Kaneka

si, grazie ing.samba per i tuoi chiarimenti, l'esperienza diretta è sempre quella più attendibile! :)

effettivamente sarebbe interessante avere qualche dato in più, ad esempio quale può essere l'incidenza della manodopera in un impianto come il tuo, per capire di quanto può essere la convenienza effettiva ad installare amorfo....
 
cmq io penso che ognuno deve rimanere con le proprie convinzioni. Così continuerete ad usare i vostri bei cristallini .... fintanto esisteranno... Analogamente a come successo con le tv schermo piatto e quelle a tubo...
 
nononnoo, perchè??? io sono decisamente per l'innovazione e la convenienza, e se questa si sta spostando decisamente verso l'amorfo o il film sottile...... ;)

in effetti ci sono tanti installatori che sono eccessivamente "conservatori", sanno fare una cosa e continuano con quella, per non rischiare, e quindi continuano a consigliare quello che conoscono...... :(
 
Ing. Samba
concordo nel cercare nuove soluzioni....
nei tuoi impianti hai collegato un polo a terra come molti dicono di fare con l'amorfo????
e di quanti moduli è formata ciascuna stringa???

ciao
 
infatti è quello che penso anch'io , se lo metti + potente te lo troverai che dopo 6 mesi ti lavora al massimo al 80% e non ha un bel rendimento , pensa a quando "solitamente viaggia al 50% , es il mio ha prodotto 66000kwh con un funzionamento di circa 3300 h per cui viaggi di media al 45 - 50%.

...riesumo questo 3d perchè a mio giudizio questa considerazione non è del tutto corretta...
..secondo me dipende dall'inverter...

sto progettando un impianto con i kaneka e gli inverter sma smc5000 o 6000 , date un'occhio alla curva dei rendimenti (vedasi manuale di installazione)...
il max del rendimento di questo inverter lo ho quando lavoro al 30% della Pnom...
..ed ho contestualmente risolto il problema del leggero e necessario sovradimensionamento della macchina...

NB: la curva dei rendimenti degli inverter deve essere a mio giudizio il pane quotidiano di noi progettisti...

Attendo fiducioso le vs considerazioni... magari sarà il primo impianto che sbaglio...
ciao a tutti e BUON NATALE!!!

PS: chissà che babbo natale non ci porti lo scambio sul posto a 200 kW...
 
Mi piacerebbe sapere da Ing. Samba anche a spanne dove ha fatto le sue installazioni di impianti in amorfo e cristallino e come ha verificato che hanno prodotto il 20% in più rispetto al monocristallino nel primo anno.

Il luogo in cui ha provato la sua installazione dei Kaneca da 60W ed ha rilevato questa differenza di oltre il 20% sarebbe molto importante conoscerlo.

IO sono stato molto tentato e lo ho suggerito in una installazione particolare qui in sicilia per un tetto a falda molto piatto con solo 5° di inclinazione, ma alla fine il cliente ha preferito il poli perchè "strano ma vero" la ditta installatrice ha proposto per l'impianto in amorfo un prezzo di circa il 5% più alto di quello policristallino.
il confronto è stato

6KW poli a 36000, amorfo a 38000.

Ho chiesto spiegazioni e mi hanno fatto vedere le offerte per i moduli e per il resto. Si trattava di un impianto da 6 KWp cioè con 100 kaneka60 o da 5,98 kwp con 26 Trina Poli da 230Wp:

I moduli kaneka li avevano a 2,50€/wp (contro i 3,3 dei poli) ma ci volevano il doppio delle strutture; rapporto strutture 1 a 2

100mq di pannelli in amorfo contro 50 di policristallino

20 stringhe da 5 moduli contro 2 stringhe da 13 moduli.
Per il poli meno di 100 metri di cavo solare, per l'amorfo più di 800 metri quindi rapporto cavi 1 a 8

1 quadro di parallelo solo con scaricatori e sezionatore per il poli
contro 4 quadri di parallelo da 5 stringhe con diodi di protezione, scaricatori, fusibili e sezionatori

4 giorni di lavoro per l'installazione di pannelli, quadri di campo e cavi per il poli contro 9 previsti per l'amorfo.
1 giorno per la parte in alternata di entrambi

Certo potendo dimostrare un rendimento maggiore dell'amorfo del 20% ovviamente si sarebbe potuto orientare diversamente. (a me però mi pare un pochino strano a parità di condizioni.)

Poi il cristallino viene garantito al 20% per 25 anni e l'amorfo per 20 per cui a regime il crostallino dovrebbe dare migliori garanzie ed il cliente ha scelto il poli.

il polo a terra con la produttività non ci dovrebbe entrare niente.
ciao

Ing. Samba
concordo nel cercare nuove soluzioni....
nei tuoi impianti hai collegato un polo a terra come molti dicono di fare con l'amorfo????
e di quanti moduli è formata ciascuna stringa???

ciao
 
Nel mio impianto in amorfo, il polo negativo l'ho collegato alla linea di terra (si tratta di 50 cm di gialloverde che dalla barra di rame del parallelo polo negativo lato continua, si collega alla linea di terra che sempre e cmq deve essere realizzata: 5 euro di costo) E' una cosa che va fatta (maggiore protezione miglior funzionamento per l'aumento della stabilità) e che è semplicissima da fare. Riguardo al discorso di ngrasso io penso che la cosa fondamentale da vedere (però sempre sul campo, e non a livello teorico) è la percentuale dei costi. Mi spiego meglio. Io le strutture non le compro, ma uso componenti di ferramenta e/o realizzati in serie da miei fornitori personali. In definitiva, per un impianto a tetto a me la struttura costa il 7% dell'impianto. In tal caso anche un raddoppio del costo della struttura, è nettamente inferiore al risparmio sui pannelli. Poi avrò un maggior costo per le componenti elettriche e per il montaggio, ma il costo specifico, nel mio caso (e provato sul campo) è inferiore se uso amorfo rispetto al cristallino. Certo, se usassi le strutture belle e fatte che rifilano i fornitori specifici, il discorso sarebbe diverso, ma daltronte anche loro è giusto che ci guadagnano....
Cmq continuate ad usare i cristallini, che già gli amorfi sono troppo difficili da reperire sul mercato!
 
Nel mio impianto in amorfo, il polo negativo l'ho collegato alla linea di terra (si tratta di 50 cm di gialloverde che dalla barra di rame del parallelo polo negativo lato continua, si collega alla linea di terra che sempre e cmq deve essere realizzata: 5 euro di costo) E' una cosa che va fatta (maggiore protezione miglior funzionamento per l'aumento della stabilità) e che è semplicissima da fare.

Perche' il polo negativo ?
perche' collegato a terra ?

perche' va fatta ?
cosa si intende con " miglior funzionamento per l'aumento della stabilita " , di cosa stabilita' ?

chi lo dice che e' da fare ?

Scusa la raffica di domande ma mai si riesce a trovare una risposta concreta. o io non riesco a capirla.


auguri,
Andrea
 
ciao ing samba,
io vorrei poter utilizzare in ogni installazione la soluzione migliore e non ho preconcetti tra amorfo e cristallino (ne ho invece qualcuno su altre tecnologie a film sottile ma questa è un'altra puntata).
Mi piace condividere le esperienze ma con i dettagli tecnici minimi di riferimento.
Il mio caso pratico mi sembrava chiaro e ci hai spiegato che il tuo caso è particolare usando strutture "artigianali".

Detto quindi che a parità di condizioni la affermazione un impianto in amorfo con Kaneka 60 costa meno di un equivalente in poli non è sempre vera (o almeno io ho un caso specifico in cui non è vero)

Tornando alla produzione non vorrei che alla fine l'affermazione di aver prodotto il 20% in più del cristallino non dipenda anche essa dalle specifiche condizioni di lavoro che facevano effettivamente dell'amorfo la soluzione migliore.

ora se un amorfo ti ha fatto il 20% in più avendoli confrontati direttamente con altri cristallini in condizioni ragionevolmente buone anche per un cristallino e potessi dare dei dati più specifici sul sito di installazione, sull'orientamento sarebbe e insomma sui dati tecnici minimi sarebbe certamente molto utile per tutti nel forum.

Questo argomento è stato purtroppo trattato tante volte ma ogni volta che un sostenitore di questa tua stessa tesi ha raccontato di produzioni eccellenti e motlo supeirori ai cristallini non è di solito andato oltre le parole e e si è trincerato dietro il tuo stesso "continuate ad usare i cristallini", come se fosse una battaglia politica anzichè un piccolo contributo allo sviluppo coerente di questa fonte di energia alternativa.

Il beneficio di qualche dato in più è di chi ancora non ha avuto l'occasione di usarli e per quella volta che la aveva ritenuta la soluzione giusta ha trovato addirittura un prezzo più alto del tradizionale poli anzichè più basso come qualunque sostenitore dell'amorfo aveva ripetuto fino a quel momento.
Ciao e grazie comunque del tuo contributo

Nicola

Nel mio impianto in amorfo, il polo negativo l'ho collegato alla linea di terra (si tratta di 50 cm di gialloverde che dalla barra di rame del parallelo polo negativo lato continua, si collega alla linea di terra che sempre e cmq deve essere realizzata: 5 euro di costo) E' una cosa che va fatta (maggiore protezione miglior funzionamento per l'aumento della stabilità) e che è semplicissima da fare. Riguardo al discorso di ngrasso io penso che la cosa fondamentale da vedere (però sempre sul campo, e non a livello teorico) è la percentuale dei costi. Mi spiego meglio. Io le strutture non le compro, ma uso componenti di ferramenta e/o realizzati in serie da miei fornitori personali. In definitiva, per un impianto a tetto a me la struttura costa il 7% dell'impianto. In tal caso anche un raddoppio del costo della struttura, è nettamente inferiore al risparmio sui pannelli. Poi avrò un maggior costo per le componenti elettriche e per il montaggio, ma il costo specifico, nel mio caso (e provato sul campo) è inferiore se uso amorfo rispetto al cristallino. Certo, se usassi le strutture belle e fatte che rifilano i fornitori specifici, il discorso sarebbe diverso, ma daltronte anche loro è giusto che ci guadagnano....
Cmq continuate ad usare i cristallini, che già gli amorfi sono troppo difficili da reperire sul mercato!
 
Per esperienza personale dico che a livello di costi finali non cè una grossa differenza tra amofo o cristallino.

Abbiamo realizzato impianti sia con una tecnologia che con l'altra e alla fine quello che si risparmia da una parte lo si perde poi dall'altra!

E' infatti vero che il pannello di persè costa meno ma:

- necessita di molte più strutture di supporto: poco importa se usi quelle standard o te le fai, se ne usi il doppio ti costano il doppio, non avrai il doppio del costo rispetto alla concorrenza ma rispetto ad una tua soluzione con cristallino sì;

- necessita di un cablaggio molto più esteso per via delle tensioni: normalmente le stringhe sono da 4 o 5 pannelli e non si arriva a stringhe lunghe da 15/17 pannelli come è possibile su certi inverter quindi ti ritrovi ad avere un mare di cavi con costi diretti e aumento delle probabilità di futuri guasti per usura dei cavi/connettori o errori di installazione. Maggiore probabilità di guasto significa anche maggiori oneri di manutenzione da computare in un piano di ammortamento.

- l'estrema lunghezza e complessita del cablaggio aumenta il rischio di fulminazione specialmente per quanto riguarda le sovratensioni indotte e quindi obbliga ad utilizzare scaricatori AC e DC anche in zone dove potrebbero essere omessi;

- è necessario utilizzare inverters con trasformatore di isolamento anche sui piccoli impianti dove potrebbe essere omesso e questo comporta un minore rendimento dell'impianto per le perdite al trasformatore;

- il maggior numero di pannelli unito a quanto sopra fa lievitare i tempi di installazione e quindi comporta un maggior onere di manodopera;

- maggior quantitativo di materiali significa anche maggiori oneri di movimentazione degli stessi in cantiere (autogru, ecc.);

Alla fine dell'opera la vera differenza a mio avviso non la fanno i costi ma bensì le caratteristiche specifiche dell'impiato.

Mi spiego con un esempio diretto dal campo, a giugno di quest'anno abbiamo messo in esercizio due impianti da 19,80kWp realizzati uno con pannelli polycristallini da 220Wp e l'altro con pannelli Kaneka amorfi da 75Wp: dopo 6 mesi le due produzioni sono in linea con le previsioni.

La differenza la fanno le due installazioni: i cristallini sono installati su un tetto piano in alluminio zincato chiaro, angolati di 35° e rivolti perfettamente a sud, i Kaneka sono installati complanari e totalmente integrati in una falda praticamente piana realizzata in rame e senza alcuna retroventilazione (abbiamo misurato una temperatura delle lastre di rame di 80° quest'estate ed erano le 10.30 della mattina).

Se avessimo invertito le due installazioni probabilmente il risultato sarebbe stato che i kaneka non avrebbero prodotto più dei cristallini se installati angolati e ottimamente ventilati mentre i cristallini avrebbero avuto uno scarsissimo rendimento dovuto al de-raiting termico.

Sono pertanto dell'idea che si tratti di due prodotti differenti e complementari da usarsi in modo mirato in funzione delle specifiche caratteristiche di ciascuno.

In aggiunta l'amorfo dovrebbe rendere un pò meglio in presenza di radiazione diffusa e/o non corretta angolazione ma essendo gli impianti in esercizio da soli 6 mesi non sono in grado di esprimere un giudizio basato su dati reali di produzione perchè l'arco temporale è troppo corto ma, sulla base dei pochi mesi trascorsi, direi che tutto sommato l'amorfo ha questo vantaggio ma è quantificabile in pochi punti percentuali e non sicuramente in un 20% in più quindi potrebbe essere vantaggioso utilizzarlo in zone caratterizzate da un'elevata tornidità atmosferica.
 
grazie e buon Natale,

questo è più o meno quello che intendevo per un confronto argomentato e con dei dati specifici.

saluti

Nicola

Per esperienza personale dico che a livello di costi finali non cè una grossa differenza tra amofo o cristallino.

Abbiamo realizzato impianti sia con una tecnologia che con l'altra e alla fine quello che si risparmia da una parte lo si perde poi dall'altra!

E' infatti vero che il pannello di persè costa meno ma:

- necessita di molte più strutture di supporto: poco importa se usi quelle standard o te le fai, se ne usi il doppio ti costano il doppio, non avrai il doppio del costo rispetto alla concorrenza ma rispetto ad una tua soluzione con cristallino sì;

- necessita di un cablaggio molto più esteso per via delle tensioni: normalmente le stringhe sono da 4 o 5 pannelli e non si arriva a stringhe lunghe da 15/17 pannelli come è possibile su certi inverter quindi ti ritrovi ad avere un mare di cavi con costi diretti e aumento delle probabilità di futuri guasti per usura dei cavi/connettori o errori di installazione. Maggiore probabilità di guasto significa anche maggiori oneri di manutenzione da computare in un piano di ammortamento.

- l'estrema lunghezza e complessita del cablaggio aumenta il rischio di fulminazione specialmente per quanto riguarda le sovratensioni indotte e quindi obbliga ad utilizzare scaricatori AC e DC anche in zone dove potrebbero essere omessi;

- è necessario utilizzare inverters con trasformatore di isolamento anche sui piccoli impianti dove potrebbe essere omesso e questo comporta un minore rendimento dell'impianto per le perdite al trasformatore;

- il maggior numero di pannelli unito a quanto sopra fa lievitare i tempi di installazione e quindi comporta un maggior onere di manodopera;

- maggior quantitativo di materiali significa anche maggiori oneri di movimentazione degli stessi in cantiere (autogru, ecc.);

Alla fine dell'opera la vera differenza a mio avviso non la fanno i costi ma bensì le caratteristiche specifiche dell'impiato.

Mi spiego con un esempio diretto dal campo, a giugno di quest'anno abbiamo messo in esercizio due impianti da 19,80kWp realizzati uno con pannelli polycristallini da 220Wp e l'altro con pannelli Kaneka amorfi da 75Wp: dopo 6 mesi le due produzioni sono in linea con le previsioni.

La differenza la fanno le due installazioni: i cristallini sono installati su un tetto piano in alluminio zincato chiaro, angolati di 35° e rivolti perfettamente a sud, i Kaneka sono installati complanari e totalmente integrati in una falda praticamente piana realizzata in rame e senza alcuna retroventilazione (abbiamo misurato una temperatura delle lastre di rame di 80° quest'estate ed erano le 10.30 della mattina).

Se avessimo invertito le due installazioni probabilmente il risultato sarebbe stato che i kaneka non avrebbero prodotto più dei cristallini se installati angolati e ottimamente ventilati mentre i cristallini avrebbero avuto uno scarsissimo rendimento dovuto al de-raiting termico.

Sono pertanto dell'idea che si tratti di due prodotti differenti e complementari da usarsi in modo mirato in funzione delle specifiche caratteristiche di ciascuno.

In aggiunta l'amorfo dovrebbe rendere un pò meglio in presenza di radiazione diffusa e/o non corretta angolazione ma essendo gli impianti in esercizio da soli 6 mesi non sono in grado di esprimere un giudizio basato su dati reali di produzione perchè l'arco temporale è troppo corto ma, sulla base dei pochi mesi trascorsi, direi che tutto sommato l'amorfo ha questo vantaggio ma è quantificabile in pochi punti percentuali e non sicuramente in un 20% in più quindi potrebbe essere vantaggioso utilizzarlo in zone caratterizzate da un'elevata tornidità atmosferica.
 
ngrasso, l'impianto in amorfo non costa di più, anzi.., è il margine di guadagno della ditta istallatrice che lievita.... Per quanto riguarda quanto sostenuto da rob74 vorrei fare 2 appunti:
1) per quanto riguarda il costo netto dell'impianto (materiale+manodopera) se il pannello di amorfo costa il 25% di meno (ai prezzi a cui ho io accesso), bisogna vedere se la somma degli incrementi percentuali delle restante voci superano o meno questo 25%. Se il costo della struttura si raddoppia (100%, non è così, ma mi metto nell'ipotesi a me più sfavorevole) avremo un incremento del 7% (nel mio caso). Se uno usa una struttura che gli costa il 15% dell'impianto, l'incremento sarebbe del 15% appunto. Poi bisogna sommare gli altri incrementi percentuali ponderati (sulla monodopera e sulla componontestica elettrica) e fare un bilancio e vedere se si arriva o meno a 25%. A mio avviso ripeto che a fare la differenza sia la percentuale del costo della struttura sul totale dell'impianto
2) sulla diferenza di produzione tra i 2 sistemi, rob ha fatto un romanzo ma in realtà si è limitato a dire: "dopo 6 mesi le due produzioni sono in linea con le previsioni". CHE SIGNIFICA? La mia domanda specifica è la seguente: prendendo un arco temporale di tempo nel quale entrambi gli impianti erano in esercizio, quanti Kwh/Kwp ha prodotto l'amorfo e quanti Kwh/Kwp ha prodotto il cristallino?. Non vorrei che alla fine ha prodotto più l'amorfo in piano che il cristallino perfettamente orientato...
 
Ing.Salmba,
dire l'impianto non costa di più non è significativo. Anzi nel caso che io ho avuto non era vero. Costava di più l'altro. Detto questo e invitandoti ancora a parlare con dati su cui si possa riflettere e non con sentenze giuste o sbagliate che possao essere.
Come ho spiegato nel caso specifico la stessa dittta installatrice, di fronte alla mia incredulità sulla offerta più cara per l'amorfo rispetto al poli mi ha fatto analizzare le offerte dei loro fornitori per i materiali e dimostrato che i tempi di installazione raddoppiavano come minimo.
Ebbene alla fine il costo dei materiali per l'impresa installatrice era uguale tra i due impianti: cioè quello che risparmiavano con i moduli in amorfo (2,50 amorfo contro i 3,25 poli) quindi 0,75*6000Wp=3000€ di risparmio sui moduli, veniva pagato in più come strutture (quasi il quadruplo veramente, 52 metri di strutture per i 26 moduli in poli contro 192 metri per i 100 Kaneka) quadri di campo (il quadruplo) e cavo solare (8 volte).
Per cui la differenza è in una serie di cose e non solo nella struttura

i 2000 euro aggiuntivi derivavano dai giorni aggiuntivi per l'installazione che c'erano veramente.

Per l'appunto 2 invece mi auguro tu prenda in consideraizone di postare i tuoi dati di produzione e di sito e installazione degli impianti che hai verificato più o meno come ha fatto ROB74; è meglio un romanzo da cui ciascuno possa prendere i dati che vorrebbe vedere rispetto a 3 parole: "20% in più".
Criticare i dati altrui è facile, ma a me sembra che quello che rob74 ha scritto è lineare e semplice da comprendere.

Ciao

ngrasso, l'impianto in amorfo non costa di più, anzi.., è il margine di guadagno della ditta istallatrice che lievita.... Per quanto riguarda quanto sostenuto da rob74 vorrei fare 2 appunti:
1) per quanto riguarda il costo netto dell'impianto (materiale+manodopera) se il pannello di amorfo costa il 25% di meno (ai prezzi a cui ho io accesso), bisogna vedere se la somma degli incrementi percentuali delle restante voci superano o meno questo 25%. Se il costo della struttura si raddoppia (100%, non è così, ma mi metto nell'ipotesi a me più sfavorevole) avremo un incremento del 7% (nel mio caso). Se uno usa una struttura che gli costa il 15% dell'impianto, l'incremento sarebbe del 15% appunto. Poi bisogna sommare gli altri incrementi percentuali ponderati (sulla monodopera e sulla componontestica elettrica) e fare un bilancio e vedere se si arriva o meno a 25%. A mio avviso ripeto che a fare la differenza sia la percentuale del costo della struttura sul totale dell'impianto
2) sulla diferenza di produzione tra i 2 sistemi, rob ha fatto un romanzo ma in realtà si è limitato a dire: "dopo 6 mesi le due produzioni sono in linea con le previsioni". CHE SIGNIFICA? La mia domanda specifica è la seguente: prendendo un arco temporale di tempo nel quale entrambi gli impianti erano in esercizio, quanti Kwh/Kwp ha prodotto l'amorfo e quanti Kwh/Kwp ha prodotto il cristallino?. Non vorrei che alla fine ha prodotto più l'amorfo in piano che il cristallino perfettamente orientato...
 
Innanzi tutto buone feste a tutti anche se in ritardo, ma sapete ero impegnato a magnare...

Poi come ho già fatto notare più volte a parità di installazione (stesso orientamento-tilt e che dir si voglia) l'amorfo doppia giunzione (come minimo, questo è un dato importante) produce almeno il 15 - 20% in più del mono-poli perchè al mattino si accende prima l'inverter e alla sera si spegne dopo, ha meno perdite per temperatura e per ombreggiamenti locali o clinometrici che siano, ecc ecc ecc

questo non lo dico solo io (peraltro verificato su ns sede installando sia mono che poli che amorfo doppia giunzione), ma lo dicono diversi studi fatti in giro per il mondo, che cercando su google è facile verificare (vedi studi del SUPSI svizzero ad esempio, ma ce ne sono anche di australiani per chi dice che in sicilia non va bene).

in uno di questi studi di cui mi rifiuto di obiettare dell'autorevolezza, e sfido chiunque a farlo, un modulo a-Si doppia giunzione, il solito Kax@#a, dopo 7 anni e dico 7 anni produceva ancora più del 60% in PIU' del valore nominale.
ALLA FACCIA DEL DECADIMENTO DELL'AMORFO!!!

Altri studi (e qui si ci avrete da ridire) proiettano la vita utile dell'amorfo a 50-60 anni perchè esente da molti problemi (tra cui la ricottura termica) delle altre tecnologie cristalline.

Scusate se mi sono dilungato, ma pensate anche a qsto: ad oggi i maggiori investimenti nel campo fv sono spesi sull'amorfo o thin film di altra natura. Che sono tt matti?????

Ah mi dimenticavo, il discorso economico....
Non esiste una regola che vale per tt in quanto il potere commerciale nello spillare prezzi bassi su qualunque voce di costo è proprio di ogni impresa.

Certo che se chiedete preventivi per l'amorfo a chi installa solo mono-poli, molto probabilmente vi sparerà un prezzo per il solo acquisto dei pannelli anche superiore al prezzo di mono-poli. Sono le regole dei grandi numeri.
Ad esempio conosco chi (molto famoso qui nel forum) riesce a fornire impianti ad inseguimento in mono-poli, chiavi in mano a 4500 Eu/kWp. E so che qualcuno di voi trasalirà. E' la regola della grande distribuzione, che si vede in ogni piccolo negozio, un mio amico che assemblava biciclette lamentava che nel supermercato vicino la stessa bici che vendeva lui era in vendita a meno del costo che lui affrontava per l'acquisto dei singoli pezzi disassemblati.

ora però vi saluto e spero di non suscitare polemiche.

Buone feste a tutti

:bye1::bye1:
 
in uno di questi studi di cui mi rifiuto di obiettare dell'autorevolezza, e sfido chiunque a farlo, un modulo a-Si doppia giunzione, il solito Kax@#a, dopo 7 anni e dico 7 anni produceva ancora più del 60% in PIU' del valore nominale.
ALLA FACCIA DEL DECADIMENTO DELL'AMORFO!!!

Altri studi (e qui si ci avrete da ridire) proiettano la vita utile dell'amorfo a 50-60 anni perchè esente da molti problemi (tra cui la ricottura termica) delle altre tecnologie cristalline.

A me sembra proprio la classica strxxxxxa !!!
Se dopo sette anni faceva ancora il 60% in piu' , all'installazione quanto faceva il 200% in piu ? Ma siamo seri !
Vediamo di leggere di datasheet della casa produttrice , e stiamo con i piedi per terra...

I Kaneka sono ottimi moduli , che possono , anzi devono , essere utilizzati in determinate situazioni in cui i poli non avrebbero un funzionamento ottimale. ( ed ovviamente si ha spazio)
 

Allegati

Ultima modifica:
Non ho postato i dati di produzione perchè essendo due installazioni completamente differenti sia come luogo sia come situazione non avrebbe senso paragonare tout court i soli valori di produzione.

Quello che ho detto è esattamente quello che ho scritto: le stime di produzione iniziale sono state fatte prendendo le caratteristiche specifiche dell'impianto (moduli + inverter + tipologia di installazione + luogo di installazione) e dopo 6 mesi i due impianti si sono comportati esattamente come era previsto senza mostrare comportamente eccezionali come qualc'uno asserisce.

I kaneka hanno dimostrato la loro validità in presenza di alte temperature e irraggiamento "scorretto", hanno dimostrato di poter lavorare per un periodo maggiore durante la giornata sfruttando meglio alba e tramonto (l'inverter è monitorato da data logger da remoto) ma non hanno fatto i miracoli.

Per quanto riguarda il discorso del +60% dopo 7 anni mi trova abbastanza sconcertato perchè ritengo non abbia senso e probabilmente c'è un errore nella base dati: per ottenere una simile differenza di prestazioni vorrei sapere come hanno dimensionato gli inverter.

E' pur vero che i kaneka (e tutti i moduli similari) hanno vantaggi per il deraiting termico e per le maggiori tensioni che ne estendono il periodo di ON durante il giorno ma per giustificare un +60% dovrebbero avere una produzione maggiore anche durante le ore di punta e questo significa che sin da subito gli inverter avrebbero dovuto essere sovradimensionati per poter gestire la maggior potenza e che quindi in fase di progettazione qualc'uno avrebbe dovuto prevederlo.
 
Giaga,
Ma perchè anzichè citare report non li posti.
Sono 2 ore che giro per il sito del SUPSI in cerca di questi report che dimostrano un 15-20% in più e non li trovo. Ho letto report annuali dal 1998 al 2007, forse ho sbagliato sezione. Ma nessuno dimostra niente di niente.
Faresti la cortesia di postare questi report di test per piacere.
Se hai anche quelli australiani meglio ancora così li guardiamo tutti.
Forse il 60% è un errore di digitazione.
ciao
 
Premetto che non voglio fare pubblicità ad un prodotto in particolare e che la casualità vuole che il modulo da me citato sia proprio quello del trd.

Cmq a parte che come li ho trovati io in rete qsti studi li potete trovare anche voi con un pò di pazienza, li posterei volentieri ma sono in ferie e tutto il materiale ce l'ho in ufficio e fino al 7 gennaio non torno (lo so sono fortunato).

ILLO lo studio che ho citato (vado a memoria perchè non ce l'ho sottomano), era stato fatto proprio per confrontare i dati riportati nei datasheet con le reali prestazioni sul campo. Anche a me il 60% (spero di ricordarmelo bene, ma era davvero eclatante), mi fa pensare a qualcosa di strano, ma le conclusioni dello studio che esaminava parecchi pannelli in commercio era che i moduli in mono-poli stavano tutti chi più chi meno un po' sotto i valori nominali dichiarati, mentre gli amorfi si comportavano meglio concludendo che il pregiudizio sulla tenuta nel tempo dell'amorfo era malposto.

Tutto qui.

Pecca di molti tra questi studi è che non parlano del BOS, ma ripeto essendo presi da fonti autorevoli (il SUPSI è il primo esempio che mi è venuto in mente) non penso siano di parte.

Ricordatevi che i datasheet sono pur sempre strumenti commerciali, non prendeteli come oro colato, è un consiglio.

La migliore soluzione è proprio testare i moduli in casa propria.

Ci tengo a sottolineare che io non ho interesse a pubblicizzare nessun prodotto in particolare e difficilmente sparo str@#*@#e non supportate da dati di fatto, come pensa ILLO.

Mi spiace non avere sotto mano gli studi perchè sarei lieto di far cambiare idea a qlcn o almeno a farlo pensare.

Se avete pazienza e magari me lo ricordate, gli studi li posto senza problemi, anzi rilancio una cosa che ho in mente da un pò.

Perchè non creiamo un thread apposito in cui postare gli studi che si ritengono utili a tutti e li commentiamo insieme?

Buone feste a tt :drinks_wine:
 
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