Come collegare la PDC al puffer


Adrjana78

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18 Aprile 2024
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Vorrei capire i vantaggi/svantaggi di collegare la PDC al puffer (a stratificazione) del riscaldamento a Biomassa ( n.2 puffer collegati in serie da 1200 l. cad ) piú precisamente - in base alle vostre esperienze sul campo - in generale, come é meglio installare l'accumulo rispetto alla pdc (posizionarlo sulla mandata o sul ritorno o su mandata e ritorno o altre varianti) , considerando che i terminali finali sono i fancoil?

Avendo il ftv (con batteria di accumulo) , sfrutteró l'E.E. autoprodotta per alimentare il riscaldamento con pdc ma , nel periodo invernale, siccome la casa prende poco sole , non ne avró a sufficienza e pertanto utilizzerei la caldaia a biomassa, farei produrre calore all'uno o all'altro generatore impostando una temperatura sopra la quale funzionerà la PDC e sotto la quale invece funzionerà la caldaia a biomassa) .


Attualmente l'impianto a PDC con volano termico di litri 80 e terminali in faincoil é già installato, mentre l'impianto a biomassa ( caldaia froling dual compact 20kw + 2 puffer a stratificazione da 1200 lt. cad.) deve essere ancora installato .


Grazie
 
ciao,

io uso proprio una pdc con abbinato un puffer PIT dell' impianto a biomassa. il mio è da 600 litri.
nel tuo caso ti consiglio di usare UNO solo dei due puffer quando lo sfrutti a pdc. anzi, magari anche solo una parte di quei 1200 litri. tipo 600 o 900. basta collegare mandata pdc e ritorno alle altezze corrette.

gli 80 litri come volano, scaldando a fancoil, potrebbero essere pochi.

invece i 2400 litri tecnici sulla caldaia biomassa, sono esagerati se vai a pellet....e comunque tanti se vai a legna.
 
Ciao, grazie della risposta. Non capisco quando dici "magari anche solo una parte di quei 1200 litri tipo 600 o 900 basta collegare mandata e ritorno pdc alle giuste altezze": anche in tal caso la PDC non si troverebbe cmq ad avere un impianto con un accumulo tecnico di 1200 litri? Io credevo che Il corretto collegamento della mandata e del ritorno alle "giuste altezze" ti permettessero , di avere una temperatura di mandata piú prossima a quella del ritorno ma la quantità nel circuito rimanesse com di 1200 litri, mi sfugge qualcosa?
Intuisco che tu abbia sia mandata che ritorno nel puffer , ritieni quindi che sia il collegamento più funzionale? Tu hai i fancoil?
 
io scaldo a termosifoni, ma non è questo il punto. quando la pdc produce ACS c'è una valvola 3 vie che devia il flusso di mandata da un' altra parte. quell' altra parte è l' accumulo di acs...che sia un boiler o un puffer è ininfluente. quindi, la mandata sarà sempre nel punto più alto del puffer, ma il ritorno se lo metti a mezza altezzza (nel caso del tuo 1200 litri) ne "sfrutterai" solamente 600 circa.
 
Credo che state parlando di cose diverse......................
Athxp parla di ACS .............................. mentre Adrjana credo parli proprio di "collegare" la Pdc ai puffer come la caldaia
Spero di non sbagliarmi altrimenti non è una pensata buona la seconda
 
Ma a che ti serve tutta quella potenza di fuoco e tutto quel volume di volano termico?

Se vuoi far funzionare legna e pdc come generatori alternativi - come scrivi - NON devi collegare la pdc ai puffer, semplice.
 
Dalle vostre risposte presumo di non essere stata chiara: la caldaia a biomassa è la caldaia principale mentre la PDC è quella secondaria.
É chiaro che quando andrà in funzione la PDC , questa si troverà metà lavoro già fatto perché l'acqua nei puffer é calda. Avevo posto una domanda precisa: come collegare la PDC al al puffer ( i due puffer saranno collegati in serie)?
La Froling , per caldaia come la mia di 20kw, consiglia due puffer da 1200 LT .cad .

Grazie
 
non puoi, e non devi, collegare la pdc (quando fa riscaldamento) ai puffer. la caldaia a biomassa lavorerà ad alta temperatura, i puffer te li terrà intorno ai 70-75 gradi. poi, tramite prelievo miscelato (in climatica o a punto fosso) manderai ai terminali di riscaldamento ..magari intorno ai 40-50 gradi...dipende da molte cose.
ora, questo a biomassa.

quando invece la pdc lavorerà in riscaldamento NON userà i puffer. ma manderà direttamete acqua ai terminali di riscaldamento già alla temperatura voluta (e regolata in climatica o altro).

il tuo "problema" ovviamente è la gestione:

ti ci va qualcuno che si studi bene come realizzare il tutto. e va ottimizzato, perchè l' impianto è costoso e complesso. se viene fatto male e ti si rivolta contro, piangerai ogni singolo pezzo di legna bruciato.

conta che la legna, per sua natura è difficilmente "automatizzabile". mi spiego, se sai o prevedi un periodo di freddo devi metterti li e condurre la centrale termica. preparare legna, pulire, caricare, accendere ecc ecc...

conta che io ho un impianto del genere, dove la pdc è il generatore principale. ma la caldaia a biomassa è a pelelt...quindi può accendersi e e spegnersi "a comando". ed è qui che il contatto bivalende della pdc sotto una certa temperatura chiama l' accendione della caldaia.

quindi, per ipotesi:

-t. esterna fino a 7 gradi: pdc.
-t. esterna tra 6 e 2 gradi: pdc + pellet
-t. esterna sotto i 2 gradi: pellet

sono numeri un po' buttati, ma è per farti capire la logica di funzionamento di un impianto del genere. che è tutto tranne che economico e semplice.
 
Il problema non è come e dove si collega la Pdc......................Il problema è non buttare a via un mare di Kw..
Mi spiego se sta usando la biomassa ma per una ragione che a noi non interessa la caldaia si spegne la Pdc potrebbe avviarsi quando la T° dell'aqua scende sotto i 50, pero se fermi tutto butti 50 gradi per 2400 litri e non è un affare
Allora potrebbe essere utile alimentare direttamente i puffer con la Pc con temperatura di di lavoro e mantenere in circolo e temperatura tutta l'acqua impianto........................... ammesso che la Pdc in essere ne abbia la capacita
Comunque un lavoro complicato
 
solo la caldaia a biomassa deve lavorare sui puffer. se per qualche motivo (imposto o meno) lei si spegne e parte la pdc, i puffer devono essere interdetti e conservare (al netto delle perdite ovviamente) la temperatura.
ovviamente a puffer caldi, questi andranno scaricati verso il riscaldamento fino a un T. consona (50/55 gradi...) dopo, deve fermarsi il circolatore.

quasi sicuramente i puffer andranno collegati alla tedesca, ma comunque, dato è stata comprata una caldaia a biomassa top, io contatterei la froling e gli spiegherei il tutto. sicuramente (anche dato il "generoso" acquisato) una mano a progettare l' impianto la daranno.
 
Athxpt, grazie della tua opinione purtroppo , credo per il mio ancora basso livello di conoscenze, non riesce a condividerla. Dici che la PDC non può essere collegata ai puffer ma non dici il motivo.
Se credi che la PDC si ritroverebbe a gestire temperature troppo alte , considera il fatto che i puffer sono o stratificazione pertanto, ad esempio , potrei collegare solo il ritorno della PDC nella parte bassa del puffer dove colgo una temperatura "adeguata" ( meno calda) e mandare diretta la mandata all'impianto secondario.
Rrrmori 53 , sono d'accordo con te , sul fatto se la mia PDC( collegandola ai puffer) riesce a movimentare tutto quel volume di acqua, ma se questo fosse il problema credo che si possa risolvere.
 
Ultima modifica:
Se sono dei puffer il volume è solo un volano e l’acqua da muovere sta in serpentine, a me non sembra quello il problema.

Hai cambiato però la prospettiva: nel primo post dicevi di voler usare legna e pdc in alternativa (che vorrebbe dire che usi o uno o l’altro generatore, da qui il consiglio di non collegare la pdc ai puffer), adesso invece dici che la legna serve a smezzare il lavoro della pdc… esattamente cosa vorresti?
 
Athxpt, grazie della tua opinione purtroppo , credo per il mio ancora basso livello di conoscenze, non riesce a condividerla. Dici che la PDC non può essere collegata ai puffer ma non dici il motivo.
Se credi che la PDC si ritroverebbe a gestire temperature troppo alte , considera il fatto che i puffer sono o stratificazione pertanto, ad esempio , potrei collegare solo il ritorno della PDC nella parte bassa del puffer dove colgo una temperatura "adeguata" ( meno calda) e mandare diretta la mandata all'impianto secondario.
Rrrmori 53 , sono d'accordo con te , sul fatto se la mia PDC( collegandola ai puffer) riesce a movimentare tutto quel volume di acqua, ma se questo fosse il problema credo che si possa risolvere.

il motivo è che la caldaia a biomassa ha scarsa modulazione, ma potenza elevata. (a legna poi...) quando hai un surplus di energia cosa fai? hai due scelte: lo sprechi o lo accumuli in un volano termico (puffer). in oltre hai il vincolo di dover lavorare a T maggiore del punto di condensa...ma tuttavia l' acqua di riscaldamento non si manda a 70 gradi, ma a molto meno.
una caldaia biomassa queste cose non è in grado di farle in autonomia. per questo si installano puffer adeguati.

diverso invece per una pdc o una caldaia a condensazione a metano. modulano molto meglio e oramai integrano una climatica a bordo che permette l' uscita di acqua già pronta per il riscaldamento. non servono puffer tecnici.
 
Sergio&Teresa, ho sempre detto la medesima cosa , che ti spiego con un esempio: siccome il fine ultimo é quello di ottimizzare i consumi , capita specialmente nelle mezze stagioni che le temperature durante il giorno salgano un pochino per poi diminuire durante la sera e la notte, se a ciò cio ci aggiungi che nelle mezze stazioni ho abbastanza.sole per produrre E.E. con il FTV, ecco. che in questo contesto é mia intenzione fare lavorare la PDC al posto della caldaia, lavoreranno in modo alternato , quando é in funzione una , non lo é l'altra . Sarà la caldaia a legna che comanderà ( é una froling ed é equipaggiata per farlo)l 'accensione o lo spegnimento della PDC a seconda della temperatura esterna .
NOn mi é chiaro il discorso delle serpentine dentro ai puffer , ma in ogni caso penso che non si un problema il volume d'acqua,
 
Se vuole collegare la Pdc ai puffer puo farlo, a condizione che la Pdc parta quando la temperatura acqua sara a livello di impianto, non della caldaia

quel punto la Pdc produce cio che l'impianto consuma, ne piu ne meno, basta che abbia la potenza necessaria, e seondo la legge dei vasi comunicanti se io immetto in un puffer pieno di acqua a 50 gradi una quantita xx di acqua a 50 gradi in uscita avro la stessa acqua a 50 gradi, tranne qualche perdita, da inviare all'impianto come fosse collegato in diretta
Sara la climatica dell'impianto a gestire le temperature e la Pdc a temperatura fissa mantiene i puffer
Non sara il massimo............................. ma funziona e senza tante capriole
La convenienza di cio non ci riguarda assai................................. sara chi paga a dire la sua.. dopo

Chi impedisce di caricare la caldaia alle 17 e lasciarla andare tutta la notte e con il sole usare la Pdc, cosi collegata non serve nemmeno pensare a nulla ................. fa tutto da sola in collaborazione con la caldaia
Se non hai sole basta mettere la legna...................e la Pdc sta spenta
 
Ultima modifica:
NOn mi é chiaro il discorso delle serpentine dentro ai puffer , ma in ogni caso penso che non si un problema il volume d'acqua,

Normalmente i puffer sono costruiti con una o piu serpentine all'interno per immettere o toglier calore
A qaueste si puo anche collegare un generatore, basta che la serpentina abbia la potenza necessaria
Nessuno vieta di costruirli anche senza nulla

No non è un problema di volume di acqua................
 
Se non sbaglio quella caldaia è in grado di accendersi a pellet e passare a legna, finita la legna usare pellet
Nessuno vieta di collegarciuna Pdc da 16 Kw ed avere un gruppo completo per "tutte le stagioni"
Bella macchina, complimenti per come hai pensato l'impianto, il difficle sara trovare uno bravo che lo realizza, cerca bene... ci sono
 
Sergio&Teresa, ho sempre detto la medesima cosa , che ti spiego con un esempio: siccome il fine ultimo é quello di ottimizzare i consumi , capita specialmente nelle mezze stagioni che le temperature durante il giorno salgano un pochino per poi diminuire durante la sera e la notte, se a ciò cio ci aggiungi che nelle mezze stazioni ho abbastanza.sole per produrre E.E. con il FTV, ecco. che in questo contesto é mia intenzione fare lavorare la PDC al posto della caldaia, lavoreranno in modo alternato , quando é in funzione una , non lo é l'altra . Sarà la caldaia a legna che comanderà ( é una froling ed é equipaggiata per farlo)l 'accensione o lo spegnimento della PDC a seconda della temperatura esterna .

E questa era la spiegazione del primo post infatti. Spiegata così non ti serve a nulla collegare la pdc ai puffer, come ti hanno già scritto altri la pdc non ha bisogno di alcun volano termico, e partirebbe quando pilotata dal comando esterno proveniente dalla stufa.
 
sarebbe meglio che fosse la pdc il generatore principale. in quanto è lei che ha il rendimento (ovvero il cop) dipendente dalle condizioni climatiche.
una caldaia a biomassa invece non ha differenze a funzionare a -5 gradi o a +15.
ed infatti macchine come la mia (panasonic, ma penso lo facciano tutte) hanno di serie la possibilità di comandare (ma anche di essere comandate) un secondo generatore da far lavorare quando le condizioni climatiche diventano per loro sfavorevoli.
come pure possono essere "forzate" a lavorare in condizioni prestabilite in base al fotovoltaico.
 

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