Non ho affatto detto che per realizzare un pannello FV si spende più energia di quanto lui stesso possa erogare nell'arco della sua vita. Ho detto che se quel pannello lo si usa per produrre idrogeno che successivamente verrà stoccato e convertito nuovamente in energia, nel complesso l'energia consumata per produrre il pannello, ma anche la fuel cell, le celle per l'elettrolisi, i compressori ecc... è maggiore di quella ricavata dall'intero sistema. Il rendimento teorico è del 7%, in pratica sarà sicuramente inferiore.
Vedo di chiarire di cosa sto parlando...
Se per costruire un sarchiapone che mi fornisce 10000 Kwh ne consumo 10002 l'EROEI è negativo. Fin qui ci siamo no?
Se io pago quel sarchiapone 1000€ e rivendo l'energia a 1500€ dell'EROEI negativo me ne strasbatto. Quando ho accennato al rendimento di una centrale termoelettrica a carbone che getta in fumo il 75% dell'energia potenziale contenuta nel carburante era perchè ho fatto con altri proprio un ragionamento su quanto l'EROEI sia di interesse del produttore. Prima di arrivare a essere bruciato il carbone viene estratto, trasportato, lavorato il che implica grossi costi energetici (e di altro tipo). Ma questi costi NON interessano al produttore. In realtà l'EROEI potrebbe essere del tutto negativo, ma finchè il carbone serve a rivendere a 1.5 un prodotto pagato 1 (per dire) chi mai dovrebbe fregarsene? E' possibile che già ora stiamo bruciando più energia di quanta otteniamo col ciclo del carbone (non dimentichiamo che serve anche molta energia per evitare inquinamento, catturare la Co2, curare le persone, ripulire l'ambiente...) eppure nessuno se ne preoccupa, anzi! L'analisi è sempre pignola allo spasimo nel definire la "resa" delle FER e bonacciona al limite della complicità per le fossili!
Definire una cifra del 7% o meno come resa di un sistema FER a mio parere non è corretto nè onesto e si presta a conclusioni del tutto sbagliate. Sono stato un pò "colorito" prima nello sviscerare questo punto, ma dato che è una cosa che esce spesso credo sia giusto putnarci il dito.
Un sistema FER produce energia sotto forma di elettricità, perlopiù senza consumo di carburante (a parte la biomassa). Quindi perlomeno per Fv, solare termoelettrico ed eolico l'unica cifra che deve interessare nel computo economico è la
quantità di energia che il sistema fornisce. Se un pannello mi fornisce 500 kWh/anno NON ha alcuna reale importanza ai fini del computo di resa di quanta parte dell'intera radiazione solare o di spinta di vento disponibile essa sia frutto!
Una cosa è dire che mi devo comprare e trasportare una tonnellata di carbone per estrarne l'energia contenuta in 250 chili e gettare letteralmente nel water gli altri 750...
Tutt'altra cosa è sapere che quei 500 kWh sono il 18 % della radiazione solare che colpisce il pannello!
Nel secondo caso NON c'è alcun spreco! La resa del pannello ha un'importanza sopratutto per gli spazi occupati. Che sono un costo certo, ma secondario! E comunque vengono analizzati e conteggiati in sede di progettazione. In alcuni casi può essere più conveniente utilizzare pannelli a basso rendimento e costo basso al metro quadro, in altri è meglio usare pannelli a più alta resa. Ovviamente una resa elevata è auspicabile, ma nel concreto è il
costo a kWh prodotto che viene conteggiato.
In ogni caso un impianto FER produce un tot di kWh ed ha un costo di installazione che entra nell'ammortamento. Se il mio impianto mi è costato un milione a me interessa quanti kWh produce ogni anno. La "resa" su un teorico 100% della fonte a questo punto per me è una curiosità e stop. Diverso è il caso se io mi devo comprare il 100% della fonte per ottenerne la resa! Chiaro il discorso?
Una parte dell'energia entrerà direttamente in rete, una parte dovrà essere accumulata per via della produzione alternante. Per semplificare diciamo 50% e 50% (in realtà con un intelligente sistema di utilizzo quella consumata al volo può essere di più, ma vabbè). Se l'idrogeno mi consente di recuperare il 40% di quanto accumulo... quello che mi interessa sapere (parlo da rozzo imprenditore eh!) è che qualcuno mi pagherà x eurocent per il 70% (50% diretta più il 40% del 50% = 20%) della mia produzione complessiva ok? Se l'accumulo restituirà solo il 30% dovrò fare i conti sul 65% della produzione. E' semplice in fondo!
Il tutto ha dei costi, ovvio. Se vogliamo fare discorsi seri si DEVE parlare di questi costi e paragonarli ai costi REALI (il conto a "bocca di centrale" a me cittadino non interessa!) delle altre tipologie di produzione.
Per ora solo l'eolico entra in questo discorso. Per il FV è ancora presto, ma non si può assolutamente dire che sia una strada cieca. Anzi, è proprio il FV quello che ha le maggiori potenzialità, perchè è il più accessibile da parte dei piccolissimi investitori, non ha manutenzione praticamente, ed è facilmente scalabile su ogni dimensione. Quindi ha al suo interno le potenzialità per uno sviluppo autonomo esponenziale.
A condizione ovviamente che il costo di investimento lo renda ammortizzabile in meno di 8-9 anni.
Tutto questo discorso è NECESSARIO per utilizzare le FER. Non ci sono alternative praticabili per la produzione diffusa. L'unica alternativa è tenersi gas/carbone e il nucleare aspettando la fusione. Ma a questo punto il discorso diventa di scelta sociale. Quale tipologia di produzione energetica riteniamo più auspicabile?