fascio tubiero forato


allora pulito e controllato con telecamera ci sono altri tubi con problemi, inutile a questo punto accanirsi con interventi inutili.
la caldaia a questo punto è andata, fine. con calma e la buona stagione valuto due soluzioni: la prima è di intubare tutti i tubi e andare comunque avanti fino a che cede il resto; la seconda è quella di sostituire tutti i tubi, uno ad uno e naturalmente controllare in che condizioni è l'interno e se vale la pena perdere tempo.
come ho gia detto non sono contrario alla valvola anticondensa, anche perche su un impianto completo economicamente sono spiccioli e poi si più sempre prevedere un bypass .... comunque non credo che sia la causa determinante, perche in caldaia l'acqua fredda non ci entra mai, la caldaia è impostata a 70° e anche qualche cosa di più e scambia con un acumulatore che nella parte bassa ( ritorno alla caldaia) non scende mai sotto 63° quindi anche con la vlavola istallata avrebbe lavorato sempre aperta, quindi l'unico momento critico è la prima partenza autunnale quando il solare comincia ad essere poco efficiente, e in ogni caso l'entrata in reggime di tutto molto rapido, boh tempo che le caratteristiche dei materiali siano scarse..... è ovviamente solo una mio pensiero approssimativo senza alcun supporto scientifico, l'unico vantaggio che la caldaia in questione è cosi semplice che oltre a consentire una riparazione può essere completamente riprodotta magari con altro materiale.
 
che tipo di riscaldamento hai ?
con cosa fai acs ?
dici che sotto il puffer non scende mai sotto i 63°... carichi anche la notte la caldaia ?
 
riscaldamento a radiatori in ghisa e acciaio in bagno.
acs la prelevo dal sanicube rotex serpentina specifica in estate ci pensa il sole e in inverno il pellet, primavera e autunno invece con caldaia a metano.
l'accumolo sotto magari scende pure sotto i 60°, ma il ritorno in caldaia lo preleva non dal basso ma da un passaggio intermedio alla cui altezza c'è una sonda temperatura che appunto durante il normale funzionamento non va mai sotto anche quando perte il riscaldamento nei momenti più freddi va a 60°, quando si preleva acs è praticamente ininfluente...
i momemti più critici sono proprio le prime accensioni quindi una all'anno e magari quando capita che finisce il pellet nella tramoggia, ma in quest'ultimo caso si fermano tutto ( circolatori e caldaia) al raggiungimento dei 55°, insomma i momenti critici possono essere in 6 anni 12 partenze....
ho comunque pensato anche alla mancanza dell'anodo....
 
ecco le foto dell'interno della caldaia e dei relativi tubi:
int1.JPG
int2.JPG
int3.JPG

che ve ne pare, le pareti della caldaia sono sostanzialemte buone i tubi completamente marci.
 
bah, bisogna sentire se si può sostituire solo il corpo caldaia (come ricambio) e tenere tutto il resto...
 
calcola bene i costi....
alla fine penso spendi meno caldaia nuova e conto termico che non il solo corpo caldaia
ma tu cosa intendi per corpo caldaia? cambiare i tubi e tenere la carrozzeria ???
 
ma cos'è tutta quella roba attaccata alle pareti e ai tubi..? calcare o sedimenti rilasciati dall'acqua che circola e poi calcifica.. ?
caspita.. ma tutte le caldaie ad acqua e termocamini, se si aprono hanno tutta questa cosa attaccata..:spettacolo: .

perchè parli di anodo sacrificale ? era a vaso aperto ?
 
dott nord est per corpo caldaia intendo appunto solo la parte che contiene l'acqua, detto terra terra, e tenere tutto il resto, braciere, coclee, motore ecc ecc
il conto termico 2.0 si ma ci vogliono soldi veri e io ne ho assai pochi..... in qualche modo mi devo arrangiare e trovare la via meno dolorosa.

aldo55 certo che è a vaso aperto, ma il vaso è posto sul puffer...
 
quella roba sulle pareti credo che siano incrostazioni, sulle pareti della cldaia è abbastanza sottile sui tubi invece è di notevole spessore, proaticamente delle bolle con dentro una sostanza nera presumo siano scaglie del tubo stesso.
 
il conto termico 2.0 si ma ci vogliono soldi veri e io ne ho assai pochi..... in qualche modo mi devo arrangiare e trovare la via meno dolorosa.

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ma appunto, se con la stessa cifra hai una caldaia nuova, non capisco perchè non farlo...boh
di che potenza hai bisogno?
 
... mkcp, ma l' impianto era a vaso aperto?

Mi vengono seri dubbi che anche il resto dell' impianto sia messo così!

Spero che in mezzo ci sia stato uno scambiatore e lato termosifoni impianto a vaso chiuso!
 
Azz....che devastazione......mai vista una caldaia in simili condizioni....:cry: Ho visto caldaie sezionate dopo 30 anni di onorato servizio, ma a parte qualche residuo nerastro niente più, le lamiere erano perfette...!!!

mkcp per curiosità, hai verificato la durezza dell'acqua?? Sembra che come fluido vettore sia stato utilizzato dell'acido solforico....al posto dell'acqua!!

Saluti
 
aldo55 certo che è a vaso aperto, ma il vaso è posto sul puffer...

mkcp.. non era mica così scontato fosse vaso aperto.. dici che hai un puffer ma di quanti litri.. sicuro sia a vaso aperto.. cioè una vaschetta con galleggiante.. e quanti litri sarebbe..
comunque se fosse a vaso aperto dovrebbe essere assai capiente per contenere anche l'espansione del puffer, oltre a quello della caldaia e facendo un'analisi personale, credo
che avevi continui rabocchi per essersi ridotta cosi la caldaia.. se cambi caldaia fallo vaso chiuso, eviti certi problemi..

magari anche il puffer è nelle stesse condizioni.. poi in tutte le indicazioni della tatano non ho visto schema di vaso aperto sopra il puffer.. boh..
 
..... Renato forse ha acqua davvero poco calcarea, quasi distillata .... il che potrebbe spiegare quel tipo "violento" di corrosione !!

In piu' potrebbe aver avuto un forte rimescolamento della stessa per un non perfetto posizionamento del circolatore, con assorbimento continuo di ossigeno (acqua fredda assorbe ossigeno, quando si riscalda lo ributta fuori ed il calore massimizza la reazione di ossidazione del metallo) ed i continui sbalzi di temperatura (niente anticondensa?) hanno aumentato notevolmente i cicli.

In piu', diciamoci la verità, la qualità del materiale non sarà proprio il massimo che si trova in commercio!!!!, ed a quel tempo comunque veniva venduto a peso d'oro.....

La tempesta perfetta!
 
forse non l'ho detto prima, ma apparte stringere qualche raccordo, montare qualche rubinetto e stasare qualche scarico, non sono un idraulico e ne tanto meno un termotecnico, non ho idea di calcoli e quant'altro c'è dietro alla realizzazione di un impianto a regola d'arte.
quindi forse descrivo anche male la situazione.
scresan: si è a vaso aperto.
la caldaia scambia l'acqua con il sanicube rotex (quello che io ho definito puffer) praticamente è un fusto di plastica con le varie serpentine, acs, radiatori, solare, una guarnizione è un coperchio. quindi come gia detto l'acqua tecnica non va da nessuna altra parte. i radiatori hanno il suo circolatore con vaso chiuso ecc. quindi almeno che non sia bucata la serpentina di acciaio inox i due liquidi non si mescolano.
aldo55; non so se sia scontato o meno ma credo che con il sanicube sia inutile il vaso chiuso visto che di per se è sostanzialmente aperto, ha il troppo pieno che va a terra, quindi può essere giusta la tua analisi dei continui rabbocchi, ma non ho mai trovato liquido a terra quindi può andar via solo per evaporazione. boh spero che il sanicub sia salvo, è plastica e acciaio inox al limite è tutto depositato sul fondo
renatomeloni; assolutissimamente vero, qui prima c'era una vecchia caldaia a legna montata con i piedi, circolatore un termostato e via ai radiatori, vaso chiuso, e i radiatori erano montati in serie zero anticondensa, montata nel 1980 morta nel 2007.... 27 anni, sbalzi termici continui, condense a gogo, ripartenze a freddo tutti i giorni in peggio del peggio montata da un idraulico improvvisato è durata 27 anni invece dopo 6 anni pare acido solforico.
p.s. chi me l'ha montata non è un bischero ma lavora nel settore da tanto ha ditta e diversi operai, forse aveva poca esperienza con la biomassa...
 
potrebbe essere, il forte rimescolamento con conseguente ossigenazione, magari il sanicube non è adatto a questo tipo di applicazione?
la durezza non ricordo ma non era importante.
 
no aspè.. non so ricordi bene.. però mi pare che il sanicube lavora su serpentine sia generatore, riscaldamento e acs.. per cui il vaso aperto è ok ma per il sanicube, la caldaia ?
 

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