Economia circolare della plastica


Perché non si può fare per la plastica?

Qualcuno che partecipa a "pulire il mondo" di Legambiente sa se con la plastica raccolta quando conferita l'associazione riceve un compenso economico?
Non lo so ma credo di no e penso sia sbagliato perché con quei soldi Legambiente potrebbe fare altre campagne, studi e attività. Non ci vedo nulla di male...

La raccolta plastica va gestita dalle istituzioni per evitare roghi e sversamenti, visto il valore irrisorio se non negativo dei rifiuti.
Anche coi metalli si ricava poco o niente...

Riguardo Legambiente idem, sono azioni di sensibilizzazione e i rifiuti raccolti li smaltisce il comune
 
Ma quali roghi e sversamenti se per avere soldi in cambio devi consegnare i materiali?

Con quel poco o niente ricavato dai metalli c'è gente che ci vive (o sopravvive). Un mio amico con la raccolta del ferro, tutto in regola con la legge, ci fa vivere la famiglia con 3 figli...

Le ditte che trasformano il rifiuto sono private e fanno reddito privato. Se deve essere tutto gestito dalle istituzioni allora vanno statalizzati anche gli impianti e i ricavi economici
 
Ma se il cittadino è il detentore di questo valore, perché contrapporsi a che il legittimo proprietario riceva il corrispettivo economico se si occupasse lui stesso in prima persona di conferire plastica?
Esempio: se vado dal "ferrovecchio" con ferro, rame o alluminio, questo possa il materiale e mi paga.
Esempio 2: anni fa c'erano persone che raccoglievano e portavano cartone. Venivano pagate come accade per i metalli. Credo adesso sia proibito.
Perché non si può fare per la plastica?

Qualcuno che partecipa a "pulire il mondo" di Legambiente sa se con la plastica raccolta quando conferita l'associazione riceve un compenso economico?
Non lo so ma credo di no e penso sia sbagliato perché con quei soldi Legambiente potrebbe fare altre campagne, studi e attività. Non ci vedo nulla di male...

Esiste una privativa legale per cui la raccolta del rifiuto domestico o assimilato spetta al Comune.
dunque se il Comune ti autorizza ad aprire un centro per raccogliere rifiuti di plastica pagandoli...o a mettere macchinette che lo fanno..NON è vietato.

Ma non penso ci sia alcuno spazio economico per farlo.
A dimostrazione...occorre mettere un Conrtibuto di riciclaggio su OGNI tipo di imballo e materiale al fine di pagare i costi di raccolta e selezione..che non sono solo ripagati dal valore del materiale...vale per plastica ma anche carta vetro e alluminio.
Ma ripeto...presenta un progetto al Comune e puoi provarci, se loro autorizzano.

Legambiente di certo nin remunera i volontari che raccolgono
La,plastica raccolta in ambiente , specie se Marino, non ha poi alcun valore...se ha sale dentro, è davvero problematica da trattare..dunque occorre evitare che pochi idioti ci creino tanti problemi...educandoli.
 
Di certo il cittadino deve cercare di fare meno rifiuto, ci mancherebbe...
Non siamo OT, gli esempi che ho portato di cittadini che fanno qualche soldo con il riciclo fanno parte anche loro dell'economia circolare del riciclo.
I riciclatori ci fanno soldoni sul materiale pagato dal cittadino, i comuni pure dalle tasse. E vorrebbero il monopolio o quantomeno un oligopolio...


il Comune riceve circa 350 euro tons se la qualità è uona...non è che diventa ricco con questo..deve organizzare la raccolta...quanto costi la raccolta pare il segreto di Fatima..ma penso che più o meno la paghino con quello che ricevono...di certo non stanno arricchendosi.

chi organizza selezione, cioè Corepla, nin si arricchisce vendendo il materiale selezionato, perché per fare bilancio a zero deve tassare Immesso al consumo, quando esiste un Deficit di Catena sulla raccolta + selezione

chi ricicla, compra un bene ..lo,lavora..cerca un cliente che lo,paghi bene..fa il suo mestiere...ma puoi farlo anche tu...nin esiste privativa su questa attività...dunque il mercato la fa da padrone...quandagnano troppo? Nin lo so, ma se così fosse, attirerebbero flotte di concorrenti e il margine calerebbe.

dunque sul riciclo fisico nin vedo sprechi o posizioni dominanti che determinano sovracosti remunerati da tasse o tariffe pagare dai cittadini.

invece sul riciclo termico secondo me la situazione , per i motivi spiegati, e anche culturali e politici che dici tu, la,situazione è diversa e secondo me stiamo scippando valore economico del rifiuto al cittadino per darlo a chi fa recupero termico...essenzialmente perché ci vergognamo a dare dignità al recupero termico...dal che deriva che ci sono pochi impianti e di fatto un oligopolio.
 
il Comune riceve circa 350 euro tons se la qualità è uona...non è che diventa ricco con questo..deve organizzare la raccolta...quanto costi la raccolta pare il segreto di Fatima..ma penso che più o meno la paghino con quello che ricevono...di certo non stanno arricchendosi.
Hai dimenticato la TARI. Con quella i comuni ci sistemano i bilanci...
 
In generale il modello attuale evolverà in modo deciso quando sarà introdotto il deposito cauzionale sulle bottiglie.

In quel momento ..aldilà della privativa...se per ricevere indietro la cauzione sono obbligato a riconsegnare la bottiglia a chi me l'ha venduta o ad una sua organizzazione che li rappresenta...immagino Federditribuzione...o Mineracqua..o le due insieme..i quali poi la useranno per rifare bottiglie, senza doverla vendere in aste pubbliche ...allora mi diventa difficile immaginare che il giusto valore della bottiglia usata sia riconosciuto indirettamente al cittadino, come minor costo Tari o minor costo CAC pagato

cioe ..in teoria.. lo,deposito

il cittadino non dovrebbe pagarepiu CAC su bevande...dunque prezzo al supermercato dovrebbe calare...verosimile che accada?

il Comune non deve più pagarela raccolta delle bottiglie...ma il sistema deve rimanere in vita per tutto il resto....avrà sensibili risparmio di costo tali da poter far scendere la Tari? ..verosimile che accada?

Quello che però potrebbe accadere è che se il PET riciclato resta nella disponibilità...ad esempio ..della GDO..o degli Imbottigliatori..e parallelamente esiste obbligo legale di usarlo nelle bottiglie....come fa un operatore nuovo ad entrare nel mercato?
se cala la competizione....anche potenziale...fra operatori...di solito è un bene o un male per il consumatore?


ecco alcuni spunti su come le decisioni politiche e amministrative incidono sull,economia circolare....che di per se non è buona o cattiva...ma bisogna evitare che si pieghi a favore di qualcuno.
 
Hai dimenticato la TARI. Con quella i comuni ci sistemano i bilanci...

in Teoria ...il Comune incassa il contributo per i materiali che ricicla...e se restano dei costi,li paga con la Tari per portare bilancio RIFIUTI a zero...in teoria.p non può imporre TARI che OLTRE ai costi che restano a carico gestione rifiuti...per,pagare altre,spese del Comune.
 
..Ferrarelle inizia a produrre bottiglie riciclate in proprio
questo si è un dato significativo positivo, altro che le pseudo plastiche similcompostabili
vuol dire elevare la plastica a materiale veramente riutilizzabile, oltretutto con costi accettabili
 
Come tutti.....
Infatti l'economia circolare della plastica è una mezza verità, bufala per l'altra metà...
 
questo si è un dato significativo positivo, altro che le pseudo plastiche similcompostabili
vuol dire elevare la plastica a materiale veramente riutilizzabile, oltretutto con costi accettabili
Come sempre più bugie che verità concentrate in poche parole.
Non si tratta di simil plastiche ma di bioplastiche, che sono polimeri plastici a tutti gli effetti. Non sono pseudo compostabili ma compostabili.
I costi accettabili della plastica riciclata lo sono in quanto il costo ulteriore lo pagano i cittadini.
 
Beh certo.... ci mancherebbe.... in ogni caso quell’impianto non produce bottiglie.

A me premeva soprattutto precisare che non si tratta di bottiglie 100% PET riciclato, non mi pare fosse molto chiaro.
 
preforme vengono inviate ai PROPRI impianti di imbottigliamento, dove diventano bottiglie.
ne avevo già parlato, le bottiglie non si fanno in una sola lavorazione ma in due
la prima è lo stampaggio del collo che porta una piccolissima bottiglia ad alto spessore, l'assieme ingombra pochissimo ed è molto robusto, può benissimo essere processato in una sola sede centrale e failmente trasportato
la seconda è il soffiaggio ad alta temperatura dove la parte attaccata al collo viene gonfiata e si ottiene il prodotto finale con estrema semplicità, è importante che sia vicino alla linea di imbottigliamento perché il manufatto ottenuto è sterile
 
Ferrarelle dice che fa preforme in quell’impianto, non bottiglie, miscelando PET riciclato con PET vergine

https://www.ferrarelle.it/rpet/wp-c...ncio-di-Sostenibilità-2017-Ferrarelle-spa.pdf

perche oggi esiste un limite legale del 50%, solo in Italia tra l'altro, di cui nessuno ha mai saputo ben spiegare la genesi, e che è destinato a sparire.


ma aldilà della % , quello che va sottolineato è che Ferrarelle ha deciso che il suo futuro è l'economia circolare del PET e non il riciclo nell'umido di un biopolimero.
E ci crede talmente tanto da investire in proprio e direttamente non solo nella produzione di preforme, ma addirittura a monte nel RICICLO DEL PET.
la notizia sta qui..una fonte che investe nel riciclo del PET.
avrebbero potuto semplicemente comprare preforme fatte con riciclato...o comprare riciclato e fare preforme miscelandolo...il fatto che mettano 27 mio di euro in un impianto che dura 20 anni significa che ci credono.
Se pensassero a Pla o altro...non avrebbero fatto loro stampo per PET ( nin vanno bene per Pla) ...e impianto riciclo sarebbe poi inutile.


ecco..la notizia è questa....se poi ora si può fare solo 50%, per legge, non possono che adeguarsi...appena saranno a regime, tale limite chiederanno sia rimosso.
 
GRAZIE PER LA PRECISAZIONE, ma una domanda
come mai tutti si lamentano in maniera avulsa da un ragionamento razionale ma nessuno di questi santoni "manifesta" per togliere questo limite itagliota che tecnicamente non ha alcun senso
non è che è una specce di gioco al massacro del tipo "tanto paggio tanto meglio" considerando che se ci si allineasse con la tecnologia consolidata non avrebbero più spazio per piagnucolare ?
 
GRAZIE PER LA PRECISAZIONE, ma una domanda
come mai tutti si lamentano in maniera avulsa da un ragionamento razionale ma nessuno di questi santoni "manifesta" per togliere questo limite itagliota che tecnicamente non ha alcun senso
non è che è una specce di gioco al massacro del tipo "tanto paggio tanto meglio" considerando che se ci si allineasse con la tecnologia consolidata non avrebbero più spazio per piagnucolare ?

ci sono strani limiti...ad esempio il CSS - combustibile si può usare al 10% in Italia nei cementifici...in Europa senza limiti.
di questo di certo ne beneficiano coloro che ai cementifici si mettono in alternativa e concorrenza economica.
questa del 50% comunque si potrà facilmente variare...se vedremo che nel mercato ci sono quantitativi di Rpet che non trovano sbocco in nuove bottiglie...lo varieranno.
 

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