Come calcolare la convenienza di un impianto fotovoltaico?


Vipsolar impianto fotovoltaico


Note di Moderazione:
Ho fatto un po' di pulizia, rimuovendo diversi messaggi polemici e decisamente fuori tema. Ricordo a tutti che nelle sezioni tecniche, come questa, non è consentito uscire dal tema della discussione così come impostato nel messaggio di apertura (il primo!). Inoltre NESSUNO si deve permettere di trattare gli altri utenti in modo irriguardoso! NESSUNO ha titolo per ergersi a maestro degli altri, perché NESSUNO ha piena coscienza di chi ci sia dall'altra parte del proprio schermo del computer. Ricordo a tutti che qualunque commento a un intervento di moderazione è una violazione del regolamento del forum e quindi passibile di sanzione.

 
Faccio una domanda di pura curiosità premettendo che non mi sono messo a studiare tutti i vari modelli di calcolo che vengono qui suggeriti: ipotizzo che in questi modelli siano presenti 2 parametri diversi che sono il prezzo dell'energia acquistata e quello dell'energia venduta.
La domanda è la seguente: dato che si sta parlando di valutazioni pluriennali, in qualcuno dei modelli ci sono anche dei parametri settabili che permettano di simulare l'aumento o la diminuzione di tali prezzi nel tempo?
In pratica con quali modelli è possibile fare degli scenari "estremi" in cui si valutano situazioni in cui i prezzi caleranno o cresceranno drasticamente?
 
Credo che nessun modello “semplificato” preveda un’analisi di sensibilità al variare dei prezzi.
Al massimo potrai immettere tu dei prezzi diversi e vedere come cambia il risultato.

Tieni conto che il valore dell’immesso non varia solo in base al mercato…ma anche in base al tipo di convenzione che puoi usare col GSE (ssp o rid..con implicazioni fiscali del rid che cambiano in base al proprio reddito).
E poi oggi , proprio in vista della fine dello ssp nel tempo, il modello dovrebbe valutare anche impatto di un accumulo…che può variare in dimensione…e il cui apporto varia in base però al profilo di consumo…ad esempio se hai una pdc…un’auto elettrica..etc,,

Dunque modello “ideale” sarebbe davvero complesso.
Ma anche non così utile…con detrazione 50% impianti rientrano sempre e comunque … che poi siano 6 o 8 anni…dipenderà da come evolve mercato…ma parliamo di cifre comunque basse , che non cambiano un bilancio famigliare.

Comunque aldilà dell’impatto di ssp/rid …tasse…accumulo…per quanto riguarda prezzi futuri energia…il,mercato offre delle indicazioni (prezzi forward prossimi 10 anni), che ovviamente valgono oggi per oggi.
E la variazione dei prezzi vale tanto per acquisto come per la vendita…per cui per fare i conti si può usare un certo “delta” ..che tende a restare costante…perché alla fine coincide col il valore delle componenti “non materia prima” che hai in bolletta e che cambiano poco nel,tempo.
questo aiuta a fare previsioni, perché se lavori col,delta , sterilizzi il mercato…cioè ti disinteressi del valore assoluto dell’energia
 
dovendo comprare casa ora sono rimasto proprio fregato, pensavo di montare un fv da 8kw e 15kw di batteria ma senza SSP ormai rimangono solo le comunità energetiche che mi pare di capire sono preferibili al ritiro dedicato, anche se alcuni affermano il contario?!?.
abito in toscana quindi in zona non eccezionale anche se riesco a sculare una casa con tetto a sud forse non conviene nemmeno investirci a questo punto e pensare di riscaldarsi con il pellet. Non so sulla casa principale ho un 4,5kw da una dozzina di anni ma su questa nuova anche usando la detrazione del 50% andrei cmq a pagare 10-12k per un kit del genere, decisamente difficili da ammortizzare anche sui 3000kwh annui
 
Un FV da 8 kWp per 3.000 kWh di consumi è parecchio sovradimensionato e ti aiuterà a coprire buona parte dei consumi invernali.

Per regolarti io sono a Roma, con 4,68 kWh esposti a Sud e riscaldamento a PDC.
Consumo annuo casa circa 7.200 kWh/anno (ma a fine anno ho cambiato frigo e penso di risparmiare 500 kWh circa).

Produzione circa 6.600 kWh/anno (con un paio di anni record 7.080 e 7.208 kWh).

Qui i dati dei 4 mesi “sfigati” (novembre, dicembre e gennaio):
Mese-Prelievi-Produzione-PDC-Immissioni
Novembre 414 ☀️390 ❄️251 ⤵️ 212
Dicembre 621 ☀️335 ❄️456 ⤵️126
Gennaio. 576 ☀️272 ❄️411 ⤵️95
Febbraio 405 ☀️344 ❄️ 263 ⤵️ 155


Ad oggi il mio FV “risicato” copre tra il 35 e il 40 % del mio fabbisogno.
Se avessi la possibilità di triplicare il
mio FV riuscirei a coprire anche buona parte
dei consumi invernali.
 
Rispondendo al Utente Nus, io possiedo un impianto fotovoltaico (faidate) il mio mestiere è un altro ed il mio suggerimento, è a titolo personale, non da professionista. Possedere fotovoltaico non vuoldire solamente ammortizzare bollette, ma anche essere liberi. Lo scambio su posto ed ogni altra forma di collegamento alla rete, già oggi ma ancora peggio sarà in futuro, ti obbligherà ad inique tassazioni (canone, costi fissi ecc ecc) quindi, se puoi, è meglio un impianto sovradimensionato con un buon pacco batterie al litio ed un piccolo generatore di riserva diesel o a benzina-Gas da utilizzare se raramente il tuo sistema non fosse sufficiente. Ciò include che non potrai riscaldarti d inverno con il fotovoltaico, salvo le giornate di pieno sole, ma sarai libero almeno dalla schiavitù dell'energia elettrica e dal ricatto delle multinazionali dell' energia (UE). Io mi scaldo a legna gratis perchè un azienda agricola mi fornisce regolarmente di piante vecchie espiantate, ho l acqua gratis perchè ho staccato il contatore avendo fatto forare un pozzo artesiano e ho corrente gratis perchè mi sono fatto un impianto fotovoltaico da ca 15KW con inverter da 5,5 e pacco batterie da ca 8kw . Il mio impianto è autosufficiente anche con nuvoloso perenne a patto di non crecare anche di riscaldarsi. Casa mia è libera da tutte le gabelle che vessano i comuni cittadini.
 
conviene orientarsi verso il RID mettendo un fv+batteria ora come ora oppure optare per le comunità energetiche qualora ve ne fossero, al momento nel mio comune non ci sono comunità energetiche quindi la strada sarebbe verso quelle società che offrono l'allaccio a comunità energetiche "nazionali" anche se non ho capito come funziona, avevo visto un banner pubblicitario ma non ho approfondito.

vedo che ci sono pannelli da 500w ormai rispetto ai 380 400, mi pare, di quando lo feci io anni fa.in questo modo si sfrutterebbe maggiormente la falda anche spendendo di più.

ho visto che ci sono i kit da 6kw+10kwh di batterie della zucchetti a 8000€ a questi si aggiungerebbe l'installazione che sarà un altro 2000€. quindi con 10k si porta a casa un sistema simile, sinceramente pensavo che la discesa dei prezzi fosse stata maggiore.

Sto analizzando un trifase perchè vorrei poi convertire il riscaldamento a PDC in quel caso in consumi che mi ha stimato il tecnico dovrebbero essere 12.000kwh annui, stima alla carlona, però il trifase ha un costo maggiore di oneri, secondo voi per consumi così alti è conveniente un monofase 6kwh e sovradimensionare la batterie per 15-20kwh oppure meglio un bel impianto da 16-20kwh e batteria da 5kwh (considerando il RID) avessi potuto mettere lo SSP non avrei avuto dubbi nello scartare le batterie.
 
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però il trifase ha un costo maggiore di oneri .
xe? dove?
e la potenza impegnata che cambia i costi, non il monofase / trifase (al netto della modifica da monofase a trifase.
 
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in consumi che mi ha stimato il tecnico dovrebbero essere 12.000kwh annui, stima alla carlona, però il trifase ha un costo maggiore di oneri, secondo voi per consumi così alti è conveniente un monofase 6kwh e sovradimensionare la batterie per 15-20kwh oppure meglio un bel impianto da 16-20kwh e batteria da 5kwh

ma 12 mila spero "in totale"..non solo pdc!

Con 12 k kwh spostati molto su uso invernale...la batteria in inverno non serve..io ho 15 kw di fv , consumo 14.000 kwh annui e i mie immessi di dicembre e gennaio sono circa 20-30 kwh al mese! se tu immagini di mettere un 6 kw..immesso sarebbe zero probabilmente da novembre a febbraio inclusi.
Dunque un accumulo servirebbe della dimensione che ti azzera il prelievo notturno...dunque 5-10 kwh immagino.

Dunque per supportare degnamente un consumo di 12 k kwh andrei di certo su impianto da 16-20 kw...in inverno comunque come me avresti immesso ridicolo...e in estate serve sempre accumulo che azera prelievo notturno

Morale..la giusta combinazione è di certo la seconda..con un accumulo tarato sul consumo serale+ notturno+ mattutino medio...e direi che 5 kwh sembrano pochini..meglio 10
 
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consumi che mi ha stimato il tecnico dovrebbero essere 12.000kwh annui
Parli di fabbisogno invernale o di consumi elettrici?
Anche per la mia casa avevano calcolato 12.000 kWh di fabbisogno invernale.
Nei bagni uso ancora il riscaldamento condominiale contabilizzato e gli altri 10.000 kWh termici li produco con il mio penta-split con consumi sotto i 2.000 kWh l’anno di energia elettrica.
 
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La stima è totale di tutto il consumo domestico annuale, ma è una sparata così senza fare i calcoli, eventualmente glieli farò fare.

cmq mi pare di aver capito che il massimo risparmio si ottiene sfruttando fino all'ultimo cm2 di falda disponibile e poi eventualmente se rientra nel budget inserire un 5kwh di batteria che copre i consumi notturni a giugno-luglio-agosto, se volessi coprirli anche a settembre maggio a logica direi altri 5kwh aggiuntivi. ma con RID si può far a meno della batteria? nel senso ha un minimo di convenienza oppure è totalmente da scartare come era con lo SSP.

farò delle valutazioni sulla falda perchè se per 6kwp servono 14 pannelli, per 12 ne servono 28.
 
Senza SSP la batteria puo avere senso, dato che l'immissione RID va tassata.
Diciamo che immettendo col rid (tassato) piu o meno dop 20 anni ripaghi investimento..questo lo dico perche se anche metti "per sbaglio" qualche kw in piu del necessario, ala fine non sono soldi buttati ma prima o poi tornano..dunque io ho coperto intera falda (15 kw) e buonanotte..coin detrazione e prezzi di oggi, conviene.
 
Avevo fatto un conto sulla convenienza di una possibile batteria sfruttando i valori delle immissioni per ogni mese e, approssimativamente, con 10 kWh di batteria passerei dal 35-40% di autoconsumo al 70–75% ed eviterei di acquistare circa 2.400 kWh l’anno.

Il massimo del contributo lo avrei in estate (col clima acceso tutta la notte o quasi) e nelle mezze stagioni.

Ora ho anche i dati delle immissioni istantanee, giornaliere, orarie e quartorarie e, col cambio frigo, dovrei consumare circa 600 kWh in meno.

Magari facendo i conti più precisi mi basterebbe una batteria più piccola (ed economica).

Se mi decidessi metterla, aspetterò la fine dello ssp o l’ora di cambiare inverter così magari i prezzi delle batterie scenderanno ancora.
 
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ho visto che ci sono pannelli da 500w e pure da 600w su quali sarebbe meglio orientarsi in linea di principio, per l'installazione a falda mi sa che massico ci sono i longi da 510w
 
Per Nus
Ti confermo che tra monofase e trifase il costo in bolletta è identico, a parità di potenza contrattuale.
Riguardo la convenienza dell'impianto da installare ti posso dire cosa ne penso.
Occorrerebbe innanzitutto valutare la tua situazione attuale e futura in termini di "consumi energetici". Oggi cosa hai di energivoro in casa? (riscaldamento a pompa di calore, induzione, auto elettrica, etc.) e cosa potresti avere domani?
Dalla mia esperienza (ho realizzato casa finendola nel 2013 con riscaldamento a pavimento, pompa di calore geotermica, solare termico e FV da 6 kW, nessuna batteria), non ho potuto accedere al Conto Energia ma solo allo SSP e ti posso assicurare che nel bilancio annuale l'uso solo dell'elettricità per fare tutto, oltre a una grande comodità (comandi il tutto solo con interruttori, non devi acquistare e stoccare legna, pellet; non devi caricare la "stufa"; non devi pulire la "stufa"; non devi gestire la canna fumaria), comporta un notevole risparmio.
Senza lo SSP potrebbe convenire la batteria: dipende dal tuo scaglione IRPEF e dalle tue abitudini energetiche. Nel mio caso l'anno scorso, con la situazione in divenire riguardo lo SSP, ho deciso di ampliare il FV anche perché stavo valutando l'acquisto di un'auto elettrica (acquistata a inizio 2025). Al termine dello SSP valuterò l'acquisto della batteria per il FV: dipenderà da quello che succederà (si passerà al RID o per impianti domestici introdurranno un sistema fiscale agevolato?) e da quelle che saranno le mie necessità del momento.
In definitiva, il mio consiglio è: oggi considera una casa tutta elettrica, fai un impianto FV più grande che puoi (max potenza possibile) in base alle tue disponibilità finanziarie e di spazio disponibile; se hai lo scaglione massimo dell'IRPEF potresti valutare anche una batteria (non si può dire a priori che convenga o che non convenga, in assenza di SSP). Non ti fissare con la potenza dei singoli pannelli, ma cerca di ottimizzare lo spazio disponibile (pannelli più potenti sono anche più grandi e potrebbero lasciarti buona parte del "tetto" scoperto; occorre valutare se utilizzando pannelli meno potenti (e quindi più piccoli) si riesce a metterne qualcuno in più e, probabilmente, aumentare la potenza.
 
Grazie della dritta devo ancora informarmi molto a riguardo, in linea teorica un impianto da 20kwp ed un accumulo di 20kwh di batterie quanto potrebbe venire? Ho visto che sono in vendita kit della zucchetti con 20wkp+48kwh di batteria a 22k€ + spese di montaggio che non ho la minia idea quanto possano incidere.
 

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