Ciao a tutti,
vi dico la situazione in prov di Roma, ma penso si possa estrapolare in gran parte dell'area centrale.
Case nuove coibentate iniziano a vedersi, ma sono la minima parte. Inoltre ho ragione di credere che in molti casi siano false classi A/B. La verità è che qui la cultura del risparmio sul riscaldamento è ancora legato alla convinzione che dipenda tutto dal tipo di generatore e non dal fabbisogno della casa.
Questo è dimostrato in parte anche dal tipo di interventi in ristrutturazione che si fanno: qualche buon esempio c'è, ma in generale non è una priorità l'installazione di un cappotto esterno. Soluzioni ad intercapedine sono più diffuse, ma scordiamoci una classe A (forse anche una B). Diciamo che nel caso di ristrutturazioni si bada molto di più a mettere dei bei mattoncini sulla facciata di casa...
Questione PDC: qui al centro sarebbe ancor più indicata che al nord visto che difficilmente si va per diverse ore sotto zero (sempre se ci si arriva). Qualche buon installatore magari comincia a vedersi, ma il punto ragazzi è che qui, un cittadino medio neanche sa cosa è una PDC. Questa è la realtà.
Magari sarà il futuro del riscaldamento, ma ad oggi non può essere considerato un sistema a larga scala, con tutte le conseguenze del caso in termini di manutenzione e costi.
Questo per dire che la biomassa va ancora molto di moda, e magari saranno sempre più diffuse macchine più piccole e performanti. In fondo qui gli anche gli impianti a pavimento sono poco diffusi, e non è che ci siano tutti questi soldi per smantellare vecchie case e sostituire il caro e sempre amato termosifone.
Anche io mi sono adattato a questa situazione, ma scommetto sulle PDC. Dategli ancora qualche anno (sempre qui al centro parlo), e magari saranno acnhe tecnologicamente più evolute. Io avrò meno voglia di movimentar biomassa...e a quel punto la prendo pure io :spettacolo:
Una cosa è fuori dubbio: non capisco cosa centri un puffer nel caso in esame. Ma non serviva ad accumulare solo il surplus dato dal generatore? Con un generatore così quale surplus può esserci!?
Comunque ancora una volta penso che la missione del forum abbia avuto successo: credo che l'autore della discussione abbia recepito almeno il messaggio di informarsi seriamente su una PDC prima di valutare un mostro tecnologico (in senso buono) tipo questo o questo. Per carità, son "Ferrari" del pellet, ma la casa in questione merita altre tecnologie.
Buone feste a tutti! :spettacolo:
vi dico la situazione in prov di Roma, ma penso si possa estrapolare in gran parte dell'area centrale.
Case nuove coibentate iniziano a vedersi, ma sono la minima parte. Inoltre ho ragione di credere che in molti casi siano false classi A/B. La verità è che qui la cultura del risparmio sul riscaldamento è ancora legato alla convinzione che dipenda tutto dal tipo di generatore e non dal fabbisogno della casa.
Questo è dimostrato in parte anche dal tipo di interventi in ristrutturazione che si fanno: qualche buon esempio c'è, ma in generale non è una priorità l'installazione di un cappotto esterno. Soluzioni ad intercapedine sono più diffuse, ma scordiamoci una classe A (forse anche una B). Diciamo che nel caso di ristrutturazioni si bada molto di più a mettere dei bei mattoncini sulla facciata di casa...
Questione PDC: qui al centro sarebbe ancor più indicata che al nord visto che difficilmente si va per diverse ore sotto zero (sempre se ci si arriva). Qualche buon installatore magari comincia a vedersi, ma il punto ragazzi è che qui, un cittadino medio neanche sa cosa è una PDC. Questa è la realtà.
Magari sarà il futuro del riscaldamento, ma ad oggi non può essere considerato un sistema a larga scala, con tutte le conseguenze del caso in termini di manutenzione e costi.
Questo per dire che la biomassa va ancora molto di moda, e magari saranno sempre più diffuse macchine più piccole e performanti. In fondo qui gli anche gli impianti a pavimento sono poco diffusi, e non è che ci siano tutti questi soldi per smantellare vecchie case e sostituire il caro e sempre amato termosifone.
Anche io mi sono adattato a questa situazione, ma scommetto sulle PDC. Dategli ancora qualche anno (sempre qui al centro parlo), e magari saranno acnhe tecnologicamente più evolute. Io avrò meno voglia di movimentar biomassa...e a quel punto la prendo pure io :spettacolo:
Una cosa è fuori dubbio: non capisco cosa centri un puffer nel caso in esame. Ma non serviva ad accumulare solo il surplus dato dal generatore? Con un generatore così quale surplus può esserci!?
Comunque ancora una volta penso che la missione del forum abbia avuto successo: credo che l'autore della discussione abbia recepito almeno il messaggio di informarsi seriamente su una PDC prima di valutare un mostro tecnologico (in senso buono) tipo questo o questo. Per carità, son "Ferrari" del pellet, ma la casa in questione merita altre tecnologie.
Buone feste a tutti! :spettacolo: