Problemi di riscaldamento quando va via la corrente?
Nessun problema perchè ha una portata continua di 400W, tu assorbi 100W, puoi andare avanti per ore.
Occhio però a non superare i 200W continui di assorbimento, perchè oltre potrebbe effettivamente surriscaldarsi.
Sopra a 200W devi metterne due, separando equamente i carichi.
I 400W di assorbimento li puoi tenere per meno di un'ora (dipende dalla temperatura ambiente).
Insomma anche per rispondere a quesiti precedenti, molto approssimativamente:
il limite di questi Ups commerciali è dato dal surriscaldamento dei circuiti dell'inverter, che sono progettati per dissipare calore alla max potenza, per la durata della batteria, solitamente meno di mezz'ora.
Se però li facciamo lavorare alla metà della potenza, possiamo allungare di molto i tempi offline, perchè la corrente ed il relativo calore dissipato sui finali di potenza, sarà della metà. Poi consiglio sempre di fare delle prove di temperatura, non si sa mai.
Inoltre volevo aggiungere che molti di questi ups (come il mio Trust da 800VA) quando ricaricano la batteria, non hanno il classico fine carica a 14.4V e poi il floating a 13.3-13.8V, ma restano sempre intorno ai 13.5V.
In questo modo la batteria non si ricaricherà mai al 100% aumentando di molto la solfatazione, anche su batterie nuove.
Per ovviare a ciò, bisogna ricaricare al 100% la batteria, approssimativamente ogni 10 cicli di carica-scarica.
Per farlo bisogna staccare fisicamente la batteria dall'Ups (se no i circuiti dello stesso potrebbero assorbire e/o modificare la carica) e ricaricare con un CB a 14.4V, meglio ancora se l'ultima ora di carica si mette a 15.6V (si può fare se il CB ha il controllo manuale della tensione).
P.S.
occhio alla sezione dei cavi tra la batteria e l'Ups, nel ns caso di 400W max su 12V abbiamo una corrente di 33A, quindi è consigliato un cavo da 10mmq.
Per Ups intorno ai 1200VA, cavi di almeno 16mmq.