Sarà meglio che la pdc venga gestita dalla caldaia a biomassa.
faccio un esempio…mettiamo che stai bruciando legna a tutta potenza e la T esterna salga sopra la T alla quale la pdc pensa di dover intervenire al posto della biomassa….cosa dovrebbe fare,, spegnere la combustione a legna? No di certo.
ancora no: quella caldaia con "soli" 20kw di potenza al focolare ha ben 2400 litri di accumulo. il perchè è che quei litri possono contenere tutto il surplus che è in grado di sprigionare la caldaia. che per inciso, stiamo parlando di 350mq di casa...anche fosse disscretamente isolata, una 20kw a legna non è che avrà tantissmo surplus da sfogare.
il collegamento però va fatto nel modo giusto.
dunque credo sia opportuno chiedere a Frolling come impostare una gestione automatica di una pdc che deve intervenire a supporto di una biomassa…e avranno magari già integrato una logica alla caldaia..ad esempio, prevedendo che se stai a legna, prima di tutto porta a termine la combustione della legna e solo dopo, se puffer chiede ancora energia, decide di ripartire a pellet o a pdc.
sulla richiesta di qualche dritta froling sono pienamente d' accordo. sul fatto del portare a termine la combustione della legna anche.
ma a legna, non sono i puffer a dover richiedere...ma la casa. i puffer accumulano il surplus, dato che a legna non gestisci come a pellet.
se poi decide di ripartire a pdc, non vedo alcuna utilità nel fatto che la pdc scaldi il puffer della biomassa…come dicono i più…si accenderà e andrà in parallelo alla biomassa, bypassandone il puffer, probabilmente azionando una tre vie.
perfettamente d' accordo
se la pdc scaldasse il puffer, esso sarebbe sempre almeno alla T di mandata necessaria in quel momento e se dovesse ripartire a legna, questa troverebbe il puffer già abbastanza caldo e dunque con meno spazio di energia per poter scaricare intera carica di legna da caldaia a puffer…ideale é sempre fare carico legna con puffer più freddo e scarico possibile….in teoria carico legna e spazio puffer dovrebbero avere fra loro una certa coerenza, dato che il carico termico abitazione è una incognita (uno potrebbe aver tempo di far carico legna e accensione in un momento diverso da quando poi la casa va scaldata..il che richiede accumulo “vuoto”).
e comunque accumulo caldo disperde energia che é uno spreco inutile con la pdc che può erogare T e P che serve istante per istante.
E’ anche vero però che con 350 m2 di casa la pdc non credo possa andare in diretta su impianto, che avrà più linee e più collettori…dunque serve compensatore e rilanci…ma a quel punto giustamente se usa accumulo trova la parte impianto pronta…forse è per questo che va fatto in quel modo.
a legna, la logica è che tu carichi la caldaia e parti. questa scalda PER PRIMA la casa. poi, butta il surplus nel puffer...fino a esaurire la carica di legna. da qui tu prelevi calore per scaldare casa nel mentre la caldaia è spenta (in attesa che arrivi a caricarla....ed è qui che costa dimnensionare bene potenza caldaia, vano carico legna e litri di accumulo...). se fai anche acs col puffer, ad una certa T di una certa altezza del puffer, si stacca la (o le) pompe del riscaldamento.
Da quel che scrive la logica di switch sarebbe basata sulla T esterna quindi assumo che ci sia una qualche gestione climatica anche sulla caldaia, se non per la fiamma quantomeno per la miscelatrice all’uscita dei puffer
si, dovrebbe essere fatta in quel modo. so que la froling fa ottime caldaie, ma non conosco quel modello. può anche darsi che integri una climatica a bordo...che certamente userebbe per la mandata miscelata. non è detto che la usi per comandare un secondo generatore...non lo so e, poi magari lo fa.
Ma secondo il comune pensare di "oggi" un caldaia biomassa bifuel Froeling non ha una climatica a bordo, credo che come minimo ha il controllo per 2 misceltrici e 2 circolatori oltre il suo di "sistema"
Andare in diretta su impianto di 350 M2 di casa è semplicemente esagerato, io con meno metri ho 4 zone............... e servono tutte
E allora come qualcuno ha accennato e io gia scritto torna MOLTOUTILE la gestione impianto implementata con la biomassa
No non è una bestemmia collegare i puffer ad una Pdc da un mucchio di Kw su una casa da 350 M2
E ha dichiarato chiaramente che vuole usare la Pdc come una caldaia................... infondo la casa è sua
come ho scritto su, non lo so. so che quella marca fa ottime caldaie. c'è da dire che i crucchi/teutonici/austriaci sono anche famosi per poterti far fare quello che vuoi...a colpi di optional da centinaia o migliaia di euro.
tremila circolatori, rilanci, miscelatrici...sai a cosa servono? a buttare soldi. e sai perchè lo dico? perchè io li ho buttati quei soldi: due rilanci uno per piano, plc con 21 ingressi analogici, un sensore di temperatura in ogni stanza, collettori con tutte le testine elettriche. unica cosa che mi ha salvato, che ho fatto tutto io e ho "limitato" i soldi sprecati.
sai dove sono finito? che uso la pdc con solo il suo circolatore di serie per tutta casa. va con la sua climatica che è un violino.
per quanto mi riguarda invece, non solo è una bestemmia collegare una pdc (in riscaldamento) a 2400 litri di acqua tecnica...ma è come tirarla in chiesa la domenica... la bestemmia.
"E ha dichiarato chiaramente che vuole usare la Pdc come una caldaia................... infondo la casa è sua"
infatti. sta scrivendo per avere cosigli sul cosa fare e il cosa non fare. e usare una pdc come una caldaia è TUTTO quello da NON fare.