Ecobonus, sismabonus, risparmio energetico e FV con accumulo esame Decreto Rilancio


Dano La proposta è ASSURDA!
Questo 110 sta facendo veramente danni...
Non c'è più materiale, non ci sono operatori e manovalanza, non ci sono tecnici liberi... e mi sembra che non ci sia neanche più raziocinio...
Ma i cadaveri, si sa, scorrono lungo il fiume... basta attendere...

Se io eseguo il primo pagamento con bonifico parlante nel 2021, e quando uscirà la precompilata per il 730 2022 ancora non avrò finito i lavori con asseverazione e richiesta di cessione del credito, quel primo pagamento del 2021 dovrei trovarmelo automaticamente tra le detrazioni nel 730.
Mi è successo proprio quest'anno in quanto ho sostenuto una spesa a dicembre 2020 per una piccola opera di ristrutturazione. A gennaio ho effettuato pratica di cessione del credito a Poste Italiane e a Febbraio ho ricevuto il credito maturato, ma nella dichiarazione, il commercialista mi ha inserito (ha detto che è stato automatico ma non ho certezza) la cifra da portare in detrazione, nonostante io abbia ceduto il credito. Quindi ho fatto eliminare tale importo dalla dichiarazione. Però se no me ne fossi accorto...
Il commercialista mi ha confermato che il dato è scaturito direttamente dall'AdE, forse perchè il pagamento è avvenuto nel 2020 e la cessione del credito nel 2021... Ma non ho certezza...

saluti
 
Se esegui un bonifico nel 2021 non te lo troverai automaticamente nella precompilata 730/2022. Vedrai tra i dati che c'è un bonifico, ma non verrà compilato il modello 730 perchè il sistema non sa se quel pagamento è per superbonus, ecobonus, ristrutturazioni.

Se è tua intenzione fruire della cessione del credito ed i lavori sono ancora in corso nel 2022, dovrai comunque cedere il credito per i bonifici effettuati nel 2021 ed inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro Marzo 2022 (quest'anno avevano esteso il termine al 15 Aprile).
 
Se esegui un bonifico nel 2021 non te lo troverai automaticamente nella precompilata 730/2022. Vedrai tra i dati che c'è un bonifico, ma non verrà compilato il modello 730 perchè il sistema non sa se quel pagamento è per superbonus, ecobonus, ristrutturazioni.

Si esatto, lo vedrei tra le spese effettuate ma allora non dovrei inserirlo nel 730 se volessi cedere tale credito?

Se invece volessi tenermi la detrazione per quella specifica spesa del 2021 e cedere tutte le altre nel 2022? Potrei? E quindi andrei a inserirlo nel 730 2022?

Grazie
 
Si esatto, lo vedrei tra le spese effettuate ma allora non dovrei inserirlo nel 730 se volessi cedere tale credito?

Se invece volessi tenermi la detrazione per quella specifica spesa del 2021 e cedere tutte le altre nel 2022? Potrei? E quindi andrei a inserirlo nel 730 2022?

Grazie

La legge parla di possibilità di opzione tra detrazione o cessione credito/sconto in fattura per SAL. Devi vedere se puoi rientrare nella casistica prevista dalla legge: "L’opzione di cui al comma 1 può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori. Ai fini del presente comma, per gli interventi di cui all’articolo 119 gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30 per cento del medesimo intervento."
 
può convenire la sola detrazione del 65% e così uno sceglie al meglio senza dover sottostare ai diktat ed alle scelte non ottimali pel cliente da parte delle imprese rapaci del 110%?
 
può convenire la sola detrazione del 65% e così uno sceglie al meglio senza dover sottostare ai diktat ed alle scelte non ottimali pel cliente da parte delle imprese rapaci del 110%?

Perché, noi montiamo quello che abbiamo scelto con le ditte che abbiamo scelto, è stato un lavoro immane ma alla fine abbiamo deciso e fatto come se non ci fosse il superbonus quindi scelta accurata dei fornitori e dei materiali.
 
@buonuomo: miei conoscenti che vorrebbero eseguire lavori al 50% non riescono a trovare ditte disposte a dargli ascolto, le ditte edili per ovvie ragioni preferiscono dedicarsi a chi persegue il superbonus. Per trovare qualcuno disposto a fare lavori a breve o medio termine, qui da me l'unica è rivolgersi a chi lavora in nero...
 
@buonuomo: miei conoscenti che vorrebbero eseguire lavori al 50% non riescono a trovare ditte disposte a dargli ascolto, le ditte edili per ovvie ragioni preferiscono dedicarsi a chi persegue il superbonus. Per trovare qualcuno disposto a fare lavori a breve o medio termine, qui da me l'unica è rivolgersi a chi lavora in nero...

Qui da noi è al contrario, trovare chi vuole fare il 110 è stata un' avventura, come trovare l'isola che non c'è
 
Se esegui un bonifico nel 2021 non te lo troverai automaticamente nella precompilata 730/2022. Vedrai tra i dati che c'è un bonifico, ma non verrà compilato il modello 730 perchè il sistema non sa se quel pagamento è per superbonus, ecobonus, ristrutturazioni.

Se è tua intenzione fruire della cessione del credito ed i lavori sono ancora in corso nel 2022, dovrai comunque cedere il credito per i bonifici effettuati nel 2021 ed inviare la comunicazione all'Agenzia delle Entrate entro Marzo 2022 (quest'anno avevano esteso il termine al 15 Aprile).

Il mio cantiere è iniziato questi giorni e data termine lavori prevista per inizio giugno 2022 (villa unifamigliare).
Con l'impresa edile abbiamo decise di fare pagamenti mensili in base ai lavori effettivamente eseguiti mese per mese.
Ho due computi metrici: uno relativo al 100 ed uno per la ristrutturazione edilizia, circa dello stesso importo del primo. Avrò quindi fatture separate in funzione dei lavori.
La cessione del credito la farò al termine dei lavori senza SAL visti i tempi stretti. E' meglio che le fatture ed i pagamenti relativi agli interventi del superbonus li faccia tutti nel 2022, per semplificare la cessione del credito? Non mi è chiaro il discorso della comunicazione all'AdE entro marzo 2022... teoricamente io dovrei avere spese sia nel 2021 che nel 2022 prima di marzo e altre tra marzo e giugno 2022.
 
Il mio cantiere è iniziato questi giorni e data termine lavori prevista per inizio giugno 2022 (villa unifamigliare).
Con l'impresa edile abbiamo decise di fare pagamenti mensili in base ai lavori effettivamente eseguiti mese per mese.
Ho due computi metrici: uno relativo al 100 ed uno per la ristrutturazione edilizia, circa dello stesso importo del primo. Avrò quindi fatture separate in funzione dei lavori.
La cessione del credito la farò al termine dei lavori senza SAL visti i tempi stretti. E' meglio che le fatture ed i pagamenti relativi agli interventi del superbonus li faccia tutti nel 2022, per semplificare la cessione del credito? Non mi è chiaro il discorso della comunicazione all'AdE entro marzo 2022... teoricamente io dovrei avere spese sia nel 2021 che nel 2022 prima di marzo e altre tra marzo e giugno 2022.

Se puoi rimandare i bonifici relativi al superbonus al 2022 è sicuramente più semplice. Fai tutto nel 2022 e quando termini i lavori effettui la cessione del credito. Se invece vuoi cedere il credito che hai maturato nel 2021, devi rispettare lo stato avanzamento lavori di almeno il 30%, il tecnico deve compilare un modulo in cui assevera che i lavori sono ad uno stato avanzamento pari ad x% e poi devi comunicare all'AdE (entro il 16 marzo 2022 a meno di proroghe come ci sono state quest'anno) la scelta di cedere il credito tramite l'apposita comunicazione.
 
da più parti mi è stato detto che prima dei pagamenti per lavori trainati si deve procedere al pagamento per un lavoro trainante: ciò avrebbe senso, per garantire che - almeno da un punto di vista contabile - i primi siano realizzati nell'ambito dei secondi. Però ora mi si chiede di versare subito un acconto per "fermare" i materiali del fotovoltaico. Questo sarebbe il primo pagamento, ben prima di depositare la CILAS (prevista nel 2022), e sarebbe relativo a un lavoro trainato... Come fare? Forse conviene che sia io stesso a sollecitare subito un'altra fattura di acconto relativa a materiali per lavori trainanti?
 
in circostanze "normali" sarebbe così, ma con i problemi correnti di approvigionamento di molti materiali mi dicono che, se voglio programmare i lavori per l'anno prossimo, devo iniziare le procedure per gli ordinativi adesso...
 
Ma , fai come vuoi, ma io assolutamente no, soprattutto con cessione del credito, c'è una procedura con le scalette per i saldi, è tutte prevedono un avanzamento dei lavori, nulla in anticipo.
 
anch'io in passato per le detrazioni ho sempre seguito la strada canonica... ma non mi erano mai stati chiesti acconti mesi prima di depositare la pratica. Adesso, complice la crisi della logistica, me li chiedono. Non credo di essere un caso isolato. Una alternativa sarebbe di farglieli avere con bonifico a titolo di prestito personale non oneroso, concordando la restituzione a valle del deposito della pratica edilizia.
 
anch'io in passato per le detrazioni ho sempre seguito la strada canonica... ma non mi erano mai stati chiesti acconti mesi prima di depositare la pratica. Adesso, complice la crisi della logistica, me li chiedono. Non credo di essere un caso isolato. Una alternativa sarebbe di farglieli avere con bonifico a titolo di prestito personale non oneroso, concordando la restituzione a valle del deposito della pratica edilizia.

Per questo motivo sto facendo tutto con sconto in fattura, non vedo perché io cedo il mio credito (110%) e loro non devono fare nulla, alla fine della fiera loro lavorano grazie al mio bonus, e se hanno Irpef a sufficienza ci guadagno pure un 10% sopra, altrimenti oltre alla spesa/guadagno reale guadagnano un 2% perché l'8% va al loro istituto di credito.
tutti guadagno.
 
Se puoi rimandare i bonifici relativi al superbonus al 2022 è sicuramente più semplice. Fai tutto nel 2022 e quando termini i lavori effettui la cessione del credito. Se invece vuoi cedere il credito che hai maturato nel 2021, devi rispettare lo stato avanzamento lavori di almeno il 30%, il tecnico deve compilare un modulo in cui assevera che i lavori sono ad uno stato avanzamento pari ad x% e poi devi comunicare all'AdE (entro il 16 marzo 2022 a meno di proroghe come ci sono state quest'anno) la scelta di cedere il credito tramite l'apposita comunicazione.

Certo sarebbe meglio ma non so se il geometra vorrà intanto emettere la prima fattura... M
a io non farei con SAL ma con un unica asseverazione finale... in questo caso come mi devo muovere.?
 
da più parti mi è stato detto che prima dei pagamenti per lavori trainati si deve procedere al pagamento per un lavoro trainante: ciò avrebbe senso, per garantire che - almeno da un punto di vista contabile - i primi siano realizzati nell'ambito dei secondi. Però ora mi si chiede di versare subito un acconto per "fermare" i materiali del fotovoltaico. Questo sarebbe il primo pagamento, ben prima di depositare la CILAS (prevista nel 2022), e sarebbe relativo a un lavoro trainato... Come fare? Forse conviene che sia io stesso a sollecitare subito un'altra fattura di acconto relativa a materiali per lavori trainanti?

Io ho pagato gli acconti per quasi tutti i materiali che ho acquistato (fotovoltaico, impianto termico, infissi). Va detto che non faccio cessione del credito, e quindi non ho SAL da rispettare.
Detto questo:
- la regola dei pagamenti trainanti che devono "coprire" i pagamenti dei trainati non credo valga per gli acconti (dal momento che un acconto non certifica in alcun modo l'effettiva data di esecuzione dei lavori)
- e in ogni caso, tale regola può essere anche violata se ti fai fare una dichiarazione del direttore dei lavori o l'impresa che ti fa i trainanti che certifica che l'ordine dei lavori effettivi sia stato corretto (si trova una risposta a un quesito dell'agenzia delle entrate che lo dice). Per l'AdE quella regola serve per evitare che tu continui a detrarti al 110% lavori trainati anche molto tempo dopo che hai fatto i trainanti, quando quindi non ne avresti più diritto (l'idea è che tu fai tutti i lavori assieme, e che cosi' facendo hai diritto a una unica detrazione, non puoi aggiungere lavori in un secondo tempo). Sia l'architetto che mi segue le pratiche sia il commercialista mi hanno detto che se effettivamente i lavori sono stati progettati assieme e fatti in un lasso di tempo che ragionevolmente li collega, il fatto di fare i pagamenti in ordine non perfetto non pregiudica realmente la detrazione.
 
Certo sarebbe meglio ma non so se il geometra vorrà intanto emettere la prima fattura... M
a io non farei con SAL ma con un unica asseverazione finale... in questo caso come mi devo muovere.?

Al momento, se il geometra emette una fattura nel 2021 e non vuoi o non puoi fare uno SAL, l'unica possibilità è portare in detrazione la spesa che hai sostenuto nel modello 730 o Redditi 2022..
 

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