Collegamento impianto fotovoltaico sul quadro di casa


Vipsolar fotovoltaico

Va bene, allora dico che è "improbabile" che la linea di casa che assorbe 350W per il frigo e la fiamma pilota dell'ACS diventi improvvisamente da 3000 e così tutte le altre linee secondarie. Contemporaneamente. E solo quando il FV fornisce energia.
A parte che "improbabile" e' poco utilizzabile in ambito di sicurezza, io non vedo poi cosi' remota la possibilità che in una normale abitazione si trovino contemporaneamente attivi lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico, un paio di phon, magari qualche condizionatore :-) Indipendentemente dalla (im)probabilità dell'evenienza, mi sembra auspicabile che in tale circostanza scatti un magnetotermico piuttosto che si cuocia un cavo (o magari venga ecceduta la corrente nominale di un differenziale puro messo a protezione comune di più linee ognuna col suo MT).

E io ti ripeto che "non scorre sempre la somma"! La corrente "che scorre" è data dai carichi, e se non ci sono carichi non c'è nessun flusso di corrente. Zero. Nessuna somma delle correnti che scorrono.
Non so più come dirtelo, so non con "0+0=0", ma sempre una somma (di correnti istantanee) e' :-)

Il cavo del bus sopporta tranquillamente 16kW, come ho già detto.
Vero se non ci sono cambi di sezione e dispostivi di protezione (e purtroppo, Peace ha sezioni enormi). Rimane il fatto che non ha detto quale sia la corrente Icc del fornitore (sarà 6kA come tutti??) ed è sconosciuta anche quella dell'inverter. Non si può rispondere, senza i dati.
Senza dati e' meglio mettere un MT da 30 euro a protezione dell'insieme dei carichi, cosi' hai anche il sezionamento.

No, sono la stessa cosa chiamata in modo diverso, e quindi è un apparecchio solo. CEI 0-21, art 3.19:

Dispositivo Generale di Utente (DG) : apparecchiatura di protezione, manovra e sezionamento la cui apertura assicura la separazione dell’intero impianto dell’Utente dalla rete
L'unico requisito ("la cui apertura assicura") e' quello del sezionamento. Indipendentemente dal DG, c'e' il requisito sull'impianto per la protezione dalle sovracorrenti, che di solito e' comodo assicurare sul montante usando un MT come DG.


Ma l'interruttore c'è, è nel quadro FV. Inoltre, se vado a sezionare nel quadro principale, sono sicuro che dal quadro FV non arriva più nulla e nel frattempo tolgo la tensione di riferimento al quadro FV, per cui la protezione fa si che si disconnetta l'inverter dalla linea.
Infatti io dico che tra i due interruttori che P&L ha messo ai due capi del montante del FV, quello che va lasciato sicuramente e' quello lato FV, cioè, mi sembra, lo stesso che lasceresti tu :-)
L'altro può essere comodo e, a seconda di dove viene messo il vero DG, può non avere controindicazioni.
 
A parte che "improbabile" e' poco utilizzabile in ambito di sicurezza, io non vedo poi cosi' remota la possibilità che in una normale abitazione si trovino contemporaneamente attivi lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico, un paio di phon, magari qualche condizionatore :-) Indipendentemente dalla (im)probabilità dell'evenienza, mi sembra auspicabile che in tale circostanza scatti un magnetotermico piuttosto che si cuocia un cavo (o magari venga ecceduta la corrente nominale di un differenziale puro messo a protezione comune di più linee ognuna col suo MT).
Tutto l'impianto porta 48kW (4 linee da 16A). Spiacente, ma non ce lo vedo un phon arrivare a quello con un contratto da 3kW.

Non so più come dirtelo, so non con "0+0=0", ma sempre una somma (di correnti istantanee) e' :-)
E se la corrente è zero, quale sarebbe la corrente che scorre nel ramo ( cit. post precedenti)? Zero, non c'è alcun flusso di corrente o corrente che scorre.

Senza dati e' meglio mettere un MT da 30 euro a protezione dell'insieme dei carichi, cosi' hai anche il sezionamento.
No, senza dati si mette quello col potere di interruzione presunto maggiore. Di potere di interruzione si parlava.

L'unico requisito ("la cui apertura assicura") e' quello del sezionamento. Indipendentemente dal DG, c'e' il requisito sull'impianto per la protezione dalle sovracorrenti, che di solito e' comodo assicurare sul montante usando un MT come DG.
No e lo ripeto, ripubblicando l'articolo, dov' è ben specificato cosa sia il DG e che specifica che i requisiti sono tre e non uno:
CEI 0-21, art 3.19:

Dispositivo Generale di Utente (DG) : apparecchiatura di protezione, manovra e sezionamento la cui apertura assicura la separazione dell’intero impianto dell’Utente dalla rete

Protezione, cioè un magnetotermico, con o senza differenziale.
 
Tutto l'impianto porta 48kW (4 linee da 16A). Spiacente, ma non ce lo vedo un phon arrivare a quello con un contratto da 3kW.
Una linea monofase da 16A porta un po' più di 3 kW, quindi 4 linee monofase da 16A in parallelo portano circa 13 kW, no ?
Concordo, sono comunque tanti da assorbire in ambito domestico, ma rimane che l'assorbimento massimo consentito dall'impianto, fornitura a parte (e sicurezza a parte se non si fanno i conti giusti), è quello. Non penso che il limite di potenza della fornitura sia utilizzabile ai fini della sicurezza. Se valesse il limite di 3 kW della fornitura gli stessi cavi da 10mmq sarebbero ampiamente sovradimensionati. E comunque stiamo sempre parlando della somma delle correnti (o potenze) massime dei due rami di alimentazione, perché il caso peggiore (più sfortunato, se vuoi) è quello, indipendentemente dalla probabilità che si verifichi.

E se la corrente è zero, quale sarebbe la corrente che scorre nel ramo ( cit. post precedenti)? Zero, non c'è alcun flusso di corrente o corrente che scorre..
Sì', zero più zero fa zero e in quel caso non c'è corrente che scorre, ma rimane vero che la corrente su uno dei tre rami è sempre, in ogni istante e in ogni circostanza, la somma (con segno) della corrente sugli altri due. Quindi, se e quando (probabilità e frequenza dell'evenienza non importano) vengono accesi abbastanza carichi tra le varie linee in uscita, la corrente sul ramo dei carichi può salire fino a raggiungere la somma delle massime correnti dei due rami di alimentazione (e rimane vero che in ogni istante la corrente sul ramo dei carichi, quella che viene dissipata, è uguale alle somma delle correnti provenienti dalle alimentazioni).

No, senza dati si mette quello col potere di interruzione presunto maggiore. Di potere di interruzione si parlava.
Va bene, parliamo di potere di interruzione: ha un potere di interruzione maggiore un MT o il cavo su cui tu non metteresti quel MT ?

No e lo ripeto, ripubblicando l'articolo, dov' è ben specificato cosa sia il DG e che specifica che i requisiti sono tre e non uno:
No, "protezione" è generico e non coincide con "protezione dalle sovracorrenti" e la parte che esplicita i requisiti parla solo di sezionamento.
Ad esempio, se metti un sezionatore a monte e un MT subito a valle, il sezionatore è senza dubbio il DG e col MT soddisfi altri requisiti (che non sono quelli che definiscono il DG, ma sono quelli che riguardano le protezioni dalle sovracorrenti).
 
Comunque l EE naturalmente cè , e tanta ,sul tratto contatore di produzione e di scambio anche di notte o se il fv è disabilitato .Lo sò perchè anni fà misi il cacciavite ,di notte, dove non dovevo.Come dispositivo generale in strada posso mettere anche dei semplici fusibili con normale portafusibile o devono essere appositamente sezionatori? Ho questi ... https://catalogue.lovatoelectric.com/gl_en/FB01B1P/snp ... purtroppo hanno la scritta ,ma se si ha l accortezza di aprire prima il contatore potrebbero andar bene???Però non proteggerei con niente quel metro di cavo dal contatore di scambio al quadro.
 
Ultima modifica:
Una linea monofase da 16A porta un po' più di 3 kW, quindi 4 linee monofase da 16A in parallelo portano circa 13 kW, no ?
Hai ragione, è un refuso: sono 48A, non 48kW
Concordo, sono comunque tanti da assorbire in ambito domestico, ma rimane che l'assorbimento massimo consentito dall'impianto, fornitura a parte (e sicurezza a parte se non si fanno i conti giusti), è quello. Non penso che il limite di potenza della fornitura sia utilizzabile ai fini della sicurezza.
Solo perchè l'interruttore generale è da 40A invece dei canonici 16A che si usa su di un impianto attualmente da 3kW
Se valesse il limite di 3 kW della fornitura gli stessi cavi da 10mmq sarebbero ampiamente sovradimensionati.
Lo sono, e ampiamente... come ho detto, è dimensionato per una piccola azienda, non per un'abitazione.

Sì', zero più zero fa zero e in quel caso non c'è corrente che scorre,
Bene, finalmente siamo d'accordo.


Va bene, parliamo di potere di interruzione: ha un potere di interruzione maggiore un MT o il cavo su cui tu non metteresti quel MT ?
i cavi non hanno alcun potere di interruzione, ce l'hanno solo gli interruttori.(la parola "potere di interruzione" dice già tutto) Al massimo hanno una corrente massima di cortocircuito Icc

No, "protezione" è generico e non coincide con "protezione dalle sovracorrenti" e la parte che esplicita i requisiti parla solo di sezionamento. Ad esempio, se metti un sezionatore a monte e un MT subito a valle, il sezionatore è senza dubbio il DG e col MT soddisfi altri requisiti (che non sono quelli che definiscono il DG, ma sono quelli che riguardano le protezioni dalle sovracorrenti).
No, non solo ci sono i riferimenti alla CEI 64-8, ma è ben specificato nella CEI 0-21 che abbiamo preso come esempio:
7.4.4 Impianto di utenza per la connessione
...Il Dispositivo Generale (DG) è costituito da interruttore automatico (sono quindi esclusi i sezionatori, che non hanno alcun automatismo, ndr) onnipolare conforme alla Norma CEI EN 60898 oppure conforme alla Norma CEI EN 60947-2 se adatto al sezionamento.
Il suddetto interruttore deve avere un potere di interruzione (o potere di cortocircuito) non
inferiore ai valori di corrente di cortocircuito stabiliti al punto 0.
In alternativa, può essere impiegato anche un interruttore di manovra-sezionatore combinato
con fusibili (conforme alla Norma CEI EN 60947-3), nel rispetto dei requisiti di cui sopra.
Le norme citate sopra sono quelle relative agli interruttori automatici, quindi ancora una volta niente sezionatori.
 
Comunque l EE naturalmente cè , e tanta ,sul tratto contatore di produzione e di scambio anche di notte o se il fv è disabilitato .Lo sò perchè anni fà misi il cacciavite ,di notte, dove non dovevo.Come dispositivo generale in strada posso mettere anche dei semplici fusibili con normale portafusibile o devono essere appositamente sezionatori? Ho questi ... https://catalogue.lovatoelectric.com/gl_en/FB01B1P/snp ... purtroppo hanno la scritta ,ma se si ha l accortezza di aprire prima il contatore potrebbero andar bene???Però non proteggerei con niente quel metro di cavo dal contatore di scambio al quadro.

Indipendentemente dalla discussione con freeway su cosa sia, come minimo, un DG, rimango allineato con lui che nel tuo caso (e in tantissimi altri) il DG
- va nel centralino interno e non in strada
- va realizzato con un MT
- non va coadiuvato da alcun fusibile
Nei fatti il metro di cavo può comunque risultare protetto come si deve (anche se non è strettamente necessario secondo le normative) perché il contatore integra un MT (nel mio caso da 63A) e quindi basta mettere una sezione dei conduttori che risulta adeguatamente protetta da quel MT (il discorso vale sia per il sovraccarico che per il cortocircuito); i tuoi 10 mmq dovrebbero essere giusti per quel metro (se il MT nel contatore è da 63A).
 
Nei fatti il metro di cavo può comunque risultare protetto come si deve (anche se non è strettamente necessario secondo le normative) perché il contatore integra un MT (nel mio caso da 63A) e quindi basta mettere una sezione dei conduttori che risulta adeguatamente protetta da quel MT (il discorso vale sia per il sovraccarico che per il cortocircuito); i tuoi 10 mmq dovrebbero essere giusti per quel metro (se il MT nel contatore è da 63A).
No, non deve essere considerata una protezione.

La norma 64-8 e successive impongono che le linee debbano essere protette elettricamente dai sovraccarichi e e dai cortocircuiti, che siano protette dai contatti diretti e indiretti e dalle dispersioni a terra: visto che l'impianto elettrico comincia dal contatore, che il fornitore ritiene esterno all'impianto e dotato di interruttori MT solo per motivi contrattuali (1), ne deriva che tutte le dovute protezioni devono essere installate appena dopo il punto di fornitura (i famosi tre metri dal contatore)....
I motivi sono evidenti: non solo il contatore NON è considerato un sistema di protezione, ma tutto quel che c'è dopo i morsetti è il TUO impianto elettrico è sotto la tua responsabilità.
Rif. CEI 64-8, art. 473 sezione commenti
(1) La Norma CEI 64-8 e' quindi stata modificata (variante V1) proprio per questo problema, con un commento al Capitolo 473 :
"Si richiama l'attenzione sul fatto che i requisiti della Protezione contro le correnti di cortocircuito potrebbero non essere soddisfatti in presenza dei nuovi gruppo di misura di tipo elettronico". Non che prima fosse diverso... solo che non era scritto nella norma, ma solo sui documenti contrattuali.
 
come ho detto, è dimensionato per una piccola azienda, non per un'abitazione.
Mah ... magari è dimensionato con un occhio a possibili esigenze future (come potrebbe essere una stazione di ricarica per un'automobile elettrica).
Dal punto di vista della sicurezza però va dimensionato in maniera coerente, in tutti i componenti, e sempre tenendo presente il caso peggiore anche se improbabile.
Ad esempio io sono passato ad una fornitura trifase da 7 kW (che potranno diventare 10 kW in futuro) solo in funzione del FV, ma per ora i carichi rimarranno quelli di sempre, diciamo da 3 kW e per questo motivo ho tutta l'intenzione di lasciare il MT alla radice dell'albero dei carichi, così posso lasciare tale albero immutato, sia in termini di sezione dei cavi sia in termini di corrente nominale dei componenti diversi dai MT (cioè i differenziali puri).

i cavi non hanno alcun potere di interruzione, ce l'hanno solo gli interruttori.(la parola "potere di interruzione" dice già tutto) Al massimo hanno una corrente massima di cortocircuito Icc
Appunto, quindi tu che in assenza di dati certi useresti il MT col potere di interruzione maggiore a maggior ragione metteresti quel MT invece che non metterlo.


No, non solo ci sono i riferimenti alla CEI 64-8, ma è ben specificato nella CEI 0-21 che abbiamo preso come esempio:
7.4.4 Impianto di utenza per la connessione
...Il Dispositivo Generale (DG) è costituito da interruttore automatico (sono quindi esclusi i sezionatori, che non hanno alcun automatismo, ndr) onnipolare conforme alla Norma CEI EN 60898 oppure conforme alla Norma CEI EN 60947-2 se adatto al sezionamento.
Il suddetto interruttore deve avere un potere di interruzione (o potere di cortocircuito) non
inferiore ai valori di corrente di cortocircuito stabiliti al punto 0.
In alternativa, può essere impiegato anche un interruttore di manovra-sezionatore combinato
con fusibili (conforme alla Norma CEI EN 60947-3), nel rispetto dei requisiti di cui sopra.
Le norme citate sopra sono quelle relative agli interruttori automatici, quindi ancora una volta niente sezionatori.
Ti do atto che la parola "automatico" taglierebbe fuori i sezionatori, ma devi darmi atto che l'uso di un sezionatore è subito dopo esplicitamente autorizzato "in alternativa".
Notare invece che non è autorizzato l'uso di semplici fusibili, nonostante questi possano interrompere automaticamente il circuito.
In ogni caso non ricordo più come siamo finiti in questa discussione, ma penso di aver già dichiarato che io, in pratica, non vedo validi motivi per usare come DG un sezionatore invece che un MT. Anzi, non vedo validi motivi per usare i sezionatori in generale (perché mi sembra sempre preferibile metterci un MT, per un costo uguale o inferiore), ma sicuramente mi sfugge qualcosa perché se i sezionatori esistono (e spesso costano più di un MT) un motivo ci sarà :-)
Magari è solo un discorso di In, perché mi pare che di sezionatori con In basse ("domestiche") non ce ne siano molti e quindi il confronto di costo che faccio è tra un sezionatore da 125A (che può essere da 125A anche se a me serve da soli 25A, senza impatti sulla sicurezza e sul resto dell'impianto) e un MT da 25A.
 
No, non deve essere considerata una protezione.

Sì, lo so: formalmente non ci si può fare affidamento come protezione del montante, perché nessuno garantisce a priori che quel MT ci sia e abbia quella In, ma io ho scritto che, una volta appurato che quel MT c'è ed ha quella In, nei fatti protegge come si deve il montante (della sezione adeguata) anche in quei casi (< 3 m) in cui per le norme non è necessario che ci sia la protezione.
 
Mah ... magari è dimensionato con un occhio a possibili esigenze future (come potrebbe essere una stazione di ricarica per un'automobile elettrica).
Dal punto di vista della sicurezza però va dimensionato in maniera coerente, in tutti i componenti, e sempre tenendo presente il caso peggiore anche se improbabile.
Per essere dimensionato in maniera coerente dovrebbe essere aderente alla realtà attuale del suo impianto, e non con sezioni doppie o triple del necessario e magnetotermici di taglia XL, invece che con correnti coordinate col reale utilizzo attuale
Ad esempio io sono passato ad una fornitura trifase da 7 kW (che potranno diventare 10 kW in futuro) solo in funzione del FV, ma per ora i carichi rimarranno quelli di sempre, diciamo da 3 kW e per questo motivo ho tutta l'intenzione di lasciare il MT alla radice dell'albero dei carichi, così posso lasciare tale albero immutato, sia in termini di sezione dei cavi sia in termini di corrente nominale dei componenti diversi dai MT (cioè i differenziali puri).

Appunto, quindi tu che in assenza di dati certi useresti il MT col potere di interruzione maggiore a maggior ragione metteresti quel MT invece che non metterlo.
No, io non lo metterei, non con quelle sezioni e quelle lunghezze, e sapendo che ogni cosa che entra o che esce ha la sua protezione. Però ho anche scritto qualche post fa che sono opinioni, uno coi suoi soldi fa quel che vuole.

Ti do atto che la parola "automatico" taglierebbe fuori i sezionatori, ma devi darmi atto che l'uso di un sezionatore è subito dopo esplicitamente autorizzato "in alternativa".
Notare invece che non è autorizzato l'uso di semplici fusibili, nonostante questi possano interrompere automaticamente il circuito.
No, è un interruttore di manovra combinato con fusibili e sezionatore (dei fusibili, visto che i fusibili per l'estrazione devono essere sezionati). C'è anche tutta la spiegazione del perchè la linea entrante debba essere protetta dai cortocircuiti, e poi c'è la 64-8 che lo spiega anche meglio.

Rimango nella CEI 0-21 che basta ed avanza, ne evidenzio i punti salienti:

7.4.6.1 Protezione del cavo di collegamento
Conformemente alla definizione di cavo di collegamento, la protezione di tale cavo contro le
sovracorrent
i è di responsabilità dell’Utente, mentre la protezione contro le sovracorrenti
dell’impianto di rete a monte del punto di connessione, incluso il contatore, è di responsabilità
del DSO.
Salvo cavi di collegamento posati nei luoghi a maggior rischio in caso di incendio, la protezione
contro sovraccarico può essere svolta dai dispositivi posti a valle del medesimo cavo (DG,
ovvero DGL, in numero non superiore a tre
) (24)
La protezione contro il cortocircuito del cavo di collegamento può essere omessa se
sono verificate contemporaneamente le condizioni di cui all’Paragrafo 473.2.2.1 della Norma
CEI 64-8; in particolare, il cavo di collegamento:

 deve avere una lunghezza non superiore a 3 m;
 deve essere installato in modo da ridurre al minimo il rischio di cortocircuito;
 non deve essere posto in vicinanza di materiale combustibile né in impianti situati in luoghi
a maggior rischio in caso di incendio o con pericolo di esplosione.
La protezione contro il cortocircuito del cavo di collegamento deve rispettare i requisiti indicati
nella Norma CEI 64-8

8.2.1 Dispositivo Generale (DG), eventualmente DGL
Il Dispositivo Generale unico separa l’intero impianto Utente dalla rete BT del DSO in caso di
guasto a valle del punto di connessione (guasto interno); esso ha le caratteristiche riportate in
1.1.1. In alternativa al DG unico, è consentito installare fino al massimo di 3 (tre) DGL (34) come
illustrato in Figura 6.
Il DG:
 non deve aprirsi per guasti a monte dell’impianto dell’Utente;
deve aprirsi per guasti sull’impianto dell’Utente. Qualora l’Utente chieda al DSO il valore
della corrente di cortocircuito minima, il DG deve aprirsi per valori di corto circuito che
superino il valore comunicato dal DSO.
Il DG (eventualmente realizzato con più DGL) deve essere sempre presente.

Riassumendo, il DG deve proteggere dalle sovracorrenti e dai cortocircuiti , a meno che la funzione di protezione dalle sovracorrenti sia svolta da max. 3 DGL successivi (ma deve rimanere la protezione iniziale dai cortocircuiti, a meno che la linea sia inferiore a 3m ecc ecc, e). Solo un magneto termico può assolvere a queste funzioni, e se la linea è di soli tre metri il sezionatore non c'è proprio.
 
Io attualmente son uso fare le cose energivore quando cè il fv che produce, perciò lavastoviglie ,flex,compressore ("antico"),anche lavatrice,cottura con piastra induzione (piastra unica,quasi mai a + di 1000W) alle volte lavorano anche assieme,oppure rasaerba elettrico(anch esso "antico").Alla luce di ciò i 16 A dei mgnetotermici secondari di linea non credo siano sufficenti però effettivamente 32 A son tantini e questi devo ancora aquistarli ,se li metto da 25 proteggono meglio le condutture da 10mmq ?
 
...8.2.1 Dispositivo Generale (DG), eventualmente DGL
Il Dispositivo Generale unico separa intero impianto Utente dalla rete BT del DSO in caso di
guasto a valle del punto di connessione (guasto interno); esso ha le caratteristiche riportate in
1.1.1. In alternativa al DG unico, è consentito installare fino al massimo di 3 (tre) DGL (34) come
illustrato in Figura 6.
...
Il punto 1.1.1.io non lo trovo e il 34 tra parentesi a cosa dovrebbe riportare?
.
 
Ultima modifica:
Io attualmente son uso fare le cose energivore quando cè il fv che produce, perciò lavastoviglie ,flex,compressore ("antico"),anche lavatrice,cottura con piastra induzione (piastra unica,quasi mai a + di 1000W) alle volte lavorano anche assieme,oppure rasaerba elettrico(anch esso "antico").
Io faccio le stesse cose con 3kW, lavastoviglie esclusa... ma ci metto pure il phon, il forno elettrico, la motosega elettrica, la combinata per legno, il tagliasiepi, il tosaerba e altre mille cose piuttosto pesanti. E senza solare. Il fatto è che queste cose non sono praticamente mai connesse e utilizzate nello stesso momento, per questo nei calcoli si usa il fattore di contemporaneità. (non credo che tu usi la saldatrice mentre fai il risotto sull'induzione).
Ammetto che il mio sia un caso limite, perchè vivo da solo, mentre a te può capitare che tua moglie usi la lavatrice mentre tu tagli ferro col flex... ma questo non toglie che con il S.E.N. la mia bolletta sia di 75 euro medi. Cioè non vado nella fascia di prezzo più alta perchè nonostante tutte quelle cose consumo poco.

Alla luce di ciò i 16 A dei mgnetotermici secondari di linea non credo siano sufficenti però effettivamente 32 A son tantini e questi devo ancora aquistarli ,se li metto da 25 proteggono meglio le condutture da 10mmq ?
Non sono le condutture a non essere protette, sei tu e il tuo impianto. Le linee sono esagerate, e i MT sono adeguati... per una fabbrichetta. Pensi davvero di usare 32A in garage? Oppure 32A nell'abitazione, anche se non in contemporanea col garage? A questo punto, hai una distribuzione finale es. in garage con linee "umane", con una presa da 16A-6mmq per la saldatrice, due prese su una sola linea da 16A per altri usi e le luci su una linea da 1,5mmq? Hai protetto queste piccole sezioni ridotte rispetto al montante da 10mmq con ulteriori MT adeguati? Mi sta bene che tu abbia previsto una linea generosamente dimensionata per il solare da 6kW (in futuro, però..)e idem per il garage che sta a 25m, non si sa mai... ma una linea abitazione che porta più di 7kW... che ci devi fare?????
E se hai i 16A dei secondari di linea (che non si sa cosa sono, non ne hai mai parlato), perchè hanno -secondo quel che dici- una linea da 40A "perchè non hai cadute di tensione? E non una da 4mmq?
Perchè tutte queste attenzioni alla caduta di tensione e quindi all'uso di cavi maggiorati se invece lato ENEL hai condutture con alte cadute, e di solito molto lunghe, perchè loro si attengono al minimo tabellare della sezione cavi (se sono nuove installazioni), o addirittura molto inferiori se sono vecchie linee? Avrai sempre le luci che si abbassano comunque, se prelevi da rete.
 
Se cè il sole CERTO che uso anche più cose contemporaneamente.Anzi credo che metterò i 32 A sui dgl per la somma dei 16 A dei centralini secondari al interno del abitazione ma sopratutto del garage PURCHÈ tu mi dica che quel 32A riesca a "proteggere" fino ai centralini secondari. ... Se vuoi .... Poi certo nel 80 % delle 24 ore transitano potenze molto molto basse ma io credo che il dimensionamento vada effettuato sulle massime potenze che si usano.O no? PS per ora EV assolutamente no,NON ne ho necessità alcuna, ma se le tecnologie degli accumuli evolveranno verso il vero green potrei cambiare idea.Ma intanto mi tiro avanti,.... ora che posso.
 
PURCHÈ tu mi dica che quel 32A riesca a "proteggere" fino ai centralini secondari
Non avendo distanze e sezioni, ipotizzo che anche lì tu abbia 10mmq e una quindicina di metri di linea (te l'ho già chiesto nel post precedente, ma non hai risposto). Così a spanne, direi che porta 40A, cioè oltre 9kW... Secondo te un 32A sarebbe "insufficiente" oppure "la linea sarebbe esagerata rispetto alle portate effettive che ha"?
 
Per essere dimensionato in maniera coerente dovrebbe essere aderente alla realtà attuale del suo impianto, e non con sezioni doppie o triple del necessario e magnetotermici di taglia XL, invece che con correnti coordinate col reale utilizzo attuale
La realtà attuale dell'impianto, per quanto ho capito, sono 4 linee da 16A in parallelo, che prima dell'installazione del FV sono necessariamente protette da un MT comune (altrimenti non ci sarebbero il DG e la protezione del montante).
Secondo me il modo più semplice per connettere il FV lasciando inalterata la sicurezza dell'esistente e' di connetterlo a monte di quel MT e lasciare quel MT. Gia' cosi' potrebbe forse bastare, perché si passerebbe da un DG a 2 DGL, ma considerando che il centralino dovrebbe di suo essere dotato di un (e uno solo) interruttore generale io aggiungerei comunque un nuovo MT (che quindi funge sia da DG dell'impianto che da singolo interruttore generale del centralino).

No, io non lo metterei, non con quelle sezioni e quelle lunghezze, e sapendo che ogni cosa che entra o che esce ha la sua protezione. Però ho anche scritto qualche post fa che sono opinioni, uno coi suoi soldi fa quel che vuole.
Sulle sezioni e sulle In se ne può' parlare, anche io ho notato molte ridondanze e sovradimensionamenti nello schema di P&L, ma sulla struttura DG + (MT comune dei carichi + linea per il FV, con interruttore opzionale) del centralino ho qualche dubbio in più nel metterla in discussione. Nello specifico dell'ingresso all'albero dei carichi, secondo me 10mmq non sono poi cosi' troppi a FV installato, almeno finché non si mette/lascia il MT che io metterei/lascerei :-)

No, è un interruttore di manovra combinato con fusibili e sezionatore (dei fusibili, visto che i fusibili per l'estrazione devono essere sezionati). C'è anche tutta la spiegazione del perchè la linea entrante debba essere protetta dai cortocircuiti, e poi c'è la 64-8 che lo spiega anche meglio.
Va bene, mi hai convinto che il DG non può mai essere un semplice sezionatore, ma l'unico motivo sta in quel "deve aprirsi per guasti", espressione comunque ambigua perché non viene specificato quali guasti devono provocare l'apertura del DG: sicuramente il cortocircuito, perché viene esplicitamente menzionato, ma sul sovraccarico ho più dubbi e sulle dispersioni ancor di più. E non può neanche essere veramente implicato, anche se in effetti c'e' scritto :-), "qualsiasi guasto di qualunque natura che occorra in qualunque punto a valle del DG", perché altrimenti ci vorrebbe un MTD (e chissà cos'altro) e, soprattutto, dovrebbe comunque scattare lui per guasti (ad esempio cortocircuito) che occorrono a valle di ulteriori interruttori automatici messi a valle del DG (rendendo quindi del tutto inutili quegli altri interruttori automatici).
In ogni caso non e' strettamente necessario che il DG sia un MT, in quanto e' esplicitamente autorizzato l'uso di un sezionatore con fusibili integrati, che non e' un MT (e che non so se sia ragionevole considerare come una protezione dal sovraccarico). Poi continuiamo ad essere d'accordo che non ha senso mettere altro che un MT.
 
credo che il dimensionamento vada effettuato sulle massime potenze che si usano.

Secondo me, il dimensionamento va fatto sulle potenze che si vuole che possano passare nei vari punti dell'impianto.
Se uno pensa di aver bisogno al massimo (e indipendentemente da quanto spesso questo bisogno si possa manifestare) di 3.3 kW su una certa linea monofase, quella linea deve essere protetta da un MT con In >= 16A e, una volta determinata tale In (magari 25A, perché 25 >= 16 e capita di avere già a disposizione quel componente), i conduttori di quella linea (a monte di ulteriori MT) devono avere una portata >= di quella In (e quindi >= 4 o >= 6 mmq per i 25A, a seconda delle condizioni di posa).
Più si abbonda con quei ">" e più' l'impianto risulta sovradimensionato (e sovra-costoso) rispetto alle esigenze, ma se si mantiene l'ordine tra i vari passi del dimensionamento la sicurezza non risulta compromessa (ma neanche aumentata). Se invece si viola qualcosa nella sequenza la sicurezza può risultare compromessa anche in presenza di un quasi generale sovradimensionamento: ad esempio fornitura da 3,3 kW, MT da 25A, conduttori da 2,5mmq (compatibili nelle loro condizioni di posa coi 16A che corrispondono coi 3,3 kW della fornitura).
 
Non avendo distanze e sezioni, ipotizzo che anche lì tu abbia 10mmq e una quindicina di metri di linea (te l'ho già chiesto nel post precedente, ma non hai risposto). Così a spanne, direi che porta 40A, cioè oltre 9kW... Secondo te un 32A sarebbe "insufficiente" oppure "la linea sarebbe esagerata rispetto alle portate effettive che ha"?
OKey..Solo i montanti sono da 10.Poi dopo i centralini interni linee prese garage conduttori da 6 ,in casa 4+ 2,5.
 
OKey..Solo i montanti sono da 10.Poi dopo i centralini interni linee prese garage conduttori da 6 ,in casa 4+ 2,5.

Immagino che sia i 6mmq che i 4mmq siano per linee protette, a monte, da MT da 16A, quindi la differenza di sezione potrebbe avere poco senso. Potrebbe anche avere senso pero', magari per via della caduta di tensione o più facilmente per via della condivisione del corrugato con altre linee. In linea generale pero' 6mmq per 16A sembrano tantini (io sto usando 6mmq per linee da 25A).
In ogni caso meglio fare i conti, oppure ... al limite ... melius abundare quam deficere, come penso stia facendo tu ;)
Ma per essere sicuri di "abbondare" bisogna comunque fare i conti e allora tanto vale non abbondare, no ?
 

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