diezedi, non per voler prendere la difesa del 110%, ma anch'io ho provato a chiedermi cosa ci guadagnerebbe la collettività, a regalare ai cittadini il restauro dei propri immobili e qualche risposta sono riuscito a trovarla, pur non essendo l'economia il mio campo.
Prendi quanto scrivo come la condivisione di ciò che ho elaborato, spulciando qua e là, senza la pretesa di parlare a nome di quale che sia governo, o ministero.
Intanto il primo punto è che si tratta di un credito d'imposta, quindi se non hai capienza (tu, o quello a cui cedi il credito), ci rimetti tutto quello che eccede la tassa che avresti dovuto pagare.
Ammesso che hai capienza per tutto l'importo del credito, significa che hai fatto altri redditi dichiarati tali per cui avresti dovuto pagare delle imposte, quindi si tagliano fuori quei contribuenti (il proprietario dell'immobile, o l'imprenditore edile) che non hanno presentato una fedele dichiarazione dei redditi. Inoltre anche per i lavori coperti dall'incentivo, occorre ottenere tutte le autorizzazioni edili, ed effettuare tutte le fatturazioni e i pagamenti in forma tracciabile.
Grazie a questi incentivi, se una impresa dichiara quest'anno un certo reddito, che gli permette la capienza per recuperare il credito, difficilmente potrà dimostrare alla finanza d'essere tornato nullatenente gli anni successivi, almeno per i 5 anni in cui deve scalarsi la quota dalle imposte.
E' vero che forse lo Stato non recupererà tutto e subito, ma alla fine sembra che sarà la classica operazione win-win, dove tutti potranno guadagnare, ambiente compreso.
Questo è quello che mi avrebbe portato a prendere in considerazione l'eventualità di approfittarne anch'io, ma non ci sono riuscito, probabilmente a causa di qualche furbetto che ha fatto lievitare il prezzo dei materiali edili, l'insorgenza di intermediatori che si intromettono chiedendo degli extra al di fuori del 110% cedibile, l'immissione nel mercato di prodotti non a norma venduti come certificati, e il rischio che, se ci rivolge a una banca per ottenere un prestito con cessione del credito, ci si ritrovi ad avere quei soldi trasformati in un prestito ordinario, se le opere non avranno rispettato tutti i requisiti previsti in termini di raggiungimento degli obiettivi, o se l'ufficio tecnico del Comune dovesse riscontrare delle difformità nella esecuzione dei lavori, o nella documentazione catastale.
Questo lo si sta discutendo nella sezione tecnica apposita, non è il caso di duplicare tutto qui. Quello che vorrei dire è che la difesa contro il cambiamento climatico è fatta da tanti interventi, qualcuno volto a ridurre il consumo di fonti fossili, altri per migliorare l'efficienza dei veicoli, o degli impianti di riscaldamento, altri per coibentare gli edifici, o per renderli più luminosi senza utilizzare la luce artificiale (in azienda avevamo installato dei convogliatori di luce solare, per illuminare un fabbricato (uffici e corridoio) durante il giorno, così da poter tenere spente tutte le altre luci. Anche gli studi per migliorare l'efficienza dei sistemi per produrre l'energia elettrica da fonti pulite e rinnovabili, vanno in questa direzione.
Ci sono i disfattisti che non sanno vedere che la macchina si è messa in moto, o gli scoraggiati che vorrebbero che si facesse di più, o più velocemente, ma assistono ai bla-bla dei governi che non sembrano cogliere l'emergenza e procedono a passo lento. Poi ci sono anche i complottisti che immaginano dei loschi retroscena anche nelle decisioni prese realmente a favore dell'ambiente.
Rispetto quelli che sono in buona fede, a loro vorrei dire di non scoraggiarsi, di continuare a cercare la sensibilizzazione sull'emergenza climatica, ma di trovare incoraggiamento anche dai minimi passi avanti, piuttosto che abbattersi per il fatto che sarebbero potuti essere dei passi più grandi.
p.s.: ai profeti del MEGLIO a tutti i costi, vorrei ricordare che il meglio è nemico del bene e che il meglio di ieri a volte risulta deleterio già oggi (vivo in una regione che ha conosciuto il "meglio" costituito dall'amianto e cha ha portato a imbottire le nostre case di quel materiale, sappiamo tutti come è andata a finire e quanto stiamo ancora pagando quella scelta rivelatasi scellerata). Preferisco chi ha progetti di più lungo respiro e valuti la convenienza nel tempo, non nell'oggi.