Salve a tutti
una domanda abbastanza tecnica cui non trovo risposta in rete. Dato il piano casa della regione veneto, per poter avere l'ampliamento fino al 30% è richiesta appunto l'utilizzo di tecnologia basata su fonti rinnovabili. In particolare sul sito della regione:
Art. 2 Comma 5, 5 bis e 5 ter
5. La percentuale di cui al comma 1 è elevata di un ulteriore 10 per cento nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di qualsiasi fonte di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 kW, ancorché già installati.
Che viene spiegato cosi
Nel primo caso, il comma 5 consente di elevare la percentuale del 20 per cento di un ulteriore 10 per cento nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di energia da fonti rinnovabili con potenza non inferiore a 3 KW, pur se già installate.
Merita segnalare che il requisito dell’utilizzo, in atto o in progetto, di fonti di energia rinnovabile con potenza non inferiore a 3 Kw deve essere asseverato dal professionista abilitato, ai sensi dell’art. 6, comma 3. Il legislatore, innovando rispetto alla precedente formulazione della norma, precisa che il bonus del 10 per cento si applica per l’uso di “qualsiasi fonte di energia rinnovabile”; sul punto, in relazione alla nozione di fonte rinnovabile si rinvia alla normativa statale vigente. Va altresì precisato che in detta fattispecie può rientrare anche l'impiego di stufe a legna o a pellets, purché vi sia la predetta asseverazione del professionista abilitato che evidenzi che la stufa con potenza non inferiore a 3 kW è collegata all’impianto termico, anche in aggiunta al generatore di calore alimentato da fonte fossile.
Il pellet è citato e siamo tranquilli, vi risulta che una PDC, ma da sola però, basti ad assolvere l'obbligo di legge o ci vogliono anche 3 kW di fotovoltaico subito?
Non parlo di investimento, ovviamente farei poi il fotovoltaico, ma facendolo dopo avrei almeno le detrazioni che adesso non avrei.Vi risulta quindi che una PDC da più di 3kw da sola sia riconosciuta tra le rinnovabili?
Grazie