Dichiarazione di consumo per l'energia elettrica


Vipsolar fotovoltaico

Copio incollo alcune info ottenute dall' IA con funzione di sola "ricerca".
Spero aiutino tutti a capire e chiarire. Anch' io sto attivando un nuovo impianto in BT e vorrei semplificarmi la vita con la cessione totale. In questo modo pare venga esclusa la possibilità di usare la procedura semplificata / modello unico con e-distribuzione.
Sono in attesa che torni dalle ferie un tecnico del settore, molto preparato a riguardo.... anche se ogni ufficio dell' AdD ha le "sue " regole a riguardo!

<1. La gestione "Zero Bollette" (Delibera ARERA 109/2021)Come anticipato, la normativa di ARERA (Delibera 109/2021 e successive estensioni operative) permette agli impianti in cessione totale di azzerare le bollette tradizionali del mercato libero.Energia Immessa Negativa (EIN): I prelievi notturni degli inverter non vengono più fatturati da un fornitore con oneri di sistema e spese di trasporto elevatissime. Vengono contabilizzati dal distributore come "immissione negativa" all'interno del tuo contratto RID.Compensazione finanziaria: Il GSE valorizza questi consumi al Prezzo Zonale Orario e scala l'importo direttamente dalle competenze mensili che ti riconosce per la vendita dell'energia.Come richiederla: Il progettista deve inviare un'istanza formale al distributore (tramite il portale produttori), corredata da una perizia/relazione tecnica asseverata sui servizi ausiliari. L'impianto deve inoltre essere censito sul sistema GAUDÌ di Terna con la qualifica specifica per i servizi ausiliari (UPSA).


Delibera ARERA 109/2021: dal 2026 cambia la gestione dei servizi ausiliari degli impianti di produzione
Scritto il 25 Settembre 2025
Dal 2026 cambia la gestione dei servizi ausiliari negli impianti di produzione energia: cosa prevede la Delibera ARERA 109/2021

Con la fine del 2025 terminerà il regime transitorio che finora consentiva ai produttori di energia elettrica di beneficiare dell’esenzione dei corrispettivi di trasporto e distribuzione sui consumi dei servizi ausiliari di centrale.

La novità è particolarmente rilevante per gli impianti di produzione da biomassa, biogas, idroelettrico e fotovoltaico con sistemi ausiliari alimentati dalla rete, che fino ad oggi hanno ricevuto le fatture dal fornitore di mercato libero con applicazione dell’esenzione introdotta sul trasporto attenibile a seguito di perizia asseverata.

Che cosa cambia dal 1° gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 i kWh assorbiti dai servizi ausiliari non verranno più trattati come prelievi in bolletta, ma come “Energia Immessa Negativa” (EIN).
Questa energia, pur essendo fisicamente prelevata dalla rete per il funzionamento dell’impianto (pompe, ventilatori, nastri di alimentazione, illuminazione e altri servizi di centrale), viene contabilizzata come un flusso di immissione negativa e confluisce nel contratto di dispacciamento in immissione.

Per gli impianti in Ritiro Dedicato (RID) il ruolo di Utente del Dispacciamento in Immissione (UDDI) è svolto direttamente dal GSE. In pratica, i consumi dei servizi ausiliari saranno valorizzati dal GSE al prezzo zonale orario, senza applicazione dei corrispettivi di trasporto, distribuzione e oneri generali.

Le conseguenze pratiche

Stop alle bollette del mercato libero: per i POD dedicati ai servizi ausiliari non arriveranno più fatture da fornitori commerciali (es. Enel Energia).
Gestione più semplice: tutta l’energia (sia prodotta che assorbita dagli ausiliari) sarà gestita nell’ambito del RID con il GSE.
Vantaggio economico: il costo dei consumi ausiliari non sarà più legato a contratti di fornitura, ma direttamente al prezzo zonale, solitamente più favorevole rispetto al prezzo medio in bolletta.
Cosa devono fare i produttori

Per continuare a beneficiare dell’agevolazione è necessario presentare entro il 2025 l’istanza ad e-distribuzione utilizzando il modulo predisposto da ARERA e avviare la procedura di qualificazione su GAUDÌ (Terna).
Chi in passato aveva già ottenuto l’esenzione ex art. 16 TIT con perizia asseverata non deve produrne una nuova: sarà il distributore a trasmettere i dati già certificati a Terna.



Cosa succede se non si presenta la pratica 109/21

Chi non presenta l’istanza entro il 2025 continuerà a vedersi fatturati i consumi dei servizi ausiliari come normali prelievi di energia elettrica. Questo significa:

bollette da fornitore di mercato libero con tutti i corrispettivi di trasporto, distribuzione e oneri di sistema;
perdita definitiva dell’agevolazione finora garantita;
rischio di un incremento dei costi a parità di consumi, stimabile in diverse decine di migliaia di euro/anno per impianti di taglia medio-grande. >
 
Qui una spiegazione piu' lineare.

Poi se non c'è "autoconsumo" di EE in quanto considerata EE (negativa) cade, per logica, il discorso accise sull' EE autoconsumata dell' AdD ?

 
Ma ne era stato scritto nel forum di questa delibera , non avevo mai letto niente ... ma ormai è tardi per chiederla ? e per il fornitore come si fà a disdire , perchè una volta non ti davano il contatore se non facevi istanza con il fornitore prima dell'allaccio in immissione

anche se nel mio caso adesso spendo 120€ anno , + di 20 sono di iva recuperabile , il resto và tra le spese .... non sò se sia conveniente su impianto piccolo
 
... altro "pippone" di Arera che in qualche modo obbliga tutte le parti ad adeguare i sistemi per "conteggiare" l' energia prelevata per i servizi, come "energia immessa negativa"


e-distribuzione:


Ulteriori note trovate sulla rete:

"Note e Chiarimenti
-1-
Per l'identificazione dei "servizi ausiliari di generazione" è possibile fare riferimento alla definizione di Eurelectric, utilizzata anche da Terna per la raccolta dei dati statistici del settore elettrico. In particolare, "potenza elettrica assorbita dai servizi ausiliari è la potenza elettrica consumata dai servizi ausiliari della centrale direttamente connessi con la produzione di energia elettrica e comprende quella utilizzata - sia durante l'esercizio che durante la fermata della centrale - per gli impianti di movimentazione del combustibile, per l'impianto dell'acqua di raffreddamento, per i servizi di centrale, il riscaldamento, l'illuminazione, per le officine e gli uffici direttamente connessi con l'esercizio della centrale". Dalla definizione di "centrale" data da Eurelectric, consegue che, nel caso di impianti idroelettrici, rientrano tra i prelievi di energia elettrica destinata ai servizi ausiliari anche i prelievi per il funzionamento degli organi relativi alla parte idraulica (es.: diga, sgrigliatori, paratoie, ecc.).
Non rientrano tra i prelievi di energia elettrica destinata ai servizi ausiliari i prelievi durante i periodi di trasformazione, riconversione e rifacimento dei gruppi di generazione.
Secondo quanto previsto dall'Art. 16 del TIT, inoltre, sono inclusi tra i prelievi dei servizi ausiliari anche i prelievi di energia elettrica degli impianti di pompaggio.
Rientrano infine in tale ambito i consumi delle utenze installate per il rispetto degli obblighi derivanti da decreti di autorizzazione all'esercizio (es. rilevazione emissioni in atmosfera, monitoraggio qualità aria, tutela ambientale, etc.), che possono essere anche collocate al di fuori del perimetro dell'impianto di produzione.
-2-
In applicazione della definizione di "servizi ausiliari di generazione" data da Eurelectric, è possibile affermare che tutte le apparecchiature installate presso gli impianti di generazione che nascono con la finalità esclusiva di produrre energia elettrica e installati in siti in cui non vi sono altre attività diverse dalla produzione di energia elettrica, sono "direttamente connesse alla attività di produzione di energia elettrica" e, pertanto, rientrano tra i "servizi ausiliari di generazione". Ne consegue che, qualora nel sito ove è installato l'impianto di produzione non siano presenti altri consumi di energia elettrica destinati ad attività diverse dalla produzione, l'energia elettrica prelevata, a titolo d'esempio, per l'illuminazione dell'impianto stesso, per il funzionamento di impianti di videosorveglianza nonché di sistemi di allarme antincendio e antintrusione è compresa nei servizi ausiliari.
-3-
Ove la potenza prelevata superi la potenza dichiarata di oltre il 10%, ai prelievi vengono applicate le condizioni previste per i clienti finali per tutto l’anno solare nel quale si è verificato il supero. A tal fine, per gli impianti connessi alla RTN, il gestore del sistema di trasmissione trasmette mensilmente alle imprese distributrici competenti i dati delle potenze prelevate.
-4-
Per perizia indipendente si intende una perizia effettuata da una persona che possiede le necessarie qualifiche, capacità ed esperienza per sottoscrivere la certificazione relativa alla potenza destinata al funzionamento dei servizi ausiliari di generazione e che non abbia alcun tipo di collegamento o di dipendenza o di interesse in comune, sia nelle fasi di progettazione che nelle fasi di realizzazione, messa in servizio e gestione dell'impianto di produzione, con il titolare dell'impianto di produzione e con il produttore, qualora diverso dal titolare."
 
Ultima modifica:

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom