Dimensionamento Puffer Pipe in Tank


La temperatura acs che cala leggermente assieme alla T del puffer posso confermarlo. Ma preciso che la differenza non è tale da creare disagio lavandosi.
Tra i miei vari pezzi ho ancora lo scambiatore a piastre per acs che ho levato dalla caldaia, nonescludo che un domani potrei montarlo per provare.
logicamente parlo di scambiatore serio, con controllo dei giri motore
vero che il "disagio" non è enorme, ma c'è
inoltre, mi aumentano gli on/off di caldaia nel periodo in cui il riscaldamento è spento

Sul puffer, credo ci sia poco da discutere... Quello solarbayer è certamente più ottimizzato per la stratificazione, rispetto al cordivari. Ma.... Tutto questo in che guadagno pratico si tramuta? Bisorrebbe poi anche valutarlo in rapporto sulla spesa di acquisto.
la differenza non la so, qui sto parlando di prestazioni

Sul discorso stratificazione: a piastre, avendo sempre una pompa che gioco/forza rimischia di continuo l'acqua del puffer....allora si che è preferibile avere un puffer con un ottimizzazione interna della stratificazione.
errato
il ritorno piastra è di 20° circa (con prodotti prestanti) e viene mandato nella parte bassa del puffer
per fisica, se il puffer è adeguato, l'acqua fredda "spinge" in alto quella calda, evitando il rimescolamento e aumentando la stratificazione
prove fatte su centinaia di impianti
 
il ritorno piastra è di 20° circa (con prodotti prestanti) e viene mandato nella parte bassa del puffer
per fisica, se il puffer è adeguato, l'acqua fredda "spinge" in alto quella calda, evitando il rimescolamento e aumentando la stratificazione
prove fatte su centinaia di impianti

domanda: su un PIT di quanti gradi parliamo in fatto di ritorno? sicuramente della temperatura ambiente dell'acquedotto che è più bassa ma hai una maggiore superficie di scambio rispetto alla piastra (tutta l'altezza del PIT ovvero della serpentina affogata nell'acqua tecnica)... per questo chiedevo un dato numerico, per poterlo confrontare... detto così sicuramente la piastra ha il suo vantaggio ma anche il suo svantaggio come non potersi fare una doccia in caso di black-out cosa che con il puffer non accadrebbe mai... il determinante è questo: capire se ne vale la pena rinunciare a questo vantaggio per avere una resa ACS maggiore ma di quanto?
 
domanda: su un PIT di quanti gradi parliamo in fatto di ritorno?
su un PIT non esiste il "ritorno", ma esiste la T° di entrata acquedotto


sicuramente della temperatura ambiente dell'acquedotto che è più bassa ma hai una maggiore superficie di scambio rispetto alla piastra (tutta l'altezza del PIT ovvero della serpentina affogata nell'acqua tecnica)...
e chi lo dice?
le prestazioni si confrontano in lt/min con delta termico e flusso/T° in uscita

non potersi fare una doccia in caso di black-out cosa che con il puffer non accadrebbe mai...
anche chi ha la caldaia a gas se non ha elettricità non si lava....
quante volte all'anno ti capita di stare sotto la doccia e tolgono la corrente ?

il determinante è questo: capire se ne vale la pena rinunciare a questo vantaggio per avere una resa ACS maggiore ma di quanto?
questa scelta la fa chi decide e utilizza

ad esempio, gli interni in pelle dell'auto la fanno consumare meno ? no..... ma mi piacciono
 
e chi lo dice?
le prestazioni si confrontano in lt/min con delta termico e flusso/T° in uscita

Appunto... sono i numeri che sto cercando di chiederti per fare un confronto come si deve altrimenti resta tutto aleatorio, sperimentale e opinabile.

anche chi ha la caldaia a gas se non ha elettricità non si lava....
quante volte all'anno ti capita di stare sotto la doccia e tolgono la corrente ?

Non capita ma è una eventualità, se si vuole rinunciare ad una confort si deve necessariamente guadagnarci in altro...


questa scelta la fa chi decide e utilizza

ad esempio, gli interni in pelle dell'auto la fanno consumare meno ? no..... ma mi piacciono

e come si fa a fare una scelta senza dati oggettivi?
 
Appunto... sono i numeri che sto cercando di chiederti per fare un confronto come si deve altrimenti resta tutto aleatorio, sperimentale e opinabile.
tu hai chiesto le motivazioni, e io te ne ho elencate alcune



Non capita ma è una eventualità, se si vuole rinunciare ad una confort si deve necessariamente guadagnarci in altro...
e allora fai la tua scelta in base alla tenuta della linea elettrica di casa tua, non di altro




e come si fa a fare una scelta senza dati oggettivi?
a volte ascoltando chi ha gli strumenti per consigliare (cosa che difficilmente il privato ha, se non per mancanza di esperienza)



come detto mille e mille volte, un'impianto si sceglie in base alle esigenze, possibilità, spazi, e budget
inutile pensare di andare sulla luna se ho una bicicletta, tutto qua
quindi le scelte derivano dopo una valutazione/mix di tutte le variabili scritte sopra
in qualsiasi caso, chi ti progetta e studia l'impianto dovrebbe conoscere queste cose a menadito, e accompagnarti nella giusta scelta
 
Se la fisica non è un opinione, per quanto un flusso sia ottimizzato, se non c'è è meglio.. è nel PIT a caldaia e impianto di riscaldamento spento non ho nulla che gira.

Facciam oanche due conti: quanto costa l'impianto acs a piastre con rendimento alto come dici? Perché alla fine della fiera, se il costo supera di molto la piccola percentuale di resa migliore, il tutto diventa antieconomico... O no?
 
Se la fisica non è un opinione, per quanto un flusso sia ottimizzato, se non c'è è meglio.. è nel PIT
sicuro....?
oppue la serpentina verticale "assorbe calore" dal puffer alle varie altezze?
la piastra dove "assorbe" calore? e dove "spinge" il freddo?
appunto, la fisica non è un'opinione....



Facciam oanche due conti: quanto costa l'impianto acs a piastre con rendimento alto come dici? Perché alla fine della fiera, se il costo supera di molto la piccola percentuale di resa migliore, il tutto diventa antieconomico... O no?
a parità di qualità, direi che si parla forse di qualche centinaio di euro
 
Con entrambi abbiamo uno scambio termico tra acqua fredda e acqua calda... Ma solo uno dei due ha una pompa che fa ricircolo
 
vabbè.....
mi sa che non hai mai visto in funzione una piastra prestante con le relative letture T° nei vari punti....
sicuramente abbiamo scambio termico con entrambe le soluzioni, ma in modalità e altezze diverse nei due sistemi

se ritieni un PIT migliore di una piastra prestante esterna, ti lascio la convinzione
 
Con entrambi abbiamo uno scambio termico tra acqua fredda e acqua calda... Ma solo uno dei due ha una pompa che fa ricircolo
Non fa ricircolo. Il piastra e' sicuramente superiore dal punto di vista prestazionale (c'e' pure un topic dedicato al confronto).
Il discorso e' che con un buon pit una famiglia non si accorge della differenza. Per questo dico che non e' come il giorno o la notte. Sono entrambe valide soluzioni, ma le prestazioni del piastre sono superiori, in particolare con grande richiesta di acs. BB, piscine, alberghi, hanno tutti scambiatori a piastre. Non certo pit. In Germania ed in genere nei paesi nord europa e' l'unica soluzione che prendono in considerazione. Solo il piastre assicura produzione di acs istantanea tra fluidi a temperature diverse, con un delta temperatura insignificante. Il pit ha dalla sua che costa meno e comunque assicura il servizio, quindi e' un buon compromesso. Ma non e' la soluzione piu' performante. Se volete approfondire, cercate il confronto tra i due sistemi e i relativi numeri. Non c'e' bisogno di inventarsi nulla.
 
Ultima modifica:
Lo so che il rendimento a piastre è superiore. Quello che si cercava di capire era se, tolto il puro obiettivo delle prestazioni, era più conveniente nell'insieme un sistema o l'altro. Perché se a piastre rende 100, PIT quanto rende? Ipotizziamo 200 euro in più di spesa tra tubi, piastra pompa e lavoro. Quando li ammortizzo rispetto a un PIT? Questo si voleva dire, credo...
 
Se si vuole un buon compromesso appunto il PIT (buon pit ovviamente) e' una ottima scelta. Tutto sta a vedere appunto l'esigenza. Un buon pit non ha problemi a gestire acs per una famiglia, per cui, non vedo il motivo per non sceglierlo. Ma senza sostenere sia piu' efficiente. E' sicuramente un ottimo accumulo.
 
Ultima modifica:
Se si vuole un buon compromesso appunto il PIT (buon pit ovviamente) e' una ottima scelta.

esatto, buon PIT, meglio ancora con stratificatore interno.......

e grazie della tua spiegazione sintetica per la differenza di prestazioni tra piastra e PIT
alcuni cercano il prezzo, altri cercano le prestazioni
entrambi hanno ragione
 
Come dici tu stesso, i due sistemi sono validissimi entrambi. Poi uno scegliera' in base alle sue personali esigenze, ben sapendo che sono due sistemi che comunque ti fan cadere in piedi.
 
Ultima modifica:
Lo so che il rendimento a piastre è superiore. Quello che si cercava di capire era se, tolto il puro obiettivo delle prestazioni, era più conveniente nell'insieme un sistema o l'altro. Perché se a piastre rende 100, PIT quanto rende? Ipotizziamo 200 euro in più di spesa tra tubi, piastra pompa e lavoro. Quando li ammortizzo rispetto a un PIT? Questo si voleva dire, credo...
in realtà secondo me andrebbe introdotta un'altra variabile che è la tipologia di PIT.
Infatti di PIT ne esistono sostanzialmente due tipologie, la prima tipo Cordivari, accumula acqua tecnica che scorre dentro la caldaia, si riscalda e viene rimessa nel PIT. Questo processo consente di realizzare un PIT con una sola serpentina, quella destinata alla produzione ACS, ma la struttura del PIT deve essere in acciaio perchè sottoposto alla pressione del circuito (quindi fino a 3 atm. circa) e soprattutto il continuo flusso di uscita ed entrata dell'acqua tecnica produce una turbolenza non trascurabile che ovviamente penalizza la stratificazione.
Un secondo tipo di PIT invece è realizzato con due serpentine, una destinata alla produzione ACS e un'altra destinata al riscaldamento del volume tecnico di acqua presente nel PIT. Il flusso di acqua nella serpentina di riscaldamento del PIT non genera turbolenza nell'acqua tecnica a vantaggio della stratificazione, infatti l'acqua calda proveniente dalla caldaia scorre dentro alla serpentina immersa nel volume tecnico e non si miscela con questo. Un'altro vantaggio di questa soluzione è che il PIT può essere realizzato in materiali plastici perchè soggetto solo alla pressione idrostatica del Volume tecnico e quindi qualche frazione di atm. Lo svantaggio è il costo dovuto alla presenza della seconda serpentina.
In genere il rendimento di questa seconda famiglia di PIT è superiore al primo gruppo.
 
In quello, che hai descritto solitamente la seconda serpentina viene usata per il solare termico o per una seconda caldaia di backup. La principale generalmente è sempre collegata in diretta al puffer
 
Eh ma i puffer di fascia alta costano oltre 4mila euro per un mille litri (Consolar).
A sto punto meglio uno senza stratificazione e scambiatore a piastre esterno, spendi 1500 euro e finita li

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In quello, che hai descritto solitamente la seconda serpentina viene usata per il solare termico o per una seconda caldaia di backup. La principale generalmente è sempre collegata in diretta al puffer
non mi è chiaro cosa scrivi. Ti riferisci al PIT tipo Cordivari o all'altro tipo (tipo Daikin).
Tutti e due possono avere una seconda e terza serpentina per solare, ecc ma la differenza sostanziale sta nel fatto che nei Daikin il volume di acqua tecnica sta fermo, non circola perchè il calore fornito dalla fonte principale viene trasmesso per mezzo di una serpentina specializzata a questa funzione, aggiuntiva.
 

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