Di fatto il governo IT dichiara :Emergenza climatica


Il mio non è un pregiudizio ma se diezedi non userà mai materiali sintetici, il suggerimento ricade necessariamente su quelli naturali pur essendo consapevoli dei limiti di alcuni materiali.

Anche qua ci può venire incontro la tecnologia che, con un trattamento relativamente semplice, consente di utilizzare proprio la lana di pecora come ottimo isolante termico. Mi riallaccio all'offerta del pastore che offre gratuitamente la lana delle sue pecore, in cambio di provvedere da sé alla tosatura periodica, sarebbe il caso di mettere in contatto l'offerta con la domanda: "Lana di pecora come isolante"

Avevo anche dei link di un'azienda nel cuneese che produce isolanti a base di cellulosa riciclata (scarti della carta), resa ignifuga, da insufflare nell'intercapedine dei muri. Provo a recuperare il link.
 
A proposito di emergenza climatica ...
Cosa ne dite della proposta di portare l'acqua di mare nelle zone del deserto africano che sono sotto il livello del mare ?

A me sembra una buon idea .
https://www.corriere.it/scienze/08_...le_bbb3bbfc-79b6-11dd-9aa0-00144f02aabc.shtml
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Ortaggi, fiori e persino piante ornamentali: possono crescere anche nel deserto, utilizzando l'acqua del mare, grazie a un'ingegneria ecologicamente sostenibile che sta studiando soluzioni veramente sorprendenti per combattere la siccità e l'emergenza idrica. Il deserto del Sahara è il più vasto di tutto il pianeta. Non esistono corsi d'acqua e l'idrografia è rappresentata semplicemente da una rete di valli disseccate e di fiumi, dove l'acqua scorre solo nel caso di piogge abbondanti. Eppure in questa parte del pianeta dove vivono gli uomini blu (i tuareg) si possono creare le condizioni per una sorta di foresta, dove esista il microclima adatto all'irrigazione e dove ci sia aria fresca e luce fotosinteticamente attiva per la crescita delle piante.
 
Dovunque l'uomo è intervenuto per stravolgere in tempi brevi un'area naturale, ha creato più problemi di quanti ne abbia risolti.

E' da almeno un secolo che nell'alto Egitto si sta cercando di rendere verde e fertile porzioni sempre più vaste di deserto. E' un lavoro lunghissimo, che deve seguire i ritmi della natura. Ci ho vissuto un anno in Egitto, e devo dire che l'apparente lentezza è giustificata dal fatto che sono falliti tutti i tentativi di accelerazione, mentre dove hanno rispettato i ritmi naturali è stato possibile apprezzarne i benefici.

L'Egitto non è nuovo alla trasformazione delle aree sabbiose in terreni fertili da destinare alle coltivazioni, fin dall'antichità le aree alluvionali sulle sponde del Nilo sono state allargate alle zone confinanti. Purtroppo questi tentativi di rendere fertile il deserto, iniziati già qualche migliaio di anni fa, si scontrano con la desertificazione operata dai cambiamenti climatici. Da sperare che si possa essere in grado di procedere più velocemente noi, o di rallentare il riscaldamento globale, o meglio ancora entrambe le cose.

p.s.: Non basta portare l'acqua sulla sabbia del deserto, occorre portare anche il terreno fertile, questo è quanto ho visto fare in Egitto. Comunque è un bene procedere con il progetto che hai linkato, può senz'altro essere parte di un piano più vasto e a lungo termine per garantire altre aree fertili, per aumentare la disponibilità di cibo e spazi vivibili per animali e persone.
 
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p.s.: Non basta portare l'acqua sulla sabbia del deserto, occorre portare anche il terreno fertile, questo è quanto ho visto fare in Egitto. .

La Toscana e terra da fornace, dove vuoi scavi e fai mattoni
Peccato che poi non riesci a farci crescere nemmeno la gramigna, seminata 2 volte in 6 anni, niente siamo al punto di partenza
Lavorato il mese scorso il terreno sara necessari 5/6 Mc di compost, da ritirare nell'impianto del Comune di Siena, la cessione è gratis per uso personale e agricolo/giardinaggio
Nel mese in corso altra lavorazione e cosi fino a Marzo
Poi semina e tanta speranza
I tempi diventano lunghi nei terreni non adatti serve lavoro, materiale organico,
immagino in area desertica cosa puo essere
 
Ci ho vissuto un anno in Egitto, e devo dire che l'apparente lentezza è giustificata dal fatto che sono falliti tutti i tentativi di accelerazione, mentre dove hanno rispettato i ritmi naturali è stato possibile apprezzarne i benefici.
Quando ero ragazza ero per la prima (di tante volte) in un paese arabo e chiesi alla guida perché tutti fossero così lenti.
Mi rispose che gli occidentali cercavano di rincorrere il tempo senza mai riuscirci, loro lasciavano semplicemente che scorresse.
Proprio per questo da loro non servivano ne’ psicologi ne’ cardiochirurghi.

In quel momento mi sono resa conto che ero in vacanza e potevo prendermela con calma anche io…
 
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Ciao :)

Mi ha sorpreso questa ricerca

https://www-nasa-gov.translate.goog...l=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=nui,sc


Cosa collega il deserto più grande e più caldo della Terra alla sua più grande foresta pluviale tropicale?
Il deserto del Sahara è una fascia marrone quasi ininterrotta di sabbia e macchia nel terzo settentrionale dell'Africa. La foresta pluviale amazzonica è una densa massa verde di giungla umida che copre il nord-est del Sud America. Ma dopo che i forti venti spazzano il Sahara, una nuvola abbronzata si alza nell'aria, si estende tra i continenti e unisce il deserto e la giungla. È polvere. E molto.
Per la prima volta, un satellite della NASA ha quantificato in tre dimensioni quanta polvere fa questo viaggio transatlantico. Gli ancora non hanno solo misurato il volume della polvere, ma hanno anche calcolato quanto fosforo - residuo nelle sabbie del Sahara da parte del passato del deserto come fondo di un lago - viene trasportato attraverso l'oceano da uno dei luoghi più desolati del pianeta a uno dei suoi più fertili.


io non mastico molto la lingua inglese quindi questa sopra è una traduzione automatica

(mi scuso in anticipo per eventuali errori di traduzione)

voi ne eravate a conoscenza ?

cordialmente

Francy
 
Non la conoscevo ma mi sembra una buona notizia.
In una zona desertica (in cui anticamente c’era un lago) c’è tanto fosforo.
Lì servirebbe a poco ma grazie a delle correnti naturali, viaggia da un continente all’altro per finire proprio dove serve e va a nutrire la foresta amazzonica che ne ha decisamente più bisogno.

Sapevo che la sabbia del deserto potesse viaggiare per lunghi tragitti: a volte con il vento da sud le nuvole sono rossicce e le auto sono a pois perché piove acqua e terra.
Non sapevo che questo potesse essere così utile…
 
ho trovato questo spendido articolo di VIncenzo Olita, finalmente qualcuno che parla chiaro, si può benissimo non essee d'accordo su tutto, io stesso non ne faccio adorazione
ma almeno quelli che stanno ad ascoltare i deriri della ragazzetta maleducata leggano un'opinione seria

fanno tanto, i C. loro, ma lo fanno di nascosto cercando NON prendersi le loro responsabiltà e far supporre al poppolo che lo stanno facendo solo perchè spinti di sciemenziati e da improbabile volontà poppolare
è per questo che si sono comportati come fotomodelle invece che parlare

Vincenzo Olita
Storici incontri tra potenti, ma che cosa hanno in comune?
Solo l'essere adunanze, la prima, nel 325 durata 4 mesi, fu l'inizio delle pietre miliari nella storia del Cristianesimo, a Nicea, tra l'altro, fu formulato il Credo che, in linea di massima, continuiamo a recitare. La seconda, nel 1521 durata 4 mesi, in cui il monaco agostiniano Martin Lutero avviò la Riforma protestante.
E Roma 2021? Durata effettiva 10 ore in cui fornire risposte alle criticità del pianeta. Senza voler sminuire analisi e riflessioni dei leader segnaliamo che a monte di un vertice internazionale vi è un lavorio diplomatico degli sherpa che affinano e intrecciano le varie posizioni anche per predisporre le risoluzioni conclusive.
Allora come spiegare tanta enfasi che, in particolare nel caso dell'informazione, sfiora una sorta d'isterismo professionale. 5300 agenti per la sicurezza sostiene il Tg1, no circa 8000 abbondano altre emittenti, tralasciando la molteplicità dei dati riteniamo che trattasi di uno sforzo organizzativo e finanziario al di là di ogni immaginazione popolare. Naturalmente, vi è anche il rovescio della medaglia, soddisfazione per il top degli alberghi e della ristorazione romana, per le ore di straordinario degli apparati di sicurezza e così via. A seguito dei venti Paesi membri effettivi del G20 anche cinquemila ospiti che, insieme agli attori principali, partecipano al kolossal cinematografico in cui si è trasformato l'incontro.
Ridicola un'ora e cinquanta di fotografie, ad uso delle reti televisive, per l'accoglienza dei partecipanti alla prima sessione. Tra i Paesi ospiti anche Singapore Spagna, Paesi Bassi, Portogallo Norvegia e Svizzera, organizzazioni internazionali dall'ONU al FMI, dalla FAO all'OIE - Organizzazione mondiale per la salute animale.
Allo spettacolo non poteva mancare visibilità per l'opposizione istituzionale e di rito, la manifestazione ambientalista degli scioperanti del venerdì, tanto funzionali a governi e informazione in quanto completamento di un retorico equilibrio.
Come in ogni operazione di marketing vi è stato l'utilizzo di tre parole chiave: Persone, Pianeta, Prosperità, naturalmente declinate con tutto l'armamentario possibile del politicamente corretto. A queste si è aggiunta Multilateralismo, magica parola scoperta dal Presidente del Consiglio, di fatto, in uso da sempre nel linguaggio e nella pratica dei rapporti internazionali.
Da alcuni anni gli Engagement Groups in nove settori fungono da consulenti indipendenti stilando un documento annuale coordinato da persone o gruppi vicini alla presidenza di turno. In questa edizione il Business 20, presieduto dalla Confindustriale Emma Marcegaglia, avrà avuto modo, certamente, di soffermarsi sui conflitti d'interessi nelle acquisizioni d'impresa come capitato all'Ilva di Taranto.
Anche la moltiplicazione di questi gruppi ha favorito la parcellizzazione degli interessi del G20, in controtendenza con lo spazio dedicato sempre più allo spettacolo e alla ridotta incisività delle risoluzioni finali.
Roma della grande bellezza, ne siamo stati asfissiati dalla comunicazione, è stata anche la Roma delle grandi assenze, dei grandi silenzi, degli equivoci e delle cose non dette.
Assenti Xi Jinping e Putin è stato un vertice dimezzato, in termini di peso, dove nel bel mezzo della prima sessione, con la risposta di un assordante silenzio, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avvertito gli Usa e i suoi alleati di non interferire negli affari di Taiwan, altrimenti pagheranno sicuramente un prezzo - a proposito di multilateralismo.
Fuori dagli equivoci, il G20 dovrebbe essere consapevole che senza una sostanziale disponibilità di Australia, Cina, India, Russia e Arabia Saudita non vi sarà accelerazione nel contrasto al cambiamento climatico, considerato che l'Ue è responsabile solo dell'8% delle emissioni globali.
L'Afghanistan, vero convitato di pietra dopo il deludente G20 straordinario, non ha avuto nessuna cittadinanza, segnale di un infruttuoso balbettio dell'Occidente.
Non è emersa la vera ragione dell'evidente afflato tra Bergoglio e Biden. La comprensione e la simpatia per il presidente cattolico pro aborto ha camuffato il violento attacco vaticano all'episcopato statunitense proprio sul problema della comunione agli abortisti.
Crediamo che siano stati più significativi e produttivi i bilaterali, come vengono definiti con un linguaggio rococò gli incontri a due, penso al Biden-Macron e ai numerosi dell'indiano Modi, rispetto ai pedanti lavori assembleari.
Sulla pandemia l'impegno è stato quello di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro il primo semestre del 2022, e sulla minimum tax al 15% per le multinazionali dal 2023.
Auguriamocelo.
All'inverso, la neutralità carbonica slitta a un generico verso metà del secolo e il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi, già negoziato a Parigi nel 2015.
Domani si ripartirà da Glasgow con la COP26 delle Nazioni Unite, saranno dodici giorni, già definiti, avventatamente, una svolta storica e il congresso più importante del secolo, in cui assisteremo alle stanche e puerili contestazioni e al ripetersi delle appena concluse buone intenzioni. Crediamo di non sbagliare, sarà tutto già visto e già sentito.
Nicea e Worms sono lontane e, né tra 1696 né tra 500 anni, nessuno ricorderà Roma e Glasgow 2021 le loro presunzioni e la loro retorica.
 
Ma chi caspita è Vincenzo Olita e soprattutto che caspita di "aggregazione" è Società Libera di cui è presidente?

Il fatto che ci si ritrovi tra accademici a discutere del più e del meno dice poco, se i signori accademici si cimentano in materie nelle quali sono dei semplici cittadini. Buon per loro che abbiano le loro idee, come ne abbiamo su questo forum, ma sul tema ambientale mi sa che Greta abbia ben più peso e più preparazione di tutti loro messi insieme.

Ho messo il link a loro, giusto per capire da che pulpito ci arriva la predica.
 
vedi, come fai di solito sei corso a leggere l'autore per "giudicare"
ti dirò una cosa che non ti aspetti, non ho messo l'autore per .... (bho, non so nemmeno cosa scrivere), HO MESSO L'AUTORE PERCHE' UNA PERSONA CIVILE QUANDO CITA UN ARTICOLO DEVE PRECISARE CHE NON è SUO ME DI UN'ALTRO, se non l'avessi indicato sarebbe stato NECESSARIO che l'amministrazione del forum avesse cancellato l'articolo citato SENZA NEMMENO LEGGERLO
si chiama < Diritto di Autore >
Ma chi caspita è societalibera.org di cui è presidente?
se hai vogli aleggi l'articolo, non sei obbligato
se hai voglia di capire chi è l'Autore ne hai facoltà
che pretendi di giudicare uno scritto in base al pulpito lo ritengo inaccettabile, sei come quello che cambia cartolaio perchè ha scoperto che ha l'amante: MALE !
mi sa che Greta abbia ben più peso e più preparazione di tutti loro messi insieme
greta è un fantoccio manipolato dal potere, dice quello che al potere fa comodo, non mi esprimo nemmeno in merito alla preparazione .....
Ho messo il link a loro, giusto per capire da che pulpito ci arriva la predica.
vergognati per il tono, ma tutto sommato magari il link a qualcuno interessa, non escludo che potrebbe perfino succedere che qualcuno ti ringrazi del link stesso :) !
pensaci
 
L'ho già letto, tranquillo, come ti ho risposto nell'altra discussione, a differenza tua io voglio documentarmi, prima di affermare qualcosa. Come vedi ti ho messo i link a Vincenzo Olita e alla società che presiede, dopo avere letto la loro presentazione e l'articolo che hai riportato.

Non cambia la mia opinione, perché me la sono fatta dopo essermi informato, non per altro.
 
Anche se Greta fosse solo la testimonial (più o meno consapevole) più adatta per questo momento storico, non dice cose assurde.

Ottimizzare l’uso delle risorse che abbiamo (che non sono infinite) e di farlo velocemente. La tecnologia per farlo c’è perché non sfruttarla?

Parecchi di noi hanno cercato di migliorare la propria casa per avere maggior comfort e consumi più bassi, altri magari hanno bisogno del testimonial giusto che pigi il tastino giusto.

Sulla pandemia l'impegno è stato quello di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro il primo semestre del 2022, e sulla minimum tax al 15% per le multinazionali dal 2023.
Mi sembra già un bel risultato per i vaccini ai paesi poveri, soprattutto considerando che mentre in Italia siamo al 76%, nel mondo siamo al 31%.
Per la minimum tax stappo pure lo champagne.


Sicuramente avrei voluto di più ma convincere Cina, Russia e India sarebbe stato impossibile.
A volte bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno.
Se a questo aggiungo che gli USA sono tornati ad occuparsi del clima e che tra USA ed EU ci saranno meno dazi lo ritengo un discreto risultato.

Il mio lato pragmatico non apprezza molto il can-can che c’è dietro a questi eventi ma il mio lato commerciale sa che lo show è necessario a catalizzare l’attenzione di tutti (stavolta a livello mondiale).
Per una buona causa, il fine giustifica i mezzi.
 
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apprezzo il tuo intervento anche se non diciamo esattamente le stesse cose, in particolare
Ottimizzare l’uso delle risorse che abbiamo (che non sono infinite) e di farlo velocemente.
questa è la chiave di tutto, l'energia va ottimizzata, cioè usata al meglio del meglio
ma nota che questa posizione che ci vede sulla stessa linea è profondamente diversa da quella dei gretini catastrofisti che chiaccherano tanto ma non combinano un C.

ma, in questo senso la mia citazione, è pure diversa da quella dei lader di partito che nominano formalmente circa l'argomento ma poi fanno sempre ciò che al potere fa comodo
prima o poi la "maggioranza" arriverà a capire che greta è solo una venditrice di stracci che urla ma alla fine non dice nulla di costruttivo

la soluzione sta solo nella tecnologia
inventiamo ciò che serve a
occupiamoci di Usare Meglio
non facciamo come quello che per fare un dispetto alla moglie se l'è tagliato, giacchè questa è l'unica evidenza pratica dei talebaneco

anzi vado oltre ed arrivo a dire
non facciamo come quello che per fare un dispetto alla moglie se l'è tagliato, poi per fargliene un secondo si è trovato l'amate
sembra assurdo, ma il gretinismo si può riassumere in questa metafora
 
Anche io ho fatto le tue stesse considerazioni a suo tempo e mi sono domandata quanti di questi ragazzi che manifestano mettano quotidianamente in campo piccole strategie per dare il loro contributo (banalmente bere acqua del rubinetto invece che in bottiglia o cambiare il cellulare dopo 4/5 anni invece che ogni volta che esce un nuovo modello).

Ma se invece che come esempio da seguire (o meno) li vedo come testimonial che pigiano il tastino giusto con persone diverse da me e riescono ad avere un forte impatto mediatico e questo porta ad un risultato, sono utili.
 
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Che degli adolescenti non siano in grado di legiferare per spingere le nazioni a interessarsi dei problemi ambientali, è nelle cose, loro sono fuori dalle stanze del potere, ma il loro grido è forte e infatti risuona anche dentro quelle stanze e qualche effetto lo sta producendo.

B_N_, i tuoi insulti verso la loro leader (che, bisogna ricordare, ha iniziato da sola, è stato il suo esempio a creare attorno a lei il movimento friday for future), dimostrano una certa ristrettezza di vedute. A tuo parere chi sarebbe in grado di sistemare tutto, magari spingendo sulla tecnologia, come sembra che tu stia semplicisticamente affermando?

Stiamo partendo già in ritardo per rimediare ai danni che la nostra presenza ha provocato sul pianeta, non possiamo permetterci il lusso di trascurare alcun rimedio, quindi ben venga la tecnologia per il risparmio energetico, ma non basterà, ci vanno anche la redistribuzione delle risorse, l'attenzione ai consumi consapevoli, la ricerca scientifica, e pure la giustizia sociale, perché senza questa le nazioni spendono parte delle risorse per armarsi e distruggere, invece di costruire.

Sei fastidioso quando apostrofi Greta e chi la segue con le tue solite volgarità, ma capisco la pochezza delle tue argomentazioni e queste intemperanze ti fanno forse credere di poter ottenere maggiore attenzione. Beh, sì, è attenzione, ma di questo tipo di attenzione, io preferirei farne a meno e restare nell'ombra.
 
Chi era quello grande scianziato :closedeyes: che aveva detto che la Sicilia è a rischio desertificazione ???:bored:

Sono tre mesi da settembre che qui piove .
Ieri altra alluvione , sono uscito con la macchina mi sono dovuto fermare perché non vedevo più la strada dalla pioggia .

Sshiiii desertificazioneee .... :oops:
 

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