Incentivi auto elettrica e impatto sul fabbisogno (e PREZZO) del GAS che importiamo e sull’industria auto.


JO GREEN

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Incentivi auto elettrica e impatto sul fabbisogno (e PREZZO) del GAS che importiamo e sull’industria auto.

Credo che l’auto elettrica sia un ottimo modo per ridurre l’inquinamento ma non credo sia ancora il momento giusto.

Per come la vedo io prima dobbiamo avere corrente in abbondanza e poi potremo pensare ad incentivare l’auto elettrica.

Per ora darei gli incentivi per le auto elettriche solo a chi ha FV per ricaricarla altrimenti la coperta del gas (con cui produciamo buona parte dell’energia elettrica) diventa troppo corta e i prezzi ricominceranno a salire.

L’abbiamo già visto: maggiore è la richiesta, più cari saranno luce e gas.

Per non parlare del fatto che è un modo per dare il colpo di grazia alle industrie automobilistiche di mezzo mondo perché sappiamo già chi sarà a produrle a prezzi più bassi…

Voi cosa ne pensate?
 
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Idea molto personale...ad oggi io non me la sento di affidarmi ad un veicolo 100% elettrico.
A parte per la questione costo d'acquisto, non sento proprio fiducia in questa tecnologia...
Sarei più orientato su un buon ibrido sinceramente, non di quelli col motore a combustione che ricarica la batteria (trovo la soluzione alquanto stupida, specie se comunque a conti fatti consumi in ogni caso un litro per 20 km di percorrenza)
 
Il discorso e' a mio parere abbastanza semplice. Il mio caso personale vede nello specifico una toyota ed una lexus, entrambe full hibryd, e una nuova entry che e' una full electric. Peraltro supporta il V2G. In sintesi, dopo anni ad usare ibride, mi sono reso conto che non e' la soluzione. E' una via di mezzo ne' carne ne' pesce. I compromessi lasciano sempre il tempo che trovano. Sicuramente hanno il loro perche', ma solo per chi proviene da una termica. Anche ibrido plug-in lascia il tempo che trova se non carichi spesso, in quel caso inquina come una termica. Le full invece hanno dalla loro una minore autonomia in elettrico, che puo' andare bene in contesti di traffico, ma per quei pochissimi km, generalmente 2/3.Ovvio che il CEO di Toyota dica che il futuro e' ibrido (ricordo che ne ho 2 di loro auto) ma e' anche vero che non ho mai sentito l'ortolono dire che il cetriolo del vicino e' meglio di quello che produce lui. Da li l'acquisto della elettrica. Che per me, in tutta onesta', e' un altro mondo, tutta altra questione. Ci sono ovviamente molte questioni aperte, ad esempio quelle indicate da JO GREEN, ma anche li ci si potrebbero infilare vari distinguo. Anzitutto il costo della materia energia, nello specifico per la ricarica e' questione tutta italiana. Nel resto d'Europa costa mediamente 1/3 di quanto costi in Italia. Le cinesi la fanno da padrone, certo, ma sono loro che hanno in mano il mercato delle batterie e delle autovetture elettriche in genere, per vari motivi, non ultimo il fatto che ci abbiano visto piu' lungo di noi che siamo rimasti al palo. Ora non troviamo niente di meglio da fare che denigrare i loro prodotti, anche perche' non e' che abbiamo molto altro da poter fare. Un po' come succedeva con i prodotti giapponesi negli anni 70/80/90, dove venivano denigrati con l'assurdo assioma: "si ma loro copiano tutto". Peccato pero' che lo facciano meglio, questo evitavamo di dirlo. In sintesi concordo quando si dice che dovremmo implementare la produzione di EE e poi pensare al resto, ma il rischio e' quello di restare ancora al palo. Per cio' che concerne invece l'industria automobilistica, e' comunque a mio parere un falso problema, perche' invece di produrre termiche possono anche produrre elettriche assieme alle termiche. Chiaro, molti componenti, batterie in primis, arriveranno dalla Cina e in parte dal Giappone, non potremo competere al momento quanto a produzione e prezzo, ma d'altra parte succede anche con il fotovoltaico, considerato che il grosso della produzione e' orientale. Ma lo e' perche' noi arriviamo sempre ultimi ed il rischio e' quello di continuare a restare al palo. P.S: La Cina e' uno dei Paesi che piu' sta perseguendo la transizione green, considerato che ha come obiettivo la neutralita' co2 al 2029. Noi ancora stiamo discutendo su questo si e questo no...
https://www.energeticambiente.it/art...nzina-e-diesel
Ultima cosa: vero anche che si potrebbe incentivare anche solo a chi puo' caricare con FV, almeno inizialmente. Ma verebbe sicuramente tacciata come discriminatoria. Per cui a chi non ha fv, incentiverei solo elettrico.
 
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Il discorso e' a mio parere abbastanza semplice. Il mio caso personale vede nello specifico una toyota ed una lexus, entrambe full hibryd, e una nuova entry che e' una full electric. Peraltro supporta il V2G. In sintesi, dopo anni ad usare ibride, mi sono reso conto che non e' la soluzione.
Vorrei chiederti una cosa visto che hai avuto delle full hibrid toyota.
Mi dicono che in citta sono vetture che fanno 25km con litro (io non le ho quindi mi devo fidare di quello che leggo su internet ... ma dove in generale non mi fido :-)).
E' vero?
La mia paura è che in questi casi da una parte si voglia far passare una transizione (perche di transizione purtroppo si deve parlare) per una roba velocissima ... attuando in realta delle azioni che non la velocizzano, è piu dispendiosa e non ci porta a casa nulla.
Famosa è l'intervista di marchionne di qualche anno fa in cui mostrava dubbi sul futuro di tesla. In pratica diceva: "sono stati bravissimi, ma se i 7 top player mondiali sono rimasti indietro puo essere che loro si sono fatti i conti giusti?" e aggiunse la famosa battuta "noi vendiamo una vettura elettrica in usa, ma se sei mio amico non comprarla perche ci rimetto 10keuro a vettura!!".
Intendo dire che, ovviamente marchionne potrebbe aver detto una cazzata e solo il tempo lo dirà, siamo sicuri che va veramente spinta la transizione con queste vetture oggi?
Cioe', se gli stati ci mettono tanti incentivi (sia a costruttori che ai compratori) e domani in italia vendessimo 2milioni di vetture elettriche (cosi concepite .. e poi spiegherò meglio) avremmo risolto i problemi?
Cosa intendo per cosi concepite:
Attualmnte le vetture elettriche hanno batterie molto grandi, almeno 30-40kwh, ma servono al 90% dei clienti?
A mia moglie che fa 10km al giorno serve portarsi a spasso 400kg di batterie che carica una volta ogni 2 settimane?
E aggiungo, per uno che fa tanti km, non potrebbe andare bene una vettura full ibrid che in citta fa 25km/l (se li fa ovviamente) e utilizzarla per le grandi distanze?
Fare 25km/l vuol dire utilizzare circa 12kwh di energia fossile.
Fare 25km con vettura elettrica servono 5 kwh elettrici che sono circa 10kwh di energia fossile.
Ok, quando quella corrente la produrro col 30-40-50 o 100% green sarà un altro film ... ma nei prossimi 10 anni mi conviene avre delle vetture full electric?
Forse non occorre anche una transizione nelle teste delle persone e capire che non serve avere una vettura che fa 800km con un pieno?
E magari quelle 5 volte l'anno che ne ha bisogno fa prima ad affittarla?
Io credo che ci sia bisogno di una transizione anche delle abitudini e che non si possa fare tutto a tempo zero ... non perche non ce ne sia bisogno (io metterei la benzina a 10 euro a litro e vedi come si riduce l'uso della vettura) ma perche non riusciamo a farlo.
 
Buongiorno a tutti.
Prendo spunto dalla frase "Credo che l’auto elettrica sia un ottimo modo per ridurre l’inquinamento ma non credo sia ancora il momento giusto" di JO GREEN per fare alcune considerazioni.
Sulla prima parte, ossia un ottimo modo per ridurre l'inquinamento, credo che siamo tutti convinti. Certo ci saranno sempre i soliti che diranno: "eh, ma si inquina nelle miniere per l'estrazione di ....", e altre affermazioni del genere come se no sapessero che si inquina anche per l'estrazione del petrolio. Di sicuro con l'auto elettrica non ho le emissioni dei prodotti della combustione che ho con un'auto termica e, quindi, sì, si inquina di meno.
Sulla seconda parte, "non credo sia ancora il momento giusto", invece, non sono d'accordo.
Di corrente, o meglio, di energia elettrica ne abbiamo sicuramente a sufficienza (anche se personalmente credo sia in abbondanza: quanti black out abbiamo avuto negli ultimi anni per un eccesso di richiesta di energia elettrica?).
Il problema, semmai, è la distribuzione dell'energia.
Dovremmo arrivare ad una situazione in cui, ovunque parcheggi l'auto, posso collegarla ad una presa per la ricarica, anche a bassa potenza, anche solo per pochi minuti/ore.
E' questo, secondo me, il settore in cui si dovrà lavorare di più per una maggiore diffusione delle auto elettriche.
Ad oggi se si la possibilità/fortuna di poter ricaricare a casa e se gli spostamenti quotidiani sono tali da non eccedere l'autonomia dell'auto, anche non avendo un FV a casa conviene usare l'auto elettrica rispetto ad una "termica".
Non entro nei discorsi più squisitamente tecnici relativi a efficienza di motori, di trasmissioni, etc., ma il rendimento (in termini di energia) di un'auto "termica" è sempre peggiore di quello di un'auto elettrica e, conseguentemente, il costo per unità di energia (kWh) è imparagonabile.
Discorso incentivi. Qui la questione è molto più complessa. Possiamo afre però un paragone. Quando si creò il "Conto Energia" e lo SSP per gli impianti FV la motivazione non era ecologica ma economica: da parte dell'UE ci fu un'imposizione per il conseguimento di determinati obiettivi in termini di "risparmio energetico" e, dato che l'Italia è "notoriamente un Paese all'avanguardia nell'innovazione", ci si accorse dell'enorme ritardo in cui ci trovavamo e, per accelerare i tempi, si inventarono tali meccanismi. Certo, ci furono storture del mercato (prezzi assurdi per impianti di bassa potenza, 3 kW o giù di lì) ma dovevamo recuperare il ritardo.
Oggi ci troviamo nella stessa situazione: dal 2035 non sarà possibile immatricolare auto termiche (attenzione, l'usato esisterà anche dopo tale data); mancano "solo" 11 anni e si cerca di incentivare l'acquisto di auto elettriche che, però, pochi compreranno. Le cause? Le solite: bassa autonomia, le ricariche costano, etc.. Stiamo facendo del bene al Pianeta? No, eppure continuiamo su questa strada.
Per avere informazioni corrette e veritiere sul discorso, più ampio, della transizione energetica (che include anche l'auto elettrica) vi invito a cercare su youtube gli interventi del Dott. Nicola Armaroli; scoprirete molte nefandezze che vengono dette su tale tema.
 
Vorrei chiederti una cosa visto che hai avuto delle full hibrid toyota.
Mi dicono che in citta sono vetture che fanno 25km con litro (io non le ho quindi mi devo fidare di quello che leggo su internet ... ma dove in generale non mi fido :-)).
E' vero?

Le ho ancora le due full Hibryd, la elettrica ha sostituito la Micra euro 4. Solo che ho preso tutto altro segmento. Ma si, ci riesci stando attento, se ti puo' consolare io non ci riesco mai, mi fermo max a 23.7, mia moglie invece ci riesce, anche oltre i 25 litro. Parlo delle full, come dicevo. Ma il loro limite e' la poca capienza della batteria che ti assicura pochi km in full electric e piu' o meno stacca tra i 65 ed i 70 km/h, passando in sinergia con il termico. Ora capisci bene che pur avendo emissioni inferiori una termica pura, il range elettrico assicurato e' sostanzialmente troppo breve(a mio parere chiaramente), d'altra parte anche aumentando la capacita' della batteria il sistema in molte condizioni non riuscirebbe a ricaricarle completamente, quindi si sono inventati le plug. Che le ritengo un ottimo compromesso, ma solo per il proprietario che provveda alla ricarica, trattandole alla stregua di una elettrica. Per chi invece vedesse la questione secondaria, tralasciando la ricarica troppo spesso, avrebbe una vettura termica e relative emissioni ma con un buon incentivo per l'acquisto (che a me pare una fagiolata). Per questo motivo credo sia meglio per chi titubasse in simpatia verso elettrico, passare ad una full hibrid, avremmo comunque meno emissioni e la gestione carica scarica totalmente automatica.
In merito la transione delle abitudini nella testa della gente, non posso che concordare. A tua moglie andrebbe benissimo una vetturetta elettrica ricaricabile a casa ad esempio. Altrimenti se non puoi ricaricare, full hibryd...
La prossima sostituzione sara' la Toyota Auris con una Model 2. Restera' ultima la Lexus come ibrida. Almeno cosi' nella mia organizzazione di pensiero.
 
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Buongiorno a tutti.
Prendo spunto dalla frase "Credo che l’auto elettrica sia un ottimo modo per ridurre l’inquinamento ma non credo sia ancora il momento giusto" di JO GREEN per fare alcune considerazioni.
Sulla prima parte, ossia un ottimo modo per ridurre l'inquinamento, credo che siamo tutti convinti. Certo ci saranno sempre i soliti che diranno: "eh, ma si inquina nelle miniere per l'estrazione di ....", e altre affermazioni del genere come se no sapessero che si inquina anche per l'estrazione del petrolio. Di sicuro con l'auto elettrica non ho le emissioni dei prodotti della combustione che ho con un'auto termica e, quindi, sì, si inquina di meno.
Sulla seconda parte, "non credo sia ancora il momento giusto", invece, non sono d'accordo.
Di corrente, o meglio, di energia elettrica ne abbiamo sicuramente a sufficienza (anche se personalmente credo sia in abbondanza: quanti black out abbiamo avuto negli ultimi anni per un eccesso di richiesta di energia elettrica?).
Il problema, semmai, è la distribuzione dell'energia.
Dovremmo arrivare ad una situazione in cui, ovunque parcheggi l'auto, posso collegarla ad una presa per la ricarica, anche a bassa potenza, anche solo per pochi minuti/ore.
E' questo, secondo me, il settore in cui si dovrà lavorare di più per una maggiore diffusione delle auto elettriche.

Concordo in parte, nel senso che seppure non sia capillare la diffusione delle stazioni di ricarica, ti posso assicurare che non ho mai avuto problemi a trovarne. E' comunque certo che aumentando la diffusione di queste auto, si dovra' implementare il numero delle stazioni di ricarica. Il mio grosso dubbio, da possessore di elettrica, rigurda principalmente i grossi centri urbani. Tutti abbiamo visto di sere, nei grossi agglomerati urbani, la massa di vetture ormeggiate lungo le varie vie. Ecco, li non sparei proprio da dove iniziare per ricaricare...
 
Le ho ancora le due full Hibryd, la elettrica ha sostituito la Micra euro 4. Solo che ho preso tutto altro segmento. Ma si, ci riesci stando attento, se ti puo' consolare io non ci riesco mai, mi fermo max a 23.7, mia moglie invece ci riesce, anche oltre i 25 litro. Parlo delle full, come dicevo. Ma il loro limite e' la poca capienza della batteria che ti assicura pochi km in full electric e piu' o meno stacca tra i 65 ed i 70 km/h, passando in sinergia con il termico. Ora capisci bene che pur avendo emissioni inferiori una termica pura, il range elettrico assicurato e' sostanzialmente troppo breve(a mio parere chiaramente), d'altra parte anche aumentando la capacita' della batteria il sistema in molte condizioni non riuscirebbe a ricaricarle completamente,
grazie per la conferma (km piu o km meno).
Ti faccio un altra domanda (ovviamente se lo hai visto): una macchina di questo tipo (full ibrid) quanto costa piu di una equivalente (stessa motorizzazione, stessi opt, stesso tutto) termica?
Perche alla fine della fiera, se l'autonomia in elettrica è limitata a pochi km per me non è un punto dirimente (nel breve, ovviamente durante la transizione) perche in ogni caso consuma la meta di una termica normale (e quindi piu o meno inquinerà la metà di una termica standard).
E se magari ci accorgiamo che la differenza è 2-3-4k, magari sarebbe buono li dare incentivi e non magari darne 10k su macchine da 40k euro (dove in ogni caso non se le puo permettere la sora maria tanto amata da joe :-))

quindi si sono inventati le plug in.Che le ritengo un ottimo compromesso, ma solo per il proprietario che provveda alla ricarica, trattandole alla stregua di una elettrica.
Io invece sinceramente sono vetture che capisco poco.
Costano di piu perche hai 2 motorizzazioni, doppio peso per portare a spasso un motore termico (una trasmissione, raffreddamento, etc etc etc) nel 95% del tempo.
Secondo me rientra nel discorso "delle abitudini delle persone".
Magari ci si accorge che costa meno (ed inquina meno) affittirare una macchina che fa 200km quelle 3 volte in un anno (ovviamente faccio un discorso che copre la maggior parte degli use case che non saranno il 100%)
Per chi invece vedesse la questione secondaria, tralasciando la ricarica troppo spesso, avrebbe una vettura termica e relative emissioni ma con un buon incentivo per l'acquisto (che a me pare una fagiolata). Per questo motivo credo sia meglio per chi titubasse in simpatia verso elettrico, passare ad una full hibrid, avremmo comunque meno emissioni e la gestione carica scarica totalmente automatica.
Sottoscrivo in toto. Ma secondo te chi decide come dare gli incentivi ha fatto queste analisi elementari da verduriere?
Aggiungo che credo che tranni pochi casi (mia moglie) non ci sono persone contrarie all'elettrico in quanto tale.
Penso sia piu avversione verso i costi perche cmq sono vetture tanto costose

In merito la transione delle abitudini nella testa della gente, non posso che concordare. A tua moglie andrebbe benissimo una vetturetta elettrica ricaricabile a casa ad esempio.
Glie lo sto dicendo da 1 anno e mezzo. Lei ha l'altro blocco mentale del cambio manuale. Dice di non essere capace a guidare una macchina senza frizione.
Continuerò a lavorarci :-)
 
grazie per la conferma (km piu o km meno).
Ti faccio un altra domanda (ovviamente se lo hai visto): una macchina di questo tipo (full ibrid) quanto costa piu di una equivalente (stessa motorizzazione, stessi opt, stesso tutto) termica?
Perche alla fine della fiera, se l'autonomia in elettrica è limitata a pochi km per me non è un punto dirimente (nel breve, ovviamente durante la transizione) perche in ogni caso consuma la meta di una termica normale (e quindi piu o meno inquinerà la metà di una termica standard).



Glie lo sto dicendo da 1 anno e mezzo. Lei ha l'altro blocco mentale del cambio manuale. Dice di non essere capace a guidare una macchina senza frizione.
Continuerò a lavorarci :-)

Anche le full ibride hanno doppia motorizzazione, la differenza e' che le plug hanno batterie molto piu' capienti e quindi necessitano di carica esterna per poter arrivare (piu' o meno) tra 50 e 100 km in elettrico. Pero' le full ibrid a parte quello che io considero un gap in merito autonomia elettrica, hanno dalla loro la gestione completamente automatica della batteria.
No, secondo me chi partorisce incentivi e' totalmente digiuno della materia (come gran pare della gente). Certamente il costo ti fa infastidire, ma con gli incentivi sono abbordabili. Chiaro una vettura media , anche termica costicchia. Per cio' che concerne il costo di una full ibrida cosa piu' di una termica, ma con gli incentivi attuali siamo li. A parte che ci sono ottime occasioni di usati (Auris ad esempio che poi e' la Corolla e qui siamo tornati al vecchio nome, in altri mercati ha mantenuto Auris), poco kilometrate a ottimi prezzi. Per provare non sono affatto male, considerando che poi cominci a sfidare te stesso con i consumi. Sono tutte automatiche, dille che e' molto piu' comodo e non hai il problema consumo frizione. Io ormai da venti anni uso solo cambio automatico..
 
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Anche le full ibride hanno doppia motorizzazione,.

si si chiaro,
per quello che ho detto che costano 2-3-4k euro in piu.
Hanno una batteria da 800wh/1kwh.
Hanno un motore elettrico da pochi kw (per questo stacca a 60kmh)
hanno un sistema di raffreddamento piccolino (perche dissipano poca potenza)
diciamo che il delta rispetto ad una macchina termica tradizionale è piccolina.
Non è come una plug in che si porta a spasso 100kg di batterie un motore elettrico importante, raffreddamento etc ...
 
Le colonnine di ricarica le stanno installando in diversi punti e non ho dubbi che continueranno ad aumentare.

Quello che mi mette pensiero è che siamo ancora con la “coperta del GAS” troppo corta.
E in inverno per produrre energia elettrica useremmo gas.

Abbiamo avuto la fortuna di due inverni particolarmente miti e con gli stoccaggi pieni siamo riusciti a mantenere il prezzo del gas basso ma se la richiesta aumentasse temo che ricomincerebbero a salire i prezzi di gas ed energia elettrica.

Senza considerare che una buona fetta del gettito che finanzia il “condominio Italia” viene dalle accise sui carburanti.

Ben venga l’auto elettrica per chi ha FV e wall-box per ricaricarla ma non sono convinta che sia una buona soluzione finché non avremo energia elettrica in abbondanza.

Attualmnte le vetture elettriche hanno batterie molto grandi, almeno 30-40kwh, ma servono al 90% dei clienti?
A mia moglie che fa 10km al giorno serve portarsi a spasso 400kg di batterie che carica una volta ogni 2 settimane?
L’ansia da autonomia passerà man mano che troveremo più colonnine ma la situazione di tua moglie è simile alla mia: percorriamo pochi km al mese.

Me lo sono domandata spesso: per me che percorro circa 500 km al mese, vale la pena sostituire la mia auto a benzina con una elettrica?
Nel mio caso NO.
Non ne vale la pena dal punto di vista economico perché la mia in città fa 17 km con un litro.
D’estate quando vado al mare (città+autostrada+extraurbana) ancora meno: arrivo anche a 23,5 km con un litro.

Calcolando molto pessimisticamente 16 km/l per 500 km spenderei meno di 60€ di benzina al mese.

Considerando il percorso urbano suppongo che un’utilitaria faccia 6,5 km/kWh (quindi 77 kWh per 500 km).
I prezzi senza abbonamento sono 59 cent/kWh quindi invece di 60€ spenderei 45€ al mese?

Dal punto di vista ecologico non ha senso rottamare un’auto con pochi km e che percorre 5.000 km l’anno perché le emissioni per produrre un veicolo elettrico non saranno mai compensate dalle mancate emissioni su 5.000 km l’anno che percorrerei in elettrico invece che a benzina.

Potrei passare ad un veicolo elettrico quando la mia auto inizierà a dare segni di cedimento o non potrà più circolare nelle zone che frequento abitualmente.
 
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Le colonnine di ricarica le stanno installando in diversi punti e non ho dubbi che continueranno ad aumentare.

Quello che mi mette pensiero è che siamo ancora con la “coperta del GAS” troppo corta.
E in inverno per produrre energia elettrica useremmo gas.

Abbiamo avuto la fortuna di due inverni particolarmente miti e con gli stoccaggi pieni siamo riusciti a mantenere il prezzo del gas basso ma se la richiesta aumentasse temo che ricomincerebbero a salire i prezzi di gas ed energia elettrica.

Senza considerare che una buona fetta del gettito che finanzia il “condominio Italia” viene dalle accise sui carburanti.

Ben venga l’auto elettrica per chi ha FV e wall-box per ricaricarla ma non sono convinta che sia una buona soluzione finché non avremo energia elettrica in abbondanza.

Pero' ci sarebbe da chiedersi e capire perche' le ricariche in europa (ma anche EE in generale) in Europa costino molto meno. Sara' che siamo i soliti italiani che approffittano di tutte le situazioni?
 
Qui ho trovato le tariffe dei vari operatori con e senza abbonamento mensile.
https://insideevs.it/news/603071/pre...ica-confronto/
Ho visto che enel sta installando parecchie colonnine.

se vai su VAI elettrico troverai vari operatori anche all'estero. Ti potrai rendere conto che qui la paghi 0.60 (ma anche 0.90 in alcuni supecharger), in SLO, Au. fr etc sei a 0.18 0.20. Poi dipende se supercharger o AC. Ma questo da sempre. Il caro energia c'era e c'e' solo da noi? Veramente, per molte cose siamo davvero "i peggio"...
P.S: adeso non trovo il link, ma fatti una idea con questo:https://www.vaielettrico.it/un-viagg...ca-la-francia/
https://www.vaielettrico.it/siamo-i-piu-cari-e-maleducati-d-europa/
 
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se vai su VAI elettrico troverai vari operatori anche all'estero. Ti potrai rendere conto che qui la paghi 0.60 (ma anche 0.90 in alcuni supecharger), in SLO, Au. fr etc sei a 0.18 0.20. Poi dipende se supercharger o AC. Ma questo da sempre. Il caro energia c'era e c'e' solo da noi? Veramente, per molte cose siamo davvero "i peggio"...
P.S: adeso non trovo il link, ma fatti una idea con questo:https://www.vaielettrico.it/un-viagg...ca-la-francia/
https://www.vaielettrico.it/siamo-i-piu-cari-e-maleducati-d-europa/

Però sarebbe anche interessante capire quanto pagano la corrente a casa.
se in Italia la paghiamo (compresa di oneri distribuzione tasse cazzi e mazzi) 25 centesimi difficilmente la pagheremo 18 o 20.
a meno che lo stato integri la differenza ... ma se da noi vogliamo togliere ssp perchd troppo caro vedo difficile che integri ilncosto della corrente accettando inoltre di perdere le accise sulla benzina.
poi sbaglierò...
 
Credo che dovremmo smettere di pensare all'Italia come il paese di bengodi. Per molti versi le cose stanno molto diversamente, ma siamo convinti di mangiare bene (eccellenze Italiane) che tutto in determinate situazioni sia meglio di altri Paesi e via dicendo. La cosa vera, e' che il nostro e' un Paese che si regge su steroptipi, retaggi culturali e eredita' culinarie (quelle si eccellenti), ma che non trovano riscontro nella realta' attuale, per mille mila ragioni. Viviamo di rendita "intellettuale" convinti che Da Vinci e il resto ci abbiano contraddistinti. La situazione e' assolutamente diversa. Onestamente penso che le poche eccellenze che ci restano siano subissate dal pressapochismo e dalla faciloneria. Quella si eccellenza italiana, ma anche dilagante in Europa. Chiaro, si parla e si cerca di metterci pezze e rammendare i cocci ma a me pare quasi ormai un esercizio che fa tenerezza, quasi imbarazzante. Onestamente la vedo duretta. In merito il prezzo medio EE in italia in raffronto i vari Paesi Europei, puoi leggere qui, seppure le cose a mio parere, scritte in questi termini, lasciano il tempo che trovano:https://finanza.lastampa.it/News/202...MtMTEtMjFfVExC
 
Credo che dovremmo smettere di pensare all'Italia come il paese di bengodi. Per molti versi le cose stanno molto diversamente, ma siamo convinti di mangiare bene (eccellenze Italiane) che tutto in determinate situazioni sia meglio di altri Paesi e via dicendo. La cosa vera, e' che il nostro e' un Paese che si regge su steroptipi, retaggi culturali e eredita' culinarie (quelle si eccellenti), ma che non trovano riscontro nella realta' attuale, per mille mila ragioni. Viviamo di rendita "intellettuale" convinti che Da Vinci e il resto ci abbiano contraddistinti. La situazione e' assolutamente diversa. Onestamente penso che le poche eccellenze che ci restano siano subissate dal pressapochismo e dalla faciloneria. Quella si eccellenza italiana, ma anche dilagante in Europa. Chiaro, si parla e si cerca di metterci pezze e rammendare i cocci ma a me pare quasi ormai un esercizio che fa tenerezza, quasi imbarazzante. Onestamente la vedo duretta. In merito il prezzo medio EE in italia in raffronto i vari Paesi Europei, puoi leggere qui, seppure le cose a mio parere, scritte in questi termini, lasciano il tempo che trovano:https://finanza.lastampa.it/News/202...MtMTEtMjFfVExC

Eh ma è quello che ho scritto ... :-)
ti correggo solo una cosa:
Anche oggi il mangiare italiano è anni luce avanti a chiunque
 
Sono contrario a dare incentivi per le auto elettriche solo a chi ha FV, secondo me sono due cose slegate.
Personalmente abolirei anche gli incentivi sull'elettriche pur di non darle anche alle euro 6 che "diminuiscono l'inquinamento" di una inezia rispetto alle euro5, in più con necessità di additivi, marmitte catalitiche, fap, consumi di olio, freni e chi ne ha più ne metta.
Per quel che riguarda le industrie automobilistiche di incentivi ne hanno presi anche troppi, per fare che? la panda mild hybrid, una ciofega che non riduce nulla dell'inquinamento, ha solo un alternatore più grande che non contribuisce alla trazione, una hybrid completamente falsa, costa di più ma con quel nome prende pure incentivi che vanno esclusivamente al produttore.
Poi per la fiat che le tasse le paga in olanda, ma morissero, altro che Marchionne.

Perché il “Sussidistan” è il paese della Confindustria: da inizio pandemia 50 miliardi di aiuti.

Penso che non sia giusto mettere una scadenza alle auto a combustione interna, sarà il mercato a decidere visto che eventuali obblighi hanno scatenato migliaia di ingegneri laureati su faccia libro a scrivere falsità da ignoranti contro l'elettrico.
Ho comprato la Twingo elettrica più di 3 anni fa rottamando un lancia Y del secolo scorso, per noi è perfetta, 7/8000km anno e prima che qualcuno dica che per così pochi km è meglio prendere mezzi pubblici che comunque quando possiamo prendiamo, ricordo che non abito a Roma, dove passano centinaia di mezzi pubblici.
Costo di manutenzione in questi 3 anni 240€, pure troppi per 3 tagliandi dove hanno solo cambiato il filtro dell'aria condizionata, gonfiato le gomme, e misurato lo stato della batteria, no olio, no acque, no pasticche dei freni che sono immacolate.
Con la Twingo ci possiamo andare al mare fino a Gaeta e ritorno, a Roma andata e ritorno anche due volte, a trovare la nipote vicino Ladispoli senza necessità di caricare.
Per una auto che fa pochi km neanche tutti i giorni, è nettamente meglio una elettrica anche come usura.
Pensavo che l'auto elettrica fosse perfetta solo come seconda macchina, invece un mese fa per motivi lunghi da spiegare decido di fare un test drive con la tesla, dopo meno di 10 giorni sono andato a ritirarla a Verona.
Mai più auto a combustione, mai più.
Per quel che riguarda l'approvvigionamento di energia, come ha già scritto qualcuno, non mi pare che sia stato mai applicato il PESSE, neanche con il boom delle PDC, inoltre negli anni '90 si diceva che entro il 2010 il petrolio si sarebbe esaurito e non mi pare.
Si chiama transizione proprio perché dovrà essere una cosa graduale.
 
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Per forza di cose dovra' essere graduale, e' implicito nel termine transizione. Resta anche certo che non si puo' pensare ad un periodo di 200 anni di transizione visto i problemi ambientali che viviamo. Il merito il termico, proprio per i problemi contingenti, non credo si possa aspettare la presa di coscienza della gente (semmai si presentasse) e relativa sterzata della tecnologia. A parte che per come stanno andando le cose il 2035 non vedra' sicuramente la fine dei motori a combustione.
 
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Anche oggi il mangiare italiano è anni luce avanti a chiunque

A parte che ho scritto che e' eccellente, direi che pero' ne ho trovate altre altrettanto ottime. Non direi anni luce avanti in sintesi. Che poi in merito il cibo la nostra e' una eccellenza "forzata", basti pensare che determinati pesticidi sono assenti semplicemente perche' vietati, non per coscienza "produttiva" dell'agricoltore di turno. Sarebbe sufficente leggere il rapporto sui pesticidi usati nelle mele in trentino e quanti ne sono stati trovati sulla frutta per evitare di mangiarle. Sono considerate una eccellenza...Ma va beh, siamo ot, ho solo voluto chiarire il punto perche questo approccio, nel nostro Paese, riguarda tutti gli aspetti, compreso quello dell'energia e la la cosiddetta transizione ecologica..
 
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