Impianto a doppia temperatura - problema separatore idraulico


anche con la climatica i circuiti si sbilanceranno di continuo, anche sul radiante, perché avendo termostati per singola stanza questi chiuderanno in modo indipendente.

questa deve essere la tua VERA preoccupazione.
se troppi chiudono, gira poca acqua e la pdc va in crisi.

se troppi chiudono significa che impianto è progettato male o non bilanciato a dovere...

se troppi chiudono significa che la T di climatica è troppo alta e fai un cop basso inutilmente.

Un impianto radiante NON si regola coi termostati di stanza ma con la climatica.

fai conto che io li ho LEVATI..ne avevo una quindicina
Fai conto che ognuno consuma 3 w per stare aperto..solo quello ammazza il cop della Kita"!
 
se tanti chiudono la pdc va in crisi se non riesce a modulare in basso; il problema però si risolve col disgiuntore che stiamo provando ad eliminare.

Come dicevo prima mi è difficile equilibrare tutto l'impianto, in quanto passo da ambienti con 50W/mq di dispersioni ad ambienti con 86W/mq. (colpa dell'esposizione, cappotti non omogenei etc)

le testine di RDZ sembrano consumare 1 Watt a regime; sarebbero 35€ l'anno se lo consumano tutto l'anno e non solo quando aperti. Stiamo parlando qui di un impianto che deve produrre 15.000 KWh termici, 35€ mi sembra un piccolo apporto sul COP.

D'altronde senza testine come fai ad esempio a gestire la cucina? diciamo che è tutti bilanciato senza considerare l'apporto della cucina. Poi vai a cucinare e li schianti di caldo (come succede ad un mio amico), mentre nelle altre stanze stai bene. Le testine mi consentono di gestire tutto anche con la domotica e quindi magari impostare 1° di differenza tra giorno e notte in base agli ambienti e penso che il risparmio di corrente alla PDC superi di gran lungo il consumo delle testine (se parliamo di 35€ e non 200€ di corrente)
 
se tanti chiudono la pdc va in crisi se non riesce a modulare in basso; il problema però si risolve col disgiuntore che stiamo provando ad eliminare.

mica tanto..se chiudi circuito, significa che cali la otenza erogata..se va soto il minimo della pdc..quella si ferma...a nulla serve avere il disgiuntore.

Come dicevo prima mi è difficile equilibrare tutto l'impianto, in quanto passo da ambienti con 50W/mq di dispersioni ad ambienti con 86W/mq. (colpa dell'esposizione, cappotti non omogenei etc)
ma cosa lo paghi a afre il progettista? lui deve dosare i metri di tubo per farlo...POI si REGOLA con i FLUSSOSTATI a mano..pian piano..giorno per giorno...e poi non si tocca più per tutta la vita...altro che testine.

le testine di RDZ sembrano consumare 1 Watt a regime
otimo..fanno progressi..le mie del 2002 3 W.
resta il problema che tanti circuiti chisui= poca potenza, poca acqua=pendolamento della pdc.

Se pensi al raffrescamento, metti le testine MA cerca di regolare impinato affinche esse siano SEMPRE TUTTE APERTE..non è per nulla difficile, salvo errori madornali di progetto (del tipo..mtto tot tubi per mq OVUNQUE e buona notte..quello non è progettare, è vendere tubo)
D'altronde senza testine come fai ad esempio a gestire la cucina?
Il radinate non ha comuqnue l'inerzia per gestire apporti gratuiti violenti.
Se accendi forno e la T interna sale..la testina chiude ma ora che massetto raffreschi (3-6 ore) il gorno lo hai gia spento da un pezzo.
Come si fa? se pensi di accenderlo..e s ei in casa..2 ore prima spegni radiante a mano (con la testina ovvio).
Io ne ho lasciate 2..1 in cucina..1 in stanza degli ospiti (che sta a 18 gradi e non a 20)

domotica che apre e chide testine su una pdc? pessima idea...meglio usare una climatica che cambia per fascia oraria!
 
allora:

Il disgiuntore da 100litri mi consente di diminuire gli on/off della pdc quando c'è bisogno di meno potenza di quella che lei riesce a erogare. Se non ho disgiuntore la pdc deve fare tanti on/off deleteri; se ho il disgiuntore che fa da volano questi saranno un pochino meno (dipende dai DT sull'accumulo) - almeno questo ho capito. Sicuramente sarebbe utile non far funzionare tutto l'impianto con soli 2-3 circuiti; nella realtà questo non dovrebbe accadere cmq.

già ora è regolato tutto con flussostati; ho il progetto RDZ dove vedo regolazioni a 2 e altre a 10 (portate da 50 a 150L/h); di più non possono fare. Il passo di posa è 8 ovunque. In futuro mettendo i cappotti esterni ovunque mi serve margine di regolazione e il passo corto mi consente di raffrescare (se voglio)

La domotica mi consente di gestire varie fasce orarie nelle varie stanze; es la zona notte di giorno ha 1° meno, al contraroi la zona giorno di notte ha 1 grado meno. Quello intendevo. La climatica certamente può cambiare per fascia oraria ma è una per tutto l'impianto :)
 
scusa non sapevo di questi consumi enormi delle testine termostatiche... nessuno mi ha detto niente... :/

Di che valori di consumo parliamo?

mi hanno detto che sono necessarie se un giorno voglio fare anche raffrescamento a pavimento - è sbagliato?

Mi gira la testa a leggere certe cose... ma è la normalità...

Le testine consumano MOLTA energia e oltretutto solitamente sono anche numerose.. ( in una casa di un mio conoscente drenano quasi 150 watt ).

I furboni termosomari installano oltretutto QUASI SEMPRE modelli "normalmente chiusi" quando sugli scaffali giacciono ignorati i migliori "normalmente aperti" che hanno almeno il pregio di non consumare energia se devono lasciare passare l'acqua ( cioe' il 99% del tempo in un impianto che debba annoverarsi con la nomenclatura di ''radiante'' )..




Detto questo nel tuo caso io farei cosi :

- via disgiuntori, separatori , pompe ecc,. ecc. basta e avanza quella della Kita, che deve lavorare in diretta su tutto l'impianto.

- metterei i ventilconvettori in serie al radiante... SENZA VALVOLE DI CHIUSURA.. come ti ha detto Marcober, se non accendi le ventole i ventilconvettori non erogano nessuna potenza termica, che comunque andrebbe in un ambiente e non buttata... I ventilconvettori in solaio li metterei tra loro in parallelo e in serie sul circuito per diminuire la gia bassissima perdita di carico.

- non serve l'accumulo sul ritorno se lasci sempre il radiante connesso in mandata ai ventilconvettori perche fara' lui da sistema inerziale..

-Non metterei le testine termostatiche ..od eventualmente le metterei solo se il termotecnico ( come qualcuno dice ) sono obbligatorie per legge.. ma metterei il modello normalmente aperto cosi bastera' disalimentarle per escluderle ( un utente di un altro forum ha dovuto aprirle e togliere molla e meccanismo perche le sue erano normalmente chiuse.. ).


Una volta fatto cosi l'impianto dovrai semplicemente trovare la 'quadra' agendo manualmente con l'esperienza quotidiana, sulle valvoline di regolazione della portata nei circuiti radianti.... magari dovrai accettare una temperatura negli ambienti leggermente piu' alta del normale ( es. 21 gradi ) per compensare la leggera diminuzione di carico termico quando vanno anche i ventilconvettori.. pero' questa inefficienza non è NULLA se la paragoni al dover far funzionare 2 pompe in piu' e una decina di termostatiche.


La questione è questa.... si cerca di comprare ed installare il meglio ma poi si finisce SEMPRE per rendere inefficiente l'impianto, riempiendolo con apparecchi che consumano energia inutilmente ai fini termici.

F.


Altra cosa... aggiungerei un ventialconvettore a muro almeno nelle stanze piu' grandi cosi da permetterti di fare anche raffrescamento estivo a pavimento (come da articolo linkato sopra )
 
allora..chiamiamo la cosa col loor nome.
Se hai n ACCUMULO , si..se hai un disgiuntore NO
se poi accumulo fa anche da disgiuntore...poco importa..farebbe da accumulo ANCHE s elo metti in serie, come suggerisco io.

Pero attento..che 100 lt non sono gran cosa...sono sufficienti su abbinati a 5 FC che hanno pochi litri e poca inerzia..100 lt su un radiante, manco li senti.
Su delta 5 gradi sono 500Wh di energia...e che sara mai?

Se midiic che hai bilanciato impinato..chiusure contempotanee e prlungate non dovresti averne..se non a marzo inoltrato...
 
Esempio pratico... Giornata di Novembre.. richiesti 30 kwh termici per stare al caldo. PDC lavora con COP 4 cioe' consuma 7.5 kwh elettrici grazie al lavoro di 30 ingegneri che l'hanno progettata bene ;) Ma il ternmosomaro ha messo 2 pompe aggiuntive inutili... consumo in piu' di 120 watt pari a 2,880 kwg al giorno COP globale scende da 4 teorico a a 2,88 !!!! Giusto x dare l'idea... F.
 
premetto che io la vedo come fcattaneo e marcober e sto cercando con tutte le mie forze (e poche conoscenze) e cercare di evitare pompe inutili e accessori extra.

Su questo forum grazie a voi esperti sto cercando gli argomenti da addurre al termotecnico, che giustamente è più propenso a usare soluzioni standard e ben collaudate (come il 99% dei casi) piuttosto che prendersi le responabilità degli impianti alternativi che se non ben progettati poi non funzionano bene.

Per le pompe extra (a parte il costo) mi diceva il termotecnico che in realtà essendo pompe modulanti che consumano anche in base alle potenze erogate in realtà aggiungere una pompa di rilancio a quella della Kita non raddoppia i consumi perchè la pompa di rilancio farà il piu del lavoro e la kita consumerà pochissimi watt. Più o meno la cosa mi torna (anche i circolatori hanno cmq il loro minimo, di solito 20%, sotto cui non scendono)

per marcober: 100lt sono pochissimi vero, ma magari mi tengono acceso il FC della cucina mentre mangio causando giusto poche integrazioni della pdc. Naturalmente sul radiante fa il solletico, lo so.

per fcattaneo: mettere FC in serie al radiante (prima i FC e poi il radiante) significa anche che sono costretto a raffrescare sempre anche col radiante, cosa che non voglio. Mi serve cmq un meccanismo per scegliere cosa e dove fare. D'inverno mi riscaldo col radiante e coi FC in 1-2 ambienti poche ore al giorno. D'estate mi vorrei raffrescare per ora solo coi FC nei soli ambienti che sto vivendo in quel momento (es cucina - camera da letto - salotto) senza tenere tutto acceso. Ho letto il tuo articolo linkato prima dove fai il contrario per accumulare energia termica nei muri, ma la dovrò testare. La casa è molto grande (200mq il singolo piano che vivo) e non voglio spendere 3000€ l'anno di elettricità (almeno finchè non avrò il FV)
 
mettere FC in serie al radiante (prima i FC e poi il radiante) significa anche che sono costretto a raffrescare sempre anche col radiante
se metti in serie i singoli elementi della stanza si..se metti in serie prima il circuito FC e poi il circuito radiante..con un rubinetto manuale decidi cosa fare in base alla stagione dell'anno...in inverno solo radinate..a giurno solo FC 3 ore al giorno (acqua a T bassa)..ad agosto FC+radinate H24 (acqua a 17 gradi)
 
mettere FC in serie al radiante (prima i FC e poi il radiante) significa anche che sono costretto a raffrescare sempre anche col radiante,

AH .. certamente..
Quella io la considero una situazione da ricercare assolutamente... si aumenta il benessere e si riduce il consumo.. non vedo ragioni per evitare queste caratteristiche...




Ho letto il tuo articolo linkato prima dove fai il contrario per accumulare energia termica nei muri, ma la dovrò testare. La casa è molto grande (200mq il singolo piano che vivo) e non voglio spendere 3000€ l'anno di elettricità (almeno finchè non avrò il FV)

Io faccio cosi per avere una casa con un benessere simile a quello che mi offrirebbe una casa raffreddata a pavimento.. non avrebbe nessun senso che fai anche tu la stessa cosa usando i FC... sarebbe davvero folle.

In genere 3 ore di FC a manetta consumano di piu' di 18-24 h di pavimento radiante alimentatato a 18 gradi..

F.
 
AH .. certamente..
Quella io la considero una situazione da ricercare assolutamente... si aumenta il benessere e si riduce il consumo.. non vedo ragioni per evitare queste caratteristiche...
F.

vorrei testarlo in corso d'opera. Non voglio creare un impianto che mi costringe a fare questo. Se una settimana di media stagione voglio accendere solo il fc in cucina quando pranzo voglio poterlo fare spendendo quei pochi eurocent. A regime e come situazione ideale è come dici te.
 
Ciao,
allora ho parlato con RDZ, Templari e Termotecnico per i topic di questa discussione.

Per l'ultima quesito delle testine normalmente aperte: RDZ dice che hanno fatto questa scelta perché in caso di guasto si ha la sicurezza che non circola acqua, cosa particolarmente importante in particolare in raffrescamento. I consumi comunque sono ridotti comparati anche a tutti gli altri apparati nell'impianto.

Per la soluzione di evitare il separatore con il rilancio Templari e Termotecnico la vedono un pò pericolosa. La soluzione di marcober di andare con una deviatrice sul puffer collegato ai FC potrebbe funzionare in parte, ma quando si fa lo switch tra FC e radiante in diretta si butterà acqua ad alta temperatura nel radiante, cosa non bella; Templari tra l'altro conferma che la PDC quando riceve il segnale di abbassare la TM lo fa, ma non è comunque istantaneo.
La soluzione ha comunque il problema di non riuscire a controllare la temperatura che di ritorno dai FC va poi al radiante; se i FC stanno arrivando tutti a temperatura il ritorno diventa troppo alto per il radiante; mettere li una miscelatrice richiederebbe comunque un'altra pompa di rilancio e quindi si è nuovamente punto e a capo.

Per ora non mi resta che restare sulla soluzione col separatore. In tutti i casi sia Templari che il termo dicono che la somma dei consumi del circolatore della PDC e quello di rilancio del radiante non è troppo superiore a quello di un solo circolatore, essendo entrambi modulanti e consumando in rapporto alla potenza che devono erogare (molto bassa quella della pdc che scambia col puffer separatore)

Che dite?
 
La soluzione ha comunque il problema di non riuscire a controllare la temperatura che di ritorno dai FC va poi al radiante; se i FC stanno arrivando tutti a temperatura il ritorno diventa troppo alto per il radiante;

Beh..questo proprio no.
Ho scritto 2 volte che metterei la sonda mandata pdc sul collettore di mandata del radiante..cois in qualsiasi caso (circuito FC on o off), io controllo la T di mandata al radiante..in modo immediato se circuito FC è in bypass..in medio "mediato" se circuito FC è ON...ma se alzo 1 grado la mandata ai FC, mi aspetto circa 1 grado sul ritorno (che poi è la mandata del radiante)..allo steso modo se un FC chiude, aumenta la T del ritorno, la pdc farà calare la T di mandata ai FC (e quindi anche il suo ritorno)
Quando si passa da FC ON a OFF , lo si fa quando l'ULTIMO FC si chiude..quindi significa che tutti gli latri FC sono gia chiusi..e che la PDC ha gia ridotto la mandata ad una T che, con un solo FC in funzione, produce un ritorno = alla T che la climatica richiede sul radiante.
Immagina ad esempio che mandi a 35 sul SINGOLO FC..che hai 30 di ritorno e che vai al radiante con 30.
A quel punto quanta acqua a 35 gradi hai in giro? la mandata ai FC+1 FC+Ritorno FC..diciamo 10 litri? a 35 gradi? metti anche a 45..
e ti vengono a dire che una secchiata di 45 gradi è un problema per il radiante? se è cosi delicato, meglio cambiare fornitore...cosa succede se hai la casa a 30 gradi e gli andi dentro acqua a 19? si rompe? ma su dai... tieni conto che quando faccio acs mi resa una secchiata di acqua a 60 gradi nei tubi , che poi sparo nel radiante..ora che arriva al collettore, leggo impennate sino a max 40-45 radi..nulla di preoccupante..figurati se spari 35 o 45..

In ogni caso oggi in effetti le pompe consumano poco..non è la morte di nessuno avere 20-30 W in piu sul radiante (quello sul FC sono poche ore anno, dicevi..per cui irrilevante)..la cosa piu penalizzante è però che devo costantemente mandare 1-2 gradi piu alto di quanto faresti "in diretta"..oh..se non danno garanzia, non resta che affidarsi a loro...detto questo, io ho disgiuntore e rilanci (ne modulanti , ne a basso consumo... ), ma proprio per questo, vedendo come funziona il mio impinato (2 piani con 2 radianti + taverna coi FC) se avessi FC in serie al radiante, di certo andrebbe ancora meglio (ma avendo 2 radinati non posso fare la modifica..ne avessi 1 lo avrei gia fatto, anche perche mi bastano 2 curve in locale tecnico..)
 
Ultima modifica:
Ciao Marcober, ok mi era sfuggito il pezzo di mettere la sonda mandata pdc sul collettore di mandata. Però anche così non mi torna troppo.

Es: mi va solo il radiante, la pdc sa che deve produrre a 32°. Accendo i FC, la pdc riceve un input elettrico e sa che deve produrre a 45. Per sapere quanto sta producendo e quanto spingere c'è bisogno che la sonda della pdc la metto nel puffer a monte del FC, no?

Per il discorso dell'acqua nel tubo a 50° quando fa acs in effetti è lo stesso problema di quando ci butti quella a 45, dei FC; ottima osservazione.
 
Accendo i FC, la pdc riceve un input elettrico e sa che deve produrre a 45. .

No..accendi i FC..sul collettore radiante arriva acqua fredda che stava nei FC...la sonda che sta su collettore radinate dice a pdc che "sente freddo"..la pdc che sa che deve fare 32, aumenta i giri e la potenza a fa salire, a parita di T ritorno dal radinate, la T mandata..sino a quanto? sino ad una T (variabile) che produce un RITORNO di 32 dai FC.
Poco importa se sia 35 o 45..se è 45, i FC arriveranno prima a calare di giri ventola al minimo..sio a poi spegnersi del tutto(prima ad intermittenza..poi per periodi sempre piu lunghi di pausa)
Man mano che le ventole ei FC calano di giri..il ritorno si alza..e la pdc cala la mandata, per tenere ritorno costante..questo fa aumentare il tempo di ON dei FC(cala infatti la T a cui lavorano) il che stabilizza il sistema (meglio lavorare tante ore a T bassa che poche a t alta che impone on-off ai FC)

Progettista e Templari non hanno certo voglia di rischiare una installazione "poco ortodossa"..perche comunque sono loro responsabili del risultato..c'è da capirli... e quindi ti raccontano qualche "fandonia" per farti cambiare idea...tienine conto.
Ma tu parli con templari sede o con installatore che hanno consigliato? Tieni conto che la "casa" deve anche "spalleggiare" installatore, perche ala fine è lui il "loro" cliente..
O gli dici chiaramente che si fa come dici tu e gli scrivi che li sollevi da responsabilità..oppure arriva al miglior compromesso, che pero coincide con loro idea di base, disgiuntore e rilanci e testine...
Io, avendo GIA visto come va, non avrei dubbi..ma capisco che "al buio" è difficile prendersi il rischio.
Se l Fv copre ogni consumo..parliamo di consumi superiori irrisori in euro/anno...sia chiaro.
 
No..accendi i FC..sul collettore radiante arriva acqua fredda che stava nei FC...la sonda che sta su collettore radinate dice a pdc che "sente freddo"..la pdc che sa che deve fare 32, aumenta i giri e la potenza a fa salire, a parita di T ritorno dal radinate, la T mandata..sino a quanto? sino ad una T (variabile) che produce un RITORNO di 32 dai FC.
Poco importa se sia 35 o 45..se è 45, i FC arriveranno prima a calare di giri ventola al minimo..sio a poi spegnersi del tutto(prima ad intermittenza..poi per periodi sempre piu lunghi di pausa)
Man mano che le ventole ei FC calano di giri..il ritorno si alza..e la pdc cala la mandata, per tenere ritorno costante..questo fa aumentare il tempo di ON dei FC(cala infatti la T a cui lavorano) il che stabilizza il sistema (meglio lavorare tante ore a T bassa che poche a t alta che impone on-off ai FC)

Ho capito cosa intendi, ma mi manca allora un pezzo del puzzle e avevo inteso una cosa del funzionamento delle PDC proprio al contrario di come sembra essere nella realtà
Mi stai dicendo che la PDC usa la sua sonda (che mettiamo dove ci pare) per capire quanto è più o meno distante dalla Temperatura target impostata e che non è vero che lei manda l'acqua in uscita alla temperatura che gli abbiamo detto noi? quindi in pratica aumenta e diminuisce man mano i KW prodotti (e regola i giri del compressore) in base al DT tra la temperatura rilevata dalla sonda e quella impostata?

Io pensavo che impostando la TM a 32° lei producesse acqua calda a 32° e che se abbiamo un puffer che si perde quindi 1° dovevamo mandare a 33. Tutto sbagliato?

Progettista e Templari non hanno certo voglia di rischiare una installazione "poco ortodossa"..perche comunque sono loro responsabili del risultato..c'è da capirli... e quindi ti raccontano qualche "fandonia" per farti cambiare idea...tienine conto.
lo so
Ma tu parli con templari sede o con installatore che hanno consigliato?
io parlo direttamente con Templari. L'installatore e il termotecnico stanno cercando di seguire i miei spunti e assecondarmi. Gli ho proposto io Templari dopo che l'ho scoperta su questo forum :) Mi hanno detto che sei stato anche in sede da loro ;)
Tieni conto che la "casa" deve anche "spalleggiare" installatore, perche ala fine è lui il "loro" cliente..
O gli dici chiaramente che si fa come dici tu e gli scrivi che li sollevi da responsabilità..oppure arriva al miglior compromesso, che pero coincide con loro idea di base, disgiuntore e rilanci e testine...
Io, avendo GIA visto come va, non avrei dubbi..ma capisco che "al buio" è difficile prendersi il rischio.
Se l Fv copre ogni consumo..parliamo di consumi superiori irrisori in euro/anno...sia chiaro.
 
quindi in pratica aumenta e diminuisce man mano i KW prodotti (e regola i giri del compressore) in base al DT tra la temperatura rilevata dalla sonda e quella impostata?
esatto...esiste un T obiettivo che la macchina sa di dover fare...se sente che è molto distante ..spara a piena potenza..man mano che vede che mandata e ritorno salgono..ANCHE IN BASE a quanto VELOCEMENTE salgono in risposta ala potenza che sta usando..capisce se puoi iniziare a calare per "allungare la rampa"..quando arriva a T set, cerca la potenza che serve per non superarla..e poi quando ritorno si avvicina a 2-3 gradi dalla T set mandata, è costretta a spegnersi.

La sonda, ad esempio avendo u piccolo disgiuntore, andrebbe messa sulla MANDATA che esce dal disgiuntore.perche è QUELLA che la pdc deve regolare..non la mandata AL disgiuntore.

Se metti pufferino-disgiuntore + miscelatrici...la loro idea di base sarà..pdc che lavora su una t obiettivo del pufferino (mettiamo pure climatica)..ma che è abbastanza alta per soddisfare la (tua personale ) esigenza di scaldare velocemente lo studio.
Diciamo che se al radiante avrai climatica fra 28 e 32..nel puffer terrai 39-43.
Dubito che la Kita permetta 2 set di puffer distinti..una basso se termostato FC è spento e uno alto se ON..magari però sbaglio.

Se la pdc parte con puffer freddo e gli chiedi 40..lei spara la massimo sino a quando arriva a mandata 40..il ritorno sarà magari 32..e poi man mano sale..e man mano che sale inverter rallenta compressore.

Non sono stato io in sede ma l'utente Jekterm..che ha fatto anche una relazione della visita..ma sono in contato con loro via mail..perchè mi piace il tema..e il loro boss mi asseconda.
 
Dubito che la Kita permetta 2 set di puffer distinti..una basso se termostato FC è spento e uno alto se ON..magari però sbaglio.
Con un trucco trovato con Templari riusciamo. In pratica c'è un contatto "Fotovoltaico" che mi consente di cambiare i setpoint di acs e riscaldamento/raffrescamento. Semplicemente quando ho un FC acceso gli dico di chiudere quel contatto e partire a 10/15° in più.
La ripropongo a Templari e termotecnico, vediamo se così gli piace. Sicuramente serviranno due deviatrici e valvole di chiusura. Una deviatrice mi servirà per non passare dal circuito FC se tutti sono spenti e un'altra per scegliere se mandare il ritorno prima al radiante o direttamente alla pompa (magari in estate voglio raffrescare solo coi FC e non anche col radiante). Le due valvole di chiusura mi serviranno per evitare che l'acqua mi circoli in senso contrario quando ho o i FC o il radiante chiuso.

A questo punto però avrò bisogno di due accumuli/puffer, uno sulla mandata dopo la deviatrice e prima dei FC e uno sul ritorno per consentire alla macchina di fare gli sbrinamenti. Giusto? se il puffer lo metto prima della deviatrice di mandata rischio che quando chiudo i FC (perchè magari li ho spenti a mano) mi butta 100Litri d'acqua a 45° nel radiante e li si che son troppi.

Non so quante ne ho sparate e se riesci a seguire il filo di cosa va dove, sicuramente mi sono spiegato male :)
 
ottimo il "trucco" e molto utile nel tuo caso.

valvole di chiusura.
non servono..le 2 deviatrici fanno gia da chiusura del circuiot bypassato (sul lato mandata , ma sempre chiuso è)

A questo punto però avrò bisogno di due accumuli/puffer,
No il puffer da 100 lo metti sul bypass che va da ritorno FC a ritoreno verso pdc..cosi lo attraversi solo quando NON hai il radiante che fa da "piffer"..in pratica solo quando hai SOLO FC.
essendo a valle dei FC non puo che essere a T adeguata per radiante.
 
ottimo il "trucco" e molto utile nel tuo caso.

non servono..le 2 deviatrici fanno gia da chiusura del circuiot bypassato (sul lato mandata , ma sempre chiuso è)

mmm allora pensa a dove sto cercando di "raggirare/esclude" il radiante. Prima della mandata al radiante ho una deviatrice che mi va andare l'acqua direttamente sul ritorno del radiante che va alla PDC. Quindi in pratica dove mi vado a innestare ho una T. Non devo mettere una valvola di chiusura tra la T e il radiante? se vuoi ti faccio uno schema grossolano.

No il puffer da 100 lo metti sul bypass che va da ritorno FC a ritoreno verso pdc..cosi lo attraversi solo quando NON hai il radiante che fa da "piffer"..in pratica solo quando hai SOLO FC.
essendo a valle dei FC non puo che essere a T adeguata per radiante.

Da come ho capito però a Templari questa roba non piace perchè non c'è abbastanza acqua durante gli sbrinamenti se ho tanti circuiti chiusi. No?
 

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