[isolamento] INSUFFLAGGIO INTERCAPEDINE: l'ho fatto!


quale material usare per l'insufflaggio?

quale material usare per l'insufflaggio?

Buonasera a tutti sono fabrizio; vorrei chiedere agli esperti del forum alcune cosette. Ho intenzione di insufflare le pareti di due stanze (intercapedine di circa 20 cm) e dopo essermi fatto fare due preventivi mi è sorto un dubbio: quale materiale usare? Mi hanno proposto l'isofloc (fibra di cellulosa) o l'insulsafe (isolante minerale con fiocchi di vetro) . Pensavo di optare per la cellulosa naturale ma non "spingete" molto x questo materiale. Cosa ne pensate? :closedeyes::closedeyes:
grazie
 
@duracell: io ho usato la pistola Valex wonder gun, sicuramente adatta per il polistirene, non credo per materiali più pesanti.

@fabrizio: io non spingo perchè si avere un materiale naturale, ma più delicato riguardo muffe e condensa.. però è un mio pregiudizio mentale senza riscontri pratici.

Io non sono un estimatore dei materiali "naturali" a prescindere, anche perchè per sapere quanto sono naturali dovrei sapere quanto petrolio si brucia per produrli.

Quindi in una intercapedine, dove una infiltrazione o la condensa possono esistere e non posso verificare, preferisco materiali a base plastica (polistirene) o lapidea (perlite)
 
ciao riccardo secondo la tua esperienza una infiltrazione sarebbe una cosa possibile o remota? I costi lieviterebbero usando il polistirene o la perlite rispetto alla cellulosa?
 
l'infiltrazione remota, ma la condensa interstiziale abbastanza probabile.

Andrebbe verificata, si chiama verifica di Glaser. Per essere accettabile deve essere "rievaporabile", in pratica l'insufflaggio potrebbe inumidirsi in inverno e asciugarsi in estate.

Non conosco i costi se ti fai insufflare cambiando materiale, credo nell'ordine il più economico polistirene, poi perlite e/o cellulosa
 
@duracell: il modello della pistola per insufflare che ho usato è Valex Wonder GUN
(ora che ricordo devi invertire il flusso d'aria della pistola perchè di default è calibrata per aspirare invece tu devi insufflare le perle di polistirene, ci sono le istruzioni nella confezione per come farlo)
 
Io sono un pò scettico sul risparmio annuo del 20%. Ho fatto alcune considerazioni su un post, che vi segnalo:

*** Link eliminato. Per segnalare siti a scopo commerciale/professionale occorre farlo da Supporter EA all'interno della vetrina commerciale. Violazione art.9 del regolamento del forum. nll ***
 
Ultima modifica da un moderatore:
Beh non ricordo se e chi avesse parlato del 20%, sicuramente è troppo ottimistico nei casi normali.

Ho letto velocemente il tuo link, mi interessa un chiarimento riguardo la simulazione, per me deve trattarsi di un errore.

Che i ponti termici non vengano corretti è innegabile, ma non capisco perchè un pilastro dovrebbe diventare più freddo di prima! Fisicamente non mi sembra possibile, errore di simulazione?
 
Che i ponti termici non vengano corretti è innegabile, ma non capisco perchè un pilastro dovrebbe diventare più freddo di prima! Fisicamente non mi sembra possibile, errore di simulazione?

Un edificio non isolato non ha ponti termici significativi, infatti le strutture, tutte disperdenti, sono fra loro ""omogenee"". Per la stessa ragione un edificio perfettamente isolato non ha ponti termici gravosi: ogni particolare è stato risolto garantendo la continuità del materiale isolante.
Il ponte termico si ha quando c'è un interruzione dell'isolamento e fra le trasmittanze di due stratigrafie vi è una discontinuità. Maggiore è il delta fra le due trasmittanze, maggiore è il ponte termico.
Il ponte termico sul pilastro peggiora perchè il flusso termico si concentra sul punto più svantaggiato e diviene, nel caso dell' insufflaggio, sensibilmente ancor più freddo!
Un esempio "empirico" può essere quello di un secchio pucherellato: esce acqua da tutte le parti (e la mia casa che disperde). Se tappo i buchi ma non tutti (isolo la casa, ma non risolvo i ponti termici), il quantitativo d'acqua in uscita (le mie dispersioni) diminuisce...ma dai fori ancora presenti ( i miei ponti termici), esce acqua con maggior pressione!!

Bisogna fare attenzione con l'insufflaggio, specie su intercapedini molto generose, perchè l'aumento del delta di trasmittanza dei pilastri rispetto al muro potrebbe portare a fenomeni di condensa e successiva muffa, in luoghi dove prima non c'erano!
 
Ecco mi torna ancora meno... pure l'esempio del secchio. Se chiudo i fori da quelli rimanenti l'acqua esce con la stessa pressione, a meno che non alzo il livello.
Per analogia dai ponti termici esce (forse) più calore solo se alzo la temperatura interna rispetto a prima. Ma nel vostro link parla proprio di T assoluta inferiore sul pilastro, e questo secondo me non ha molto senso. Sarebbe come se la trasmittanza del pilastro fosse aumentata...
 
Per analogia dai ponti termici esce (forse) più calore solo se alzo la temperatura interna rispetto a prima. Ma nel vostro link parla proprio di T assoluta inferiore sul pilastro, e questo secondo me non ha molto senso. Sarebbe come se la trasmittanza del pilastro fosse aumentata...

E' la definizione stessa del ponte termico quella che può aiutare (UNI EN ISO 10211:2008) :
"è una parte dell'involucro edilizio dove la resistenza termica, altrove uniforme sulla superficie delle pareti, cambia in modo significativo per effetto di una o più delle seguenti situazioni:
  • compenetrazione totale o parziale di materiali con conduttività termica diversa nell'involucro edilizio;
  • variazione dello spessore della costruzione;
  • differenze tra l'area della superficie disperdente sul lato interno e quella sul lato esterno, come avviene per esempio in corrispondenza dei giunti tra parete e pavimento o parete e soffitto"
Se insufflo materiale in intercapedine miglioro la trasmittanza termica del mio muro, mentre la trasmittanza termica del pilastro risulta invariata. Di conseguenza la differenza di resistenza termica fra le stratigrafie (il ponte termico della UNI EN ISO 10211:2008) si amplia. Si ha un ponte termico maggiore rispetto al pre-intervento.
Cosa comporta questo maggiore ponte termico? Nel caso del fabbisogno dell'edificio andrà computato e "limiterà" i benefici dell'isolamento, poichè non uniforme (si deve calcolare la trasmittanza media includendo i ponti termici) e sul pilastro si può arrivare ad un peggioramento della temperatura superficiale!
 
Ovviamente d'accordo su tutto tranne che sull'ultima frase.... però non posso mettere in dubbio una simulazione, solo chiedere qualche verifica (es di convergenza e di accuratezza della grigli 3D).

Stiamo andando un po' troppo sul tecnico ma è interessante.

Al proposito ricordo che questo è un problema di tutti gli isolamenti che non correggono i ponti termici, metterò a breve una foto di cosa mi è successo con insufflaggio+ cappotto interno (in un solo punto di tutta la casa però...)
 
secondo l esperienza di quanti hanno potuto fare l insufflaggio del sottotetto, è possibile eguagliare l'isolamento di 20cm di lana di roccia in rotoli con l' insufflaggio di polistirene in perle?ovviamente posto che se ne possa insufflare per 50cm o piu
 
qui non è questione di esperienza ma di calcoli, e guardando le relative conducibilità lo spessore in perle di polistirene dovrebbe essere circa 1-1.5 volte quello della lana di roccia.
Quello che cambia è lo sfasamento (inerzia termica), maggiore con la lana di roccia
 
grazie, andremo sicuramente sui 40-50cm minimo visto i costi bassi col fai da te ed il peso minimo del polistirene

ora la soletta è praticamente all aria perche il sottotetto ha due buchi abbastanza larghi (suppongo per l aerazione) e forma tutta muffa sul soffitto da quando abbiamo sostituito le vecchie finestre.suppongo che risolveremo sia la muffa che l umidita?
i buchi vanno mantenuti chiusi con una grata anche dopo l insufflaggio o e meglio chiuderli del tutto?

nelle stanze dove abbiamo potuto mettere i 20cm di lana di roccia, nuove finestre e tinta nanosfere all esterno praticamente non usiamo piu ne riscaldamento ne aria condizionata (ovviamente siamo sud sardegna per cui temp miti).ma alcuni sottotetti sono solo accessibili per insufflaggio da piccoli buchi aerazione
 
i buchi vann chiusi solo se i granuli arrivano al loro livello, o se puoi prevedere che in qualche momento (es tempesta di vento) si possano creare delle correnti... basta poco per far svolazzare in giro i granuli di polistirene visto la loro leggerezza.
 
insufflaggio

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Buongiorno a tutti.
Mi sono imbattuto in questa vostra discussione, molto approfondita debbo dire, che fa proprio al mio caso.
Abito a Roma in un attico di un edificio a cinque piani degli anni 70 con rivestimento esterno in cortina.
La tamponatura esterna, che pensavo di riempire con poliuretano o altro simile coibente, ha un'intercapedine vuota che varia dai 20 ai 30 cm di spessore (è proprio così credetemi :oops:)
Il terrazzo di copertura è ovviamente anch'esso non ben coibentato e potrei forse rivestirlo di cartongesso, anche se leggendo dell'importanza dell'inerzia termica non ne sono così sicuro.
Non ho peraltro i cassonetti delle tapparelle ben sigillati e i due lati verso l'intercapedine delle due pareti costituenti la muratura non sono trattati.

Che ne dite ? Si può fare o il rapporto costo/benefici lo sconsiglia ?
 
Riccardo qui è l'esperto per cui quello che dico è sottoposto alla sua attenzione, tanti anni fa, 31, feci la coibentazione, professionale, delle intercapedini dei miei muri con insufflaggio di fiocchi di lana di vetro, vi confesso che non ho avuto nessun miglioramento pur avendo messo anche i doppi infissi. Oggi penso che ha 20/30 cm di intercapedine la cosa migliore che possa fare è quella di mettere un bel cappotto estero di almeno 7 cm, lasciando le intercapedini come stanno almeno se dovessi rifarlo farei così. Nel caso di cumulate forse è la soluzione migliore, che ne dici Riccardo?
 

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