In realtà ci sono diversi aspetti da considerare, tutti fondamentalmente legati al fatto che senza trasformatore di isolamento i pannelli vengono connessi direttamente alla rete tramite gli switch del ponte inverter di uscita.
Quindi si ha che il potenziale del campo fotovoltaico oscilla con la stessa frequenza (50 o 60 Hz) della rete e con ampiezza che dipende da come è realizzato l'inverter: nella stragrande maggioranza dei casi equivale all'ampiezza della rete.
Questo ha almeno due conseguenze importanti, ed entrambe riguardano la sicurezza dell'impianto.
1) dato che il campo FV oscilla, l'effetto delle capacità parassite tra celle e telaio dei moduli diventa rilevante e potresti avere due situazioni:
1.1) il telaio e la struttura di sostegno/fissaggio dei moduli è collegata a terra ed in questo caso hai una continua dispersione di corrente verso terra che potrebbe dare fastidio a qualche interruttore differenziale
1.2) il telaio e la struttura di sostegno/fissaggio dei moduli non è collegata a terra ed in questo caso ovviamente la dispersione verso terra è molto minore, ma per contro anche il telaio ha una certa tensione indotta quindi se tocchi e sei connesso in qualche modo a terra puoi beccarti la scossa. Niente di pericoloso in sè, ma lo spavento
potrebbe avere conseguenze ben peggiori...
2) dato che c'è continuità elettrica tra la rete ed il campo FV, se l'isolamento dei moduli cede si ha connessione diretta alla rete del telaio e della struttura di sostegno/fissaggio. Ed anche qui hai due scenari:
2.1) il telaio è a terra e salta subito il differenziale
2.2) il telaio non è a terra e il differenziale lo fai saltare tu quando ti becchi la scossa (questa volta vera)
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Dopo un po' di "sano" terrorismo
qualche rassicurazione: è per evitare quanto descritto sopra che tutti gli inverter senza trasformatore hanno degli OTTIMI circuiti di rilevazione del guasto dell'isolamento verso terra del campo FV...
Ma voi vi fidereste?
Tra l'altro mentre il test dell'isolamento mi sembra affidabile quando la rete è scollegata, cosa che fanno tutti gli inverter prima di andare on-line, ho qualche dubbio sulla rapidità e affidabilità quando l'inverter è connesso in rete, ossia quando serve effettivamente questa protezione!
In ogni caso, anche se statisticamente il caso 2 (guasto dell'isolamento del campo FV) è un evento assai raro, il caso 1 invece è del tutto plausibile.
Poi non so voi, ma l'idea di avere sopra la testa svariati metri quadri di superficie il cui potenziale oscilla continuamente mi fa pensare all'inquinamento elettromagnetico... non so se qualcuno abbia mai misurato (o stimato) il campo elettrico che ne viene fuori, ma per quanto basso sia è sempre lì durante tutto il giorno... per 25-30 anni di fila...
Insomma, per quanto io stesso mi consideri un maniaco dell'efficienza, sacrifico volentieri un 1-2% di rendimento sull'altare della sicurezza.