Consumi su impianto con pompa di calore


E se lo tieni completamente spento che succede ai rubinetti? Sicuramente un po' di dispersione c'è l'hai a causa di quello, ma 30-40 kWh/giorno sembrano davvero tanti (a meno che tu stia scaldando con resistenza e non con PDC come dice Jek: puoi verificare?).
 
Ho verificato, non sono i consumi, ma non so cosa siano.

Quando apro l'acqua calda, lui parte, appaiono quei kWh (tra i 6 e i 7), ma, andando al contatore, consuma circa 0,10 kWh (ho spento tutti gli altri elettrodomestici e isolato prese e luci).
 
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Spiega bene la prova perchè non riesco a capire... cosa vuol dire "consuma 0.10kWh"?Prova a verificare se quando l' accumulo va sotto il set, parte il compressore o una resistenza.Ciao
 
Al di la di tutto ti hanno messo anche la caldaia a gas :-(.

Il mio consiglio è di spegnere la pdc a questo punto e sfruttare solo la caldaia gas con la curva , eliminando dunque il bollitore, visto che i collegamenti diretti già ci sono per il riscaldamento e cmq usando la caldaia per l'acs diretta. In questo modo elimini gli accumuli che sono il tuo problema numero 1.
Poi puoi anche raffinare l'utilizzo del radiante togliendo per quanto possibile l'uso dei termostati e dei circolatori di zona che mi pare però , ahime che siano indispensabili per la presenza dei piani.
Scegli tu.
Poi non ho capito perchè prima affermi di avere un contatore energia dedicato alla pdc e poi spegni le utenze della casa per capirne il consumo.

Prova a verificare se quando l' accumulo va sotto il set, parte il compressore o una resistenza.Ciao


L'accumulo è alimentato dalla pdc, si vede sullo schema dalla presenza di valvole sui tubi di collegamento.
Poi 42°C mi sembra basso come setpoint per acs. Fosse più alto sono cmq 750 lt da tenere caldi con tutte le dispersioni che comporta.
In linea generale tutti gli impianti troppo sofisticati consumano solo per il fatto di esistere, e questo ne è l'esempio lampante.

Aggiungo che poducendo acs con la caldaia a gas e circuito ben isolato si può ovviare alla perdita di carico mettendo la t di mandata acs al massimo ( i.e. +55 ) e miscelandola al rubinetto con la fredda ottenendo cmq un'abbondante doccia calda , secondo me più che sufficiente.
 
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Lucas, alcune pdc con accumulo fanno partire una resistenza elettrica per "dare una mano" (all'Enel). E comunque è vietato dalle regole del forum postare più msg consecutivi, puoi editare il primo e aggiungere quello che vuoi...
 
Confermo, la mia prevede l'avvio della resistenza booster del bollitore ACS dopo un tot di tempo impostabile (non più di 1h:30m). Però io la resistenza sul bollitore non l'ho messa :rolleyes:
Le ultime versioni permettono di escluderla, la mia no.

OT: ma, in genere, il sw a bordo di una PDC è aggiornabile? Suppongo di no
 
Eccomi, scusate il ritardo, ma ho avuto problemi e non riuscivo a connettermi, ma nel frattempo è uscito il termotecnico, ha preso nota di TUTTO (impostazioni, settaggi, ecc) per farmi una relazione completa.

Rispondo ad un paio di domande o, cmq, faccio alcune precisazioni.

La caldaia a gas non l'abbiamo messa; è predisposta, ma non c'è, non abbiamo il gas in casa, andiamo tutto a corrente.

Ho staccato anche prese e interruttori del contatore della corrente domestica provando uno ad uno tutti gli elettrodomestici anche perchè su questo contatore ho consumi non indifferenti.

Il termotecnico mi ha spiegato come funziona l'impianto, per voi è semplice, ma io non avevo compreso il funzionamento: il boiler da 750 pensavo servisse per mandare in circolo l'acqua calda al suo interno, invece questa passa attraverso il miscelatore (quella macchina che esteriormente assomiglia ad un classico scaldabagno) all'interno del quale ci sono due serpentine, una con l'acqua fredda presa esternamente (nel mio caso è quella del pozzo) e l'altra con l'acqua che arriva dal boiler di 750 litri che scalda (senza toccarsi) l'acqua fredda. Ho chiesto se il miscelatore avesse all'interno una resistenza per scaldare l'acqua, ma mi ha risposto di no.

Spero di essere stato chiaro e di aver capito bene, ma ciò che non mi è chiaro è perchè non uso direttamente l'acqua all'interno del boiler, anzichè usare quest'ultima per scaldare altra acqua.

Arriviamo ai consumi: mi ero accorto che una pompa (quella vicina del boiler da 750 che va alla pdc) andava 24/24h con un consumo di 0,22kWh; sono intervenuti e adesso parte solo quando deve ripristinare la temperatura corretta ll'interno del boiler.

Sono stato via due giorni (quindi nessuno ha usato l'acqua calda) e controllando i consumi, ho notato che per mantenere in temperatura i 750 litri utilizzo 4kWp al giorno, mentre con 2 docce e una vasca 8 kWp
 
4 kWh elettrici al giorno senza fare nulla...., vorrà dire una dispersione di almeno 10 kWh termici da quell'accidenti di accumulo da 750 litri. Che ti tocca anche tenere a T più alta di quanti sarebbe normale perchè oltretutto l'acs te la fanno fare con uno scambiatore...

Io ribadisco che è tutto assurdo.... ti bastava la pdc in diretta sul riscaldamento e un accumulo solo (max 500 litri) per l'acs, e senza scambiatore istantaneo esterno.

Oltetutto ti hanno anche messo una ciofeca di accumulo (almeno il 750 litri), oppure ti hanno fatto una ciofeca di installazione. Oppure tutt'e due.

Poi magari torna jek dalla Russia con amore e mi contraddice di nuovo... :rolleyes:
 
....

Io ribadisco che è tutto assurdo.... ti bastava la pdc in diretta sul riscaldamento e un accumulo solo (max 500 litri) per l'acs, e senza scambiatore istantaneo esterno.

Domanda da profano: colleganto la pdc in diretta su riscaldamento e raffrescamento, non consuma di più quando funziona, rispetto a tenere in temperatura l'accumulo?

Oltetutto ti hanno anche messo una ciofeca di accumulo (almeno il 750 litri), oppure ti hanno fatto una ciofeca di installazione. Oppure tutt'e due.
......

Quanto dovrebbe essere il consumo di energia per mantenere in caldo i 750 lintri senza utilizzarli? (con accumulo e intallazione adeguati)

E' più conveniente uno scambiatore o utilizzare l'acqua direttamente dall'accumulo? (per acs)
 
Una pdc non è una stufa, e per consumare poco deve lavorare cercando di tenere basso il DT tra aria esterna e fluido a cui cede il calore. Se usi un accumulo questo dovrà necessariamente stare a T più alta rispetto al fluido di utilizzo, e dunque la pdc per scaldarlo o mantenerlo in temperatura dovrà cercare di fornire una T ancora più alta. E allora consumi di più.

Gli accumuli si usano quando non puoi usare subito tutta l'energia prodotta dalla tua fonte di calore, e allora la stocchi riutilizzandola in un momento successivo, quando tieni la fonte di calore spenta. La pdc non ha necessità di lavorare così.

Un buon accumulo a T intorno a 50° perde meno di 2 kWh TERMICI al giorno, ovvero (considerando una pdc con COP 3) al massimo dovresti utilizzare 0.6-0.7 kWh ELETTRICI al giorno.

Per acs è senz'altro più conveniente usare l'acqua dell'accumulo (magari mediante seprentina immersa per evitare il problema legionella) piuttosto che uno scambiatore istantaneo, perchè quest'ultimo necessita di T più alte (in poca superficie ti deve portare l'acqua dalla T di pozzo/acquedotto a quella di uso al rubinetto, e dunque ha bisogno di molta potenza, ovvero di molta temperatura da parte del volano apportatore di calore).
 
@Sergio
Tornare? Magari!!!
Il volo dalla città dove sono parte in ritardo, così ho perso la coincidenza a Mosca.
Se tutto va bene torno domani... preparati!!!
A parte gli scherzi, l' impianto è proprio concepito male, partendo dalla potenza e tipologia di PDC. Gran parte dei 4 kWh sono serviti per mantenere in temperatura la PDC monoblocco...
 
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Devo dare per scontato che l'impianto è errato? E' il caso che mi rivolga ad un professionista che mi metta nero su bianco il tutto per poi rivalermi sul termotecnico che ha progettato l'impianto?

E' una casa nuova, non posso pensare di regalare soldi all'Enel per 20/30 anni o dover rifare l'impianto a spese mie. Non sono tutelato? In fin dei conti è stato il termotecnico a progettare l'impianto, avrà pur qualche responsabilità.
 
Non sono tutelato

Il problema è proprio questo!
Di per se l' impianto funziona benissimo ed è costruito a regola d' arte, secondo me l' unico sistema per salvare il portafoglio, è di provare a ottimizzare quello che hai.
Non sarà l' impianto perfetto ma sicuramente hai margine per migliorarlo, purtroppo dovrai provare a farlo tu sperimentando e dedicando un pò del tuo tempo.

Ciao
 
è stato il termotecnico a progettare l'impianto, avrà pur qualche responsabilità.
Purtroppo il Termotecnico ti ha fatto " l'Impianto Perfetto " fregandosene alla grande dei consumi e sopratutto della gestione, tanto paghi tu.
Personalmente l'Impianto perfetto è quello che soddisfa in toto l'utente, dal punto di vista economico e gestionale. Un bravo progettista deve capire le reali esigenze della famiglia e dimensionare tutto l'impianto anche in funzione di queste informazioni, altrimenti sarebbe come consigliare ad un'operaio che deve percorrere 80 km al giorno, un'auto che consuma 3lt/km.
Potresti provare a sentire l'impiantista e vedere insieme se riuscite ad ottimizzare il sistema per limitare i consumi al minimo.

Saluti
 
Il problema è proprio questo!
Di per se l' impianto funziona benissimo ed è costruito a regola d' arte..

Ciao

Se funzionasse a regola d'arte, non consumerebbe 4 kWh al giorno per tenere in caldo il bombolone, anzichè 0,75 kWh giorno come indicatomi sopra da Sergio....

Quando accenderò il riscaldamento ci sarà da piangere....temo...
 
4 kWh elettrici al giorno senza fare nulla...., vorrà dire una dispersione di almeno 10 kWh termici da quell'accidenti di accumulo da 750 litri. Che ti tocca anche tenere a T più alta di quanti sarebbe normale perchè oltretutto l'acs te la fanno fare con uno scambiatore...

ho come l'impressione che uno dei problemi sia quel circolatore da 220 W. L'utente dice che prima era h24 e dunque 5.28 Kw solo per far funzionare quello ogni giorno. Poi con nuovo settaggio va solo alla bisogna ma è pur sempre da 220 W il che mi sembra assurdo per un accumulo. Sul disegno impianto è il circolatore p4 e lo da per 3.6 mc/h di portata e 7 m di prevalenza. Se non è mala fede questa:oops: ! A meno che non ci sia un motivo ma onestamente non ne vedo se non il fatto di rispristinare il più velocemente possibile la T all'interno del puffer nell'ottica del comfort assoluto ( tipo che vengono aperte 3 utenze acs contemporaneamente per molto tempo) ma non mi convince lo stesso.
Lo scambiatore credo sia stato messo nella stessa ottica, T accumulo più alta in modo che quando cala la T accumulo, la T acs riesce ad essere costante, probabilmente per la giusta miscelazione interna al miscelatore ( che ha anch'esso un circolatore per scambiare con l'accumulo)
Quindi io cercherei prima di tutto di:
-cambiare circolatore dell'accumulo
-eliminare lo scambiatore
-migliorare la coibentazione dell'accumulo.
Difficile rivoluzionare così l'impianto ma dagli attuali 8Kw potresti passare a più normali 4-5 kw/gg ( 10-15 Kw termici (3-4 Kw elettrici) + 1 kw circolatore) quindi 0.75-1 euro al giorno e 270-360 euro l'anno.
Quindi da valutare il tempo di ritorno di un nuovo intervento. il progettista ti ha fatto una cosa per ottenere acqua calda ininterrotta ed illimitata probabilmente in virtù della valutazione tuo budget ( senza problemi insomma).
Per il riscaldamento invece, boh, l'unica è escludere i termostati come sempre e far funzionare l'impianto 12-16 ore al giorno a bassissima temperatura, in virtù anche degli assurdi posizionamenti dei tubi del radiante ( più linee nella stessa stanza probabilmente per prevenire eventuali zone meno calde ( le ultime del circuito) ) con l'intento di uniformare la T della stanza anche qui nell'ottica del comfort massimo.
Credo che un obiettivo raggiungibile sia quello di stare sotto i 30 kw totali al gg tra circolatori+acs+risc. in inverno.
 
per tenere in caldo il bombolone
Hai sempre ACS a volontà?
In climatizzazione estiva/invernale l' impianto ha sempre garantito le condizioni desiderate?
Penso che le risposte saranno tutte positive, quindi l' impianto funziona perfettamente!
Purtroppo consuma troppo perchè il termotecnico ha sovradimensionato il tutto per garantire e garantirsi che le tre condizioni vengano sempre soddisfatte in qualsiasi condizione.Per migliorare la situazione devi concentrarti sulla gestione di tutto l' ambaradan e cercare di eliminare tutti i consumi superflui.Per esempio la marea di pompe e relative miscelatrici.
Secondo me i 4 kWh che hai registrato sono serviti principalmente per mantenere in temperatura la PDC e non per coprire la dispersione dell' accumulo.
 
Per esempio la marea di pompe e relative miscelatrici.
Secondo me i 4 kWh che hai registrato sono serviti principalmente per mantenere in temperatura la PDC e non per coprire la dispersione dell' accumulo.

I circolatori sono 5 + quello dello scambiatore.
Quando il riscaldamento è fermo 4 circolatori sono fermi.
Per ora 1 dei problemi è l'eccessivo consumo in stand-by per l'acs.
Detto ciò, non sapevo che la pdc spendesse energia per tenersi in temperatura. Pensavo che partisse solo alla bisogna. E quanto consumerebbe per tenersi in temperatura?
 
Più un' altro circolatore sulla PDC, sembrano pochi?
Al compressore deve essere garantita una certa viscosità dell' olio contenuto nello stesso, il consumo dipende dalla macchina
 
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