[...] Dire che possiamo fare a meno dello schermo al plasma e quindi possiamo chiudere una centrale è grottesco ed inutile, checchè ne pensino molti ambientalisti duri e puri, perchè la gente non segue questa linea [...]
Infatti, almeno in questa fase iniziale e delicata di instaurazione di un nuovo paradigma energetico, è importante parlare di efficienza energetica, prima che di risparmio energetico, altrimenti il cittadino comune vedrebbe il tutto come un sacrificio (come spesso viene pubblicizzato un po' ovunque, purtroppo) e non muoverebbe un dito.
Al cittadino, però, a parte il semplice caso della sostituzione delle lampadine (giusto, ma che purtroppo aumenta l'efficienza su una percentuale di consumi troppo esigua), nessuno ha mai proposto in forma chiara altri casi di efficienza ben più efficaci (che però intaccano gli utili dei grandi gruppi e dello stato con le accise)
Faccio un esempio reale che, a giudicare dal livello elevato delle discussioni, la maggior parte dei frequetatori di questo forum penso abbia già chiaro o comunque metabolizzato:
- Situazione odierna: caldaia standard rendimento u=0.8
- Ipotesi di intervento 1 (ampiamente pubblicizzata dai grandi gruppi distributori di gas): butto la vecchia caldaia per una a condensazione u=1.06
- Ipotesi di intervento 2 (sconosciuta al cittadino comune, oppure conosciuta come qualcosa ampiamente di negativo): butto la vecchia caldaia ed installo dei condizionatori reversibili di discreta efficienza COP=4
Reggetevi per la sorpresa

:
detta X la quantità di gas utilizzata nel caso odierno per alimentare un ipotetico fabbisogno e senza ipotizzare cambiamenti di abitudini
- con l'interv.1 ottengo (.8/1.06)*X=0.75*X (risparmio di un quarto)
- con l'interv.2 (considerando l'efficienza della rete italiana di legge = circa 0.46) ottengo (.8/(4*.46))*X=0.43*X (MENO DELLA META'!!)
Adesso, per entrare pienamente nell'argomento di questo 3d, sulla scia dell'esempio precedente abbozziamo un primo nucleo di "da farsi" per la nostra roadmap:
1) con incentivi induco il cittadino ad installare sistemi a pompa di calore di almeno COP = 5 (es. gli incentivi del 55% già esistenti fino a poco fa!!!)
2) con FORTI incentivi (es. 75%, ma mi accontentavo del 55%) induco il cittadino ad interventi di efficienza passiva negli edifici. Ipotizziamo che ogni intervento in media mi dimezzi il fabbisogno (non penso di sbilanciarmi, considerando l'inefficienza media attuale... basta cambiare infissi di alluminio a vetri semplici e cassone e avvolgibile con infissi PVC vetro a norma e scuri per ampiamente soddisfare la legge di Pareto)
3) Con la quantità di gas metano in avanzo metto su (incito l'industria a mettere su) delle piccole centrali turbo-gas (10 - 50 MW con u=0.55) distribuite sul territorio in base ai bisogni. Queste centrali mi procureranno la flessibilità della rete in questa prima fase in modo da rendere alto già da subito il fattore di penetrazone delle fer (lo fa la Spagna già adesso).
Rifacendo i conti (ho COP = 5 e rendimento di produzione energia elettrica = 0.55) ottengo quanto gas brucerò rispetto al caso odierno: 1/2*(0.8/(5*0.55))*X = circa 0.15*X OVVERO il 15% DEL TOTALE DEL GAS CHE BRUCIO ADESSO PER IL RISCALDAMENTO. Altro che rigassificatori!!!
Il tutto senza ancora introdurre alcuna fer e senza spendere un euro, se considero che a regime arrivo a non importare l'85% del gas per il riscaldamento.
Stjopa70