare sbizzarrire la fantasia, ma non troppo, si potrebbe realizzare un sistema costituito da un generatore asincrono con rotore avvolto e mentre si alimenta lo statore alla tensione e frequenza di rete, si può alimentare il rotore con un inverter la cui frequenza può essere regolata a piacimento, oppure spillare anche un po' di energia dall'avvolgimento rotorico e invertire solo quella per mandarla in rete.
forse i costi sarebbero maggiori, ma il campo di variabilità del regime di rotazione sarebbe molto grande e potrebbe essere un'applicazione interessante.
qualcosa di simile è stato fatto nella realizzazione del Big Man Made River in Libia dove le pompe dell'acqua che scorreva in una tubazione di diversi m di diametro, venivano alimentate da motori con rotore avvolto e per funzionare a velocità ridotta spillavano energia dal rotore per reinserirla "invertita" nella rete di alimentazione, si trattava di motori da diversi MW.
il vantaggio era che usavano inverter più piccoli di quelli necessari per alimentare i motori in toto trattando solo una parte dell'energia.
si potrebbe operare analogamente nel campo della generazione.
chi lo sa fare ci studi sopra.
 
Ciao Carrara,

investigato per bene nel 2006 ... ma lasciato perdere, sui grossi generatori potrebbe avere un senso, ma sui piccoli quello che si risparmia sull'inverter lo si spende svariate volte sulla realizzazione del generatore.

Teoricamente la cosa funziona ma poi al lato pratico il range di velocita` non e` cosi` esteso se si vogliono tenere parametri decenti, altrimenti si deve realizzare un generatore molto grosso ... anche il doppio di quello che serve per avere il campo di velocita` esteso ...oltre a qualche altro problemino di macchina elettrica.
Anche in campo eolico la tendenza e` di avere il doppio inverter anche su macchine di potenza elevata ...parliamo di diversi MW.

A livello di ricerca personale puo` essere un ottimo esercizio, serve un bel generatore asincrono, un buon artigiano, un po' di voglia di riavvolgersi il rotore e montarci i collettori .... ma tutto si puo' fare. Poi con gli inverter evoluti ci si puo' giocare e tirar fuori qualcosa .... ma poi non e` scontato che ti lascino collegarlo alla rete in quanto l`inverter non sarebbe quello delle liste ecc.

Mi spiace scrivere questo ... ma al tempo pensavo fosse anchio una buona idea, anzi a livello concettuale lo e' peccato pero` che a livello pratico ed economico non ci sono i numeri per farla stare in piedi.

Mat

P.S. dal 2001 pensavo di montare il magneti permanenti sulle turbine idroelettriche, nel 2004 ho conosciuto la coclea e speravo fosse l`applicazione giusta .... invece i costi/ricavi non pendevano certo sul magneti permanenti ...quindi ho iniziato a verificare tutte le situazioni fattibili a livello industriale!
 
si era detto " se volessimo fare sbizzarrire la fantasia"
probabilmente una trentina di anni fa era più economico fare un motore con rotore avvolto che non un inverter digrossa potenza.
domanda: "se i generatori a magneti permanenti non la ritieni la soluzione giusta per cosa propenderesti? forse per un asincrono autoeccitato tramite condensatori? io non saprei come fare per calcolare la capacità necessaria per avere la tensione giusta, e se poi va in fuga cosa succede? c'è mica pericolo di una qualche sovratensione o qualche fenomeno di risonanza?"
 
Ciao Carrara,

tu hai detto io ho fatto!! al tempo ho investito molte ore di ricerca, studio, incontri ecc. con i vari produttori, costruttori ecc. quindi basta che tu chieda e per quello che ho verificato ti rispondo più che volentieri!

Concordo pienamente con la tua frase "probabilmente una trentina di anni...." anzi era così, era più semplice fare macchine con rotori avvolti anche complessi piuttosto che fare un grosso inverter, diciamo che inverter in bassa tensione da MW sono cominciati verso il 2000 ad essere abbordabili altrimenti si stava in media con potenze minime di alcuni MW e costi molto alti.

Il generatore a magneti permanenti è sempre stato per me un oggetto particolare ma costoso, i motori\generatori li paghi in base alla coppia che hanno (ovvio che su piccole potenze alcuni particolari costruttivi sposano percentualmente molto il prezzo... ma prendila come regola generale). Il generatore a magneti permanenti è nato per togliere il riduttore, quindi abbassare le perdite di conversione e ridurre la manutenzione, che visto così è un'ottima cosa ... infatti nelle applicazioni giuste fa una bella differenza.
Andiamo ora a considerare un coclea ... piccola 55 kW, a 27 giri (velocità nominale) ha una coppia di circa 19.500 Nm ...bene se io vado a vedere un equivalente motore a 1000 giri\min e trovo 2MW quindi un motore molto grosso e costoso.
Al tempo, ma anche ad oggi, il costo del generatore a Nm.... è superiore all'accoppiata moltiplicatore più generatore asincrono, ovvio che i rendimenti sono maggiori anche del 3-4% reale ... ma il costo di partenza è maggiore a volte di poco a volte di tanto a seconda della taglia e se hanno già realizzato macchine del genere o meno. (minimo un 10-20% in più ....)
Qualcuno dirà che poi questa differenza si paga con il rendimento maggiore, con la mancata manutenzione del riduttore ecc. ..... si vero, ma ad oggi andiamo a vedere chi sarebbe disposto a pagare di più? Qualcuno lo ha realizzato ma su macchine piccole ... qualcuno l'ha pubblicizzato ma alla fine ad oggi il gioco non vale la candela.

Qualche altro ha pensato bene di mettere moltiplicatore e generatore a magneti permanenti ... generatore che gira alto 1500-1800-2000 giri minuto, ovvio che viene a costare poco ma che succede in caso di fuga della macchina? i denti dei riduttori non sono felici di girare ad alta velocità .... senza considerare che bisogna preventivare un sistema di gestione della tensione ai capi del generatore in fuga senza carico!

Mi chiedi cosa consiglio ... il semplice caro vecchio asincrono. Se lo colleghi all'inverter non hai bisogno di condensatori per eccitarlo in quanto devi essere connesso alla rete per far partire l'AFE e poi l'inverter provvede a generare la corrente magnetizzante per vincolare il rotore allo statore e far giare la macchina. Anche con gli inverter più semplici ti puoi permettere il controllo senza sensori mantenendo comunque una risposta della velocità molto maggiore di quella permessa dal circuito idraulico.
In caso di fuga di un asincrono non succede nulla, l'inverter viene sganciato e se anche il generatore ha una piccola sovratensione dovuta alla magnetizzazione residua non succede nulla, i dV\dt (i picchi di tensione generati dall'inverter) sono molto maggiori di questa eventuale sovratensione. Ovvio che bisogna prevedere un freno meccanico per il riduttore ... ma dal punto di vista generatore, potresti lasciarlo andare in fuga ...berti un caffè e con calma chiudere la paratoia macchina! Ho visto generatori da 250 kW andare in fuga a piena potenza ... gli spruzzi della coclea erano qualcosa di fantastico ... duravano qualche secondo in quanto il freno sul riduttore entrava dolcemente ma dal punto di vista generatore nessun problema.

Ciao Mat
 
ciao Mat io non ho nessuna esperienza in fatto di inverter e nel caso specifico chiedevo come avresti eccitato l'asincrono senza rete, non tenevo conto del possibile impiego dell'inverter e quindi consideravo l'ipotesi di un asincrono in fuga con i condensatori ancora attaccati.
la cosa non è impossibile, è possibile e spesso accade che qualche terna di condensatori rimanga attaccata perchè il teleruttore è rimasto incollato e ho sentito di qualche generatore asincrono che è bruciato per questo.
certo l'inserimento dell'inverter elimina questo problema.
a questo punto approfitto vergognosamente e cerco di scroccare un'informazione aggratis.
quanto può costare un inverter da 55 kw visto che ho proprio un generatore di questa taglia che dovrei far marciare a 42 hz?
non serve un preventivo, solo un ordine di grandezza giusto per togliermi la curiosità.
 
Ciao Carrara,

prima di tutto sarebbe da capire se i 42 Hz sono fissi o meno, nel senso che se hai variazioni di velocita` un inverter ti aiuta se invece hai solo una modifica di giri fissa ti consiglio una cinghia dentata 2 pulegge.
Vero che con l`inverter hai un avviamento dolce, un minor stress meccanico un rifasamento ottimale in tutte le situazioni, una eventuale riduzione di potenza al variare della frequenza di rete al posto dello stacco ... ma per fare lavorare il motore ad una velocita' fissa l`impiengo dell`inverter e` un pochino sprecato.
Ora il prezzo dipende tutto da cosa vuoi, nel senso che un inverter (inverter+Afe e relativi componenti) sciolto ha un costo, messo in quadro ha un altro costo. Ovviamente se messo in quadro nel modo corretto non hai problemi, in caso contrario potresti aver problemi di disturbi, sembrano sciocchezze ma ho visto anche grandi ditte darlo per scontato e poi rendersi conto che il posizionamento deve essere fatto in modo corretto.
Dimmi tu

Mat
 
la discussione si fa via via più interessante, l'inverter di cui peraltro non ho ancora idea del costo (puo darsi che costi addoirittura più di un motore a 10 poli di uguale potenza) non è detto che sia peggiore della cinghia denmtata, ovviamente dipende da tutto il contesto.
il caso pratico è il seguente.
c'è una centralina con una turbina progettata per quuando la rete era a 42 hz ed azionava un generatore a 8 poli (all'epoca 630 giri) adesso il motore asincrono a 8 poli farebbe 750 + 5% di scorrimento = 787 giri che cominciano ad essere un po' lontanini dalla velocità ottimale. una soluzione è quella di mettere un motora 10 poli( 600 + 5% = 630 giri) che sarebbe adattissimo.
oppure una coppia di pulegge o un inverter.
la coppia di pulegge non è proprio indolore, richiede come minimo la modifica del castello del generatore, il coretto allineamento della cinghia (non sarebbe un grosso problema) c'è un grave problema di rumorosità, c'è comunque un maggior problema di pericolosità, perdono un po' di rendimento anche se giurano che fanno il 98-99%, durante la fuga del motore in caso di sgancio della rete c'è pericolo di distacco della cinghia, c'è pericolo di rottura della cinghia se non è ben tensionata etc.
penso che propenderò per il generatore lento poi ti farò sapere il risultato.
e poi c'è il problema del rifasamento, i genertatori a 8 poli hanno un cosfì paurosamente basso. e il 10 poli ancora peggio.
visto che sei così addentro ai problemi dei generatori ti proporrò un problema che ancora non sono riuscito a risolvere bene bene.
ciao
 
Ciao Carrara,

ora la situazione mi è più chiara ... quindi ti sconsiglio l'inverter!! (pur essendo quello che da 12 anni spinge per l'uso dell'inverter!!) perchè semplicemente il costo sarebbe superiore ad un generatore 10 poli senza contare che lo useresti in minima parte.
Concordo sui problemi delle cinghie tipo usura e stacco rete, vero anche però che le moderne poli V hanno ottimi rendimenti e sono molto affidabili se correttamente dimensionate.
Per quanto riguarda il rifasamento ti posso dire che se acquistato dalle ditte giuste e con la dovuta manutenzione .... non vedo problemi. Ci sono impianti funiviari che funzionano da anni con rifasamenti buoni.
Quindi secondo me per la tua centralina la soluzione migliore è un buon 10 poli con un banco di rifasamento fatto come si deve, diventa un carro armato che non si ferma mai. Minor costo, miglior compromesso!

Mat.

P.S. io ho sempre scritto su questo forum perchè penso che condividere le proprie esperienza possa essere d'aiuto agli altri, poi ovviamente c'è gente che non la pensa così ...
 
Wil dallo spaccato del turbina pero' sembrerebbe biregolante....

Ciao Illo
noto solo ora la tua osservazione.
Per avere la certezza di quanto affermato sono andato a rileggermi la offerta che la Cargo & Kraft ci fece parecchi anni or sono.
La regolazione automatica avviene soltanto sull'elica con l'orientamento delle pale mediante l'attuatore agente attraverso l'albero cavo.
Leggendo fra le righe, pare che la regolazione del distributore (direttrici) avvenga con un dispositivo semifisso, presumibilmente a cadenza stagionale.
Non avendo dato seguito alla offerta, dispongo soltanto del disegno che ho allegato, ovviamente a scala maggiore ma formato jpg e quindi non sono nelle condizioni di entrare negli aspetti di dettaglio.
 
Ultima modifica:
vorrei avviare una discussione sui generatori asincroni che spesso vengono usati nel piccolo idroelettrico.
premesso che non sono un ing. elettrotecnico o elettrico come si dice oggi, ma soltanto un chimico, vorrei sapere, da chi me lo sa dire, cosa succederebbe ad un generatore asincrono, collegato a stella, se invece di collegare i condensatori di rifasamento in parallelo al motore asincrono (sui cavi di collegamento alla rete) si collegassero in serie al motore (aprendo il centro stella e collegando lì i condensatori).

per il poco che ne capisco, ragionandoci un po' sopra sono arrivato alle conclusioni che esporrò immaginando diverse situazioni e possibili comportamenti della macchina.
chiedo aiuto e correzione a chi me li può dare.
ragionamenti solo qualitativi, senza calcoli.


primo caso:
partenza da fermo con i condensatori inseriti (capacità complessiva pari a quella necessaria al rifasamento cosfi1 in condizioni normali)
risultato presunto: data la bassissima impedenza, in quanto i condensatori annullano in toto la reattanza induttiva rimane solo la resistenza ohmica (bassissima) e la macchina non si avvia neanche perchè scatta immediatamente l'interruttore magnetotermico perchè è come aver messo in corto i fili dell'avvolgimento.
secondo caso:
partenza da fermo con i condensatori inseriti , ma con una capacità molto piccola rispetto a quella necessaria al rifasamento cosfi1 in condizioni normali.
risultato presunto: il motore si dovrebbe avviare più o meno lentamente in funzione della "quantità" di condensatori accoppiati fino a raggiungere la velocità di regime.
a questo punto si possono collegare tutti i condensatori che si vuole.


terzo caso
nessun condensatore collegato, si avvia la macchina con una turbina e quando siamo ad un certo regime , abbastanza vicino al sincronismo, si collegano i condensatori necessari al rifasamento, o tutti insieme o un po' alla volta..
risultato presunto: niente di rilevante.


ci sarebbero altri casi da esaminare, ma li esaminiamo in seguito.
dove starebbe il vantaggio?


premesso che un motore normale collegato a stella ha una potenza tre volte minore di uno collegato a triangolo, potrebbe essere avvolto a stella per la tensione nominale e questo problema non sussisterebbe, il vantaggio sarebbe che la corrente erogata dal generatore sarebbe già a cosfi quasi uguale ad uno ossia circa 20 - 30 % in meno di quella di un generatore con i condensatori collegati "tradizionalmente" e quindi con minori perdite nel rame oppure capace di erogare con la stessa macchina una potenza circa 1,5 volte maggiore di prima.


ho detto che non sono sicuro dei miei ragionamenti e chiederei lumi.
grazie
 
produttori coclee

produttori coclee

Salve ragazzi,Vi chiedo cortesemente se oltre a Ron..... And... e Spy... ci sono altri produttori di coclee da poter contattare per dei preventivi.
Contattatemi pure in privato se il forum vieta la pubblicazione dei nomi e se gentilmente mi date qualche consiglio in base alle vostre esperienze sulla ditta più affidabile tecnicamente .
Grazie e complimenti per gli argomenti espressi
 
Ultima modifica:
........ la turbina dovrebbe consumare circa 400 litri/sec con 4 - 5 metri di salto
navigando sul forum forse ho visto che questa potrebbe essere la soluzione.
Vorremmo realizzare un museo dell’energia elettrica presso un sito storico, un mulino che ha dato “luce all’Italia” come scrisse il Re. C’è ancora la possibilità di sfruttare una sorgente da 400 l/s, il salto invece è stato ridotto da una diga costruita a valle, abbiamo 5 metri di carico ed 1 metro di aspirazione (da lasciare per eventi di piena a valle) pensate che con 1 o 2 PAT ci riusciamo a ricavare 10 kW che potrebbe aiutare a far vivere il museo stesso ? Ditemi di sì così vado a fare i rilievi precisi.
Grazie
Spes
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom