inverter in blocco per tensione alta


Vipsolar fotovoltaico

Salve. A seguito di un danno per sovratensione causato da e-distribuzione, dopo aver fatto riparare i danni, ho chiesto agli elettricisti di installarmi una protezione al quadro di casa per proteggermi da questo tipo di eventi.

Ho letto dei post che suggerivano di far installare un POP, riferita la cosa agli installatori mi hanno proposto questo:


che però mi pare essere una cosa diversa.
Secondo voi è equivalente in termini di protezione da sovratensioni?

E considerando che andrebbe a protezione di tutta la casa, compresa pompa di calore, fotovoltaico e wallbox (tutto monofase), avendo io tensione di 253v nelle ore centrali, con picchi anche superiori, questo sganciatore rischierebbe di staccarmi sempre?

Grazie
 
Ultima modifica:
Forse non hai molta esperienze nello sviluppo di SW/FW ma ti assicuro che non c'è nessuna complessità nell'implementare una logica che regola la potenza in uscita sulla base della tensione rilavata (che è esattamente quello che fanno tutti gli inverter off grid inclusi quelli da pochi euro)
E come ho già scritto, se l'inverter ha un uscita di backup, la logica che regola potenza e tensione in uscita è comunque già implementata.
 
Qualche giorno fa ho toccato 256,8v, non so per quanto tempo però.
I dati di sgancio sono riportati sotto. 255v non capisco in quanto tempo. Grazie

Immagine 2026-06-11 173341.png



255 V
275 V 3...15 s
300 V 1...5 s
350 V 0,25...0,75 s
400 V 0,07...0,2 s

[th width="251.938px"]
soglia tensione di sgancio

[/th]
 
ok, significa che inizia sganciare quando la tensione supera i 275v e interviene in un intervallo compreso fra 3 e 15 sec.
Quello va bene per sovratensioni sulla linea di distribuzione ad esempio per guasti in cabina come un distacco del neutro. Se vuoi invece proteggere la linea da picchi di tensione come ad esempio quelli che causati da un fulmine, ci vuole invece uno scaricatore. Puoi installarli ovviamente anche tutti e due in combinazione perché ognuno assolve a una funzione diversa.
 
Grazie. Si lo so, ma gli scaricatori mi hanno detto che sono molto più complicati e costosi e che quasi conviene fare piuttosto un'assicurazione sui danni da agenti atmosferici.
Mentre lo sganciatore che ho linkato con un centinaio di euro si mette. È corretto?

Poi ho visto che ci sono diversi tipi di scaricatori, e prendono molti più posti del modulo sganciatore, non mi starebbero neanche nel quadro forse.
 
gli scaricatori mi hanno detto che sono molto più complicati
Non hanno nulla di complicato, li colleghi in parallelo alla linea e devi collegargli una buona terra. Occupano normalmente due moduli e non mi risulta che costino cosi tanto. Se però spazio nel quadro non ne hai il problema non si pone.
 
Posso chiederti come mai? Riporta la protezione da fulmini...

Gli installatori mi vorrebbero montare questo a quadro, e lo sganciatore di massima tensione in prossimità della pompa di calore.

Io però vorrei lo sganciatore nel quadro generale, in modo che mi protegga tutta la casa, fotovoltaico compreso e non solo la pdc. Mi dicono che dopo certe distanze va messo vicino all'utenza, io da quadro generale alla pompa avrò 15 metri circa, con un 6 mmq.

Che ne pensate?
 
l'efficacia di protezione di uno scaricatore di sovratensione diminuisce all'aumentare della distanza, per cui ad una certa distanza le apparecchiature non sono più prottette; parlando in termini elettrotecnici le sovratensione sono fenomeni molto veloci per cui il sistema non andrebbe analizzato con i soliti ragionamenti validi a 50 Hz ma con un'analisi ad alta frequenza. Nelle guide tecniche dei produttori "seri" di scaricatori trovi tutte le informazioni. Attenzione che stai confondendo gli scaricatori con gli sganciatori di sovratensione che sono apparecchi totalmente diversi tra loro.
 
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***
di esperienza di software ne ho e capisco benissimo quello che intendi: il lavoro di cambio di una logica è banale, quello che non è banale dal punto di vista del produttore dell'inverter è farlo "dopo" che hai già acquistato una "partita" di migliaia di chip già programmati e già installati nei dispositivi prodotti. Se la modifica viene prima della messa in produzione è banale, se la modifica avviene a produzione avviata chi si sobbarca il costo di implementarla in tutti i device già costruiti? E bada bene che non parlo di "già venduti" ma semplicemente di già costruiti ma stipati nei magazzini, hai idea di cosa voglia dire dal punto di vista dei costi riprendere in mano lotti di centinaia o migliaia di dispositivi per implementare una "banale" modifica? Quando un sistema produttivo si basa essenzialmente sulle quantità ogni variazione che si introduce a posteriori ha ripercussioni sui costi estremamente impattanti.
 
E chi ha mai parlato di rebranding o di aggiornamenti di inverter nei magazzini?
Goodwe come tutti gli altri grossi produttori (Huawei, Sungrow, Solaredge, Fronius, Sofar, ecc.) gli inverter se li progetta e se li produce.
A Goodwe di sicuro non è costato di più produrre l'inverter perché ha scelto quella logica, anzi gli è costato probabilmente meno visto che la doveva comunque implementare per l'uscita backup.
Poi se non vuoi capire pazienza...
 

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