Inverter a basso costo


CITAZIONE (m.vegeth @ 27/11/2004, 20:48)
Solo x questo motivo io non ne prenderò mai uno , cmq uno sincronizzato da 120 W non lo trovi a meno di 250 EUri

Ciao a tutti
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Ciao m.vegeth l' inverter sincronizzato è quanto di più evoluto esista sul mercato in fatto di inverter. Nelle nostre case e città è molto raro rimanere senza corrente ed è molto più usabile un dispositivo che fa risparmiare sul consumo giornaliero.
Comunque non è difficile "ingannare" l' inverter sincronizzato anche in mancanza di corrente: nel caso succedesse, un teleruttore potrebbe commutare l' ingresso di rete della casa/appartamento su un piccolo inverter standalone (sempre sinusoidale) accendendolo, l' inverter sincronizzato "sentirebbe" la 220 volt in linea e comincerebbe a funzionare in tandem con quello non sincronizzato. Al ritorno della 220 dell' Enel il teleruttore ricommuterebbe questa alla rete di casa riconnettendo cosi l' inverter sincronizzato e spegnendo quello standalone.
In questo modo avremo sia il funzionamento con inverter sincronizzato risparmiando sulla bolletta, sia un funzionamento come gruppo di continuità.

Salutoni
Furio57
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CITAZIONE (ag_smith @ 28/11/2004, 13:48)
si gia avevo pensato a tutti questi problemi cmq io volevo costruire un apparecchietto che fa il lavoro di staccere l'inverter e attaccare alla rete quando l'inverter e spento
e attaccare all'inverter e stacccare alla rete quando l'inverter e' acceso
cos'i eviterei di salire sul tetto ogni minuto
cmq quali mi consigli come batterie
a me interessano delle batterie che carichino sia con basssissimi amperaggi sia con ati amperaggi(fino a 40 ampere) senza pero' rovinarsi e che abbiano bisogno di poca manutenzione

insomma delle batterie fatte ad ok

cmq io avevo intenzione di mettere anche un banco di condensatori per sopportare i picchi di asorbimento (cioe appena si accende l'inverter da 0 watt deve passare subito a 500) per non sollecitare troppo le batterie
che ne pensi?

Ciao a tutti
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Ciao Ag-smith bene più o meno hai avuto una risposta da tutti riguardo la costruzione di un inverter. Praticamente tutti ti sconsigliamo di autocostruirtelo per svariati motivi. Un consiglio rimani su un 'inverter a onda sinusoidale pura eviti sicuramente problemi con apparecchi "delicati" ed eviti rumori sulla linea a 220 Volt. Se vuoi proprio costruirlo ad ogni costo, non usare transistor per la parte di potenza, si usavano quando ero giovane, oggi ci sono i più moderni mosfet e igbt. Qui di seguito un link di una azienda italiana incontrata personalmente in varie fiere di elettronica, che offre a prezzi molto bassi anche circuiti montati e in kit per spegnere l' inverter come desideravi quando non c'è un carico "attaccato", ed un altro circuito che commuta automaticamente l' inverter quando manca la corrente, oltre a pannelli solari, generatori eolici ecc.

Salutoni
Furio57
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www.prosol.it
 
io ho gia detto che non lo costruiro' perche i prezzi di quelli non sincronizzati sono molto bassi e quindi isolero' una parte di impianto (i lampadari che se capita che sono tutti accesi consumano 1800watt) e istallero' un einverter comprato su ebay
il problema e' che quelli con onda sinuisoidale pura li trovo solo con piccole potenze


CITAZIONE
Domanda x ag_smith : se usi tutto per l'illuminazione sai che esistono lampade energetiche a basso consumo che vanno a 12V??? Eviti perdite dell'inverter (che lo potrai usare x qualsiasi altra cosa), quando l'interuttore e spento vuol dire che non consumi neanche un mA......ecc..ecc.....e poi già con 600W illumini un luna-park!! Il problema è solo tirarli fuori da qualche parte questi 600W

voglio usare l'inverter prche ci sono almeno 100 metri di filo dak generatore alla casa e quindi usando bassi voltaggi dovrei usare cavi molto grossi e avrei comunque una perdita grossa di tensione
e poi dovrei rifare l'impianto di casa che e' gigante(150 m2)

CITAZIONE
Un consiglio rimani su un 'inverter a onda sinusoidale pura eviti sicuramente problemi con apparecchi "delicati" ed eviti rumori sulla linea a 220 Volt.

io lo dovro usare solo per le lampadine al massimo ci attaccherei pure il frigo se tona un black out come l'anno scorso cmq avvolte ho avvertito dei rumori nei trasformatori che uso per le elettrolisi ma alimentati rigorosamente a corrente dell'enel come mai?
 
dal momento che gli accumulatori costano un occhi e si rovinano con gli sbalzi di tenzione e vanno in corto avevo intenzione di fare un progetto per gli accumulatori fatti in modo che sia impossibile che vadano in corto e con tre accumulatori del genere collegati in serie otterrei 13 volt insomma ottimi per l'inverter cmq sono dubbioso dal momento che ci vorrebbe troppo tempo e poi mi costerebbe comunque parecchio costruirli allego qui lo schizzo



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a dimenticavo di dire che il catodo e' in ferro(normale lamierino ) e l'anodo e' dall'uminio(lamierino non anodizzato ne ceramizzato) e quello strato giallo sopra le soluzioni e' olio sintetico per non far evaporare l'acqua ammeno che non ragginga i 100 gradi centigradi o superiori
 
cmq non penso che li costruiro perche il fabbro mi ha gia fatto perdere troppo tempo per il recupero dei materiali per la girante quindi credo proprio che comprero' le batterie anche se costano un occhio




cmq non dimenticate di vedere gli schemi nella pagina precedente

Edited by ag_smith - 29/11/2004, 19:47
 
CITAZIONE (ag_smith @ 29/11/2004, 19:35)
io ho gia detto che non lo costruiro' perche i prezzi di quelli non sincronizzati sono molto bassi e quindi isolero' una parte di impianto (i lampadari che se capita che sono tutti accesi consumano 1800watt) e istallero' un einverter comprato su ebay
il problema e' che quelli con onda sinuisoidale pura li trovo solo con piccole potenze

Ciao a tutti
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Ciao Ag-smith è buona norma quando si vuole intraprendere una "via ecologica" di autoeducarsi sull' uso dell' energia, quindi senza sprechi inutili. Pertanto quando dici che tutte le lampade di casa accese sono oltre 1800 watt, mi spaventi veramente, ma che hai da illuminare una hall di un' hotel?
Per quanto riguarda gli inverter su ebay stai all' occhio ho avuto un' esperienza non proprio positiva già postata qui sul forum. Ricorda che incide molto il costo della spedizione, le spese di pagamento e di dogana, specie con gli States.
Non trascurerei gli inverter della Prosol oltretutto hanno una garanzia di due anni che non hai su eBay, vendono anche il 1500W e il 2500 W sinusoidali. Verifica inoltre che le lampadine elettroniche funzionino bene con gli inverter non sinusoidali, mi sembra sia questo il tuo orientamento di acquisto, perchè forse ci sono problemi non solo con queste, ma anche con carichi ancora di più induttivi tipo: frigo, lavatrice ecc.
Con un' inverter ad onda sinusoidale modificata o pseudosinusoidale da 300 watt, non sono riuscito ad alimentare un pc portatile da 48 watt. Andava in protezione, non digeriva il carico induttivo e capacitivo dell' alimentatore switching del PC.
Con uno sinusoidale da 150W tutto ok. Quindi occhio!
Per quanto riguarda le batterie ti consiglio di informarti su quelle usate sui muletti elettrici che caricano e scaricano i camion. Usano batterie da 100A fino a 300A a 2Volt, in serie per arrivare a 12, 24 o 36Volt.

Salutoni
Furio57
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Hola All!

CITAZIONE
complimenti per l'esempio del treno, veramente molto esplicativo.
Se non c'e' il copyright, penso che lo usero' anch'io per spiegare quei concetti.


Figurati...... e' un esempio stupido ma ha reso benissimo l' idea a quanto
ho visto
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Per caso sei un prof di fisica o qualcosa del genere?


CITAZIONE
Comunque non è difficile "ingannare" l' inverter sincronizzato anche in mancanza di corrente: nel caso succedesse, un teleruttore potrebbe commutare l' ingresso di rete della casa/appartamento su un piccolo inverter standalone (sempre sinusoidale) accendendolo, l' inverter sincronizzato "sentirebbe" la 220 volt in linea e comincerebbe a funzionare in tandem con quello non sincronizzato. Al ritorno della 220 dell' Enel il teleruttore ricommuterebbe questa alla rete di casa riconnettendo cosi l' inverter sincronizzato e spegnendo quello standalone.


Ocio...... NON si tratterebbe piu' dello scooter che cerca di aiutare un treno
ma di uno scooter che cerca di aiutare una bicicletta.
in questo caso, il sincronizzato fa la voce piu' grossa rispetto a quello
normale e potrebbe pertanto dissincronizzarsi causando danni a quello
normale che certo NON gradisce il rientro della rete.
Potrei anche sbagliarmi, ma io per sicurezza NON farei questo giochino.

CITAZIONE
io lo dovro usare solo per le lampadine al massimo ci attaccherei pure il frigo se tona un black out come l'anno scorso cmq


ti sei fatto un conticino di quanti A/h dovra' avere il banco di batterie per
reggerti una quindicina di ore di blackout????
sara' meglio che tieni conto anche di questo piccolo dettaglio prima di
intraprendere la costruzione di quello che vuoi fare.
e poi, ancora NON ci hai detto un particolare importante:
realizzare o acquistare un inverter e acquistare una decina di batterie e'
cosa facile....... ma poi con cosa le ricarichi queste batterie?
NON certo con la rete spero ( altrimenti avresti fatto solo un costoso
gruppo di continuita' antiblackout )

per uso come antiblackout e' piu' semplice usare un inverterone di potenza
connesso ad UNA O DUE batterie al piombo belle massiccie, il tutto condito
con commutazione automatica a rele' e circuito di carica in tampone delle
batterie....... l' autonomia sara' molto limitata, ma in una mezz'ora c'e' tutto
il tempo per estrarre il generatore a benzina, connetterlo ed accenderlo.

un generatore a benzina 600W da fiera costa un centinaio di euro.


CITAZIONE
dal momento che gli accumulatori costano un occhi e si rovinano con gli sbalzi di tenzione e vanno in corto avevo intenzione di fare un progetto per gli accumulatori fatti in modo che sia impossibile che vadano in corto e con tre accumulatori del genere collegati in serie otterrei 13 volt insomma ottimi per l'inverter cmq sono dubbioso dal momento che ci vorrebbe troppo tempo e poi mi costerebbe comunque parecchio costruirli allego qui lo schizzo


Tu stai delirando!
rolleyes.gif

negli accumulatori commerciali fanno di tutto per abbassare la resistenza
interna a favore dell' erogazione in corrente e tu ci vai ad inserire pure una
strettoia giusto per peggiorare le cose????
smile.gif

nelle batterie al piombo, gli elettrodi sono interlacciati e realizzati con
materiali porosi ed irregolari per massimizzare la superficie dell' elemento,
la distanza tra un elettrodo e il successivo e' molto piccola per ridurre lo
spazio di elettrolita nel quale dovranno passare gli elettroni.... insomma,
una batteria come l' hai disegnata tu puo' erogare al massim un paio di
ampere ed avra durata comunque inferiore alle batterie professionali,
l' autocostruzione ne e' sconsigliatissima!!!!
rolleyes.gif
 
CITAZIONE (teslacoil @ 30/11/2004, 00:42)
Ocio...... NON si tratterebbe piu' dello scooter che cerca di aiutare un treno
ma di uno scooter che cerca di aiutare una bicicletta.
in questo caso, il sincronizzato fa la voce piu' grossa rispetto a quello
normale e potrebbe pertanto dissincronizzarsi causando danni a quello
normale che certo NON gradisce il rientro della rete.
Potrei anche sbagliarmi, ma io per sicurezza NON farei questo giochino.

Ciao a tutti
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Ciao teslacoil, l'inverter sincronizzato è in qualsiasi caso uno slave, pensa cosa succederebbe se questo si "dissincronizzasse" in presenza della rete Enel.
Gli inverter sincronizzati costano un sacco appunto perchè devono non solo essere costruiti a norme di sicurezza ai massimi livelli, ma devono essere "agganciati" al segnale master in modo "strettissimo".
Può essere che l' inverter standalone male digerisca un segnale analogo o più potente in parallelo a se, ma se perfettamente sincronizzato e di ampiezza identica, non dovrebbe scorrere fra i due nessuna corrente.(forse)

Salutoni
Furio57
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Hola Furio!
Hola All!

CITAZIONE
Ciao teslacoil, l'inverter sincronizzato è in qualsiasi caso uno slave, pensa cosa succederebbe se questo si "dissincronizzasse" in presenza della rete Enel.


Niente di grave dopotutto, la rete enel farebbe la sua bella vociona grossa
imponendo al circuito risonante dell' inverter sincrono di rimanere al passo.
se invece l' inverter dovesse dissincronizzarsi da solo a causa di un guasto
del suo sistema di controllo, farebbe immediatamente scattare le protezioni
in corrente sull uscita, scollegandosi dalla rete.


CITAZIONE
Gli inverter sincronizzati costano un sacco appunto perchè devono non solo essere costruiti a norme di sicurezza ai massimi livelli, ma devono essere "agganciati" al segnale master in modo "strettissimo".


Fermo restando che, un inverter risonante autocostruito formato solamente
da un trasformatore specifico per questo lavoro in parallelo con un condensatore di risonanza che lo porta a lavorare esattamente a 50Hz
un paio di finali a MOSFET o IGBT pilotati con retroazione direttamente
dal trasfo in banale modalita' autooscillante ( quindi in sostanza senza altri
componenti attivi nel circuito ) sarebbe gia' in grado di agganciarsi e rimanere
sincrono alla rete, e un inverter del genere lo si costriusce appunto
con due MOSFET, 2 diodi, 2 zener ( oppure 2 varistori ), 4 resistenze,
due condensatori un trasformatore ed un induttore....... facile no???
ohmy.gif


poi ovviamente vanno aggiunte tutte le protezioni e gli automatismi del
caso, altrimenti in caso di guasto o caduta di rete va tutto arrosto!
sad.gif


Ah, dimenticavo, tale inverter risonante autooscillante sincrono funziona
anche in caso di blackout come semplice inverter asincrono....... certo,
bisogna mettergli il circuito di commutazione automatico, ma alla fine il tutto
si riduce ad un rele o poco piu'.
smile.gif



CITAZIONE
Può essere che l' inverter standalone male digerisca un segnale analogo o più potente in parallelo a se, ma se perfettamente sincronizzato e di ampiezza identica, non dovrebbe scorrere fra i due nessuna corrente.(forse)


Il problema e' che l' inverter sincrono NON riesce a capire se la corrente
che sta erogando va a finire su dei carichi oppure va a cuocere l' inverter
che ha in parallelo.
lui e' progettato per la rete, ovvero un riferimento di frequenza e fase avente
impedenza interna quasi nulla.
Finche' il sistema e' stabile funziona, ma se accendiamo ad esempio un
grosso carico che fa sedere l' inverter piccolo di un paio di volt, l' inverter
sincrono NON potra' far scendere la tensione ai suoi capi in tempo zero,
per qualche istante tendera' a prevalere lui, e per l' inverter piccolino
potrebbe essere la fine.
sarebbe da provare, cmq se al posto di un inverter tradizionale avessi messo
un generatore a scoppio probabilmente NON ci sarebbero stati problemi di
sorta ( al massimo spinge un po l' alternatore e il pistone fa freno motore )
 
CITAZIONE (teslacoil @ 30/11/2004, 20:02)
... un inverter risonante autocostruito formato solamente da un trasformatore specifico per questo lavoro in parallelo con un condensatore di risonanza che lo porta a lavorare esattamente a 50Hz
un paio di finali a MOSFET o IGBT pilotati con retroazione direttamente
dal trasfo in banale modalita' autooscillante ( quindi in sostanza senza altri
componenti attivi nel circuito ) sarebbe gia' in grado di agganciarsi e rimanere
sincrono alla rete, e un inverter del genere lo si costriusce appunto
con due MOSFET, 2 diodi, 2 zener ( oppure 2 varistori ), 4 resistenze,
due condensatori un trasformatore ed un induttore....... facile no???

Ciao a tutti
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Ciao Tesla, non semplificare troppo se no avremo un' ondata di volenterosi per volerlo realizzare.
Purtroppo a prescindere dalle protezioni, gli inverter sincronizzati sono ben più complessi di come tu hai descritto sommariamente il circuito. Quelli dell' ultima generazione, generano la sinusoide in modo digitale, quindi niente risonanza.

Salutoni
Furio57
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hei raga cmq un po di tempo fa ho ottenuto elettrodi al piombo poroso versando il piombo fuso in un contenitore umido e cosi' il vapore he formato tante microbolle sul piombo e lo ha reso poroso e con una grandw superfice ora supponevo si puo fare cosi' con tutti i metalli?

cmq la cosa migliore secondo me sarebbero le celle a combustibile solo che costano 20 occhi della testa e quindi inutile proporlo a mio padre cmq per gli accumulatori quali andrebbero meglio?

cmq non intedo costruire batterie convenzionali tranne che per piccoli esperimenti ma pensavodi provare a costruire una mini fuel cell sperimentale che non usa idrogeno e ossigeno ma idrogeno(gassoso) e cloro(gassoso) molto piu facili da recuperare(tramite elettrolisi di una soluzione concentrata di sale da cucina che non costa niente a differenza dell'acido solforico)da quello che ho letto sul libro di chimica non dovrebbe essere difficile costruire una fuel celle anzi lo dovrebbe essere meno di costruire una normale batteria al piombo acido una domanda ma l'elettrolita della fuel cell puo essere composto da qualsiasi soluzione elettrolitica? o solo da particolari sonstanze?
 
CITAZIONE
Ciao Tesla, non semplificare troppo se no avremo un' ondata di volenterosi per volerlo realizzare.


Ciao a tutti ,

io sarei uno che vorrei costruirlo , visto che ho perennemente problemi con gli inverter, non avendo la disponibilità economica ad acquistarne uno da 3000 watt.
Mi isolo dalla rete enel e alimento la casa con le batterie a loro volta caricate col solare e l'eolico.

Ciao.
 
Hola Furio!
Hola All!

CITAZIONE
Ciao Tesla, non semplificare troppo se no avremo un' ondata di volenterosi per volerlo realizzare



Ok, ma se vai a leggere bene il mio msg scoprirai che:
CITAZIONE
solamente da un trasformatore specifico per questo lavoro in parallelo con un condensatore di risonanza che lo porta a lavorare esattamente a 50Hz


Questa frase sembrerebbe semplificare tanto le cose ma.....
il condensatore richiesto e' estremamente costoso perche' e' richiesta una folle capacita'
in stile elettrolitico ma contemporaneamente e' richiesta la possibilita' di lavorare in risonanza
( quindi corrente insana di centinaia di ampere ma sopratutto NON polarizzato ) e questo gia' e'
un problema da risolvere......
Seconda cosa da tenere conto e' il trasformatore, deve essere in grado pure lui di tenere la
risonanza ( quindi con traferri nel nucleo ) e percio' deve essere realizzato su misura.

Il costo di questi due componenti fatti fare in singolo pezzo e' molto superiore al costo di un inverter
normale asincrono.......
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certo..... si potrebbe risparmiare qualcosa nel caso del sincrono, ma questa e' un altra storia perche'
in ogni caso manca l' omologazione!
rolleyes.gif



CITAZIONE
Purtroppo a prescindere dalle protezioni, gli inverter sincronizzati sono ben più complessi di come tu hai descritto sommariamente il circuito. Quelli dell' ultima generazione, generano la sinusoide in modo digitale, quindi niente risonanza.



Adesso fanno praticamente tutto con lo switching, ci dovremo abituare anche noi.
 
domanda ma perche quelli a sinusoide pura(asincroni) costano molto piu di quelli a sinusoide modificata (asincroni)?
c'e qualche componente che costa cosi tanto da giustificare l'enorme differenza di prezzo? si potrebbere mettere qualche componente esterno che modifichi la sinusoide da modificata a sinusoide pura?
e succesivamente alla scadenza della garanzia sostituire il circuito che fa la sinusoide modificata con uno che fa la sinusoide pura?
 
Hola AG Smith!
Hola All!


Gli inverter ad onda sinusoidale modificata sono molto complessi,
per prima cosa elevano la tensione di batteria a 325V circa ( in continua )
e la immagazzinano in robusti condensatori, quindi prendono tale tensione
continua e su di essa "ritagliano" la forma d' onda sinusoidale mediante
4 finali di potenza messi in configurazione a ponte ad H
Chiaramente, per evitare rendimenti pessimi e evitare di dissipare un
mucchio di calore sui 4 finali in questione, utilizzano la tecnologia
switching ritagliando in PWM la sinusoide.

Per quanto possa essere elevata la frequenza di switching alla quale
opera questo finale in PWM e per quanto possano essere buoni i sistemi
di filtraggio posti sull' uscita, l' onda sinusoidale risultera' comunque
un po distorta perche ricavata mediante tanti gradini di tensione di
valore differente


All' opposto, gli inverter ad onda sinusoidale pura possono essere
realizzati direttamente a singola conversione, cioe' con step-up
diretto da batteria a rete e il loro circuito diviene molto semplice,
sono un paio di finali che lavorano in ON-OFF su un primario di
uno speciale trasformatore che viene poi portato alla risonanza
mediante condensatori in parallelo.

Adesso ti sorgera' una bella domandina....... come e' possibile
che gli inverter ad onda sinusoidale modificata, ben piu' complessi
di quelli ad onda sinusoidale pura possano costare meno dei loro
secondi piu' semplici e piu performanti?

Le risposte sono presto dette.

Gli inverter ad onda sinusoidale modificata usano un trasformatore
innalzatore che lavora ad alta frequenza ( quarantina di kHz tipicamente )
che per tanto ha dimensioni molto compatte, pesa pochissimo e puo'
essere realizzato in serie con bassissimi costi di produzione, gli inverter
ad onda sinusoidale pura invece sono costretti ad usare ancora un grosso
pesante e costoso trasformatore in lamierini che lavora a 50Hz, con molte
spire da avvolgere e perdipiu' con esigenze anche particolarissime vista la
risonanza, inoltre richiedono la presenza di un condensatore di risonanza
anc' esso grosso, pesante e costoso.

La maggior parte della clientela vuole prodotti sempre piu' piccoli,
compatti e leggeri, un inverter piu' grosso e pesante sarebbe
capito solo dai piu' esperti ( piccolissima fetta di mercato dunque ),
come al solito, minore e' la richiesta e maggiore sara' il prezzo della
merce, e' la solita regola di mercato!
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CITAZIONE (ag_smith @ 8/12/2004, 23:32)
domanda ma perche quelli a sinusoide pura(asincroni) costano molto piu di quelli a sinusoide modificata (asincroni)?
c'e qualche componente che costa cosi tanto da giustificare l'enorme differenza di prezzo? si potrebbere mettere qualche componente esterno che modifichi la sinusoide da modificata a sinusoide pura?
e succesivamente alla scadenza della garanzia sostituire il circuito che fa la sinusoide modificata con uno che fa la sinusoide pura?

Ciao a tutti
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Ciao Ag-smith il circuito di un inverter a sinusoide pura è molto più complesso e molto spesso controllato da un microprocessore, quindi in definitiva più sofisticato e quindi più costoso. Avendo anche meno diffusione, rispetto a quelli a sinusoide modificata costano di più. Forse per migliorare la forma d' onda di uscita si potrebbe aggiungere all' uscita un filtro passa basso o più facilmente dei filtri antidistrurbo di potenza già pronti che forse hai già dal tuo inverter di recupero, però per la conferma di ciò aspetterei il benestare da parte di un esperto di inverter, forse Mariomaggi che li costruiva?

Salutoni
Furio57
biggrin.gif


Edited by Furio57 - 9/12/2004, 00:12
 
Hola AG Smith!

Ma cosa ci devi fare poi con un inverter a sinusoide pura?
problemi di ronzio con lo stereo o disturbi ad altri apparati?
io ho in casa solo inverter ad onda quadra pura ( fastidiosi,
molti apparati si rifiutano di funzionare o funzionano male
con l' onda quadra pura ) e ad onda quadra corretta ( molto
migliore, per ora NON ho trovato nessun apparecchio che me
li rifiutasse quindi credo che siano OK nella stragrande
maggioranza dei casi )

NON ho mai avuto la necessita' dell' onda sinusoidale, un
semplice inverter a quadra corretta accende gia' benissimo
gli alimentatori switching, le lampade al neon e simili.


CITAZIONE
Ciao Ag-smith il circuito di un inverter a sinusoide pura
è molto più complesso e molto spesso controllato da un
microprocessore, quindi in definitiva più sofisticato e quindi
più costoso.


Ormai l' elettronica di controllo NON costa piu' nulla!
il microcontrollore programmabile ce l' hanno dentro anche
gli inverter ad onda quadra corretta che ho appena citato
poco fa!
wink.gif

Mi preoccuperei piuttosto dei componenti passivi, quelli
piu' sono grossi e piu' costano!

Ah..... un altra cosa, adesso anche le lucine di natale sono
controllate da sistemi OEM di controllo digitale.... come vedi
l' elettronica NON costa piu' nulla!
rolleyes.gif


Edited by teslacoil - 9/12/2004, 00:14
 
una domanda penso che nel mio inverter di recupero ci sia gia almeno meta di cio che mi serve cioe' devo costruire un circuito che controlli quando le batterie non sono piu abbastanza cariche e se ne accorga un minuto prima dell'inverter(impostando il voltaggio leggermente superiore) e quindi stacchi l'inverter dal consumo(im modo che non si spenga l'interruttoere dell'inverter stessoa) e al posto suo immetta la rete enel e viceversa in modo che ogni volta non ci sia bisogno che io salga sul tetto per riaccenderlo
che sarebbe una bella faticaccia e soprattutto una cosa pericolosa

e' una cosa semplice da fare o megli che salgo ogni volta sul tetto?
 

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