Gestione raffrescamento con curva climatica


apusoft

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17 Ottobre 2009
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Salve a tutti,
sto cercando di comprendere quali possano essere delle buona impostazioni di curva climatica da usare per il raffrescamento estivo, considerando che viene distribuito internamente tramite fancoil.

Quale criterio è corretto seguire? Più è alta le temperatura esterna, più conviene impostare una bassa temperatura di mandata? O viceversa?

Al momento il mio impianto è stato configurato dall'installatore con una temperatura di mandata fissa a 10 gradi, ma vorrei provare invece la curva climatica.

Grazie mille fin d'ora!
 
Ciao, stavo aprendo un post per il discorso degli split idronici per raffrescamento, collegati a PDC Aquarea. Split montati lo scorso anno, daikin altherma HT, con predisposizione già fatta dal costruttore, essendo villetta a schiera nuova in classe A. Al momento dell'installazione è stata poi montata una pompa di rilancio DAB Evosta 2 dovendo cmq servire più piani e con la PDC che è posizionata nel locale tecnico nell'interrato.
Solo che non sono proprio contento della resa termica... il cat mi ha commutato su freddo a punto fisso a 7 gradi. Lo sto utilizzando in questi giorni che inizia a fare caldo (sono in lombardia) ma veramente, nonotante installatore mi avesse detto che questi split vanno lasciati accesi tutto giorno per rendere al meglio (un pò come riscaldamento a pavimenti), oggi è riuscita nell'impresa di abbassare appena un solo grado (da 25.9 di stamattina a 24,8 attuali). Non riesco a capire se sia un problema di poca acqua che arriva allo split (sempre installatore mi diceva che nelle cassette arrivano dei tubi del 16 circonferenza esterna, mentre dovrebbero essere almeno del 20) e poi altro problema che aveva riscontrato è che le cassette erano state predisposte molto vicino al soffitto e quindi purtroppo non sono rispettati i 12 cm minimi richiesti nel manuale daikin per la ripresa dell'aria calda. Però non so se siano cose effettivamente che incidano così tanto, ripeto al momento sembra poco più di un ventilatore... mentre cmq dalla pdc acqua effettivamente parte a 7 gradi... solo che al momento di fare scambio termico con la batteria dello split, esce aria appena appena fredda, sicuramente non ai 7 gradi.
Altra cosa strana, è che non vedo la formazione della condensa all'interno dello split... probabilmente ancora le temperature non sono così calde, ma ripeto che abbassi appena di un grado non mi sembra normale.
 
Io al momento ho temperatura fissa a 10 gradi e il raffrescamento funziona, nel senso che riesce ad abbassare la temperatura pur tenendo la velocità della ventole al minimo.
 
appartamento su un piano o anche tu casa su più piani?riesci a darmi nel dettaglio marca split e predisposizione collegamenti? Perchè secondo me il problema non parte dalla PDC, che appunto lavora bene e raffredda acqua a 7 gradi, è quando arriva agli split che fa una fatica immane. Non capisco se sia colpa della pompa di rilancio, delle tubazioni effettivamente piccole, oppure degli split che lavorano male. Ma una giornata per abbassare appena 1 grado mi sembra follia, indipendentemente dalle caratteristiche costruttive di collegamento con la pdc.
 
Salve a tutti,
sto cercando di comprendere quali possano essere delle buona impostazioni di curva climatica da usare per il raffrescamento estivo, considerando che viene distribuito internamente tramite fancoil.

Quale criterio è corretto seguire? Più è alta le temperatura esterna, più conviene impostare una bassa temperatura di mandata? O viceversa?

Al momento il mio impianto è stato configurato dall'installatore con una temperatura di mandata fissa a 10 gradi, ma vorrei provare invece la curva climatica.

Grazie mille fin d'ora!

Molto interessante!

Il "criterio" di cui stai chiedendo lumi è quello tecnico / di velocità , di comfort/ silenziosità o quello economico ?

A meno che qualcuno non l'abbia già fatto prima e possa darti dei consigli, io suggerisco di sperimentare.

Perché :
-la macchina ha un minor rendimento quanto più si alza la temperatura esterna...
-la macchina ha un maggior rendimento quanto più si alza la temperatura della mandata...
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Settare a 10° C a me pare anche troppo bassa come regolazione, ma ...non dovrebbe averlo deciso il termotecnico che ha curato il progetto in base alle potenzialità dei fancoil ed alle portate di circolazione dell'intero impianto ?
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Dalle mie parti il problema del diminuire la temperatura in ambiente è il dover abbassare l'umidità, quindi in caso di aria sufficientemente asciutta nemmeno serve scendere troppo con la temperatura.
Ricorda che per deumidificare, la batteria deve trovarsi al di sotto della temperatura di rugiada... ( la trovi dal diagramma psicrometrico o dai vari calcolatori on-line)
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( ho piazzato sul grafico in rosso cosa avevamo oggi in esterno ed in verde ciò che ne risulta in interno )
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Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
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Grazie degli spunti, interessanti!
Alla fine della questione avevo infatti compreso che un limite importante riguardo la temperatura da impostare è proprio il raggiungimento del punto di rugiada, per la deumidificazione.

Ho un dubbio: consideconside di tenere l'impianto sempre in funzione e i serramenti esterni chiusi (al ricambio d'aria continuo pensa la VMC), quali sono temperatura e umidità da considerare per il calcolo della temperatura di rugiada? Quelle interne (già trattate dall'impianto) o quelle esterne?
 
L'aria in ingresso al fan-coil condensa in forma di rugiada sulla batteria irrorata da acqua fredda.

aria_ingresso fan_coil.jpg - Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: aria_ingresso fan_coil.jpg  Visite: 0  Dimensione: 35.8 KB  ID: 2199228
L'aria esce dal fan coil deumidificata se l'acqua (e quindi la batteria ) ha la temperatura un po' inferiore (o al limite corrispondente) all'intercetta della linea orizzontale del punto ( caratteristico dello stato) con la curva di saturazione che è quella del 100% ( saturazione).
situaz_deumidificazione_rugiada.jpg
 
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Quindi il ragionamento si applica alla temperatura interna, giusto?

Considerando di tenere l'impianto sempre in funzione e i serramenti esterni chiusi (al ricambio d'aria continuo pensa la VMC), si potrà ragionare una temperatura di mandata tarata in funzione della temperatura interna (che è già fresca e in parte deumidificata)?
É Corretto il ragionamento?
 
Spunti molto interessanti.. Se ho ben capito la formazione della condensa, e quindi la resa dello split, é data dal raggiungimento della temperatura di rugiada nell'incontro dell'aria calda presa dall'ambiente, e la batteria che é irrorata da acqua fredda mandata dalla pompa di calore. Nel mio caso quindi si torna al punto che probabilmente l'acqua che arriva alla batteria non é sufficiente, o come quantità o come pressione dalla pompa di rilancio (nel locale tecnico acqua é a 7° punto fisso) con evidenti perdite di carico. Potrei quindi provare il suggerimento del tecnico della pompa dab evosta, ossia di utilizzare la regolazione a giri fissi ossia con la pompa che spinge al massimo, indipendentemente dalla richiesta acqua degli split. Ma secondo voi con temperatura di 27 interni, 50% Umidità, il punto di rugiada é intorno ai 14 gradi giusto? Con i termometri laser secondo voi riesco ad ottenere una buona misurazione della temperatura della batteria? Non saprei mettere mano ai tubi per vedere a che temperatura arriva acqua agli split, in particolare quelli della zona notte.
 
.... con temperatura di 27 interni, 50% Umidità, il punto di rugiada é intorno ai 14 gradi giusto? Con i termometri laser secondo voi riesco ad ottenere una buona misurazione della temperatura della batteria? ....

situaz_umidità_26giugn.jpg
Con i termometri ad infrarosso bisogna avvicinarsi molto al punto di misura ( considerare un cono che si allarga dal sensore verso l'oggetto da misurare) [ vedi qua ]
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Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
Quindi il ragionamento si applica alla temperatura interna, giusto?

Considerando di tenere l'impianto sempre in funzione e i serramenti esterni chiusi (al ricambio d'aria continuo pensa la VMC), si potrà ragionare una temperatura di mandata tarata in funzione della temperatura interna (che è già fresca e in parte deumidificata)?
É Corretto il ragionamento?

In teoria penso di sì.
Mi permetto di suggerirti una riflessione di Bowen al messaggio #11 di questa discussione sugli orari... : rese migliori a mandata fissa !
Se la casa è ben isolata, poco esposta al sole e continui a tenere gli infissi esterni chiusi [ con un minimo ricambio d'aria], potresti anche usare l'inerzia per sfasare la produzione di freddo in orari in cui la macchina può beneficiare di aria esterna più fresca e quindi migliori rendimenti e minori costi. [ ne ho parlato anche qua in altra discussione ]
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Nel mio caso il problema maggiore è l'umidità quindi devo cercare di stare dietro maggiormente a quella che "creiamo".
Ed anche la possibilità di aereazione con l'esterno in questi giorni non ha funzionato se non in maniera minima tra le 5 del mattino e le 8.
Lascio traccia dei livelli della temperatura di rugiada registrati oggi (sempre sopra i 20° ):
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temp_dew_point_7luglio.jpg
Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
....Nel mio caso il problema maggiore è l'umidità quindi devo cercare di stare dietro maggiormente a quella che "creiamo".
Ed anche la possibilità di aereazione con l'esterno in questi giorni non ha funzionato se non in maniera minima tra le 5 del mattino e le 8.
Buon pomeriggio
a distanza di due mesi sono nel dubbio se cambiare qualcosa nelle impostazioni del mio raffrescamento ( a pavimento) con deumidificatore RDZ RNW 404-CS (con compressore).
Come temperatura in casa attorno ai 25° si sta bene e quindi ho "ridotto" la sottrazione di calore dal massetto [ innalzando a 19° C la temp di mandata e riducendo gli orari ].
In conseguenza di ciò il deumidificatore lavora meno e -complice la situazione in esterno-
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7sett_umidità_.jpg
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l'umidità in casa è elevata !
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Chiudo quasi tutti i circuiti a pavimento e concentro la produzione di acqua fredda quando ce n'è più bisogno, soprattutto al pomeriggio [ con rendimenti di produzione più bassi, dato che la macchina in tali orari è anche baciata dal sole ], dedicandola soltanto al deumidificatore, a cui magari cerco di fornire acqua sotto i 17°C per ottenere una maggior resa ?

Certamente che devo stare attento a non lasciarmi sfuggire acqua a 17° sotto pavimento per non rischiare di avere acqua a terra ... [ ricordo cosa mi scrisse @PID_Block qua il 22 luglio ]

In estate "piena" non ho avuto grossi problemi, ma adesso che è mezza-stagione, che altro si potrebbe fare ?

Non so voi ma non sopporto i 25° C di dew point !


Saluti
~-¯--~-¯--~- AlGabeta
 
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