Inceneritori

  • Autore discussione Autore discussione Hellblow
  • Data d'inizio Data d'inizio

CITAZIONE (Enzo55 @ 2/7/2006, 03:41)
... temo sia l’introduzione di termini quali “prezzo”, “concorrenza”, Comunità europea” a condurci (almeno apparentemente) fuori tema attraverso una mia replica.​

Hai parlato di nuova filosofia di Zero Waste. Mi pare molto condivisibile sul piano teorico e mi sono limitato ad applicare un minimo di esperienza pratica per immaginare una strada concreta per arrivarci. Non sono d'accordo (ma non solo io, è molto diffusa la cosa) sullo scaricare peso e soluzioni a una fumosa etica industriale che, nella realtà, è del tutto inapplicabile per qualsiasi azienda, aldilà di una "verniciata" di accorgimenti ecocompatibili che competono più alla strategia di marketing che ad altro.
I termini "prezzo" "concorrenza" ecc. sono le colonne su cui si fonda qualsiasi attività industriale, se vuoi ragionare di argomenti ecologici con un imprenditore non ne puoi comunque fare a meno.
Io mi limito a segnalare una possibile strada per ottenere quel che si vuole senza cadere nelle teorie strampalate di molte utopie ora di moda.
D'altro canto non mi pare affatto che andiamo fuori tema.
Si sta parlando di inceneritori, se riusciamo a creare un vero sistema di riciclo queste soluzioni saranno sempre meno necessarie. Ora lo sono e non serve opporvisi, ma un'adeguata istruzione ed organizzazione di raccolta, unita a una regola condivisa industriale che obblighi tutti ad usare materiali interamente riciclabili (accettandone il costo e scaricandolo sul consumo, come è giusto) potrebbe davvero rendere inutili i termovalorizzatori.
Spero di avere chiarito che non sono affatto a favore degli inceneritori e tantomeno ne gradirei uno dietro casa (che comunque ho a circa 7 km di distanza ora che ci penso
:P
) ma solo che ritengo giusto sensibilizzare ogni livello, compreso il privato, nella strategia di riciclo. Pagandone il costo laddove serve, ovvio.
 
CITAZIONE (nitc @ 2/7/2006, 12:21)
sul blog www.beppegrillo.it trovi molte info a tale riguardo​

Mai risposta e' piu' semplice: tu credi che le parole di Beppe Grillo siano oro colato?
Eccone un altro!
Lo dissi tempo fa ma fa piacere ripeterlo: ti faresti cavare un dente da un elettricista?
Se la risposta e' no allora puoi capire come giudicano Beppe Grillo gli addetti ai lavori dell'energia, e' solo un comico che sa far bene il suo mestiere.
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Lascia ai comici il compito di far ridere la gente e ai professionisti gestire l'energia.

MetS
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PS Anche se il mio giardino e' grande non ci starebbe, se fosse abbastanza grande da lasciare spazio ad entrambi forse si, lo metterei in un angolo lontano pero', non gia' per i fumi quanto per gli automezzi che scaricano tutto il giorno i rifiuti, semmai il vero "pericolo" e' proprio quello.
Pericolo che e' tutti i giorni sulle strade, che vive fra noi, che respirano i nostri figli (e qui mi ricollego ad altri threads), vediamo se capisci....
 
CITAZIONE (MetS-Energie @ 2/7/2006, 12:47)
CITAZIONE (nitc @ 2/7/2006, 12:21)
sul blog www.beppegrillo.it trovi molte info a tale riguardo​

Mai risposta e' piu' semplice: tu credi che le parole di Beppe Grillo siano oro colato?
Eccone un altro!
Lo dissi tempo fa ma fa piacere ripeterlo: ti faresti cavare un dente da un elettricista?
Se la risposta e' no allora puoi capire come giudicano Beppe Grillo gli addetti ai lavori dell'energia, e' solo un comico che sa far bene il suo mestiere.
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Lascia ai comici il compito di far ridere la gente e ai professionisti gestire l'energia.

MetS
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PS Anche se il mio giardino e' grande non ci starebbe, se fosse abbastanza grande da lasciare spazio ad entrambi forse si, lo metterei in un angolo lontano pero', non gia' per i fumi quanto per gli automezzi che scaricano tutto il giorno i rifiuti, semmai il vero "pericolo" e' proprio quello.
Pericolo che e' tutti i giorni sulle strade, che vive fra noi, che respirano i nostri figli (e qui mi ricollego ad altri threads), vediamo se capisci....​

ciao mets

non per attaccarti, ma questa è l'Italia. i comici si occupano di energia e i politici di comicità

tanto per farti un idea, ho sentito in tv un politico che ha detto "io sono favorevole al nucleare di seconda generazione" ma quale sarebbe questa seconda generazione di nucleare?
a me mi fanno sbudellare di risate piu i politici che i comici

non insisto su questo argomento anche perchè sei piu preparato di me su tali argomenti ma resto fermo nelle mio opinioni

nel mio giardino niente inceneritori please
ciao
 
CITAZIONE (nitc @ 3/7/2006, 21:41)
nel mio giardino niente inceneritori please​

Appunto. please sta per "per favore", cioè se possibile.
Se possibile nessuno dovrebbe avere un inceneritore in giardino, se possibile nemmeno a 20 km di distanza, o 100. Tutti d'accordo qui
Ma tutto gira intorno a quel "se possibile".
Se è possibile ben volentieri. Se non è possibile qualcuno se li deve beccare dietro al giardino. Non importa se lo vuole o no. E' questa l'essenza vera della democrazia rappresentativa. Facciamo tutti parte dello stato italiano e abbiamo dirtti e doveri uno verso l'altro che la Costituzione indica. Io non posso decidere che voglio pagare il 30% di tasse invece del 45% no? Se mi rifiuto e mi barrico in casa col fucile commetto un reato e lo stato usa la forza per riportarmi all'ordine. Non ha molta importanza che mi inventi fumose teorie sui gravi pericoli del rinunciare a una parte importante del reddito.

Stessa identica cosa vale per gli inceneritori. Chi li rifiuta o mi dimostra che sono inutili (e come ho detto lo potrebbero anche diventare alla lunga), o mi offre adeguate soluzioni alternative, o non ha nemmeno diritto di pretendere da me il rispetto del patto costituzionale visto che è il primo a non rispettarlo.

Semplice e affilata logica.
:P
 
CITAZIONE (BrightingEyes @ 3/7/2006, 22:12)
CITAZIONE (nitc @ 3/7/2006, 21:41)
nel mio giardino niente inceneritori please​

Appunto. please sta per "per favore", cioè se possibile.
Se possibile nessuno dovrebbe avere un inceneritore in giardino, se possibile nemmeno a 20 km di distanza, o 100. Tutti d'accordo qui
Ma tutto gira intorno a quel "se possibile".
Se è possibile ben volentieri. Se non è possibile qualcuno se li deve beccare dietro al giardino. Non importa se lo vuole o no. E' questa l'essenza vera della democrazia rappresentativa. Facciamo tutti parte dello stato italiano e abbiamo dirtti e doveri uno verso l'altro che la Costituzione indica. Io non posso decidere che voglio pagare il 30% di tasse invece del 45% no? Se mi rifiuto e mi barrico in casa col fucile commetto un reato e lo stato usa la forza per riportarmi all'ordine. Non ha molta importanza che mi inventi fumose teorie sui gravi pericoli del rinunciare a una parte importante del reddito.

Stessa identica cosa vale per gli inceneritori. Chi li rifiuta o mi dimostra che sono inutili (e come ho detto lo potrebbero anche diventare alla lunga), o mi offre adeguate soluzioni alternative, o non ha nemmeno diritto di pretendere da me il rispetto del patto costituzionale visto che è il primo a non rispettarlo.

Semplice e affilata logica.
:P

mi dispiace per te BE


io vivo sul litorale laziale per essere precisi vivo tra Sperlonga e San Felice circeo quindi due tra le piu belle località turistiche italiane.

nel corso degli anni su questo litorale piu precisamente sulle dune (okkio non a ridosso ma proprio sopra le dune), molti politici magistrati e ricconi vari si sono costruite delle belle ville (alla faccia delle leggi sull'abusivismo) si godono il mare e le belle giornate estive.

il punto è che io ho la certezza matematica che qui inceneritori non li costruiranno mai.
Questi il cancro non se lo vogliono far venire

trovereanno un paesello dove abbitano quattro miserabbili e gli faranno un bell'inceneritore difronte il portone di casa e tanti auguri

questa e L'Italia mets
P.S
quando tempo è che non ti fai un giro quaggiù nel (bel paese)
 
http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm

metto il link dei pareri a confronto esfato un mito che dalla lettura mi sembra che sia saltato fuori.

i termovalorizzatori non producono energia ...ne consumano meno.

infatti molti dei rifiuti che vengono bruciati ,non sono facili alla combustioni e devono essere mantenute temperature molto elevate, in poche parole l'energia elettrica prodotta non e' un surplus della lavorazione dei rifiuti ,ma un riciclaggio dell'energia termica che quindi andrebbe persa...ma occhio che questa energia termica deve essere data da fuori ,perche come detto gran parte dei rifiuti non brucia bene.
smepre meglio di un semplice inceneritore, ma che questi prendano le sovvenzioni per energie rinnovabili e una gran truffa e basta.
 
ciao a tutti
Non so cosa ne pensano in Austria precisamente a Spittelau, Vienna.
Ma li c'è non solo un termovalorizzatore da decenni, ma addiruttura un
secondo e ora un terzo. Più della metà degli abitanti si riscalda con l'energia termica creata dai termovalorizzatori, non solo i cittadini, ma ospedali, enti pubblici, aziende. Inoltre oltre ad uitlizzare il calore per riscaldare d'inverno
hanno creato un sistema di condizionamento che invia area fresca d'estate
risparmiando mega quantità di energia elettrica. Non credo che siano d'accordo con te sull'improduttività di un termovaloriozzatore, a meno che
non tieni conto del teleriscaldamento e condizionamento che se ne può
usufruire.
Anzi forse sono sicuramente favorevoli: con tutte le tonnellate di rifiuti che
gli portiamo a nostre spese ( che dico rifiuti vogliono già il CDR preparato!)
se la ridono alla grande alla faccia di noi italiani e Beppe Grillo compreso.
Noto che se lui sponsorizza l'energia solare, su cui come il termovalorizzatore, ci sono gli incentivi statali e anche sulla bolletta energetica sempre a nostre spese, un tornaconto ce la sicuramente visto che qualcuno i pannelli fotovoltaici glieli ha messi (li ha pagati?) e la riconversione elettrica, a lui si ad altri no, l'Enel giela strapagata da anni.
Io non sono contro il solare, ma sono per un mix di energie alternative.
I "no" pubblicitari di Beppe Grillo non mi fanno ne caldo ne freddo, meno male che non sono l'unico, per il bene dell'Italia, cronica dipendente dal PETROLIO ( ora un pò meno grazie al gas, mancano ancora i rigassificatori ma ci arriviamo presto!).
ciao metodico
:D
 
Un paio di dati riguardo la produzione elettrica da RSU che spero possano servire alla discussione:

fonte dei dati: "statistiche sulle fonti rinnovabili in Italia - Anno 2004" - GRTN settembre 2005 (per quanto ne so sono i dati ufficiali piu' recenti, il resoconto 2005 uscira' tra pochi mesi)


produzione 2004 da RSU: 2277 GWh (4,1% dell'intera produzione rinnovabile (55669 GWh)compreso idroelettrico; 17,6% senza idroelettrico)

ore di utilizzazione RSU (2004): 4859 h/anno ,calcolato come rapporto (GWh/anno)/GW

nel 2004 si e' prodotta piu' energia da RSU che da eolico (1846 GWh).

I dati si riferiscono ai soli rifiuti solidi urbani. Se consideriamo anche i rifiuti agro-alimentari (2190GWh/anno2004) la produzione elettrica da rifiuti assume una dimensione assolutamente non trascurabile.

MP
 
ciao a tutti
ciao Marco Piana.
mi sembra che il tuo intervento confermi che l'utilizzo e la creazione
di termovalorizzatori sia necessario e utile per contribuire a limitare
la nostra dipendenza energetica dall'estero.
Ovviamente insisto sulla necessità di un mix di energie alternative, come
d'altronde da anni fanno gli altri Stati Europei e non solo.
ciao metodico
:rolleyes:
 
io propendo di piu per tutte quelle fonti che sono veramente rinnovabili .
un termovalorizzatore brucia gas per raggiungere le temperature per bruciare efficacemente i rifiuti ....tanto vale far una centrale a gas e fare una migliore differenziazione rifiuti.
e anche con quella puoi fare telelriscaldamento ,ma da noi valgono piu gli sprechi che il risparmio.
come detto se devi "per forza " bruciare rifiuti meglio un termovalorizzatore, che un inceneritore....ma e come dire di montare un sistema sul motore dell'auto per recuperare il 70% del calore che disperdi nella combustione della benzina.....sempre benzina petrolio e gas si parla.
 
CITAZIONE (Hellblow @ 4/6/2006, 13:41)
Inceneritori in Italia, ovvero come ti faccio mangiare la spazzatura che produci.

Il problema e' GRAVISSIMO in quanto diverse fazioni politiche premono per la costruzione di impianti di questo tipo. La tecnologia di tali impianti e' vecchia, e l'unica cosa nuova sono i filtri che dovrebbero trattenere le polveri. La produzione di energia e' bassissima a fronte invecedi un danno ecologico immenso. I soldi lo stato li spende in sanita', e si sa, piu' malati ci sono piu' soldi girano nella sanita'.
Qui stiamo toccando il fondo. Perche' dobbiamo farci seppellire dalla cenere? Poche domande, a cui spero partecipiate nel trovare le risposte.

1) Perche' gli inceneritori sono finanziati con soldi pubblici? Io devo pagare per farmi venire malattie?
2) Perche' in tutti i paesi Europei tranne l'Italia la costruzione di tali impianti e' ferma, ed anzi si dismettono quelle esistenti?
3) Necessita' di inceneritori? No, una politica di riciclo e di tassazione dei contenitori non biodegradabili porterebbe rapidamente a risolvere il problema.
4) Perche' alcuni politici fanno pressioni per costruire tali impianti anche quando sanno che non servono e sono dannosi?

Perche'?

Ciao hell.
Non è il problema degli inceneritori a essere grave, ma il problema dei rifiuti in generale.
La nostra società fortemente consumistica produce una quantità incalcolabile di rifiuti, si parla di quintali per cittadino prodotti all'anno.
è utopistico guardare ai biodegradabili e al riciclo come soluzione. Anche se non li bruci i rifiuti inquinano comunque. bruciandoli invece produci energia ( termovalorizzi i rifiuti )e riduci enormemente la loro massa senza contare che i filtri industriali moderni riducono le sostanze tossiche prodotte a pochi picogrammi.

1)-soldi pubblici perchè anche tu produci i rifiuti.
2)-non è vero, a me non risulta.
3)-sì.
4)-perchè servono e non sono eccessivamente dannosi.

Gli inceneritori naturalmente vanno gestiti con cautela, con controlli ferrei.Che questo si possa realizzare in Italia ho i miei dubbi.
 
ciao a tutti
Ciao Tianos .Si però le centrali a gas a me risulta avere dei problemi con le emissioni di polveri sottili e nanoparticelle. I rifiuti comunque bisogna eliminarli, si possono eliminare con la vermicoltura e i batteri. Comunque
sia rimane il fatto che noi ha parlare siamo dei fenomeni, ma fatti concreti, provvedimenti in merito non ne facciamo. Questo è il vero problema in Italia, tante soluzioni possibili, meglio un mix dico io, ma pochissimi affettuati e realizzate, al contrario degli altri Stati Europei e internazionali.
ciao metodico
:angry:
 
completamente d'accorodo con te.
la raccolta differenziata a milano e stata persino fonte di truffe ,non da parte dei consumatori naturalmente ma da parte degli enti di raccolta che in certi casi affibbiavano multe anche quando la raccolta differenziata veniva fatta in modo diligente . un esempio e stato quello di mezzo quartiere multato quando tutti erano in vacanza, e di un utente multato per la spazzatura del padre morto.
quindi fate un po voi quanto siamo marci qua in italia.
 
Son d'accordo.

qualcosa per i rifiuti bisogna fare. Io tra avere una discarica o un nuovo termovalorizzazione vicino a casa preferisco senza dubbio il secondo.

Onestamente mi sembrano quasi una necessita'. Qualcosa su cui si puo' discutere su come realizzarli e gestirli al meglio ma non sul fatto che vadano realizzati o no.

Rispetto alla energia di ingresso e di uscita:
bhe, tenendo conto che comunque secondo me i rifiuti vanno inceneriti, a priori non mi sembra sconvolgente questo fatto.
Inoltre, sia per l'aumento della differenziazione, sia per l'evoluzione dei nostri prodotti d'uso (in particolare del loro packaging) il potere calorifico del rifiuto tipo e' nettamente aumentato. Non so se e' vero che serve piu' energia di quanta ne viene prodotta. So che l'anno scorso l'assessore all'ambiente della provincia di Verbania mi diceva che l'impianto di Mergozzo (VB) sta subendo un invecchiamento precoce poiche', a parita' di rifiuti combusti, vi e' stato un notevole innalzamento delle temperature di combustione rispetto agli anni precedenti, per la natura stessa dei rifiuti "moderni".
 
ciao a tutti
ciao Tianos e ciao marco piana.
A me risulta che i termovalorizzatori hanno sicuramente un vantaggio
energetico ( somma energia utilizzata per raggiungere i 900-950 gradi
necessari per evitare la creazione di diossina e energia prodotta +tele
riscaldamento +condizionamento). Ovvio che ancora oggi si confonde
l'inceneritore vecchio stampo e il termovalorizzatore. Vero anche che l'incenitore di Spittelau a Vienna, che prendo sempre ad esempio, per decenni ha avuto il vantaggio di bruciare "gratis" il CDR che noi come altri, ma noi italiani in particolare, si parla di milioni di tonnellate, gli abbiamo portato e continuamo a farlo, gratis!.
Ma ricordiamoci che con il teleriscaldamento d'inverno e il condizionamento d'estate si riduce notevolmente le bollette dell'energia elettrica e il suo fabbisogno (sappiamo quanta corrente consuma un condizionatore d'aria!). Si consuma meno energia elettrica, ma comunque l'utente paga il servizio al Comune, visto che i termovalorizzatori sono a partecipazione maggioritaria dei Comuni.
A Torino è in costruzione quello di Gerbido, che dovrebbe bruciare anche
parte delle tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania. Penso che anche quello citato in Provincia di Verbania lo faccia già.
Non ho capito il discorso delle multe per la raccolta differenziata a Milano,
ti puoi spiegare meglio Tianos.
ciao metodico
:)
 
e una delle tante prove che siamo in mano alla mafia...
circa due anni fa salto fuori uno scandalo appunto su multe fasulle..fatte pero dagli enti preposti.
nelle zone in cui si faceva raccolta differenziata ,venivano appioppate multe senza alcuna ragione per poter lucrare sulla stessa....cosi mentre i cittadini cercavano (poi magari qualcuno la multa se la meritava per gli errori commessi nella raccolta differenziata) di fare una raccolta differenziata ,le societa che ritiravano pattume staccavano multe a casaccio per ,come detto prima, lucrare.
il discorso e lo stesso delle centrali nucleari....fossi in germania ben venga ma qua tutto finirebbe le mio branzino a mezzogiorno o negli omogeneizzati di mia figlia.
prima di mettere un termovalorizzatore che per quanto possa essere utile per 1) smaltire rifiuti ,2) utilizzare l'energia che serve per lo smaltimento anche per teleriscaldamento ,condizionamento e produzione energia elettrica ,bisognerebbe cambiare completamente classe polititca e forse anche sistema politico, senza escudere che un controllo dell'utente su ogni impianto che fornisce un servizio sarebbe l'ideale (che per legge sarebbe anche possibile ...ma provate ad andare a chiedere di fare un controllo e di filmare il lavoro).
insomma se si costruisce un termovalorizzatore per la societa in cui vivo , per alleggerire il carico di rifiuti e produrre energia e' una cosa, costruirlo invece per lucrare sul mio lavoro , non tenendo aggiornati i sistemi di sicurezza e quindi avvelenarmi e sopratutto avendo pure un servizio paurosamente scadente e' un altro.
 
ciao a tutti
ciao Tianos la storia che hai raccontato sulle multe è incredibile
qui a Torino non mi risultano casi analoghi.
Purtroppo quella dei controlli sui sistemi di filtraggio e sulla regolare
pulizia dei filtri e sostituzione, sulla costituzione dei comitati cittadini di
controllo e a prescindere dalla realizzazione degli impianti. Riguarda anche le centrali turbogas attuali (chi verifica l'emissioni delle nanoparticelle?). E' una questione politica e di serietà di una nazione.
Su questo purtroppo, visto la situazione e i precedenti, ne io ne tu ci
mettiamo la mano sul fuoco!
Forse un giorno con la manipolazione genetica e le biotecnologie riusciremo a "clonare" o a modificare geneticamente i nostri politici e gli italiani: meno affarismi e buonismi, più serietà e onesta.
Per il momento anch'io sono perplesso: abbiamo bisogno di limitare la dipendenza energetica, le soluzioni ci sono, ci sono però le controindicazioni citate, cosa fare?
Per il momento mi accontenterei di qualche rigassificatore in più, per il futuro la regione Piemonte si sta attivando, il piano energetico nazionale a sentire Pecoraro Scanio, pure, che Dio ce la mandi buona!
ciao metodico
:unsure:
 
uahahaha scongiura che arrivi tardi una manipolazione genetica sull'uomo ,perche il primo a prendersi una punturina (sempre se fosse possibile a livello adulto ) saremmo tutti noi in modo da toglierci cosi come si fa con la tv ogni volonta di reagire
:D
 
CITAZIONE (Tianos @ 3/7/2006, 23:56)
http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm

metto il link dei pareri a confronto esfato un mito che dalla lettura mi sembra che sia saltato fuori.

i termovalorizzatori non producono energia ...ne consumano meno.

infatti molti dei rifiuti che vengono bruciati ,non sono facili alla combustioni e devono essere mantenute temperature molto elevate, in poche parole l'energia elettrica prodotta non e' un surplus della lavorazione dei rifiuti ,ma un riciclaggio dell'energia termica che quindi andrebbe persa...ma occhio che questa energia termica deve essere data da fuori ,perche come detto gran parte dei rifiuti non brucia bene.
smepre meglio di un semplice inceneritore, ma che questi prendano le sovvenzioni per energie rinnovabili e una gran truffa e basta.​

Scusa Tianos ma se io brucio un fiammifero traformo l'energia chimica dello zolfo e del legno in energia termica? e perchè mai se brucio un Kg di RSU devo consumare energia, dato che questo ha gia dentro tanta energia????
Ti ricordo che ogni Kg italiano di RSU ha circa 2000kcal e bruciando una tonnellata di RSU posso ricavare 450 kWh di energie elettrica, scusa se è poco!!
Ora se vogliamo essere intellettualmente onesti dovremmo fare anche un conto su quanta energia si consuma per trasportare gli RSU e di sicuro che il rendimento netto di conversione diminuisce forse di qualche 0,1-0,2%, ma certamente da un punto di vista prettamente energetico non ci rimettiamo.
Leggendo i post di questo tread mi sono venute in mente le parole del mio prof di energia nucleare che diceva:
" Ci sono molti in Italia che se hanno un dolore di testa la prima cosa che fanno è chiamare lo stregone in quanto pensano che qualcuno li abbia fatto un malocchio, solo dopo che lo stregone li ha rubati un po di soldini e tempo prezioso si rivolgono ad un dottore che scientificamente tratta il problema"
Quando leggo che c'è gente che prende per oro colato quel che Beppe Grillo dice, allora non posso che costatare che quel che diceva il mio prof era vero.
 
verissimo , ma prova a bruciare cio' che ha 2000kcal in modo da farlo diventare cenere. prova a far bruciare un copertone in modo che non rimanga piu nessun rifuto liquido (il piu pericoloso ). quello che il copertone ad esempio che brucio per combustione spontanea poi devi mettercene 2 volte tanto per ridurlo allo stato inerme di cenere, e qua si parla gia di raccolta differenziata perche l'ideale anche nei termovalorizzatori e che si bruciasse per categorie di rifiuti, mentre spesso si bruciano indistintamente rifiuti che bruciano a diverse temperature e persino rifiuti che non hanno grandi quantitativi calorici . a volte nei rifiuti finiscono persino sostanze liquide.
comunque l'ipotesi da te affermata la sottoscrivo in pieno.
del resto si vede dal quantitativo di pecore che vanno in guerra con la scusa della pace preventiva .
ma si sa si tende a considerare intelligenti solo le persone che la pensano con il propio pensiero , e chi la pensa al contrario e solo uno stupido vero?
del resto e per questi fattori che e' passata la legge sulla somministarzione del ritalin e del prozac anche ai bambini.
io per conto mio invece quando leggo che c'e' gente che non si pone alcun dubbio e sopratutto non si chiede perche vengano intraprese altre strade invece di quelle piu numerative (quando come si legge e sotto gli occhi...).
la verita sai quale? e che ora che l'essere umano in quanto antropocentrista debba estinguersi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Termovalorizzatore
qua potrai avere un quadro piu ampio del termovalorizzatore.
comunque so che non servira! a molto certa gente neanche a prenderla a martellate in testa capisce che il martello fa male
all'ego un'articolo (non di beppegrillo) sui termovalorizzatori .
Termovalorizzatore: di cosa si tratta?

Le recenti proteste dei cittadini contro la costruzione di un termovalorizzatore vicino ai centri abitati ci riportano ad un tema particolarmente importante per il sistema della gestione dei rifiuti in Italia: la termovalorizzazione.

Di cosa si tratta esattamente? Perché nessuna comunità di cittadini vuole ospitare sul proprio territorio un termovalorizzatore?

Un termovalorizzatore è di fatto un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica. Si distingue quindi dai vecchi inceneritori che si limitavano alla sola termodistruzione dei rifiuti senza produrre energia. L'impiego dei termovalorizzatori sembra essere una via di uscita dal problema delle discariche ormai stracolme.

Pur essendo molto meno inquinanti rispetto ai vecchi inceneritori, i termovalorizzatori non eliminano in ogni caso l'emissione di diossine nei fumi di scarico dispersi nell'atmosfera circostante. Un fatto su cui concordano ormai tutti, costruttori, medici e tecnici.

Basti pensare che non esiste una soglia minima di sicurezza per le diossine e possono essere nocive per l'uomo a qualsiasi livello di assimilazione (US Environment Protection Agency 1994). Motivo che già di per sé è sufficiente per comprendere lo stato d'animo dei cittadini e le mobilitazioni sociali in questo senso.

Secondo la legge Ronchi bisognerebbe quanto più possibile recuperare materiali ma allo stato attuale si premiano i processi che impediscono il recupero dei suddetti materiali. La termovalorizzazione per assolvere al suo compito in maniera ottimale dovrebbe non precedere bensì seguire un processo accurato di raccolta differenziata che preveda ci si informi dalle industrie sulle caratteristiche che deve avere la materia recuperata per poter essere utilizzata come materia prima nei cicli produttivi (separando accuratamente il vetro dalla plastica, dalla carta, dall'alluminio, etc). Anche la materia destinata ai termovalorizzatori (le cosiddette ecoballe) dovrebbe avere precipue caratteristiche tali da scongiurare quanto più possibile un eventuale rilascio di sostanze nocive nell'ambiente, ma questo passaggio purtroppo in alcuni casi non avviene ancora con la necessaria trasparenza e accortezza.

E' necessario inoltre sempre procedere ad un attento esame dell'impatto sull'ambiente specifico a cui il termovalorizzatore è destinato e sulla salute dei cittadini, come dovrebbe avvenire per qualsiasi scelta di ordine pubblico. L'ubicazione degli impianti non è un problema di secondaria importanza. Prioritarie sono trasparenza e concertazione delle scelte con i cittadini del luogo. Solo in questo modo potrà avviarsi una concreta collaborazione tra cittadini e amministrazioni nella complessa gestione del sistema rifiuti.






Edited by Tianos - 11/8/2006, 20:58
 

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