CITAZIONE (mariomaggi @ 27/6/2005, 22:52)
Ma sembra che il costoso petrolio sia piu' immediato da usare ......
Già ed è qui il problema, purtroppo come sempre (o quasi), la parola ambiente fa a cazzotti con...............Euro.
Questo è un mercato in forte ascesa anche da noi ed oramai vanta una notevole
esperienza non solo nel mercato svizzero, ma anche in quello scandinavo e tedesco.
Generalmente sfruttato per impianti a bassa temperatura, per pompe geotermiche si intendono per lo più 2 possibili soluzioni tecnologiche:
acqua/acqua,
terra/acqua.
Si hanno due circuiti ben distinti: il primario (acqua o terra) e il secondario (il nostro normale impianto di riscaldamento + la produzione di acqua calda sanitaria).
Nel primo caso (più semplice), viene sfruttata il differenziale di temperatura con una sorgente di acqua, dopo ciò la stessa viene nuovamente scaricata nella falda a valle di una decina di metri, rispettandone il flusso.
Nel secondo caso, si sfrutta l'energia del terreno e quindi il differenziale di temperatura che può fornirci una sonda esterna (detta sonda geotermica).
Tale energia varia in funzione della sua tipologia.
E' ipotizzabile considerare 50 W/m per un terreno normalmente roccioso con sedimenti naturali.
Tale sonda di norma è costituita da un tubo (o più tubi) in plastica al cui interno scorre del glicole e può essere interrato, o in maniera orizzontale tramite sbancamento del terreno (preferibile andare oltre il metro di profondità), oppure interrata in maniera verticale tramite trivellazione.
Per una pompa di calore terra/acqua da 30 kW si possono considerare come valori orientativi le seguenti lunghezze: sonda verticale 500 mt.; sonda orizzontale 900 mt. con diametro 32.
Detto ciò, ai vari costi del materiale e del montaggio dell'impianto stesso (che è preferibile sia di ottima qualità e non un semplice FAI DA TE), ci sarà da aggiungere oltre ai costi dello scavo (o più trivellazioni), anche la verifica presso gli enti locali preposti per la relativa perizia geologica e per il rilascio delle varie autorizzazioni.
Generalmente i "trivellatori" sono già a conoscenza di tali oneri e spesso sanno già indicare ingegneri geologi per la redazione del progetto e del dimensionamento che occorre, in funzione del tipo di terreno presente.
Chiaro è che il costo d'investimento iniziale è più alto di altri tipi di impianti (come sempre in questi casi).
Ma appunto, si parla di INVESTIMENTO.
Parola che troppo spesso, molti, se non rare eccezioni................non tengono i dovuta considerazione.
Saluti,
Addison.