funzionamento termocucina klover secure top mezza stagione


Ciao stefano,quindi senza puffer a giugno non posso cucinare?
Hai ragione si può cucinare anche senza puffer. Devi chiaramente saper dosare la quantità di legna, il puffer ti faciliterebbe il tutto. Per quanto invece riguarda l'acqua all'interno delle termocucine,o nelle pareti o in altri posti, non penso sia conveniente accenderla senza acqua come intendeva l'utente.
 
ciao stefano,premesso che senza un collegamento ai termosifoni non si possa pretendere di scaldare tutti i vani di casa,bensì solo il locale dove è posta la cucina,questo mi sembra ovvio e scontato. purtroppo " l'ovvio " e lo "scontato" non è per tutti. Infatti l'utente questa sera ha precisato lo scopo della sua domanda....un aiutino per il riscaldamento del locale e la possibilità di cucinare un "minestrone" ,in modo da risparmiare un po di gpl e questo per un tempo limitato.Stefano ,come ho già scritto nel mio precedente post,l'utente può benissimo riempire la vasca manualmente e può liberamente accendere il fuoco,si troverebbe nella stessa situazione di cucinare come se fosse estate ovvero quando l'impianto di riscaldamento è fermo......tanto per dire.Detto questo,con o senza collegamento idrico il sistema funziona o potrebbe funzionare normalmente.Stefano con l'occasione ci tengo a ringraziarti per i tuoi interventi precisi e cordiali, è un piacere scambiare,sempre nel rispetto del pensiero altrui,opinioni,conoscenze e quantìaltro sia utile al forum.Ciao
 
Io che ce l'ho sottoforma di tc testimonio che una pira di legna ... direi almeno 10/12 kg messi x far partire la casa... si sono trovati causa blackout 10 minuti dopo l'accensione a far bollire tutti i 100 litri di h20 x due ore... Risultato.. nessun danno:Il glleggiante ha rimpiazzato automaticamente circa 10 litri di acqua evaporati
 
claudik, appunto......
tu avevi un collegamento idrico che rimpiazzava automaticamente l'acqua evaporata (10 lt non è un bicchiere....)
come può una persona pensare di scaldare con la termostufa stando sempre attento ad aggiungere acqua man mano che evapora?
una cosa è la teoria fisica, e tutt'altra la pratica (con il rischio poi di far decadere la garanzia se si creano problemi)
 
Mai pensato di far funzionare una caldaia ad acqua senza l'acqua.... senza caloriferi si può come testimonia la mia esperienza e come in effetti è lo scopo del progetto che si chiama appunto sicuro top( garantire sicurezza impianto termosifoni in caso di blackout ) ma pensare di accendere la caldaia senza che sia collegata l'impianto idrico e quindi piena d'acqua e come ipotizzare di scendere lo Stelvio con un auto senza liquido dei freni
 
Mucchino,
perchè non contatti direttamente la Klover così ci togliamo il dubbio ed abbiamo una risposta ufficiale?
R.
 
claudik buon giorno,premesso che come persona non sono affetto da "idolatria" e tanto meno soggetto a "sudditanza",ritengo che ogni persona che scrive su questo forum sia libera di esprimere il proprio pensiero, possa esso piacere a questo o quell'utente...oltretutto a me poco interessa, purtroppo il beffeggio è sempre dietro l’angolo. Fatta questa premessa, tu hai parlato di un termocamino klover, presumo che trattandosi di tc abbia… struttura, funzionamento,uso e collegamento diverso dalla cucina. Il tc necessita di un vaso d'espansione aperto (il tuo caso),vaso d'espansione che con il suo gallegiante provvede a tenere l'impianto o il solo tc sempre in pressione, la cucina ,se non sbaglio, strutturalmente non ha la possibilità di mettere il gallegiante per il reintegro,,ritengo pertanto che debba avvenire manualmente, con controlli periodici del livello della vasca, questo è quello che posso dire guardando le foto riferite alla vasca . Claudik, se hai letto i miei post, si parla di un uso della cucina senza il "collegamento" all’impianto di riscaldamento , con uso limitato,non certo con pire di legna. Come ho già scritto in altri post non si può paragonare un tc ad una termocucina, sono strutturalmente diversi, diverso è anche l’uso. Ciao
 
la caldaia senza che sia collegata l'impianto idrico e quindi piena d'acqua
io non capisco perchè si debba parlare di un generatore con nome, cognome e data di nascita chiamandolo"caldaia",caldaia è un termine generico , trattandosi di una termocucina klover con una sua struttura,un suo funzionamento ed un suo uso .Questo per dire che ,noi possiamo avere la cucina piena d'acqua, senza che vi sia un collegamento idrico all'impianto, essendo quest’ultimo autonomo alla cucina stessa, oltretutto la cucina non abbisogna di sistema frenante per…….....tanto per fare una battuta.Ciao
 
.....................essendo quest’ultimo autonomo alla cucina stessa, oltretutto la cucina non abbisogna di sistema frenante per…….....tanto per fare una battuta.Ciao

Ciao Erpupone, contraccambio la stima, ritenendo il contraddittorio civile la strada maestra dei forum. Non avendo un carico automatico con rubinetto galleggiante, è, a mio parere,un motivo in piu' per non usarla senza allacciamento idrico. Non posso in assenza di un volano ( impianto o puffer), controllare l'ebollizione e ricaricare a mano. Per esperienza, se ad un utilizzatore inesperto dici di poterla usare in quel modo, sicuramente esagera con il carico.
 
stefano,sinceramente un abbinamento ad un puffer non lo ritengo utile considerato che l'impianto di riscaldamento funziona a bagno maria e la cucina ha un contenuto d'acqua poco più di 50 lt,inoltre l'azienda dichiara che la pressione all'interno del corpo caldaia è " 0 " pertanto non vi sono rischi d'ebollizione.Ciao
 
OT su termocucina Klover con e senza puffer

esempio pratico:
un mio cliente, a cui ho installato una Solarfocus a pellet, ha anche una termocucina con il sistema securtop che prima era montata diretta.
una volta integrata nel puffer, dove andrà a lavorare la Solarfocus, il "mondo del riscaldamento" è per il cliente cambiato.
l'impianto è stato finito circa 15 gg fa, ma al momento si sta scaldando solo con la termocucina (la caldaia è in attesa di una valvola miscelatrice che mi è arrivata oggi) abbinata al puffer. Il cliente non crede ai suoi occhi, per la differenza di resa e gestione del riscaldamento totale.
Prima con termocucina diretta era ampiamente insoddisfatto (infatti, ha abbinato altra caldaia), perchè aveva la cucina costantemente in sovratemperatura e il restante della casa praticamente freddo.
 
.....inoltre l'azienda dichiara che la pressione all'interno del corpo caldaia è " 0 " pertanto non vi sono rischi d'ebollizione.Ciao
La pressione è zero perchè il primario è a vaso aperto e lavora con scambiatore a bagno maria, ma se carico troppa legna e lo scambiatore non smaltisce nell'impianto, dici che non sale di temperatura? E' vero che se sale scarica e devo rimboccare l'acqua, ma fosse la mia vorrei evitare questo tipo di gestione.
 
Prima con termocucina diretta era ampiamente insoddisfatto (infatti, ha abbinato altra caldaia), perchè aveva la cucina costantemente in sovratemperatura e il restante della casa praticamente freddo.
Scusa Dott. ma sono due macchine completamente diverse. E' come dire ho utilizzato sempre una bicicletta per fare le salite ed ora ne uso una con la pedalata assistita. Chi però sceglie la termocucina, cerca un compromesso di diversi utilizzi ( cucina e riscaldamento) ed in questo caso, secondo me, anche impiantisticamente, va raggiunto un compromesso.
 
stefano,sinceramente un abbinamento ad un puffer non lo ritengo utile considerato che l'impianto di riscaldamento funziona a bagno maria e la cucina ha un contenuto d'acqua poco più di 50 lt,inoltre l'azienda dichiara che la pressione all'interno del corpo caldaia è " 0 " pertanto non vi sono rischi d'ebollizione.Ciao

50 lt non son o certo un gran "ammortizzatore" di energia..nemmeno si puo definire accumulo..sono 10 pentoloni di acqua...per cui se la usi per scaldarti, senza puffer, dovrai accettare di far scaldare i termi sino a quando avrai legna che arde...io attaccherei un termostato che mi fa andare i termi se la T della caldaia supera 90 gradi..cosi..per sicurezza.

che poi in estate si possa usarla per cucinare , rabboccando a mano l'acqua che evapora..puo darsi...ma di certo crepi dal caldo in casa..per cui nessuno lo farà davvero.
Fra latro occorre rabboccare acqua distillata

Ma anche per un usi misto con riscaldamento..un puffer permette certo una gestione meno "da farmacista" della legna..quindi combustione piu decisa (specie per cucinare) e dunque piu pulita ed efficiente...a vantaggio vita cucina...e poi permette un riscaldamento in ore diverse da quelle di presenza in cucina..che penso sia impagabile (minimo apporto notturno..oppure apporto mattutino anche prima di scendere dal letto e dover far fuoco...manteimento pomeridiano in assenza e caldo quando rientri dopo lavoro)
 
Ultima modifica:
mucchino,in risposta al post n.1 ,per quanto mi riguarda riempi manualmente la vasca e puoi farne l'uso che hai prospettato. Ciao
 
Ciao Dott Nord Est,

secondo me nel caso del tuo cliente, aveva qualche problema o di installazione o di circolatore o di sporco nell'impianto che impediva una giusta circolazione, perchè scusa come fai a mandarla in sovratemperatura la termocucina con 7/8 kg di legna che mi sembra ci stanno dentro e avere il resto freddo. E' una 13,7 kw all'acqua, il puffer ti serve se hai surplus altrimenti non lo useresti.

Se poi adesso scarica semplicemente nel puffer con nuovi gruppi rilancio e gestione climatica del riscaldamento sfruttando la caldaia nuova, beh allora "ti piace vincere facile".
 
Lore pensavo lo stesso....e penso che ebollizione c'era solo se fermavi circolazione con un termostato...ora se termostato spegneComunque carichi puffer. Ma usando casa come accumulo di certo non bolliva nemmeno prima , perché come dici di certo fermi scambiavano più che la serpentina interna. Ma confort di casa e gestione legna pessimi
 
Lore,purtroppo con 8 kg di carico massimo, senza puffer per la gestione sei costretto a servirti di un pensionato ,ovvero la nuova figura suggerita da marcober "farmacista".Ciao
 

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