nicola
Utente
- Iscritto dal
- 17 Gennaio 2006
- Messaggi
- 201
Sarò monotono ma la mia posizione sulle colture energetiche resta sempre la stessa: usare varietà e specie che normalmente hanno un utilizzo alimentare oltre ad essere uno spreco con il passare del tempo può non diventare redditizzio. Attualmente l'agricoltura spinge molto sugli input e il mercato non è libero come tutti gli altri. Confrontate i costi delle colture no food nei confronti delle rispettive food.
http://www.borsamerci.mn.it/index.jsp?sid=...e=1166731810114
Io porto sempre l'esempio del pellet: benchè possa essere fatto da scarti il suo prezzo con il passare degli anni è aumentato velocemente, cosa accadrà per colture alimentari? Trovo interessanti le soluzioni alternative in terreni marginali (come nel caso del nostro amico del forum che si occupa del vetiver). Se un terreno è fertile e sano il solo motivo per cui un agricoltore decida di piantare barbabietole o soia a scopo enrgetico è la libertà del mercato e la possibilità di guadagnare molto di più. La cosa potrebbe avere anche ripercussioni sui prezzi della frutta e verdura.
http://www.borsamerci.mn.it/index.jsp?sid=...e=1166731810114
Io porto sempre l'esempio del pellet: benchè possa essere fatto da scarti il suo prezzo con il passare degli anni è aumentato velocemente, cosa accadrà per colture alimentari? Trovo interessanti le soluzioni alternative in terreni marginali (come nel caso del nostro amico del forum che si occupa del vetiver). Se un terreno è fertile e sano il solo motivo per cui un agricoltore decida di piantare barbabietole o soia a scopo enrgetico è la libertà del mercato e la possibilità di guadagnare molto di più. La cosa potrebbe avere anche ripercussioni sui prezzi della frutta e verdura.