Energia Eolica dal Rigattiere...


CITAZIONE (angelo comandù @ 19/8/2005, 18:49)
Ultima nota sull'ippatto ambientale, si sa che lo specchio, ha la capacità di riflettere tutto ciò che ha intorno, e che l'occhio a seconda dell'inclinazione usata, vede ciò che viene riflesso. Questo fa sì che tale torre si riesca a vedere solamente a circa tre Km di distanza.

Cordialità

Dott. Angelo Comandù
La ringrazio, dott. Comandù, per il riscontro. In verità non mi è risultata chiara la parte sull'impatto ambientale, non mi preoccupavo della visibilità della torre, considerando i fabbricati di 15 piani a 100 metri dalle spiagge che si realizzano comunemente. Mi chiedevo solo se un innalzamento consistente della temperatura al suolo, su quella superficie, non potesse produrre una modificazione dell'area e del suolo stesso producendo, nel tempo, problemi alla struttura ed una eccessiva evaporazione.

Cordiali saluti.
heim
 
Caro HEIM,
anche le normali serre fanno aumentare la temperatura al suolo, non vedo differenze significative per l'impatto ambientale.
E' chiaro che il microclima cambia sostanzialmente, dopotutto e' comunque una costruzione.
Semmai si possono considerare i problemi di rumorosita', peraltro paragonabili a quelli di altri aerogeneratori, anche se con diverse caratteristiche nello spettro di frequenze acustiche. Se ho capito bene, il problema degli infrasuoni dovrebbe essere in questo caso minimizzato.

Ciao
Mario

Edited by mariomaggi - 20/8/2005, 09:49
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 20/8/2005, 09:44)
Caro HEIM,
anche le normali serre fanno aumentare la temperatura al suolo, non vedo differenze significative per l'impatto ambientale.
E' chiaro che il microclima cambia sostanzialmente, dopotutto e' comunque una costruzione.
Semmai si possono considerare i problemi di rumorosita', peraltro paragonabili a quelli di altri aerogeneratori, anche se con diverse caratteristiche nello spettro di frequenze acustiche. Se ho capito bene, il problema degli infrasuoni dovrebbe essere in questo caso minimizzato.

Ciao
Mario​

Non è così semplice, nel pratico, mentre lo è concettualmente. Mi spiego meglio.
La torre necessita di vento caldo, più o meno 35 / 40 °C a circa 50 / 60 km/h. In queste condizioni non credo che i 5 kmq di area destinata a serbatoio di riscaldamento siano sfruttabili per colture di alcun genere. Un vento di quel genere non farebbe crescere le piante oltre che a "cuocerle" . Non sono un ingegnere ma mi intendo di orticoltura un pò. La terra, inltre, verrebbe asciugata fuori misura, il vento ne estrarrebbe l'umidità a gran velocità, quindi ipotizzo un degrado del terreno con perdita di tenuta meccanica. Ovvio che tutto è studiabile e preventivabile, ma ritengo che in fase di scelta dei siti si debba gioco-forza, orientarsi verso aree non sfruttabili, desertiche. E non tutti i paesi ne dispongono.

saluti - heim
 
CITAZIONE (HEIM @ 20/8/2005, 09:29)
Ultima nota sull'ippatto ambientale, si sa che lo specchio, ha la capacità di riflettere tutto ciò che ha intorno, e che l'occhio a seconda dell'inclinazione usata, vede ciò che viene riflesso. Questo fa sì che tale torre si riesca a vedere solamente a circa tre Km di distanza.

Cordialità

Dott. Angelo Comandù
La ringrazio, dott. Comandù, per il riscontro. In verità non mi è risultata chiara la parte sull'impatto ambientale, non mi preoccupavo della visibilità della torre, considerando i fabbricati di 15 piani a 100 metri dalle spiagge che si realizzano comunemente. Mi chiedevo solo se un innalzamento consistente della temperatura al suolo, su quella superficie, non potesse produrre una modificazione dell'area e del suolo stesso producendo, nel tempo, problemi alla struttura ed una eccessiva evaporazione.

Cordiali saluti.
heim
Spett.le Sig. Heim,
avevo capito benissimo la domanda, io ero andato oltre, ma vedo che il Sig. Mario Maggi, ha risposto con tempismo da velocista, ed in ottima armonia con la problematica.
Cordialità
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 20/8/2005, 09:44)
Caro HEIM,
anche le normali serre fanno aumentare la temperatura al suolo, non vedo differenze significative per l'impatto ambientale.
E' chiaro che il microclima cambia sostanzialmente, dopotutto e' comunque una costruzione.
Semmai si possono considerare i problemi di rumorosita', peraltro paragonabili a quelli di altri aerogeneratori, anche se con diverse caratteristiche nello spettro di frequenze acustiche. Se ho capito bene, il problema degli infrasuoni dovrebbe essere in questo caso minimizzato.

Ciao
Mario​

Caro Sig. Mario,
giusta osservazione, ma le vibrazioni ed il rumore vengono infranti all'interno del tubo, alla bocca alta della torre, si esce con circa 16 db, quindi meno della metà consentita dalla legge.
Grazie
 
CITAZIONE (HEIM @ 20/8/2005, 10:40)
CITAZIONE (mariomaggi @ 20/8/2005, 09:44)
Caro HEIM,
anche le normali serre fanno aumentare la temperatura al suolo, non vedo differenze significative per l'impatto ambientale.
E' chiaro che il microclima cambia sostanzialmente, dopotutto e' comunque una costruzione.
Semmai si possono considerare i problemi di rumorosita', peraltro paragonabili a quelli di altri aerogeneratori, anche se con diverse caratteristiche nello spettro di frequenze acustiche. Se ho capito bene, il problema degli infrasuoni dovrebbe essere in questo caso minimizzato.

Ciao
Mario​

Non è così semplice, nel pratico, mentre lo è concettualmente. Mi spiego meglio.
La torre necessita di vento caldo, più o meno 35 / 40 °C a circa 50 / 60 km/h. In queste condizioni non credo che i 5 kmq di area destinata a serbatoio di riscaldamento siano sfruttabili per colture di alcun genere. Un vento di quel genere non farebbe crescere le piante oltre che a "cuocerle" . Non sono un ingegnere ma mi intendo di orticoltura un pò. La terra, inltre, verrebbe asciugata fuori misura, il vento ne estrarrebbe l'umidità a gran velocità, quindi ipotizzo un degrado del terreno con perdita di tenuta meccanica. Ovvio che tutto è studiabile e preventivabile, ma ritengo che in fase di scelta dei siti si debba gioco-forza, orientarsi verso aree non sfruttabili, desertiche. E non tutti i paesi ne dispongono.

saluti - heim​

Il vento, per effetto della vastità del suolo, viene a svilupparsi negli ultimi 200 mt dall'ingresso dei tunnel.
Se ben irrigati, come avviene in qual si voglia campo coltivato, abbiamo l'effetto fast, mi spiego meglio, in alcune aree, si potrebbero fare addirittura due raccolti l'anno ad esempio di pomodori. L'umidità evaporerebbe contro il telo alto della serra, per poi ricadere a pioggia. Prove già da noi effettuate a mezzanine (madrid)
Saluti
 
OFF TOPIC
CITAZIONE (angelo comandù @ 19/8/2005, 18:02)
il problema è secondo il mio parere, che ognuno vuole farsela da se, e non vogliono collaborare,​


Dear Angelo,
mi permetto di citarti per fare alcune considerazioni sul "quote" sopra.
CITAZIONE
Credere nell’opera che l’uomo può creare, significa credere nel futuro, credere nel futuro significa credere in noi stessi: uomini intelligenti al servizio del futuro.
Dott. Angelo Comandù​


La possibilità di creare, di cambiare la realtà, è una caratteristica distintiva degli uomini; certo che nella creazione, nel cambiamento, esistono una miriade di possibilità che, a seconda del punto di vista, possono essere considerate più o meno giuste o sbagliate.
wacko.gif


La realtà, comunque, è sempre posta sotto i vincoli della soggettività, anche se in qualche modo prende poi una valenza collettiva.

Ma come è possibile in un mondo soggettivo fare delle valutazioni generali sulla realtà in grado di identificare ciò che è "giusto" e ciò che è "sbagliato"?

Gli altri, come dice un mio caro amico, sono il mistero che ci circonda; quelli a cui a volte ci avviciniamo interessati, mentre altre volte sembrano allontanarci con una sorta di repulsione, quasi di paura.

Ecco allora che l'altro diventa il nemico, ma non il nemico funzionale alla battaglia dialettica, al gioco delle parti fatto di regole condivise e condivisibili, fatto di libertà ed ostacoli; piuttosto qualcuno di diverso, il "non compreso", l'incomprensibie, appunto, il mistero.

CIO' CHE CREA LA DIFFERENZA è sempre l'individuo. Ci sono persone che agiscono per il maggior bene rivolto a se stessi, alla propria famiglia, al proprio gruppo (entourage); questo gruppo però ha un limite, ed è a quel limite che avvengono quelle che io chiamo allontanamenti, diffidenze, sotterfugi, incomprensioni. Qui abita la decadenza dell'umanità, il maligno inteso come azione criminale, rivolta alla distruzione del simile incompreso e mistrerioso.

Lo scopo deve essere piuttosto quello di allargare la propria cerchia, allargarla oltre il proprio bordo, confine a tratti sconosciuto, per arrivare ad abbracciare, comprendere, quel "misterioso", apparente antagonista, che ci aggredisce di "incomprensione".

CITAZIONE
il problema è secondo il mio parere, che ognuno vuole farsela da se, e non vogliono collaborare,​


La domanda che dobbiamo porci è:"Noi fino a che punto siamo "liberi" di collaborare?" In questo modo, ponendoci questa domanda, scopriamo la nostra limitatezza, la nostra diminuita capacità di comprendere, il nostro rifiuto a prenderci delle responsabilità per l'ALTRO, quello che vediamo lontano ma che in fondo ci appartiene, perlomeno come umano sconosciuto, abitante dello stesso pianeta terra.

Questa, extrema ratio, diventa guerra: un espressione della mancata "reciproca comprensione"; anche nel business l'unico modo di riuscire a creare un ambiente "collaborativo" è essere disposti a mettersi in discussione con l'obiettivo di allargare i propri orizzonti fino al punto in cui la "condivisione" può diventare possibile.

Ahimé, la degenerazione e la pazzia che giungono alla guerra sono però anche in quel "nostro" vicino che uccide, sbrana con noncuranza i suoi simili, e allora? Quale metodo è possibile usare per riconoscere il criminale, che solitamente è molto abile a nascondersi e mimetizzarsi nell'anonimato?

Guardiamo quello che produce!

Ciò che le persone producono ci permette di catalogarle, inserirle in una logica capace di riconoscere quanto è fatto per il maggior bene e quanto si esprime per puro fine egoistico. Ecco, quindi, che in questo forum dopo qualche tempo si delineano le personalità, coloro che agiscono per meri scopi egoistici e chi, tra i più, è interessato a collaborare, ad espandere il bene collettivo, sociale, del vivere e prosperare.

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Fernando

Edited by FernandoFast - 21/8/2005, 19:45
 
Gentile Sig. Angelo,
vorrei porti qualche altra domanda, che probabilmente stuzzicherà la curiosità anche di altri membri del forum, in merito alle vostre soluzioni in grado di produrre 5Kw effettivi, di cui si è parlato marginalmente. Vorrei sapere se state pensando alla commercializzazione, quanta superficie occuperebbe questo tipo di impianto e in linea di massima, nel caso in cui li metteste in commercio, quali potrebbero essere il tempo di attesa e il costo indicativo degli impianti. Spero di non aver posto domande, come dire, "imbarazzanti"
play_ball.gif


Grazie.
 
CITAZIONE (FernandoFast @ 20/8/2005, 20:59)
OFF TOPIC
CITAZIONE (angelo comandù @ 19/8/2005, 18:02)
il problema è secondo il mio parere, che ognuno vuole farsela da se, e non vogliono collaborare,​


Dear Angelo,
mi permetto di citarti per fare alcune considerazioni sul "quote" sopra.
CITAZIONE
Credere nell’opera che l’uomo può creare, significa credere nel futuro, credere nel futuro significa credere in noi stessi: uomini intelligenti al servizio del futuro.
Dott. Angelo Comandù​


La possibilità di creare, di cambiare la realtà, è una caratteristica distintiva degli uomini; certo che nella creazione, nel cambiamento, esistono una miriade di possibilità che, a seconda del punto di vista, possono essere considerate più o meno giuste o sbagliate.
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La realtà, comunque, è sempre posta sotto i vincoli della soggettività, anche se in qualche modo prende poi una valenza collettiva.

Ma come è possibile in un mondo soggettivo fare delle valutazioni generali sulla realtà in grado di identificare ciò che è "giusto" e ciò che è "sbagliato"?

Gli altri, come dice un mio caro amico, sono il mistero che ci circonda; quelli a cui a volte ci avviciniamo interessati, mentre altre volte sembrano allontanarci con una sorta di repulsione, quasi di paura.

Ecco allora che l'altro diventa il nemico, ma non il nemico funzionale alla battaglia dialettica, al gioco delle parti fatto di regole condivise e condivisibili, fatto di libertà ed ostacoli; piuttosto qualcuno di diverso, il "non compreso", l'incomprensibie, appunto, il mistero.

CIO' CHE CREA LA DIFFERENZA è sempre l'individuo. Ci sono persone che agiscono per il maggior bene rivolto a se stessi, alla propria famiglia, al proprio gruppo (entourage); questo gruppo però ha un limite, ed è a quel limite che avvengono quelle che io chiamo allontanamenti, diffidenze, sotterfugi, incomprensioni. Qui abita la decadenza dell'umanità, il maligno inteso come azione criminale, rivolta alla distruzione del simile incompreso e mistrerioso.

Lo scopo deve essere piuttosto quello di allargare la propria cerchia, allargarla oltre il proprio bordo, confine a tratti sconosciuto, per arrivare ad abbracciare, comprendere, quel "misterioso", apparente antagonista, che ci aggredisce di "incomprensione".

CITAZIONE
il problema è secondo il mio parere, che ognuno vuole farsela da se, e non vogliono collaborare,​


La domanda che dobbiamo porci è:"Noi fino a che punto siamo "liberi" di collaborare?" In questo modo, ponendoci questa domanda, scopriamo la nostra limitatezza, la nostra diminuita capacità di comprendere, il nostro rifiuto a prenderci delle responsabilità per l'ALTRO, quello che vediamo lontano ma che in fondo ci appartiene, perlomeno come umano sconosciuto, abitante dello stesso pianeta terra.

Questa, extrema ratio, diventa guerra: un espressione della mancata "reciproca comprensione"; anche nel business l'unico modo di riuscire a creare un ambiente "collaborativo" è essere disposti a mettersi in discussione con l'obiettivo di allargare i propri orizzonti fino al punto in cui la "condivisione" può diventare possibile.

Ahimé, la degenerazione e la pazzia che giungono alla guerra sono però anche in quel "nostro" vicino che uccide, sbrana con noncuranza i suoi simili, e allora? Quale metodo è possibile usare per riconoscere il criminale, che solitamente è molto abile a nascondersi e mimetizzarsi nell'anonimato?

Guardiamo quello che produce!

Ciò che le persone producono ci permette di catalogarle, inserirle in una logica capace di riconoscere quanto è fatto per il maggior bene e quanto si esprime per puro fine egoistico. Ecco, quindi, che in questo forum dopo qualche tempo si delineano le personalità, coloro che agiscono per meri scopi egoistici e chi, tra i più, è interessato a collaborare, ad espandere il bene collettivo, sociale, del vivere e prosperare.

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Fernando​

Ho letto e riletto più volte il suo messaggio, pieno di verità, ma anche di autocritica, inteso come essere umano.
E' vero che tutti noi celiamo tesori nascosti in noi, e volgliamo esserne i custodi, è vero che vediamo gli altri come possibili intrusi nelle nostre stanze private, ed è anche vero che sono queste le cose che portano a piccole guerre (intese come guerre spesso solo legali) ed anche a quelle guerre più importanti dove si calpestano i diritti umani al limite del possibile. Però, è anche vero che quando si offre semza prezzo, e senza costo, la risultanza è sempre senza valore, e quindi di facile risultanza e senza preoccupazioni, costi, e responsabilità.
Per questi motivi si cerca di far concuistare le vette del successo a chi crede veramente di poterci aiutare, altrimenti sarebbe solamente un regalo, ed in più senza valore.
Sono certo che collaborare per il bene e futuro dell'umanità, (in senso metaforico, basta pensare ai propri figli che vivranno dopo di noi) sarebbe una conquista non da poco.
Agli inizi del 2004, il Santo Padre Giovanni Paolo II, definì il nostro progetto, il progetto di pace, perchè distoglieva potere al petrolio, e così facendo sarebbero cessate le guerre, basate e pensate solo per averne il potere, queste parole, hanno fatto del mio progetto un obiettivo da raggiungere sneza sconti per alcuno.
A volte uno può confondere i modi di fare, ed interpretarli per egoismo, ma le motivazioni possono essere molteplici.
Grazie e cordialità

Dott. Angelo Comandù
 
CITAZIONE (shanghai @ 21/8/2005, 11:30)
Gentile Sig. Angelo,
vorrei porti qualche altra domanda, che probabilmente stuzzicherà la curiosità anche di altri membri del forum, in merito alle vostre soluzioni in grado di produrre 5Kw effettivi, di cui si è parlato marginalmente. Vorrei sapere se state pensando alla commercializzazione, quanta superficie occuperebbe questo tipo di impianto e in linea di massima, nel caso in cui li metteste in commercio, quali potrebbero essere il tempo di attesa e il costo indicativo degli impianti. Spero di non aver posto domande, come dire, "imbarazzanti" :play_ball.gif:

Grazie.​

Buon giorno Sig. Shanghai,
nessun imbarazzo, anzi, stiamo studiando una specie di Kitt, da poter mettere in commercio.
Stiamo però anche costituendo una società per azioni, con la partecipazione di un gruppo leader nel campo dell'energia, e quindi i prezzi non riesco ancora ad indicarli, (quando ci si sposa bisogna decidere in due), indicativamente credo si aggirerà attorno ai 20 - 25.000 Euro, tenga anche presente che questo tipo di impianto, genera 43 Mgw anno, stiamo cercando di arrivare ai 50, per poter avere accesso ad un pacchetto di certificati verdi da piazzare in borsa, la cosa diventerebbe più interessante ancora. Lo spazio necessario è fra i 80 - 120 mt2.
Cordialità

Dott. Angelo Comandù

Edited by angelo comandù - 22/8/2005, 09:29
 
CITAZIONE (angelo comandù @ 22/8/2005, 09:28)
si aggirerà attorno ai 20 - 25.000 Euro, tenga anche presente che questo tipo di impianto, genera 43 Mgw anno​

se questo che lei dice corrisponderà al vero il solare fotovoltaico sarà abbandonato some tecnologia assolutamente inutile economicamente...

questo perchè:
5Kw X 24 ore X 365 giorni porterebbero a 43.800 kWh

se si vende l'energia a 3 centesimi di euro (prezzo all'ingrosso competitivo) e a questi aggiungiamo 11 cent dei certificati verdi (stima pessimistica più probabile 13 cent) abbiamo

43.800 X 0,14 euro = 6.132 euro

che ci fa raggiungere il punto di pareggio in

costo ipotesi 25.000 : 6.132 = poco più di 4 anni

Solare fotovoltaico e conto energia inutili....

Quando posso cominciare a vendere i suoi impianti? ho già più di 400 kW da vendere ai miei clienti già interessati al fotovoltaico!!!!!

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Edited by FernandoFast - 22/8/2005, 15:27
 
Caro Fernando,
CITAZIONE
questo perchè:
5Kw X 24 ore X 365 giorni porterebbero a 43.800 kWh​


24 ore di sole al giorno mi sembrano un po' troppe
wink.gif


In agosto vedi anche tu quante ne abbiamo .....
sad.gif


Ciao
Mario

P.S.: ho visto che ci sono altre due discussioni sui camini solari
Qui e Qui, questa continua sutto il titolo "rigattiere" che non c'entra per niente.
Proporro' di creare nella sezione F.E.R. classiche una sottosezione "Energie integrate e argomenti comuni" dove mettere post come miglioramenti alle F.E.R. che altrimenti finiscono nel dimenticatoio.

Edited by mariomaggi - 22/8/2005, 15:57
 
CITAZIONE
5Kw X 24 ore X 365 giorni porterebbero a 43.800 kWh​

riporto semplicmente il calcolo che da Angelo Comandù

considerazioni sulla cosa non ne ho fatte...
Ciao
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F

Edited by FernandoFast - 22/8/2005, 16:52
 
CITAZIONE (FernandoFast @ 22/8/2005, 15:26)
CITAZIONE (angelo comandù @ 22/8/2005, 09:28)
si aggirerà attorno ai 20 - 25.000 Euro, tenga anche presente che questo tipo di impianto, genera 43 Mgw anno​

se questo che lei dice corrisponderà al vero il solare fotovoltaico sarà abbandonato some tecnologia assolutamente inutile economicamente...

questo perchè:
5Kw X 24 ore X 365 giorni porterebbero a 43.800 kWh

se si vende l'energia a 3 centesimi di euro (prezzo all'ingrosso competitivo) e a questi aggiungiamo 11 cent dei certificati verdi (stima pessimistica più probabile 13 cent) abbiamo

43.800 X 0,14 euro = 6.132 euro

che ci fa raggiungere il punto di pareggio in

costo ipotesi 25.000 : 6.132 = poco più di 4 anni

Solare fotovoltaico e conto energia inutili....

Quando posso cominciare a vendere i suoi impianti? ho già più di 400 kW da vendere ai miei clienti già interessati al fotovoltaico!!!!!

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Salve Fernando,
corrisponde al vero. altrochè, ho capito che lei ne capisce molto di mercato energetico, voglio però metterci due note, i tagli di vendita sono di 50 Mgw, e bisogna assolutamente raggiungerli e venderli nell'anno solare, cioè 01/01/200? - 31/12/200?, altrimenti si perdono, aggiunga che sulla base della produzione dell'anno precedente, è possibile vendere il pacchetto all'inizio dell'anno, prima ancora di produrli, bisogna però assolutamente raggiungerli poi, pena la restituzione con una forte mora, è prevista poi la defiscalizzazione del 36% in 5 anni sulla base dell'irpef da versare, quindi 7,2% anno. La quotazione di oggi in borsa dei certificati verdi, è di 107,60 Euro a Mgw. calcoliamo poi che trattandosi di autoconsumo, il Kw vale molto di più, ben il 92% del costo attuale pagato all'enel. Rifacciamo i conti:

50 Mgw X 0,322 risparmio per autoconsumo = 16.100
50 Mgw X 107,60 certificati verdi = 5.380
36% di 25.000 risparmio fiscale 9.000
9.000 : 5 defiscalizzazione annua = 1.800

Totale anno 23.280
Totale 5 anni 116.400 Euro

Ovvio che calcolandolo per autoconsumo vale molto di più, il Pay Back è nel secondo anno. Probabilmente l'impianto per raggiungere i 50 Mgw costerà qualche cosina in più. Dimenticavo le royalty del 4% agli inventori, e l'eventuale utile al commerciante. Comunque sia vale sempre la pena.

Appena pronto (sperando che la .... socia) lo permetta, la terrò presente.

Cordialità
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 22/8/2005, 15:40)
Caro Fernando,
CITAZIONE
questo perchè:
5Kw X 24 ore X 365 giorni porterebbero a 43.800 kWh​


24 ore di sole al giorno mi sembrano un po' troppe
wink.gif


In agosto vedi anche tu quante ne abbiamo .....
sad.gif


Ciao
Mario

P.S.: ho visto che ci sono altre due discussioni sui camini solari
Qui e Qui, questa continua sutto il titolo "rigattiere" che non c'entra per niente.
Proporro' di creare nella sezione F.E.R. classiche una sottosezione "Energie integrate e argomenti comuni" dove mettere post come miglioramenti alle F.E.R. che altrimenti finiscono nel dimenticatoio.​

Certo Mario che oviiamente 24 ore al giorno bisogna poi spenderla questa energia, però si può vendere, e l'Enel è obbligata a ritirarla.

Buona idea quella della F.E.R.

Cordialità
 
Caro Angelo,
CITAZIONE
Certo Mario che oviiamente 24 ore al giorno bisogna poi spenderla questa energia,​


io sono convinto che di notte la produzione scenda in modo consistente, ma puo' darsi che mi sbagli.
E' vero che si puo' realizzare un accumulo termico durante il giorno su corpi solidi, ma e' anche vero che il flusso d'aria li raffredda poi in poche ore.

Qual'e' il rapporto previsto tra potenza max diurna e potenza notturna?

Buona serata
Mario
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 22/8/2005, 19:33)
Caro Angelo,
CITAZIONE
Certo Mario che oviiamente 24 ore al giorno bisogna poi spenderla questa energia,​


io sono convinto che di notte la produzione scenda in modo consistente, ma puo' darsi che mi sbagli.
E' vero che si puo' realizzare un accumulo termico durante il giorno su corpi solidi, ma e' anche vero che il flusso d'aria li raffredda poi in poche ore.

Qual'e' il rapporto previsto tra potenza max diurna e potenza notturna?

Buona serata
Mario​

Ciao a tutti
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Spero di sbagliarmi, ma penso che i sistemi piccoli non solo non funzionino durante la notte, ma anche durante giornate molto fredde.

Salutoni
Furio57
biggrin.gif
 
CITAZIONE (mariomaggi @ 22/8/2005, 19:33)
Caro Angelo,
CITAZIONE
Certo Mario che oviiamente 24 ore al giorno bisogna poi spenderla questa energia,​


io sono convinto che di notte la produzione scenda in modo consistente, ma puo' darsi che mi sbagli.
E' vero che si puo' realizzare un accumulo termico durante il giorno su corpi solidi, ma e' anche vero che il flusso d'aria li raffredda poi in poche ore.

Qual'e' il rapporto previsto tra potenza max diurna e potenza notturna?

Buona serata
Mario​

E' vero, di notte il rapporto scende notevolmente, ma si raffredda anche la temperatura, il tutto è proporzionale.
Ammetto però che non è tutto acqua di rose, e che stiamo lavorando per preparare un modello sperimentale che ci aiuti a fare prove tecniche sul campo.
Consigli in tal senso???
Grazie mille, Cordialità
 
CITAZIONE (Furio57 @ 23/8/2005, 00:06)
CITAZIONE (mariomaggi @ 22/8/2005, 19:33)
Caro Angelo,
CITAZIONE
Certo Mario che oviiamente 24 ore al giorno bisogna poi spenderla questa energia,​


io sono convinto che di notte la produzione scenda in modo consistente, ma puo' darsi che mi sbagli.
E' vero che si puo' realizzare un accumulo termico durante il giorno su corpi solidi, ma e' anche vero che il flusso d'aria li raffredda poi in poche ore.

Qual'e' il rapporto previsto tra potenza max diurna e potenza notturna?

Buona serata
Mario​

Ciao a tutti
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Spero di sbagliarmi, ma penso che i sistemi piccoli non solo non funzionino durante la notte, ma anche durante giornate molto fredde.

Salutoni
Furio57
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Buon giorno Furio,
grazie a Dio si sbaglia, perchè sui principi di funzionamento del sistema, sembrarà strano, ma funziona meglio con il freddo che con il caldo.
Quando fa freddo, basta pochissimo, un'accendino a far funzionare il tutto, per assurdo funzionerebbe meglio al polo Nord che qui da noi.
Faccia una prova e poi mi dica.

Accenda un camino, misuri il volume d'aria e la velocità dell'aria stessa alla cima del camino oggi con ipotetici 20 gradi, faccia poi la stessa cosa quest'inverno con ipotetici 0 gradi, vedrà che il volume d'aria aumenta, ed anche la velocità.
Se poi lo facesse con prese d'aria aperte in campo aperto, calcolando la temperuta che a lei serve, si accorgerebbe di un principio fisico incredibile, e capirebbe come facciamo noi a creare il vento da niente.
magari vi preparo un abaco di simulazione semplificato, così vi divertite anche voi a simulare.

Cordialità

Dott. Angelo Comandù
 
Caro Angelo,
CITAZIONE
stiamo lavorando per preparare un modello sperimentale che ci aiuti a fare prove tecniche sul campo.
Consigli in tal senso???​


Sono convinto che in queste realizzazioni le simulazioni in scala siano poco utili, e che possano dare risultati anche molto diversi da quanto avverra' poi sulla realizzazione definitiva.
Fare un camino da 20 metri di altezza per simularne uno da 100 metri non e' certamente una soluzione corretta, anche se puo' dare indicazioni utili, se non altro consente di verificare i risultati delle simulazioni al computer.

Credo che l'unica soluzione sia un buon software, anche se mi rendo conto che una simulazione termo-fluidodinamica non e' cosa da poco. Probabilmente serve una simulazione di tipo boundary e non una ad elementi finiti.
-----------------
Diversamente dagli aerogeneratori di elevata potenza, che pretendono un supporto abbastanza rigido per sostenere la navicella, la soluzione del camino eolico permette di avere un condotto verticale non rigido. Si potrebbe pensare ad una realizzazione con serie di grossi tubi flessibili monoblocco (esempio, 7 oppure 19) raccolti a fascio nella parte verticale e aperti a imbuto rovesciato nella parte in basso. La fasciatura elastica in basso darebbe la necessaria elasticita' alla costruzione (soggetta non solo al vento esterno e ai terremoti, ma anche alla sollecitazione pulsante verso il basso determinata dall'effetto di aspirazione del camino).
In zone non eccessivamente ventose, si potrebbe aiutare il sostentamento con un pallone aerostatico a elio, eventualmente realizzato come camicia del camino, compatibilmente con le necessita' di irraggiamento solare del camino stesso.

Ciao
Mario
 

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