Dimensionamento Puffer Pipe in Tank


ok vediamo se ho ben capito, utilizzi due sensori per far lavorare la caldaia (normalissimi termostati programmabili che chiudono quando raggiungono la temperatura impostata) + 2 sensori analogici per la diagnostica su centralina. 2 alti + 2 bassi ???

Non conosco il kincony COL...come mai questa scelta? Ci sono delle motivazioni particolari?



si, la caldaia lavora con due sensori sul puffer. quando in alto scende sotto i 55 gradi parte. quando in basso arriva a 70 gradi spegne.
la climatica usa un sensore esterno per far variare la mandata dell' acqua calda in base una curva climatica. e controlla tramite un altro sensore di temperatura posto sulla mandata dei termosifoni.

ho optato per quei plc per molti fattori: semplicità generale, gestiore remota molto semplice, open source, moltissimi ingressi e uscite, completi per le funzioni che mi interessavano. prezzo "relativamente basso"
 
... ho sbagliato casella!

Intendevo il serpentino immerso (di acs) nel puffer!!

Ma da quel che ho capito fai una semplice somma quindi non mi interessa tanto la posizione in cui metti il dato, cioè a mio avviso dovrebbe essere:
acqua acs (serpentina) 31
Acqua caldaia 0
Acqua puffer 0

Acqua caldaia perché devo inserirlo se a monte tra caldaia e puffer già vi è il vaso di espansione della caldaia a pellet? Non avrebbe senso inserirlo neppure per calcolare quello relativo all'acqua tecnica.

Inoltre ho trovato coefficienti diversi rispetto ai tuoi, ti mando uno screen di quello che ho fatto
 
si, la caldaia lavora con due sensori sul puffer. quando in alto scende sotto i 55 gradi parte. quando in basso arriva a 70 gradi spegne.
la climatica usa un sensore esterno per far variare la mandata dell' acqua calda in base una curva climatica. e controlla tramite un altro sensore di temperatura posto sulla mandata dei termosifoni.

ho optato per quei plc per molti fattori: semplicità generale, gestiore remota molto semplice, open source, moltissimi ingressi e uscite, completi per le funzioni che mi interessavano. prezzo "relativamente basso"

Io sono in fissa con Arduino... I sensori temperatura che utilizzi per la diagnostica sono 12volt? Li hai già trovati o hai dovuto adattarli per i fori del puffer?
 
Ma da quel che ho capito fai una semplice somma quindi non mi interessa tanto la posizione in cui metti il dato, cioè a mio avviso dovrebbe essere:
acqua acs (serpentina) 31
Acqua caldaia 0
Acqua puffer 0

Acqua caldaia perché devo inserirlo se a monte tra caldaia e puffer già vi è il vaso di espansione della caldaia a pellet? Non avrebbe senso inserirlo neppure per calcolare quello relativo all'acqua tecnica.

Inoltre ho trovato coefficienti diversi rispetto ai tuoi, ti mando uno screen di quello che ho fatto

No, il vaso di espansione integrato della caldaia solitamente serve a compensare SOLO lei. Poi in base ai litri del tuo impianto ne devi mettere uno.

Si i sensori li utilizzo a 12v. Classici a pozzetto per il puffer
 
Il vaso di espansione nelle caldaie a pellet va messo per preservare l'impianto di casa, infatti va messo sul gruppo di riempimento automatico.
Poi quello del puffer deve tenere conto comunque del litraggio della caldaia e dell'impianto, se metti un vaso solo sul puffer considerando solo quello dovresti mettere un altro sul ritorno del riscaldamento secondo i litri presenti nel riscaldamento.
Bho, io sono pieno di vasi nel mio impianto, uno sulla caldaia, uno sul puffer, uno sull'acs e me ne scordo uno che non ricordo dove cacchio é collegato, ma ne ho un quarto.
Forse del solare termico

Inviato dal mio ASUS_X00QDA utilizzando Tapatalk
 
ciao davidew89,
ho letto un po tutte le discussioni fatte e finalmente penso di poter darti la mia opinione che spero possa esserti utile,un po tanto per esperienza sulla mia pelle e un po ascoltando i pazzi che venderebbero sua madre pur di farti l'impianto.
come te sono stato 2 anni a leggere forum e discussioni varie per farmi un idea su come sia meglio fare un impianto su misura per me seguiti da preventivi fatti da professionisti come da giratubi con ditte che nn so neanche io come facciano a lavorare.
senza polemica da bastion contrari e alchimisti posso dirti che di giratubi e "fenomeni da baraccone" ce ne sono un infinità e dalle mie parti pullulano :cry: .

i nostri fabbisogni sono come te acs prima di tutto in quantità e una caldaia che non ti dia pensieri e funzioni senza problemi con pellet di tutti i tipi e costruita in maniera perlomeno decente.
partiamo da qua:
-ma sei andato a vedere di persona alcune caldaie? io klover,mcz, thermorossi o nordika non le monterei nemmeno nella casina del cane.... lamierini al posto di metallo vero come bruciatore e filosofia di costruzione pari al giochino dell'oca.
-la logica di funzionamento è ovviamente migliore se semplice: caldaia con pochi sensori , se nn i suoi all'interno per regolarsi e quelli sul puffer e ciaone.
-sei affamato come noi di acs? bene, dal puffer dopo varie titubanze la piastra esterna è quella che ti spilla piu acqua calda di tutte fino alla fine e senza riserve.tutto il resto , sicuramente sbagliando, è aria fritta...ma per esperienza la mia attuale piastra nn la cambierei con nulla.
-ho visto nominare da te puffer cordivari e mai altre marche a prezzi molto simili: un puffer che nn è ottimizzato per stratificare ti fa perdere il vantaggio di poche partenze di caldaia e perciò bassi consumi.io sinceramente ho solarbayer (purtroppo solo 500lt a causa dello spazio) e nemmeno mio nonno a 88 anni non credeva di vedere acqua tecnica in basso 36 gradi e in alto 70 senza mai mescolarsi..eppure qualcuno continua a dire che sempre di barattoli pieni d'acqua si tratta..
ho amici con cordivari e 2 su 3 quest'anno in autonomia si sono sostituiti in autonomia i puffer con un solarbayer...possibile che ci sia qualche strambo dalle mie parti ma tutti :shocked:
-ho avuto esperienza di conoscere persone sia qua sul forum che alla fiera di verona , sia ditte numerose nel circondario che il classico giratubi che esordisce con "te lo faccio io un impianto spettacolare"; ho trovato persone che mi volevano installare caldaie accostate da un lato quando il costruttore dava esplicite indicazioni di posizionamento e vietava l'accostamento proprio su quel lato; ho avuto persone che mi han fatto schemi di impianto e funzionamento che nel 2020 continuano a mandare acqua ai termosifoni a 70 gradi con accendi spegni continui.
detto cio rimango a disposizione di critiche, polemiche o domande per come mi sono trovato con le varie persone....siamo su un forum e non penso di poter in pubblico darti nomi di ditte e persone.
sono un po diretto nel dire le cose ma spero piu che altro di averti aiutato seppur un minimo a chiarirti le idee.
 
ciao davidew89,
ho letto un po tutte le discussioni fatte e finalmente penso di poter darti la mia opinione che spero possa esserti utile,un po tanto per esperienza sulla mia pelle e un po ascoltando i pazzi che venderebbero sua madre pur di farti l'impianto.
come te sono stato 2 anni a leggere forum e discussioni varie per farmi un idea su come sia meglio fare un impianto su misura per me seguiti da preventivi fatti da professionisti come da giratubi con ditte che nn so neanche io come facciano a lavorare.
senza polemica da bastion contrari e alchimisti posso dirti che di giratubi e "fenomeni da baraccone" ce ne sono un infinità e dalle mie parti pullulano :cry: .

i nostri fabbisogni sono come te acs prima di tutto in quantità e una caldaia che non ti dia pensieri e funzioni senza problemi con pellet di tutti i tipi e costruita in maniera perlomeno decente.
partiamo da qua:
-ma sei andato a vedere di persona alcune caldaie? io klover,mcz, thermorossi o nordika non le monterei nemmeno nella casina del cane.... lamierini al posto di metallo vero come bruciatore e filosofia di costruzione pari al giochino dell'oca.
-la logica di funzionamento è ovviamente migliore se semplice: caldaia con pochi sensori , se nn i suoi all'interno per regolarsi e quelli sul puffer e ciaone.
-sei affamato come noi di acs? bene, dal puffer dopo varie titubanze la piastra esterna è quella che ti spilla piu acqua calda di tutte fino alla fine e senza riserve.tutto il resto , sicuramente sbagliando, è aria fritta...ma per esperienza la mia attuale piastra nn la cambierei con nulla.
-ho visto nominare da te puffer cordivari e mai altre marche a prezzi molto simili: un puffer che nn è ottimizzato per stratificare ti fa perdere il vantaggio di poche partenze di caldaia e perciò bassi consumi.io sinceramente ho solarbayer (purtroppo solo 500lt a causa dello spazio) e nemmeno mio nonno a 88 anni non credeva di vedere acqua tecnica in basso 36 gradi e in alto 70 senza mai mescolarsi..eppure qualcuno continua a dire che sempre di barattoli pieni d'acqua si tratta..
ho amici con cordivari e 2 su 3 quest'anno in autonomia si sono sostituiti in autonomia i puffer con un solarbayer...possibile che ci sia qualche strambo dalle mie parti ma tutti :shocked:
-ho avuto esperienza di conoscere persone sia qua sul forum che alla fiera di verona , sia ditte numerose nel circondario che il classico giratubi che esordisce con "te lo faccio io un impianto spettacolare"; ho trovato persone che mi volevano installare caldaie accostate da un lato quando il costruttore dava esplicite indicazioni di posizionamento e vietava l'accostamento proprio su quel lato; ho avuto persone che mi han fatto schemi di impianto e funzionamento che nel 2020 continuano a mandare acqua ai termosifoni a 70 gradi con accendi spegni continui.
detto cio rimango a disposizione di critiche, polemiche o domande per come mi sono trovato con le varie persone....siamo su un forum e non penso di poter in pubblico darti nomi di ditte e persone.
sono un po diretto nel dire le cose ma spero piu che altro di averti aiutato seppur un minimo a chiarirti le idee.

Buongiorno davijeep e grazie per il tuo prezioso intervento. In quanto ai "giratubi" hai perfettamente ragione, ne esistono in quantità e sono ben diffusi anche dalle mie parti. Sono favorevole all'idea di poter fare ACS con una piastra in serie al Puffer ma, a parità di costi, ho optato per un combi in quanto la priorità assoluta è avere un sistema di riscaldamento efficiente ed ottimizzato. Non vedo immediati vantaggi della piastra rispetto al puffer combi e se ce ne sono ti prego di elencarmeli.

Non sono d'accordo con te sulla valutazione della caldaie e soprattutto sul discorso Nordica la quale è ben costruita (l'ho vista di persona anche in funzione) ed è forse una delle poche made in italy a vantare un punteggio massimo di 5 stelle in fatto di emissioni. La scelta è caduta su Klover semplicemente perché nella mia zona non ho assistenza nelle vicinanze per la Nordica. Ora tu mi proporrai quasi sicuramente una caldaia Austriaca che rispetto e si, ci credo che sono ottime ma comunque inadeguate al territorio (come far correre una ferrari su una stradina di montagna stretta) dove ad incidere alla fine è il discorso assistenza.

Ho visto dei puffer Cordivari in funzione ed ho guardato soprattutto il mantenimento nel tempo della temperatura. Posso essere d'accordo nel cercare un puffer stratificato che sicuramente è più efficiente. Non conosco purtroppo altre marche dato che, sempre per un discorso di assistenza e vendita, va per la maggiore Cordivari.

Detto questo ti chiedo:
1. Vantaggi di una piastra rispetto ad un puffer combinato;
2. Differenze dopo aver montato il Solarbayer

Ti chiedo ciò perché ad occhio è difficile credere che un'azienda del 2009 sforni un prodotto migliore di un Cordivari ma le mie sono congetture, mi interessano dati e prove pratiche.

Aspetto tue nuove
 
Guarda, io ho un eco combi 1 classico. Ho tranquillamente temperature di 70 e oltre in alto e 30 e qualche grado in basso. Posso mandare foto per dimostrarlo... Monitor tutte e 4 le altezze.
In oltre ad ora, che da me non fa ancora così freddo, ho massimo due accensioni al giorno della caldaia.
Poi, chiaro che un solarbayer che è ottimizzato internamente per stratificate va un po' meglio. Ma non credo proprio ci siano differenze abissali. Come non credo ci siano tra un buon PIT e una piastra di scambio. Si, sfrutta fino all'ultimo litro... Ma non che il PIT li sprechi. Oltre al fatto che è più soggetta a calcare e richiede come minimo una pompa in più.
 
Ultima modifica:
Ma non credo proprio ci siano differenze abissali. Come non credo ci siano tra un buon PIT e una piastra di scambio. Si, sfrutta fino all'ultimo litro... Ma non che il PIT li sprechi.

la differenza sta che con piastra hai acs costante fino "all'ultimo lt di puffer", mentre con un PIT man mano che cala la T° (o meglio, man mano che la superficie di scambio è minore a contatto con la parte alta del puffer, dove per fisica stratifica), calano le prestazioni.
come sempre dico, difficile notare le differenze per l'utente privato se non ha provato entrambe le soluzioni.
 
Guarda, io ho un eco combi 1 classico. Ho tranquillamente temperature di 70 e oltre in alto e 30 e qualche grado in basso. Posso mandare foto per dimostrarlo... Monitor tutte e 4 le altezze.
In oltre ad ora, che da me non fa ancora così freddo, ho massimo due accensioni al giorno della caldaia.
Poi, chiaro che un solarbayer che è ottimizzato internamente per stratificate va un po' meglio. Ma non credo proprio ci siano differenze abissali. Come non credo ci siano tra un buon PIT e una piastra di scambio. Si, sfrutta fino all'ultimo litro... Ma non che il PIT li sprechi. Oltre al fatto che è più soggetta a calcare e richiede come minimo una pompa in più.

athxp sono perfettamente d'accordo con te (salvo nuovi dati e dimostrazioni pratiche). Non vedo sinceramente tutta questa differenza di cui parla davijeep ed ho visto un paio di impianti consegnati e funzionanti. La mia obiezione è dovuta sul fatto che difficilmente un'azienda giovane come la solarbayer (2009) possa avere un prodotto migliore di Cordivari (ricerca e sviluppo continuo + anzianità aziendale + marchio + diffusione sul territorio) ma tutto può essere... il "miracolo" dei PIT solarbayer non lo escludo ma certamente deve essere comprovato da dati oggettivi altrimenti si continua a discutere semplicemente sul marchio piuttosto che sul funzionamento e sulla resa.
 
Ma non credo proprio ci siano differenze abissali. Come non credo ci siano tra un buon PIT e una piastra di scambio. Si, sfrutta fino all'ultimo litro... Ma non che il PIT li sprechi. Oltre al fatto che è più soggetta a calcare e richiede come minimo una pompa in più.
In effetti ci si puo' scambiare tutte le opinioni, ma un buon Pit o un buon accumulo a piastre, assolvono entrambi la loro funzione. Se poi si vuole ragionare, come spesso accade con le pdc, sui decimi di cop, ok. Ma in ultima analisi le differenze di esercizio, credo anche io non siano come "dal giorno alla notte".
 
la differenza sta che con piastra hai acs costante fino "all'ultimo lt di puffer", mentre con un PIT man mano che cala la T° (o meglio, man mano che la superficie di scambio è minore a contatto con la parte alta del puffer, dove per fisica stratifica), calano le prestazioni.
come sempre dico, difficile notare le differenze per l'utente privato se non ha provato entrambe le soluzioni.

...secondo me serve un calcolo, bisogna mettere a confronto numericamente le due superfici di scambio. Quello che cerco di dire è che anche con piastra avrai un ritorno "freddo" nel puffer e comunque devi aggiungere un circolatore... in caso di black-out sei a terra anche con l'ACS... insomma a parità di costi senza dati e calcoli vedo vincere e cadere la scelta sul PIT piuttosto che sulla piastra. Il discorso è che un PIT del genere soddisfa pienamente l'esigenza sanitaria domestica di 5 persone e se anche con la piastra dovesse migliorare in fatto di durata hai comunque il deficit di non poter fare una doccia se va via l'energia elettrica... alla fine ne vale proprio la pena?
 
le differenze ci sono e tante, ad esempio alcune:

- nel primo caso la produzione acs è inferiore alla nominale in quanto la parte calda di superficie serpentina interessata è minore (ad esempio, al posto di 20 lt al minuto a 45°, ne avrò 20 a 38° oppure 10 a 45°); nel secondo caso l'acs è ancora costante in lt e T°

- nel primo caso il generatore deve accendersi; nel secondo caso no

- nel primo caso hai X lt di acqua ferma nella serpentina se ad esempio vai in ferie (legionella); nel secondo no

ecc ecc......

Entrambe le soluzioni sono buone, diciamo che la seconda è migliore della prima.
Poi, ogni persona prenderà in considerazione quello che vuole, ma certo non sono uguali.
 
la differenza sta che con piastra hai acs costante fino "all'ultimo lt di puffer", mentre con un PIT man mano che cala la T° (o meglio, man mano che la superficie di scambio è minore a contatto con la parte alta del puffer, dove per fisica stratifica), calano le prestazioni.
come sempre dico, difficile notare le differenze per l'utente privato se non ha provato entrambe le soluzioni.

La temperatura acs che cala leggermente assieme alla T del puffer posso confermarlo. Ma preciso che la differenza non è tale da creare disagio lavandosi.
Tra i miei vari pezzi ho ancora lo scambiatore a piastre per acs che ho levato dalla caldaia, nonescludo che un domani potrei montarlo per provare.

Sul puffer, credo ci sia poco da discutere... Quello solarbayer è certamente più ottimizzato per la stratificazione, rispetto al cordivari. Ma.... Tutto questo in che guadagno pratico si tramuta? Bisorrebbe poi anche valutarlo in rapporto sulla spesa di acquisto.

Sul discorso stratificazione: a piastre, avendo sempre una pompa che gioco/forza rimischia di continuo l'acqua del puffer....allora si che è preferibile avere un puffer con un ottimizzazione interna della stratificazione.
 

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