Inceneritori

  • Autore discussione Autore discussione Hellblow
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Sin dall'inizio di questo tread ho sostenuto la tesi, che a parer mio è la più onesta, che la raccolta differenziata e la termovalorizzazione sono due processi complementare e non sostitutivi.
I nuovi termovalorizzatori devono rispettare il D.M 503/97 che impone dei limiti molto restrittivi, per farti un esempio la quantità di diossine+furani emesse nell'arco di tempo di 8 ore non deve superare 0,1 ng/m^3 !! è una quantità bassissima.
E' vero che ad oggi non siamo in grado di dire quale è la soglia limite oltre la quale queste sostanze sono pericolose per l'uomo, ma prima di dire no (senza se e senza ma) ai termovalorizzatori dobbiamo chiederci: "perchè devo mandare gli RSU non riciclabili in discarica quanto potrei mandarli in un termovalorizzatore?" ; tra l'altro le discariche non sono poi cosi sicure per la salute dell'uomo, basti pensare a quanto è pericoloso il percolato se entra in contatto con una falda acquifera.
Quello che non capisco in molti di voi (ti indico tra quelli che sono assolutamente contro ai termovalorizzatori) è perchè fate nascere paure nella gente cercando di spiegare il funzionamento di un termovalorizzatore con l'esempio del copertone?!.
 
se avessi letto tutti i post avresti notato che io non sono contro i termovalorizzatori (sorry per post in ritardo ma ero in vacanza) anzi meglio degli inceneritori e il passaggio da inceneritori a termovalorizzatori doveva essere fatto gia 50 anni fa.
se avessi letto attentamente per prima cosa ti saresti accorto che io sostengo prima la raccolta differenziata e poi i termovalorizzatori ....perche certi discorsi si fanno con la paura?!
semplice perche tutto si muove con quello , e inculcare un po di timore e' certo saggio .
se vai ad ascoltare i politici che abbiamo noterai come non ti informino e il 60-80% della gente gli crede senza batter ciglio , e allora che succede:
La raccolta diferenziata?! fa schifo e noiosa e mi fa perder tempo , sbattiamo tutto nel pattume ed inceneriamolo .
il petrolio ? chissenefrega c'e' il termovalorizzatore che produce energia gratis con la mia spazzatura e cacchio di mia spazzatura ne produco parecchia .
Tu pensi , cerchi risposte...ma renditi conto che la quasi totalita della gente e ignorante (sia nel senso buono che cattivo) l'unico interesse che ha e guardare partita di calcio e poter andare al mare il week end, e sara' solo un mio parere ,ma questa gente ci portera tutti all'estinzione.
 
Caro Tianos, mi dispiace ma non la penso come te: "certi discorsi" non si fanno con la paura, questo è terrorismo di informazione; "certi discorsi" si fa con l'onestà intellettuale evidenziando gli aspetti positivi e negativi di una tecnologia.
In Italia ci sono tanti che fanno terrorismo d'informazione soprattutto tra i mass-media ed'è difficile essere creduto per chi cerca di fare un discorso onesto, lo dico per esperienza.
Lo dico ancora una volta, se si vuole far decollare la raccolta differenziata c'è bisogno di incentivi perchè non tutti sono effettivamente sensibili verso l'ambiente.

Edited by daphni78 - 25/8/2006, 11:10
 
ti d'ho ragione, ma e' questo il punto saliente , la mentalita' della gente e' stata cambiata e offuscata.
molti non si fermano neppure a pensare , per molti e' faticoso e quindi diventa facil efargli cambiare mentalita con la paura (cosa che fa la televisione) e se la mentalita viene cambiata sin da piccoli e per decenni questa poi si irrigidisce e non e piu' soggetta a cambiamenti.
in definitiva la mentalita malata della gente e' pensare che i termovalorizzatori siano una bacchetta magica che creano energia dal nulla senza inquinare ,cosi come non siano necessari per lo smaltimento di una parte di rifiuti che a lungo andare finirebbe per sommergerci.
sopratutto i politici non dovrebbero commentare appunto i termovalorizzatori come una fonte di energia alternativa.
i termovalorizzatori come gia detto non creano energia ne risparmiano , e se inquinano poco ora coi gas e perche ci sono filtiri che si caricano di agenti tossici e prima o poi volenti o nolenti bisogna smaltirli.
l'ideologia con cui si dovrebbe parlare di termovalorizzatori e che sono "pultroppo necessari " questo dovrebbe capire la gente enon che siano la soluzione ...i termovalorizzatori non distrugge il problema ,lo cambia e cambiandolo chi ne fa interessi lo nasconde il problema. (presente eistein "nulla si distrugge ,tutto cambia?
:D
)
se sono in progetto 20 termovalorizzatori e con la raccolta differenziata se ne possono costruire 10 dovrebbe essere questa la priorita, se utilizzanto i materiali che non possono essere riciclati per usi edilizi abbassando la necessita dei termovalorizzatori da 10 a 7 anche questa dovrebbe essere la priorita.
e come gia detto non sono contro ai termovalorizzatori ma continuo a sostenere che gli incentivi statali affibbiati siano una truffa bella e buona con cui persone speculano creando sul patume e sull'inquinamento un businness malato . mentre quegli incetivi dovrebbero essere portati verso raccolta differenziate e riutilizzo e riciclaggio del patume .
pultroppo per la gente piu comune questo vuol dire fatica e dispendio di energie fisiche e mentali , quindi si ha la propensione a prendere sempre la strada piu facile e veloce.
 
Caro Tianos, forse diciamo due cose diverse, io punto a sottilineare la bontà delle tecnologia e come questa sia efficiente sotto molti aspetti quali: quello energetico ed ambientale; è fuori di dubbio il vantaggio che un sistema di raccolta differenziata molto spinto abbinato alla termovalorizzazione possa avere.
Dall'altra parte, mi pare, che Lei tenda a sottineare come questa tecnologia possa essere controproducente se ad applicarla sono gli Italiani-gente "Furba"-, in parte le do ragione, nella mia regione tempo fa si scoprì che il gestore di un inceneritore non post bruciava i gas combusti immettendo nell'atmosfera gas fuori i parametri di legge.
Ora sebbene ci sono stati e forse ci saranno (mi auguro di no) gestori "furbetti" non si deve certamente condannare a priori questa tecnologia (abbinata alla raccolta differenziata) anzi! si deve esaltare gli aspetti positivi sottolineando anche quelli negativi che in gran parte dipendono dalla gestione dell'uomo.
 
http://www.beppegrillo.it/

Il 10 aprile al dipendente Romano Prodi fu chiesta l’abolizione dei finanziamenti agli inceneritori di rifiuti ed alle centrali a fonti fossili (carbone, olio combustibile,scarti della lavorazione petrolifera) tramite le nostre bollette Enel (voce A3). Questi impianti sono considerati, solo in Italia, fonti d'energia rinnovabile ed assimilate e hanno un contributo che dovrebbe andare alle vere rinnovabili: sole, vento, acqua.Nonostante l’Unione Europea lo vieti e sull'Italia vi sia una procedura d’ infrazione.
Va ricordato al dipendente Prodi che il suo commissario all’Energia Loyola De Palacio affermò il 20.11.2003 che “la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile”.
I finanziamenti vanno ai soliti noti. Alle multiutilities con inceneritori, all'Api con le sue centrali a Falconara e poi Edison, EniPower, Enel etc. Bruciando gli scarti delle lavorazioni petrolifere a Sarroch (Cagliari) e Priolo Gargallo (Siracusa), Moratti e Garrone si pagano le campagne acquisti di Inter e Sampdoria anche con le bollette della luce di milanisti e genoani.

.........

petizione:
http://www.petitiononline.com/RESETINC/petition-sign.html
 
Salve

Non mi risulta che in Italia esistono ancora inceneritori (Termovalorizzatori), che consumano più energia elettrica di quanto consumano oppure bruciano combustibile in modo continuo per mantenere la temperatura di legge al di sopra di 840°C.

Ho realizzato il SW di automazione di varie impianti di Termovalorizzazione: faccio un piccolo riassunto.

1. quattro impianti vendono circa 10MW/h ed il metano e usato solo per portare il forno in temperatura, due di questi hanno un potenziato sistema di abbattimento dei fumi (DENOX)
2. un impianto vende circa 4MW/h ha un ottimo sistema di abbattemento fumi, hanno un sistema di teleriscaldamento che recupera il calore che andrebbe sprecato al condensatore quindi migliora il rendimento globale.
3. In altre 4 impianti non avendo fatti tutto il SW, in nessuno impianto si ha convenienza a mantenere il bruciatore accesa (divieto di legge), se la temperatura scende al di sotto di 840°C, il caricamento dei rifiuti deve essere automaticamente bloccato (legge recente), ed i bruciatore si accendono per riportarla al di sopra di questo limite.

Se c'è un rifiuto che fatica a bruciare (l'ho riscontrato problemi serie su un solo impianto, scarti di fabbrica) , viene mescolata ai riufiuti con alto potere calorico.

Non c'è alcuna parte d'impianto che presente pericoli di esplosione al di fuori del metano.

Tutti hanno sistemi di rilevazione d'emmissione continui in tempo reale, con autocalibratura giornaliere automatica tramite bombole a campione, ed i valori sono registrati ed inviati in tempo reale a vari fonti (USL, REGIONE, Comune).
A Milano Silla2 li ha online http://www.amsa.it/emissioni/emissioniindex.htm
Controlli vengono eseguiti da enti esterni a spot.

Imbrogli sono possibili ma sta alla magistratura indagare se ci sono gli estremi, non possiamo a priore fare accuse.

Che altro sistema si propone a breve termine per una città come Milano che produce 2.000.000 Kg di rifiuto al giorno,
solo una legge da dittatura, potrebbe ridurla alla metà.

A titolo di curiosità
ecco alcuni dati di Silla 2 a Milano

- RSU in ingresso 500.000 tonnellate/anno
- RSU termovalorizzabili 450.000 tonnellate/anno
- Energia elettrica producibile 380.000.000 chilowattora/anno
- Energia termica cedibile alla rete di teleriscaldimento 150.000.000 chilowattora/anno
 
hoibo
<_<
...
farglielo capire ke ci guadagnerebbero TUTTI questo è il problema...

secondo te armando dove sta l'ostacolo nel far attecchire queste tecnologie??
:huh:


per una ditta ke gia progetta e realizza "termovalorizzatori" è cosi difficile intraprendere strade diverse?...

forse le componenti dei dissociatori hanno un unico proprietario??

se il sistema dissociatore avesse anche pari rendimento ma abbattimento maggiore degli inquinanti nn sarebbe meglio adottare quest ultimo???

nei dissociatori l'abbattimento teorico in percentuale del particolato iquinante a quanto ammonta??

cosa significa rispettare le norme + severe in questo momento per un inceneritore...
ke fra 5/10 anni una struttura da milioni di euro è da riprogettare??

quanto costa in proporzione un dissociatore...e quali i costi di mantenimento a differenza di un inceneritore??

un bella carrelata armando answer me please!
^_^

sempre se vuoi!

un saluto gnorri
 
a me quello che fa rabbia e che la gente che sostiene gli inceneritori (politici nostrani ) sostengono che la seconda legge della termodinamica esclude ogni forma di free energy e poi quando parla dei termovalorizzatori non la applica
:D
.
un po come l'america sul creare un tribunale internazionale " e' un abuona cosa che l'europa crei un tribunale internazione ...da cui pero l'america non potra essere giudicata " henry kissinger.
 
CITAZIONE (IGNORANTE...MA COSCENTE @ 3/1/2007, 15:32)

CITAZIONE
secondo te armando dove sta l'ostacolo nel far attecchire queste tecnologie??
:huh:

1) L'inventore, sempre squattrinato, sempre mitomane, sempre egocentrico, sempre troppo ambizioso...
2) L'invenzione, sempre incompleta, sempre non ingegnerizzata, sempre da completare....

CITAZIONE
per una ditta ke gia progetta e realizza "termovalorizzatori" è cosi difficile intraprendere strade diverse?​

Si, per molti motivi:
1) Mancanza di competenza specifica nella nuova tecnologia
2) Interessi personali sempre superiori agli interessi generali
3) Incapacità totale di ricerca e sviluppo in direzioni diverse e alternative (paraocchi)

CITAZIONE
forse le componenti dei dissociatori hanno un unico proprietario??​

Brevetualmente si, ma questo per fortuna non è un problema, il vero problema è che il dissociatore meccanico a differenza di quello molecolare (per evitare confusioni il dissociatore molecolare citato da Roggiolani è un gasificatore "innovativo" Islandese, si chiama Energo) ha bisogno di altre tecnologie a monte e a valle molto innovative, come il distruttore/separatore molecolare a campi magnetici, quindi ci sono più proprietari e più tecnologie, l'unione è positiva per tutti...
;)


CITAZIONE
se il sistema dissociatore avesse anche pari rendimento ma abbattimento maggiore degli inquinanti nn sarebbe meglio adottare quest ultimo???​

Certo è così, e il rendimento è 5 volte superiore...

CITAZIONE
nei dissociatori l'abbattimento teorico in percentuale del particolato iquinante a quanto ammonta??​

Nel dissociatore meccanico non ci sono punti di emissione quindi l'abbattimento è del 100%

CITAZIONE
cosa significa rispettare le norme + severe in questo momento per un inceneritore...
ke fra 5/10 anni una struttura da milioni di euro è da riprogettare??​

Infatti non le rispettano anche oggi...
<_<


CITAZIONE
quanto costa in proporzione un dissociatore...e quali i costi di mantenimento a differenza di un inceneritore??​

Molto meno, molto meno...
 
voglio ricordare anche un'altra cosa che troppo spesso sfugge ai molti ....probabilmente ci sono anche imprenditori con a mano incenritori /termovalorizzatori che se ne avessero la possibilita proverebbero ...ma non sanno.
ricordate sempre che questo forum e' un'isola felice ,che e' pure difficile da trovare(io che sono appassionato di innovazioni ho cercato per 6 mesiprima di trovare un forum come questo ...e per vie traverse per giunta) in cui chi discute di enrgie non solo e' interessato ma ha la tecnologia per cercare informazioni e le conoscenze per cercarle(non date per scontato che tutti gli italiani sappiano gestire un pc, sappiano navigare in internet , e sopratutto abbiano voglia di informarsi in questo campo ...come puoi capire la percentuale si abbassa paurosamente).
 
Respirare morte mangiando veleno

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intervista allo scienziato Stefano Montanari sui termovalorizzatori o inceneritori.
 

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