Installazione PdC Aria-Acqua su nuova costruzione


scusa ganto ma tu quindi non consigli l'induzione se affermi che questa è solo una croce per chi opta per questa scelta di piano cottura??!! :bored: tu hai l'induzione per caso? Sono interessato all'argomento perchè mi sarebbe piaciuto, costi permettendo, che la mia casa fosse completamente indipendente dal gas (i cui tubi verrebbero comunque predisposti anche se il contratto non verrebbe stipulato)..
Per cui l'ideale che avrei pensato è: PDC aria-acqua (con possibile raffredamento estivo oppure raffredamento estivo a split che sfrutti comunque la PDC) + induzione...
Tuttavia è interessante anche l'argomento relativo agli impianti ibridi, la cui lettura mi è stata consigliata dall'ing Travaglini..., i quali, anche grazie a centraline elettroniche (tipo quelle della Caleffi), riescono a decidere quale fonte di energia utilizzare in base a costi dell'energia, temperatura esterna, momento della giornata, potenza di eventuale FV e /o solare disponibile e altri parametri...il contro di ciò è che non si riesce ad essere completamente indipendenti dal gas...:cry:

Visualizza allegato Idraulica_33_it.pdf

Interessante è la lettura del numero 41 di questa rivista idraulica della caleffi (il 33 l'ho postato su):
Caleffi - Rivista Idraulica -
 
Io mi son fidato di Jekterm e ho montato una Zubadan. La miacasa ha un isolamento schifoso e abito a Vicenza in zona collinare fredda. La pompa non ha mai battuto ciglio, ho sempre avuto acqua calda e riscaldamento senza problemi. Calcola anche che scaldo con i fancoil quindi peggio del riscaldamento a pavimento. Un mio amico che invece ha un isolamento migliore del mio e un impianto a pavimento ha montato una rotex, e quando siamo andati a -7 io stavo bene e lo prendevo per il cu.. perche' la sua non scaldava.
 
Vado un po OT: le pentole per il piano ad induzione, croce e nessuna delizia di chi fa questa scelta, ma soprattutto la caffettiera, vera tragedia. Credo siano solo due marche a fare la caffettiera per l'induzione, ovviamente marche di alta gamma e molto costose, con risultati così così, della serie il caffè ciofeca è dietro l'angolo. Però questo è lo scotto per dire addio al gas

Scusa Ganto ma su questo dissento categoricamente, da ottobre ho finito le ristrutturazione della mia nuova e piccola casa optando per il no gas, bene non solo si puo' fare ma non ha costi superiori, anzi sotto certi aspetti inferiori.

Le pentole non sono tutte compatibili, ma ormai sul nuovo è difficile trovarne di non compatibili che compatibili, almeno tra quelle mediamente decenti. Non funzionano quella in ceramica (quelle pure in ceramica), ma sinceramente ho avuto brutte esperienze con questi oggetti e le sconsiglio sia che si usa l'induzione che il tradizionale fuoco.

Per la caffettiera io ne ho comprata una a meno di 20 euro della bialetti, ed il caffè è lo stesso rispetto a quello della precedente moka (sempre bialetti) ma non compatibile.

Qualche problema si ha a recuperare caffettiere da 2 tazze (la mia è da 4) perchè vanno progettate con un fondo leggermente più largo per assicurare che tutti i piani ad induzione le "leggano".

Dalla mia esperienza posso dire che non vi sono controindicazioni ad utilizzare l'induzione, solo vantaggi. Certo se la moglie ha 4000 euro di pentolame non compatibile potrebbe essere un problema, per il resto ....

Per la cronaca utilizzo pentole di 20 anni fa della IMCO triplo fondo, perfettamente funzionanti e le bistecche sull'induzione son tutta altra cosa rispetto a quelle sul gas.

Scusate l'OT
 
Per bisowar..Puoi postare qualche dato in più sulla tua abitazione ed il tuo impianto? Tipo costi di progettazione e costruzione, sigla precisa della PDC, tipo di isolamento, raffrescamento estivo, consumi elettrici e rendimento medio, anno di installazione, ecc? sono molto interessato...
 
La pompa non ha mai battuto ciglio, ho sempre avuto acqua calda e riscaldamento senza problemi....Un mio amico che invece ha un isolamento migliore del mio e un impianto a pavimento ha montato una rotex, e quando siamo andati a -7 io stavo bene e lo prendevo per il cu.. perche' la sua non scaldava.
Ciao,
poiche' io mi sto focalizzando in una scelta Rotex, riesci a fornire qualche dato in piu' per confronto ?
In particolare dati della PdC e fabbisogno riscaldamento di casa tua e del tuo amico.
Grazie,
Emiliano.
 
sarà l'impianto ad autoregolarsi modulando.

I terminali, come un pavimento radiante, sviluppano potenza e non la assorbono.
Se sovradimensioni la PDC tutto l' impianto modula si ma come?
Installi su ogni stanza un termostato ambiente?
Oppure fai fare alla PDC frequenti ON/OFF?
In ambedue i casi il rendimento scende.
La macchina va dimensionata per coprire il fabbisogno termico a t. di progetto in relazione alla temperatura di mandata dell' impianto di distribuzione.
Ho un' abitazione che ha un' esigenza a -5°C di 6 kW monto una macchina che sviluppi una potenza poco maggiore, per i terminali mi preoccupo solo che possano sviluppare la potenza alla temperatura di mandata di circa 35°.
Poi se sviluppano una potenza maggiore o inferiore regolo solo la curva climatica.

diego88 ha detto:
che non si riesce ad essere completamente indipendenti dal gas

Nel tuo caso, vista la potenza elettrica disponibile, il basso fabbisogno termico dell' abitazione e un impianto FV così generoso non mi farei tanti problemi!
Gli impianti bivalenti hanno senso solo in alcune situazioni, prima fra tutte un tecnico che non si fida delle capacità di una PDC...
 
Hai proprio ragione jekterm...ma se mi rivolgo a chi mi hai consigliato, sicuramente si fida delle PDC!!! :-) e con la zubadan, sara un accoppiata vincente!!!! Una domanda...qualcuno ha idea di quanto costa farsi fare la certificazione energetica da casa clima? Se si, serve? Conviene farsela fare? Il farsela fare comporta dei vantaggi?
 
Buongiorno a tutti.
É il mio primo messaggio sul forum. Vorrei complimentarmi prima di tutto con voi per la passione e competenza che esprimete e trasmettete anche a chi come me svolge tutto un altro lavoro (sono un medico, sebbene all'inizo dell'attività).
Vengo al dunque. Vi scrivo da Campobasso, zona climatica E (2346 gradi giorno). È in fase di costruzione la mia villetta monofamiliare. Siamo o in procinto di realizzare l'impianto termico. Vi fornisco alcuni dati e mi scuso sin d'ora magari per la non completezza:

Casa su 3 livelli:
- Piano Terra, parzialmente seminterrato costituito da garage + Studio medico, quest'ultimo di 60mq circa con ingresso indipendente
- Primo Piano, Zona giorno, circa 100mq
- Piano Secondo, Zona notte circa 80mq
- Totale superficie riscaldata circa 240-250 mq
Tranne una parte delle pareti del piano terra, quelle appunto controterra, la cui stratigrafia (est>int) è la seguente: terra, blocchi autoportanti in cls, barriera antiumidità, guaina bituminosa, cemento armato 30cm, eps 3cm, alveolater 10cm, intonaco in gesso e vermiculite il resto della casa è stata realizzata con:
- Pareti in EPS (24 cm) + betoncino 4 cm + alveolater 10cm + intonaco gesso e vermiculite. Trasmittanza U< 0,15W/m2k
- Tetto ventilato in EPS + legno tot. 16 cm
- Serramenti PVC triplo vetro U - Predisposizione VRC con recupero di calore
- Predisposto FV (buona esposizione a sud sul tetto senza ombreggiamento)
- Predisposto solare termico (corrugati elettrici e tubi in rame che dal locale tecnico in garage arrivano in giardino)
Un termotecnico ed un Ing. mi hanno calcolato, considerato la temperatura di progetto (-5 gr. C), un fabbisogno di circa 9500kw/h anno).

Veniamo all'impianto termico. Inizialmente era prevista, considerata la zona climatica e la differente spesa iniziale, una caldaia a condensazione. Nonostante la zona sia metanizzata mi hanno fatto un preventivo per l'allaccio del metano di circa 4000€ a cui avrei dovuto aggiungere minimo altri 3000€ per caldaia, canne fumarie varie, allestimento locale tecnico dovendo posizionare la caldaia in garage.
Considerata l'avversione al gas e già previsto un piano ad induzione, dopo calcoli basilari, ho optato per una pdc aria/acqua risparmiando non poco sulle spese iniziali. Frequentando il forum, inoltre, avendo predisposto per un camino in soggiorno ho acquistato un termocamino (clam energy 75 - potenza all'acqua 16kw) anche considerando lo scarso aggravio di costi (camino tradizionale+rivestimento>termocamino+riv. in cartongesso).
È attualmente previsto:
- Riscaldamento a pavimento. Passo 10cm e passo 5 cm nei bagni (4 bagni in totale, aggiunti 2 scaldasalviette)
- Accumulo 500lt
- Pdc Mirai SMI 16kw
- Termocamino ad integrazione/sostituzione Pdc
Leggendo il forum e scontrandomi con le maestranze locali (tutt'altro che affidabili) avevo disposto di far lavorare la Pdc in diretta sul radiante utilizzando l'accumulo per l'ACS e supporto al radiante quando funziona il Tc. Inoltre considerando che la pdc proposta mi eroga 8kw A -7 gradi C, ossia il 50% della sua potenza a 7 gradi, avevo pensato di sostituirla con la nuova Mitzubishi Zubadan da 8 kw (
PUHZ-SHW80VHA), a cui associare un Sanicube o Hybridcube della Rotex sebbene mi abbiano proposto un modello di altra marca che magari vi comunico con un Post successivo. Nonostante credo non sia necessario vorrei comunque un impianto predisposto anche per il raffrescamento.

Scusandomi per il post prolisso, ma essendo per questi argomenti figlio del forum, vorrei sapere che ne pensate.
 
la pdc proposta mi eroga 8kw A -7 gradi C, ossia il 50% della sua potenza a 7 gradi
Centro!

Non ho capito bene, vuoi far lavorare direttamente la PDC sul radiante in BT solo con la regolazione climatica?
Se si ottimo.

Vuoi integrare con il termocaminetto ACS e in qualche modo il radiante?
Attenzione che la soluzione è molto difficile da applicare!!!

Con PDC molto meglio Hybridcube, il Sanicube non è adeguato.
 
Buongiorno a tutti.
É il mio primo messaggio sul forum. Vorrei complimentarmi prima di tutto con voi per la passione e competenza che esprimete e trasmettete anche a chi come me svolge tutto un altro lavoro (sono un medico, sebbene all'inizo dell'attività).
Vengo al dunque. Vi scrivo da Campobasso, zona climatica E (2346 gradi giorno). È in fase di costruzione la mia villetta monofamiliare. Siamo o in procinto di realizzare l'impianto termico. Vi fornisco alcuni dati e mi scuso sin d'ora magari per la non completezza:

Allora benvenuto con una piccola ammonizione, copia incollare la stessa discussione in piu' tread non è una buona cosa :)

Ti rispondo qui visto è sembra piu' appropriato ed oltretutto puoi contare anche della partecipazione di jek sicuramente piu' esperto di me.

Fai attenzione che integrare TC e PDC non è proprio una cosa semplice, almeno da profano questo credo di aver capito. In questo mondo tutto si puo' fare ma fai molta attenzione.

C'e' qualcosa che non mi e' chiara, la tua abitazione necessita di 9500 Kwh / anno ... ovvero 39,5 Kwh mq - anno. Sembrerebbe altro per l'isolamento che hai, ma forse ho interpretato male i dati.

Per il No GAS ottima scelta ... sopratutto visto i costi di allaccio :) avendo adottato simile accorgimento voglio metterti in guardia, gli impianti vanno progettati bene tenendo in mente che non avrai quella fonte di energia o diventa un dramma gestire il tutto.

Se posso permettermi un consiglio, valuta attentamente l'utilizzo di un sistema di automazione, specie nel tuo caso con grosse metrature ed impianti complessi. Predisporre il tutto (non realizzarlo attenzione) in fase di ristrutturazione/realizzazione è roba di poco conto, farlo dopo è un casino.

Detto questo, andiamo ad tuoi quesiti, la scelta della PDC specie in presenza di FV e riscaldamento a pavimento mi sembra ottima un po' meno l'integrazione con il TC. Potrebbe essere un ottimo spunto di discussione sul forum per capire come ottimizzare e sfruttare al meglio i due impianti.

Per cio' che riguarda il raffrescamento, sarei per sconsigliarti l'utilizzo del radiante per questo. I pregi del radiante in riscaldamento diventan difetti in raffrescamento. Un impianto combinato aria/acqua - aria/aria che utilizza la stessa pdc sicuramente ti garantisce maggior confort e flessibilità a scapito di un maggior costo.

Valuta i singoli elementi ma ricorda che alla fine l'edificio deve essere un insieme, efficiente e semplice da gestire e tutto deve essere reso armonioso e funzionale.
 
Vi ringrazio entrambi!!!

@jakterm
Esatto, voglio far lavorare la PDC in diretta sul radiante a BT. Il termocamino scaricherebbe nell'accumulo. L'utilizzo di una valvola a 3 vie potrebbe permettermi in caso si surplus di energia (utilizzo del Tc) di mettere a riposo la pdc. In sostanza vorrei utilizzare lo schema proposto da dotting "PDC+biomassa >10kw" ed utilizzato da molti.
Che ne pensi della nuova Zubadan da 8kw? La ritieni adatta e sufficiente per il mio impianto? Io acquisterei solo l'unità esterna, senza Hydrobox (aggiungendo accumulo di altra marca, adesso non trovo quello che mi è stato proposto). Per l'ACS occorre quindi uno scambiatore a piastre?

@iraeit
Grazie del benvenuto. Il tuo dubbio circa il fabbisogno energetico è il mio cruccio da tempo. Sulla carta ho visto strutture meno "isolate" della mia ma con fab. energetico minore. Case con il mio sistema costruttivo con 16 cm di eps vengono vendute come di classe A. Quando ho iniziato a costruire, seguendo il forum, ho puntato moltissimo sull'isolamento (come avete visto) in previsione di un risparmio sugli impianti e sulle spese di gestione. Ci si scontra spesso, e soprattutto in talune realtà, con scarsa professionalità e gli impianti vengono dimensionati sulla grandezza dell'immobile e non si tiene conto della presenza o meno di isolamento. Come avete letto io ho fatto predisposizione per il solare (ho preferito spendere 200€ ora ed evitare di fare tracce, scavi ecc.. in futuro). Ho predisposto anche per il FV che, soldi mutuo permetendo, credo di privilegiare rispetto al sol. termico mettendo al max 3kw.
Per quanto riguarda l'impianto elettrico è la cosa di cui sono più sicuro. Progettato e realizzato da mio padre (progettista di esperienza ma anche bravo nella realizzazione) tenendo conto di possibili ampliamenti futuri.
Previsto un quadro elettrico (un armadio...) per piano. Un quadro generale nel locale tecnico. I grandi elettrodomestici hanno ciascuno la propria linea cosi come le singole prese dello studio medico (come da normativa). Previsto anche un sistema di priorità per evitare eccessivi carichi.
Raffrescamento: come anticipato, considerata la zona climatica e l'isolamento dell'edificio, credo di non averne bisogno. L'eventuale aumento delle temperature nei pochi giorni più caldi spero di tollerarli anche sfruttando la funzione free-cooling dei VRC durante la notte.
Dovendo tuttavia acquistare una PDC credo sia sensato prendere una reversibile.

Grazie mille del vostro aiuto!!!

PS: @iraet. Scusa ma non ho capito ...copia incollare la stessa discussione in piu' tread non è una buona cosa.
Quello era il mio primo post. Anche le mie statistiche sembrano confermarlo (1post in 1 tread). Dove ho sbagliato? Magari ho combinato qualcosa senza accorgermene e me ne scuso
 
Ultima modifica:
Jekterm quale è il vantaggio di far lavorare direttamente la Pdc sul radiante BT
e non utilizzare un accumulo che potrebbe per esempio sfruttare meglio un impianto FV ?
Perdonami l'ignoranza mi potresti spiegare il discorso della regolazione climatica ..
Io attualmente ho una centralina che con i dati della sonda esterna e di una interna
regola una valvola elettromeccanica che mescola la mandata con il ritorno, è questa ?
Sono proprio a digiuno di questi argomenti.
 
Vi ringrazio entrambi!!!


@iraeit
Grazie del benvenuto. Il tuo dubbio circa il fabbisogno energetico è il mio cruccio da tempo. Sulla carta ho visto strutture meno "isolate" della mia ma con fab. energetico minore. Case con il mio sistema costruttivo con 16 cm di eps vengono vendute come di classe A. Quando ho iniziato a costruire, seguendo il forum, ho puntato moltissimo sull'isolamento (come avete visto) in previsione di un risparmio sugli impianti e sulle spese di gestione.

Ti conviene investigare su questo perche' proprio non mi convince, ed il fabbisogno energetico è alla base di ogni futura considerazione su impianti ed ottimizzazioni.

Come avete letto io ho fatto predisposizione per il solare (ho preferito spendere 200€ ora ed evitare di fare tracce, scavi ecc.. in futuro). Ho predisposto anche per il FV che, soldi mutuo permetendo, credo di privilegiare rispetto al sol. termico mettendo al max 3kw.

Essendo una nuova abitazione credo che tu sia obbligato a mettere uno dei due o non ti danno il permesso a costruire, ma potrei sbagliarmi. Dovendo scegliere anche io prediligerei il FV al termico, 3Kwp pero' ho come l'impressione che sian pochini visto che vuoi usare la PDC, piano ad induzione il tutto in una abitazione da 240 mq. Valuta bene questo perche' tra 3 e 6 non vi è il doppio del costo.

Per quanto riguarda l'impianto elettrico è la cosa di cui sono più sicuro. Progettato e realizzato da mio padre (progettista di esperienza ma anche bravo nella realizzazione) tenendo conto di possibili ampliamenti futuri.
Previsto un quadro elettrico (un armadio...) per piano. Un quadro generale nel locale tecnico. I grandi elettrodomestici hanno ciascuno la propria linea cosi come le singole prese dello studio medico (come da normativa). Previsto anche un sistema di priorità per evitare eccessivi carichi.

Qui rischiamo di andare OT, visto che puoi contare sull'esperienza di tuo padre fatti progettare l'impianto in modo tale che possa essere facilmente convertito a bus e possibilmente per rispecchiare il livello 3. Se vuoi consigli al riguarda meglio aprire un nuovo thread in sezione diversa. Il mi consiglio resta cmq sempre lo stesso, vista la grande metratura ed un sistema impianto potenzialmente complesso l'automazione è quasi un obbligo.

Tieni presente che non è detto che sia possibile convertire un impianto "tradizionale" in impianto "domotico" anche se il primo è realizzato a regola d'arte. Ma ripeto questo no e' il posto giusto ... se ti interessa apri un nuovo thread.

Raffrescamento: come anticipato, considerata la zona climatica e l'isolamento dell'edificio, credo di non averne bisogno. L'eventuale aumento delle temperature nei pochi giorni più caldi spero di tollerarli anche sfruttando la funzione free-cooling dei VRC durante la notte.
Dovendo tuttavia acquistare una PDC credo sia sensato prendere una reversibile.

Naturalmente la scelta di una "reversibile" è ottima ma ... "credo" non esiste nel mio vocabolario - o serve o non serve perche' rimediare a cose fatte è sempre un casino. Farti fare un preventivo per una PDC che supporti anche split aria/aria non ti costa nulla, alla fine in funzione dei costi/benefici decidi. Il radiante a mio avviso è uno dei peggiori sistemi di raffrescamento ed oltretutto non è sola la PDC che devi considerare ma anche il passo dei tubi, necessiti di maggiore superficie per il raffrescamento.

Da non sottovalutare le problematiche di inversione di ciclo della PDC legate al raffrescamento e produzione di ACS, se poi devi aggiungere deumidificatori che costam di piu' di banali split aria/aria capirai che il gioco non vale la candela.


PS: @iraet. Scusa ma non ho capito ...copia incollare la stessa discussione in piu' tread non è una buona cosa.
Quello era il mio primo post. Anche le mie statistiche sembrano confermarlo (1post in 1 tread). Dove ho sbagliato? Magari ho combinato qualcosa senza accorgermene e me ne scuso

Lascia perdere mi sa che ho fatto confusione ... ti prego di ignorare quella parte.
 
Jekterm quale è il vantaggio di far lavorare direttamente la Pdc sul radiante BT
e non utilizzare un accumulo che potrebbe per esempio sfruttare meglio un impianto FV ?

Da IGNORANTE provo a rispondere, attendendo un risposta piu' tecnica a precisa da parte di Jek.

La PDC lavora meglio riscaldando a 35/40 gradi, ovvero la temperatura del tuo radiante. Per sfruttare al massimo questa caratteristica meglio che lasci alla stessa il compito di innalzare il ritorno alla temperatura desiderata al posto di liquido a temperatura piu' elevata che va miscelato. Se la temperatura di mandata del tuo impianto è 35 gradi per miscelare dovrai produrre a T maggiore se non misceli a quella T, indi la PDC lavorerà meglio. Questo con molte semplificazioni e probabilmente con svariati strafalcioni.

Il discorso accumulo, a meno di impianti FV sovradimensionati lo vedo poco praticabile. Meglio sfruttare al massimo l'energia disponibile per far funzionare elettrodomestici energivori quali lavatrici e lavastoviglie, meglio se con doppio collegamento per l'acqua calda, che accumulare energia. Tieni presente che la PDC dovrà vincere le dispersioni (impianto radiante sempre acceso) caricare il boiler per ACS e gia' questo consuma energia se sommi a questo le richieste di lavatrici e compagnia varia non e' che ti rimane piu' di tanto da accumulare.

Felice di essere smentito.
 
Grazie Iraeit, la temperatura di mandata del mio radiante non raggiunge quasi mai quei valori normalmente varia da 25 a 28 gradi
e nelle giornate più fredde tipo (es. esterna -3) viaggia sui 29/32 gradi. per quato riguarda il FV io ho già un FV da 4,37 per
usi domestici e ne sto installando uno in questi giorni da 4,9 allacciato a un contatore a parte solo per la pompa di calore
per questo sono interessato all'accumolo; pensavo di immaggazinare energia durante il giorno durante il fonzionamento del FV.
Ma è proprio sbagliata questa idea ?? Grazie del vostri contributi.
 
Era giusto per far un esempio, il concetto è grosso modo lo stesso. Piu' alzi la temperatura piu' diminuisci il rendimento (grossomodo).

Accumulare energia tramite una PDC, non so se sia economicamente valido. Per via della bassa efficienza alle alte temperature dovresti avere accumuli enormi con conseguenti dispersioni. A questo dovresti aggiungere il costo di questi accumuli e l'usura della PDC. Sinceramente non saprei dire se possa esserci convenienza o meno rispetto ad una vecchia cara resistenza.

Per quando riguarda il Fv su contatore BTA (mi sembra di capire che stai per fare questo) sarebbe interessante capire se sia possibile utilizzare l'energia prodotto dal FV anche per usi diversi della PDC nei limiti della produzione naturalmente.
 
Per quando riguarda il Fv su contatore BTA (mi sembra di capire che stai per fare questo) sarebbe interessante capire se sia possibile utilizzare l'energia prodotto dal FV anche per usi diversi della PDC nei limiti della produzione naturalmente.
Sto proprio facendo questo, in teoria utilizzare l'energia prodotta dat tuo fotovoltaico per altri usi penso che nessuno te lo possa impedire, però dal lato pratico come fai a stabilire in ogni momento se stai utilizzando FV o prelevi dalla rete?
Un'altra domanda: è vero che gli accumuli limitano le accensioni e spegnimenti delle PDC e quindi le stesse hanno meno usura?
spero di non essere andato troppo OT.
 
Buon giorno a tutti,
con l'introduzione delle moderne pompe di calore del tipo aria-acqua, siano esse in modalità solo caldo o caldo-freddo, ad inverter (cioè modulanti) o on-off (accese o spente), una particolare accortezza tecnica nel circuito frigorifero, ha permesso di abbassare notevolmente i limiti di funzionamento alle temperature esterne con le quali le macchine possono funzionare: solitamente intorno ai -20°C.
Egregio @Dott.Ing.Travaglini, quale utilizzo possono trovare oggi le apparecchiature Caleffi di cui parla??
@Ganto: sbagli a dimensionare le macchine nel modo in cui sei solito fare, mentre il modo illustrato da @Jekterm è quello corretto, proprio per il fatto che la macchina per la maggior parte del tempo lavora a carichi ridotti a quelli di progetto. In sintesi, per il buon e corretto uso dei mezzi, si cerca di far fronte ad un piccolo periodo di freddo estremo, rosicchiando ogni giorno un poco di calore di inerzia accumulato nella struttura, la quale, ovviamente, non si trova a dover fronteggiare questo periodo critico partendo da zero. Per esperienza diretta, posso dire tranquillamente che non ho notato problemi o ricevuto lamentele particolari durante i periodi più freddi, notando al contrario da parte dei clienti il maggior apprezzamento dei sistemi, indice che quanto proposto basta alle necessità.
E comunque anche se i rendimenti non sono paragonabili a quelli ottenuti in associazione col radiante, le pompe calore rendono con i radiatori quasi il doppio di quanto rende una moderna caldaia a condensazione. Con una revisione dei dimensionamenti, anche dei vecchi impianti a radiatori semplicemente aumentando le superfici, si possono abbassare le mandate e lavorare con le pompe di calore al posto di caldaie. Questo può risultare utile in tutte quelle abitazioni nelle quali negli ultimi anni i proprietari hanno provveduto all'installazione di un fotovoltaico e ora devono cambiare caldaia e non sanno che esiste una moderna alternativa alla combustione.
@Ferrox: 190 mq di casa riscaldata con sistema radiante, è una abitazione di dimensioni assolutamente contenute per quanto riguarda il dimensionamento di una pompa di calore. Assolutamente non ti occorre nessuna integrazione con altre fonti a meno che non siano già disponibili e non preventivabili. Non vedo invece la necessità di un fotovoltaico da abbinare ad un BTA nell'ottica di una maccina da adoperare in solo riscaldamento. Se sei in tempo non spendere quei soldi oppure valuta se adoperare la macchina pure per il raffrescamento estivo in modo da consumare anche in estate. La produzione di acqua calda in estate sarà garantita e coperta dalla produzione del FTV. Lascia perdere il solare termico nella nostra zona quando installi queste macchine.
Le considerazioni di @bisowar, pur non installando Daikin e manco Mitsubishi, non dicono nulla in quanto non si conoscono i dimensionamenti delle macchine e sopratutto le caratteristiche degli impianti idraulici.
@Diego88: 120mq di abitazione in classe B riscaldata con sistema radiante, è soddisfatta da una macchina di taglia piccola nella nostra zona. Ti invito a visionarne alcune in zona Mestre qualora di tuo interesse.
Nessuno parla di ventilazione meccanica, di ricambio aria con recupero termodinamico e quindi deumidificazione dell'aria immessa in casa al posto di quelle schifezze dei deumidificatori. In nuove costruzioni non è ammissibile avere a che fare ancora con queste soluzioni vecchie di 10 anni.
Se interessati ne possiamo parlare anche in relazione alla deumidifica estiva con sistemi radianti a pavimento o parete.
Cordialmente saluto.
Andrea
 
Ultima modifica:
Denis, sei diventato un ..........
.............ti faccio sapere.
Guarda il numero dei miei interventi...........non mi sembrano numeri da pubblicità.
Adesso mi leggo per bene le tue lezioni poi ti sapro dire qualcosa.
ciao
 

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